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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
Leggi le 822 promesse troppo generiche per essere verificate

106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

10 schede

in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la costituzione di un’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare

La finanziaria 2008 (l. 244/2007, art. 2, comma 356, testo originario) aveva ribattezzato «Autorità nazionale per la sicurezza alimentare» il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, istituito presso il Ministero della salute con decreto del 26 luglio 2007, dotandolo di una sede referente a Foggia e di un contributo di 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e di 1,5 milioni per il 2010. Il decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 (art. 11, nel testo della legge di conversione 28 febbraio 2008, n. 31) ha riscritto quel comma: dal 15 gennaio 2008 l'Autorità si trasforma in «Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare», con sede a Foggia e sotto la vigilanza del Ministero della salute, con gli stessi fondi. Organizzazione, funzionamento e amministrazione dovevano essere stabiliti da un decreto del presidente del Consiglio, su proposta del ministro della Salute e di concerto con quello delle Politiche agricole. Non risulta che il decreto sia stato adottato entro la fine del mandato: l'Agenzia è stata istituita per legge ma non è stata resa operativa.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

proponiamo un programma di sviluppo dell’assistenza domiciliare integrata

Non risulta un programma nazionale dedicato all'assistenza domiciliare integrata (ADI). Il governo ha però istituito, con la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art. 1, comma 1264), il Fondo per le non autosufficienze, con 100 milioni di euro per il 2007 e 200 milioni per ciascuno degli anni 2008 e 2009. Il decreto di riparto del 2007, adottato dopo l'intesa in Conferenza unificata del 20 settembre 2007, indica tra le aree prioritarie i servizi socio-sanitari e socio-assistenziali «con riferimento prioritario alla domiciliarità». Il fondo copre però solo i costi di rilevanza sociale dell'assistenza, non le prestazioni sanitarie che fanno parte dell'ADI. Il disegno di legge delega sulla non autosufficienza, presentato alla Camera il 3 dicembre 2007, non è stato assegnato alle commissioni prima della fine della legislatura.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

e sullo sviluppo dei consultori in termini di risorse, strutture, personale

La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 1251, lettera b, nel testo originario) ha destinato il Fondo per le politiche della famiglia anche alla riorganizzazione dei consultori familiari, «finalizzata a potenziarne gli interventi sociali in favore delle famiglie». Lo strumento era un'intesa in Conferenza unificata. Con l'intesa del 27 giugno 2007 sul riparto del Fondo, la riorganizzazione dei consultori è diventata uno dei progetti finanziati alle Regioni. Il decreto di riparto del 22 gennaio 2008 ne ha disposto il proseguimento nel 2008, in una quota di 97 milioni condivisa con altre due linee di intervento. Si tratta di finanziamenti a progetti sperimentali. Non risultano misure del governo su strutture e personale dei consultori, né dati nazionali che ne mostrino lo sviluppo nel biennio.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

L’Unione propone inoltre un "Piano nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro"

Il governo non ha adottato un atto chiamato «Piano nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro», ma ha definito uno strumento di indirizzo nazionale sulla stessa materia. L'accordo con le Regioni del 1° agosto 2007 («Patto per la tutela della salute e la prevenzione nei luoghi di lavoro»), reso esecutivo con DPCM del 17 dicembre 2007, fissa gli obiettivi del Servizio sanitario nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro, tra cui 250.000 interventi ispettivi l'anno. La legge 3 agosto 2007, n. 123 ha stabilito che negli appalti pubblici il costo della sicurezza non può essere soggetto a ribasso d'asta (art. 8), e il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 ha istituito un comitato nazionale di indirizzo presso il Ministero della salute e il sistema informativo nazionale per la prevenzione. Non risultano invece atti sul ruolo del servizio sanitario in campo ambientale, che il programma includeva nel piano.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Siamo per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari

La legge finanziaria 2008 (legge 244/2007, art. 2, comma 283) ha disposto il trasferimento al Servizio sanitario nazionale della sanità penitenziaria, compresa l'assistenza negli ospedali psichiatrici giudiziari. In attuazione, il governo Prodi, già dimissionario ma in carica per gli affari correnti, ha adottato il DPCM del 1° aprile 2008, dopo l'intesa con la Conferenza Stato-Regioni del 20 marzo 2008. Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 126 del 30 maggio 2008 ed è entrato in vigore quindici giorni dopo, con il governo successivo già in carica. Trasferisce alle Regioni le funzioni sanitarie degli ospedali psichiatrici giudiziari e, nell'allegato C, prevede un «programma di superamento graduale» in tre fasi: dimissione degli internati che hanno finito la misura di sicurezza, redistribuzione per aree regionali dopo un anno, restituzione di ogni internato alla Regione di provenienza dopo due anni. L'atto avvia il superamento ma non lo compie: al termine del mandato (8 maggio 2008) nessun ospedale psichiatrico giudiziario era stato chiuso.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

anche nella previsione di un loro progressivo allargamento, a partire dalla reintroduzione delle cure odontoiatriche

Il governo Prodi ha adottato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 aprile 2008 sui nuovi livelli essenziali di assistenza, che prevedeva prestazioni odontoiatriche ambulatoriali per i soggetti indicati nel nomenclatore (art. 16, comma 3). Il decreto però non è mai entrato in vigore: nel luglio 2008 il governo successivo lo ha ritirato per mancanza di copertura finanziaria, riferendo dei rilievi della Corte dei conti. In precedenza la legge 296/2006 (art. 1, comma 796, lettera n) aveva destinato 100 milioni di euro a strutture di assistenza odontoiatrica nel programma di investimenti sanitari. L'atto che reintroduceva le cure odontoiatriche nei livelli essenziali è stato quindi adottato nel mandato, ma non ha mai prodotto effetti.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

un "Piano straordinario di investimenti per il sistema sanitario nazionale", per realizzare un programma decennale di interventi

Il governo ha rifinanziato il programma di edilizia sanitaria e di ammodernamento tecnologico già esistente (articolo 20 della legge 67/1988). La finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, c. 796, lett. n) ne ha portato il tetto a 20 miliardi di euro, con quote vincolate (500 milioni per radiodiagnostica e radioterapia oncologica, 100 milioni per le cure palliative). La finanziaria 2008 (legge 244/2007, art. 2, c. 279) lo ha portato a 23 miliardi e il comma 280 ha aggiunto altre quote vincolate. Non è stato però varato un «piano straordinario» distinto con un programma decennale, e l'uso del tetto resta legato ogni anno alle disponibilità di bilancio.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

superare il blocco delle assunzioni, a partire dall’emergenza infermieristica

La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007) ha sostituito, per gli enti del Servizio sanitario nazionale, le misure di contenimento delle assunzioni previste per il 2007 e il 2008 dalle finanziarie precedenti con un tetto alla spesa di personale: per ciascuno degli anni 2007-2009 non oltre il livello del 2004 ridotto dell'1,4 per cento (art. 1, comma 565). Entro questo tetto, che resta un vincolo di riduzione della spesa, gli enti possono valutare la trasformazione dei posti dei precari in posti a tempo indeterminato. La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008, art. 3, comma 79) ha poi consentito agli enti del SSN, in deroga ai nuovi limiti sui contratti flessibili nella pubblica amministrazione, di usarli per sostituire infermieri assenti o cessati in caso di urgenza. Non risulta un piano straordinario di assunzioni di infermieri.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

per i tempi lunghissimi delle liste di attesa [...] Ci impegniamo a cancellare questa profonda iniquità e inefficienza

La legge 3 agosto 2007, n. 120 ha disciplinato l'attività libero-professionale intramuraria dei medici, che il programma voleva riaffermare. L'articolo 1, comma 4, impone alle aziende sanitarie il monitoraggio dei tempi di attesa, meccanismi per ridurli, l'erogazione entro 72 ore delle prestazioni urgenti differibili e il progressivo allineamento dei tempi del servizio pubblico a quelli dell'intramoenia, perché il ricorso a quest'ultima sia una scelta del cittadino e non la conseguenza di carenze organizzative. Le regioni avevano però diciotto mesi dal 31 luglio 2007 per gli interventi necessari, un termine che scadeva dopo la fine del governo, e non risultano dati che mostrino entro l'8 maggio 2008 la scomparsa delle attese che costringono a pagare le prestazioni. Il programma prometteva di «cancellare» questa iniquità: è stata adottata la legge, non raggiunto il risultato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

colmare il ritardo dell'Italia rispetto ai principali Paesi europei in materia di riconoscimento giuridico delle medicine non convenzionali

La legge finanziaria 2008 (l. 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, comma 355) ha istituito presso il Ministero della salute un registro dei dottori in chiropratica, riservato ai laureati in chiropratica, che esercitano la professione «come professionista sanitario di grado primario». La chiropratica è una delle nove medicine e pratiche non convenzionali indicate nel 2002 dalla Federazione degli ordini dei medici. Il regolamento di attuazione, da emanare entro sei mesi, non risulta adottato entro l'8 maggio 2008. Per le altre medicine non convenzionali (tra cui omeopatia, agopuntura e fitoterapia) non risultano atti del governo né leggi approvate nel mandato: tra i disegni di legge del governo non ce n'è alcuno in materia, e le proposte di iniziativa parlamentare presentate alla Camera nel 2006, per esempio la A.C. 874 (Lucchese, 23 maggio 2006) e la A.C. 996 (Stucchi, 7 giugno 2006), furono assegnate alla commissione Affari sociali senza essere esaminate. Il riconoscimento è quindi limitato a una sola disciplina e non è stato attuato nel mandato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026