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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
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106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

7 schede

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Proponiamo dunque che il Protocollo di Kyoto venga immediatamente attuato, [...] con misure interne che consentano di raggiungere almeno l’80 % degli obblighi di riduzione

Il governo Prodi ha fatto proprio il criterio del programma nel Piano nazionale di assegnazione delle quote di CO2 per il 2008-2012, presentato alla Commissione europea nel dicembre 2006: le riduzioni da ottenere con misure nazionali devono essere almeno l'80 per cento dello sforzo richiesto (76 milioni di tonnellate di CO2 l'anno). La legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006, art. 1, commi 1110-1115) ha istituito un fondo rotativo da 200 milioni di euro l'anno nel 2007-2009 per le misure di attuazione del Protocollo, ma le modalità per erogare i finanziamenti sono state fissate solo con un decreto del novembre 2008, dopo la fine del governo. Il periodo di impegno di Kyoto (2008-2012) si è chiuso dopo il mandato: il criterio è stato adottato, le misure per raggiungerlo non erano ancora operative.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in parteambiente

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

favorire la diffusione dell’iniziativa delle ESCO [...] per l’accesso al credito bancario, attraverso un fondo di rotazione

La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, commi 1110-1115) ha istituito presso la Cassa depositi e prestiti un fondo rotativo, con 200 milioni di euro l'anno nel triennio 2007-2009, per finanziare a tasso agevolato, con durata fino a 72 mesi, soggetti pubblici o privati che realizzino misure di attuazione del Protocollo di Kyoto, tra cui l'efficienza negli usi finali dell'energia. È lo strumento del fondo di rotazione, ma la legge non nomina le società di servizi energetici (ESCO) e non prevede misure specifiche per il loro accesso al credito. Le modalità di erogazione sono state fissate con il decreto del ministro dell'Ambiente del 25 novembre 2008, dopo la fine del governo, che include espressamente le ESCO tra le imprese ammesse.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

L’Unione si impegna ad elaborare tempestivamente le misure necessarie per annullare i rischi e le storture posti dalla legge delega ambientale

Il governo Prodi ha adottato due decreti correttivi del codice dell'ambiente (decreto legislativo 152/2006), emanato in attuazione della legge delega 308/2004. Il decreto legislativo 8 novembre 2006, n. 284 (in vigore dal 25 novembre 2006) ha disposto un nuovo correttivo sulle norme in materia di acque e rifiuti e ha prorogato le autorità di bacino in attesa della revisione della disciplina dei distretti idrografici. Il decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4 (in vigore dal 13 febbraio 2008) ha introdotto i principi generali, rifatto la disciplina di VIA, VAS e autorizzazione integrata ambientale e modificato le parti su acque, rifiuti e bonifiche. La revisione dei distretti idrografici non è stata adottata nel mandato: la delega per i correttivi scadeva nell'aprile 2008.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Il concetto di “montanità” non può più prescindere da un elemento altimetrico [...] Questi criteri saranno definiti dalla normativa nazionale

La legge finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, commi 17-22) ha fissato per legge nazionale i principi per riordinare le comunità montane: tra gli indicatori figurano altimetria, acclività dei terreni, indice di vecchiaia, distanza dal capoluogo e livello dei servizi. Il comma 19 precisa però che questi criteri valgono solo per la costituzione delle comunità montane e non per i benefici a favore della montagna. Non è stata riscritta la classificazione dei comuni montani, che è rimasta quella ereditata dalla legge 991/1952: la nuova definizione nazionale è arrivata solo con la legge 131/2025.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

ci impegniamo a promuovere un programma per le città e le loro periferie

Il governo non ha varato un programma unitario per le città che tenesse insieme centri storici e periferie, come promesso. Ha però adottato misure per i quartieri disagiati. Il decreto del Ministro delle infrastrutture del 26 marzo 2008 ha attivato il «Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile», per aumentare gli alloggi in affitto a canone sostenibile e migliorare le infrastrutture dei quartieri con forte disagio abitativo. Il decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, ha finanziato con 550 milioni di euro un programma straordinario di edilizia residenziale pubblica nei comuni ad alta tensione abitativa (art. 21) e ha destinato ai «Contratti di quartiere II» le risorse non impegnate di precedenti programmi (art. 21-bis). Per i centri storici non risultano interventi.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

L'Unione si impegna inoltre a riorganizzare, rafforzandolo e rendendolo più indipendente ed efficace, il sistema dei controlli ambientali e in particolare dell'Apat

Il decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, art. 2, comma 109 (convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286), ha riordinato l'APAT per razionalizzare i controlli ambientali e rafforzare il coordinamento con le Regioni. L'agenzia è diventata persona giuridica di diritto pubblico ad ordinamento autonomo, con presidente, consiglio di amministrazione (due membri su proposta delle Regioni) e direttore generale; il riordino è stato fatto senza nuovi oneri per la finanza pubblica. La finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 1, comma 347) l'ha autorizzata ad assumere personale a tempo indeterminato nei limiti della pianta organica esistente. Non risulta invece una riorganizzazione dell'intero sistema dei controlli ambientali con le agenzie regionali. La fusione dell'APAT nell'ISPRA è del decreto-legge 112/2008, del governo successivo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

incentivare la ricerca nelle aree protette, potenziando il ruolo dell’INFS (Istituto Nazionale Fauna Selvatica) e dell’ICRAM

La legge finanziaria 2007 ha trasferito la vigilanza sull'Istituto nazionale per la fauna selvatica dalla Presidenza del Consiglio al Ministero dell'ambiente e ne ha previsto la riorganizzazione statutaria (legge 296/2006, art. 1, commi 471-472). La finanziaria 2008 ha assegnato all'ICRAM 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009, per il funzionamento ordinario e per prevenire emergenze ambientali in mare (legge 244/2007, art. 2, comma 326). Sono interventi sulle due istituzioni, ma nessuna norma consultata incentiva in modo specifico la ricerca nelle aree protette.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026