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L'Unione, 2006 · centrosinistra

Promesse troppo generiche per essere verificate

Frasi del programma che non indicano un atto, un'opera o un numero da controllare. Le elenchiamo tutte, con la citazione e il motivo, ma non entrano tra le promesse verificabili. Il metodo

106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

822 promesse

  1. «ridurre gli scalini normativi e abbassare i costi societari per accedere alla quotazione»

    sezione "Una politica industriale per far crescere le imprese", p. 123

    Atto non definito: non dice che cosa farà il governo.

  2. «incidere sulle forme di “chiusura proprietaria” come gruppi piramidali, accordi e patti di sindacato»

    sezione "Una politica industriale per far crescere le imprese", p. 124

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  3. «incoraggiare l’accesso al capitale di rischio proprio o di terzi ed essere il più possibile neutrale riguardo alla scelta di finanziare l’azienda»

    sezione "Una politica industriale per far crescere le imprese", p. 124

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  4. «una politica per il rafforzamento della cooperazione tra piccole imprese e banche locali [...] anche attraverso i consorzi fidi»

    sezione "Una politica industriale per far crescere le imprese", p. 124

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  5. «ai fini dei parametri patrimoniali richiesti da Basilea 2, la rete di queste piccole banche possa essere valutata come un unico gruppo bancario»

    sezione "Una politica industriale per far crescere le imprese", p. 124

    Dipende da altri: il risultato non spetta al governo.

  6. «un impegno del paese nelle politiche per la ricerca è prioritario»

    sezione "Ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico: obiettivo Lisbona", p. 125

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  7. «proponiamo che il trasferimento tecnologico incentivato venga legato alla nascita di nuove imprese»

    sezione "Ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico: obiettivo Lisbona", p. 126

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  8. «l'adozione di un Programma per il finanziamento di progetti a sostegno del trasferimento tecnologico”»

    sezione "Ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico: obiettivo Lisbona", p. 126

    Ipotesi («il Governo potrebbe [...] avere un ruolo determinante»), non impegno.

  9. «riteniamo necessario aiutare le piccole e medie imprese italiane a sostenere l’onere della brevettazione europea e delle certificazioni europee»

    sezione "Ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico: obiettivo Lisbona", p. 126

    Atto non definito: non dice che cosa farà il governo.

  10. «una particolare attenzione debba essere posta nell’industria del software»

    sezione "Ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico: obiettivo Lisbona", p. 126

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  11. «un rilancio dell’internazionalizzazione debba interessare innanzitutto l’inserimento sui mercati internazionali delle nostre imprese»

    sezione "Le imprese italiane nel mondo: l'economia italiana diventa internazionale", p. 127

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  12. «uno sforzo particolare debba essere fatto per l’internazionalizzazione dei distretti industriali»

    sezione "Le imprese italiane nel mondo: l'economia italiana diventa internazionale", p. 128

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  13. «un ruolo rilevante vada attribuito alle istituzioni pubbliche preposte all’internazionalizzazione [...] e si impone una maggiore collaborazione tra queste istituzioni»

    sezione "Le imprese italiane nel mondo: l'economia italiana diventa internazionale", p. 128

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  14. «debba essere promosso all’estero, coordinando meglio anche le iniziative regionali, l'intero “sistema paese"»

    sezione "Le imprese italiane nel mondo: l'economia italiana diventa internazionale", p. 128

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  15. «Crediamo che si debba puntare sull'attrazione degli investimenti diretti esteri in Italia»

    sezione "Le imprese italiane nel mondo: l'economia italiana diventa internazionale", p. 128

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  16. «sostenere la partecipazione di imprese italiane a progetti europei»

    sezione "Le imprese italiane nel mondo: l'economia italiana diventa internazionale", p. 128

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  17. «In Europa invece è necessario sviluppare programmi in aree d’avanguardia»

    sezione "Le imprese italiane nel mondo: l'economia italiana diventa internazionale", p. 128

    Dipende da altri: il risultato non spetta al governo.

  18. «i programmi che mobilitano l’innovazione industriale debbano dar luogo ad una cooperazione europea»

    sezione "Le imprese italiane nel mondo: l'economia italiana diventa internazionale", p. 129

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (cooperazione europea, esito rimesso ad altri).

  19. «valorizzare il potere consultivo e di indirizzo dell'Antitrust nei confronti del Parlamento e del governo»

    sezione "Le politiche per la concorrenza: dalla parte del cittadino consumatore, risparmiatore e utente", p. 130

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  20. «accrescere la sensibilità del legislatore rispetto ai danni causati da leggi e regolamenti che ostacolano la concorrenza»

    sezione "Le politiche per la concorrenza: dalla parte del cittadino consumatore, risparmiatore e utente", p. 130

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  21. «rafforzare il potere di indagine e di proposta dell’Antitrust»

    sezione "Le politiche per la concorrenza: dalla parte del cittadino consumatore, risparmiatore e utente", p. 130

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (poteri non specificati; il rafforzamento dell'Autorità è in).

  22. «Nei servizi a rete (energia, trasporti) la proprietà delle reti deve rimanere pubblica.»

    sezione "Le politiche per la concorrenza: dalla parte del cittadino consumatore, risparmiatore e utente", p. 130

    Conservazione dell'assetto esistente, nessun atto nuovo (la separazione delle reti energetiche è in).

  23. «Entrambe le funzioni dovranno dunque rimanere pubbliche.»

    sezione "Le politiche per la concorrenza: dalla parte del cittadino consumatore, risparmiatore e utente", p. 130

    Atto non definito: non dice che cosa farà il governo (nessun atto indicato per renderne pubblica la gestione); la proprietà delle reti idriche era già pubblica per legge (art. 113, comma 2, TUEL).

  24. «robusti investimenti nel potenziamento e ammodernamento delle reti idriche, soprattutto nel mezzogiorno»

    sezione "Le politiche per la concorrenza: dalla parte del cittadino consumatore, risparmiatore e utente", p. 130

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessuna cifra).

  25. «confermare il rispetto dell'autonomia finanziaria e gestionale delle Casse di Previdenza privatizzate»

    sezione "Le politiche per la concorrenza: dalla parte del cittadino consumatore, risparmiatore e utente", p. 132

    Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (d.lgs. 509/1994).

  26. «promuovere la spinta concorrenziale nel settore della distribuzione commerciale»

    sezione "Le politiche per la concorrenza: dalla parte del cittadino consumatore, risparmiatore e utente", p. 132

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  27. «accrescere la dimensione delle catene distributive nazionali»

    sezione "Le politiche per la concorrenza: dalla parte del cittadino consumatore, risparmiatore e utente", p. 132

    Obiettivo su un dato che il governo non decide da solo: non misura l'azione pubblica.

  28. «tutelare la permanenza nei centri urbani delle piccole attività commerciali e artigianali (esercizi di vicinato)»

    sezione "Le politiche per la concorrenza: dalla parte del cittadino consumatore, risparmiatore e utente", p. 132

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  29. «valorizzare la funzione sociale della piccola e piccolissima distribuzione»

    sezione "Le politiche per la concorrenza: dalla parte del cittadino consumatore, risparmiatore e utente", p. 133

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  30. «garantire un equilibrio tra esigenze competitive ed esigenze sociali e produttive»

    sezione "Le politiche per la concorrenza: dalla parte del cittadino consumatore, risparmiatore e utente", p. 133

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  31. «la deregolamentazione degli orari deve avvenire nel rispetto della legislazione del lavoro»

    sezione "Le politiche per la concorrenza: dalla parte del cittadino consumatore, risparmiatore e utente", p. 133

    Principio senza atto definito.

  32. «riteniamo indispensabile sollecitare i produttori e i distributori commerciali ad adottare politiche reciprocamente convenienti per l'accorciamento delle filiere»

    sezione "Le politiche per la concorrenza: dalla parte del cittadino consumatore, risparmiatore e utente", p. 133

    Dipende da altri: il risultato non spetta al governo.

  33. «le catene distributive debbano essere incentivate a distribuire nei punti vendita di ciascun territorio una certa varietà di prodotti locali»

    sezione "Le politiche per la concorrenza: dalla parte del cittadino consumatore, risparmiatore e utente", p. 133

    Atto non definito: non dice che cosa farà il governo.

  34. «il miglioramento delle norme a presidio della trasparenza delle operazioni finanziarie»

    sezione "Risparmiare con fiducia: trasparenza e affidabilità dei mercati finanziari", p. 134

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  35. «incentivare una maggior presenza sul mercato di analisti finanziari e di società di gestione del risparmio indipendenti dalle banche»

    sezione "Risparmiare con fiducia: trasparenza e affidabilità dei mercati finanziari", p. 134

    Atto non definito: non dice che cosa farà il governo.

  36. «quotare la società “Borsa Italiana” in un mercato europeo in modo da diluire il peso delle banche italiane»

    sezione "Risparmiare con fiducia: trasparenza e affidabilità dei mercati finanziari", p. 134

    Riguarda una società privata (Borsa Italiana), nessuna azione del governo indicata.

  37. «non pregiudichi minimamente la facoltà di ciascuno di disporre del suo diritto consentendo al singolo di sottrarsi dall’azione collettiva»

    sezione "Risparmiare con fiducia: trasparenza e affidabilità dei mercati finanziari", p. 135

    Criterio della disciplina della class action, non atto distinto.

  38. «premi economicamente gli avvocati solo se hanno effettivamente contribuito all’attuazione del diritto sostanziale»

    sezione "Risparmiare con fiducia: trasparenza e affidabilità dei mercati finanziari", p. 135

    Criterio della disciplina della class action, non atto distinto.

  39. «depenalizzare una serie di condotte che sono prassi ormai accettate in questi casi»

    sezione "Risparmiare con fiducia: trasparenza e affidabilità dei mercati finanziari", p. 136

    Atto non definito: non dice che cosa farà il governo (condotte non individuate).

  40. «L’individuazione delle priorità infrastrutturali deve a sua volta avvenire alla luce delle risultanze della valutazione ambientale strategica (VAS)»

    sezione "Una politica dei trasporti sostenibile", p. 137

    Criterio senza atto distinto.

  41. «proponiamo di riordinare la legislazione sui lavori pubblici in un unico corpo normativo, che recepisca le direttive comunitarie»

    sezione "Una politica dei trasporti sostenibile", p. 137

    Atto già adottato dal governo uscente alla data del voto (codice dei contratti pubblici di recepimento delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, delega della legge 62/2005, deliberato in via definitiva dal Consiglio dei ministri il 23/3/2006 ed emanato come d.lgs. 163 del 12/4/2006).

  42. «In primo luogo l'investimento sulle aree portuali e retroportuali [...] nel quadro del più generale investimento sulle autostrade del mare»

    sezione "Una politica dei trasporti sostenibile", p. 137

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessuna cifra né opera definita).

  43. «Le autostrade del mare e l’integrazione dei porti con le reti ferroviarie meridionali e il loro potenziamento sono i nostri obiettivi più urgenti.»

    sezione "Una politica dei trasporti sostenibile", p. 138

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  44. «distinguere dove necessitino opere nuove oppure occorrano ristrutturazioni dell’esistente»

    sezione "Una politica dei trasporti sostenibile", p. 138

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  45. «valorizzare il coinvolgimento dei cittadini e delle istituzioni dei territori interessati dagli interventi di infrastrutturazione»

    sezione "Una politica dei trasporti sostenibile", p. 138

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  46. «dare priorità alle direttrici già vicine alla saturazione dei traffici, come ad esempio quelle verso il Gottardo e il Brennero»

    sezione "Una politica dei trasporti sostenibile", p. 138

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (priorità senza atto né opera definita).

  47. «avvantaggiare la ferrovia nella ripartizione modale»

    sezione "Una politica dei trasporti sostenibile", p. 138

    Obiettivo su un dato che il governo non decide da solo: non misura l'azione pubblica.

  48. «integrare le reti di trasporto europeo con gli aeroporti, in primo luogo con gli aeroporti di Fiumicino e Malpensa»

    sezione "Una politica dei trasporti sostenibile", p. 138

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  49. «nei punti di incrocio delle reti di trasporto europee, realizzare interporti di rango europeo per l’integrazione modale della logistica»

    sezione "Una politica dei trasporti sostenibile", p. 138

    Atto non definito: non dice che cosa farà il governo (interporti non individuati).

  50. «Sarà poi importante lo sviluppo delle reti metropolitane»

    sezione "Una politica dei trasporti sostenibile", p. 138

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.