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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Ulivo, 1996

Principali partiti: Partito Democratico della Sinistra, Partito Popolare Italiano, Rinnovamento Italiano, Federazione dei Verdi, Socialisti Italiani

Governi valutati: Governo Prodi I, Governo D'Alema I, Governo D'Alema II, Governo Amato II

La copia d'archivio è del 1998; il testo porta la data del 6 dicembre 1995.

  • 82 mantenute
  • 79 in parte
  • 88 non mantenute
  • 0 in corso
  • 1 non valutabile
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59 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

5 schede

non mantenutaistruzione

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Aumento delle risorse in percentuale sul PIL

Secondo la serie del Ministero dell'istruzione, la spesa pubblica per istruzione e formazione è scesa dal 4,87% del PIL nel 1995 al 4,86% nel 1996, al 4,57% nel 1997 e al 4,55% sia nel 1998 sia nel 1999; per il 2000 il dato provvisorio è 4,63%. Anche i conti delle amministrazioni pubbliche per funzione dell'ISTAT danno una quota ferma o in lieve calo: 4,5% del PIL nel 1996 e 4,4% nel 2000 e nel 2001. L'aumento delle risorse per l'istruzione in percentuale del PIL non è stato realizzato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

bisogna realizzare l'obiettivo 'europeo' di portare alla laurea 350.000-400.000 studenti all'anno (contro i 100.000 attuali)

La promessa era portare a 350.000-400.000 i laureati all'anno, contro i 100.000 indicati dal programma. Secondo l'ISTAT i laureati dell'anno solare 1998 sono stati 129.307. Secondo i dati del Ministero dell'università, nell'intero anno solare 2001 sono stati 171.806, meno della metà dell'obiettivo. La riforma che ha introdotto la laurea triennale (decreto ministeriale n. 509 del 1999) ha prodotto i primi 1.267 laureati nel 2001: i suoi effetti sul numero complessivo sono successivi al periodo dei governi valutati.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

un meccanismo di preferenze espresse e di graduatorie assicura a ciascun candidato l'ammissione in una delle sedi universitarie

La legge 2 agosto 1999, n. 264 (GU n. 183 del 6 agosto 1999) ha programmato a livello nazionale gli accessi a medicina, odontoiatria, architettura e altri corsi. L'art. 4 prevede l'ammissione con prove di cultura generale e verifica dell'attitudine, e i risultati vanno comunicati entro quindici giorni. Non prevede però un meccanismo di preferenze e graduatorie che assicuri a ogni candidato un posto in una sede universitaria: chi non rientra nei posti programmati resta escluso. Non risultano altri atti del governo in questo senso.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Per quanto riguarda lo spettacolo occorrono nuove leggi di settore, laddove non ci sono - teatro, musica

La promessa chiedeva nuove leggi di settore sullo spettacolo dove mancavano, in particolare per teatro e musica. Il governo Prodi I ha presentato il disegno di legge sulla «Disciplina generale dell'attività teatrale» (Camera, n. 3433, 18 marzo 1997): approvato dalla Camera il 27 luglio 1999, è rimasto all'esame della commissione del Senato. Il testo unificato sulle attività musicali, che comprendeva un disegno di legge del governo, è stato approvato dal Senato il 20 settembre 2000, ma la discussione alla Camera, iniziata il 19 febbraio 2001, non si è conclusa. Nel periodo sono state approvate solo norme parziali, come la legge 15 dicembre 1998, n. 444 per la riapertura e il restauro dei teatri e la trasformazione degli enti lirici in fondazioni (decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367), settore che una legge l'aveva già.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Occorre effettuare un censimento dell'associazionismo sportivo

Non risultano atti del governo che prevedano un censimento dell'associazionismo sportivo per individuare le realtà legittimate ad affiancare il CONI. Il decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242 sul riordino del CONI affida al consiglio nazionale dell'ente i provvedimenti di riconoscimento, ai fini sportivi, di società e associazioni sportive, sulla base dei requisiti fissati dallo statuto, senza prevedere un censimento. L'Istat ha svolto una rilevazione censuaria sulle istituzioni non profit riferita al 31 dicembre 1999, che comprende anche quelle sportive, ma è un'indagine statistica generale e non serve a stabilire quali associazioni siano riconosciute.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026