Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995
va escluso radicalmente il ricorso alle varie forme di condono che premiano l'illegalità
Nel mandato sono stati adottati provvedimenti di condono. Il decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, del governo Prodi I, convertito dalla legge 28 maggio 1997, n. 140, contiene all'art. 4 «Disposizioni in materia di condono previdenziale»: chi non aveva versato, o aveva versato in ritardo, contributi dovuti fino a dicembre 1996 poteva regolarizzarsi entro il 31 maggio 1997 pagando una somma aggiuntiva al posto delle sanzioni civili e degli interessi, anche a rate. La legge 23 dicembre 1996, n. 662 (art. 2, commi 37-59) ha inoltre modificato il condono edilizio del 1994, spostandone i termini e consentendo il riesame di domande respinte, e la legge 27 dicembre 1997, n. 449 (art. 49, comma 7) ha prorogato al 30 giugno 1998 un termine dello stesso condono. Non è stato aperto un nuovo condono fiscale o edilizio generale, ma l'esclusione «radicale» dei condoni promessa dal programma non è stata rispettata.
- Fonte: programma elettorale, Tesi n. 7 "Meno leggi, fatte meglio"
- Prova: Decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, testo originario, art. 4 «Disposizioni in materia di condono previdenziale»: regolarizzazione dei contributi omessi o versati in ritardo fino a dicembre 1996, entro il 31 maggio 1997, con somma aggiuntiva in luogo delle sanzioni civili e degli interessi; convertito dalla legge 28 maggio 1997, n. 140
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