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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Ulivo, 1996

Principali partiti: Partito Democratico della Sinistra, Partito Popolare Italiano, Rinnovamento Italiano, Federazione dei Verdi, Socialisti Italiani

Governi valutati: Governo Prodi I, Governo D'Alema I, Governo D'Alema II, Governo Amato II

La copia d'archivio è del 1998; il testo porta la data del 6 dicembre 1995.

  • 82 mantenute
  • 79 in parte
  • 88 non mantenute
  • 0 in corso
  • 1 non valutabile
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Le schede

Promessa per promessa

6 schede

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

va escluso radicalmente il ricorso alle varie forme di condono che premiano l'illegalità

Nel mandato sono stati adottati provvedimenti di condono. Il decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, del governo Prodi I, convertito dalla legge 28 maggio 1997, n. 140, contiene all'art. 4 «Disposizioni in materia di condono previdenziale»: chi non aveva versato, o aveva versato in ritardo, contributi dovuti fino a dicembre 1996 poteva regolarizzarsi entro il 31 maggio 1997 pagando una somma aggiuntiva al posto delle sanzioni civili e degli interessi, anche a rate. La legge 23 dicembre 1996, n. 662 (art. 2, commi 37-59) ha inoltre modificato il condono edilizio del 1994, spostandone i termini e consentendo il riesame di domande respinte, e la legge 27 dicembre 1997, n. 449 (art. 49, comma 7) ha prorogato al 30 giugno 1998 un termine dello stesso condono. Non è stato aperto un nuovo condono fiscale o edilizio generale, ma l'esclusione «radicale» dei condoni promessa dal programma non è stata rispettata.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

a mantenere la pressione fiscale invariata nel prossimo triennio rispetto ai livelli del 1995

Il programma prometteva di mantenere la pressione fiscale invariata rispetto al 1995 nel triennio 1996-1998. Secondo la serie Istat dei conti delle amministrazioni pubbliche la pressione fiscale è passata dal 41,5 per cento del PIL nel 1995 al 42,0 nel 1996, al 43,9 nel 1997 (anno del contributo straordinario per l'Europa) e al 42,7 nel 1998. Il livello del 1995 è stato superato in tutti e tre gli anni. L'esito è coerente con la scheda corrispondente di «Il conto».

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

la radicale riorganizzazione: [...] delle imposte di bollo

Nel mandato l'imposta di bollo è stata ritoccata ma non riorganizzata. Il decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 473 (in vigore dal 1° aprile 1998) ne ha rivisto le sanzioni. L'art. 55 della legge 21 novembre 2000, n. 342 (governo Amato II) ha affidato a decreti del ministro delle Finanze, da adottare entro novanta giorni, una nuova tariffa del bollo e delle tasse di concessione governativa, e ha introdotto alcune esenzioni puntuali; quei decreti non risultano adottati, e nel 2006 l'Agenzia delle entrate applicava ancora la tariffa approvata con decreto ministeriale 20 agosto 1992. L'impianto del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642 è rimasto invariato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

una revisione dell'ulteriore detrazione oggi esistente commisurandola al reddito complessivo del contribuente

Nel 1995 l'«ulteriore detrazione» Irpef (art. 13, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi) spettava ai lavoratori dipendenti con un reddito di lavoro dipendente fino a 14,5 milioni di lire, con importi decrescenti fino a 14.825.000 lire. Era quindi commisurata a una sola componente del reddito, come rilevava il programma. Il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (art. 48) ha riscritto l'art. 13 dal 1998 e ha fuso l'ulteriore detrazione con quella base in un'unica detrazione per lavoro dipendente. La nuova detrazione è però graduata sull'ammontare dei soli redditi di lavoro dipendente, non sul reddito complessivo del contribuente. Le leggi finanziarie per il 2000 e il 2001 ne hanno aumentato gli importi senza cambiare la base di calcolo. Sono graduate sul reddito complessivo solo due detrazioni minori introdotte nel 1999 e nel 2000 (art. 13, commi 2-ter e 2-quater), riservate a chi possiede esclusivamente alcuni tipi di reddito. Non risultano atti dei governi valutati che abbiano commisurato l'ulteriore detrazione, o la detrazione che l'ha sostituita, al reddito complessivo.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

il passaggio lento e graduale dall'imposizione basata sulle tariffe catastali alla tassazione a bilancio

Non risultano atti del governo che abbiano avviato il passaggio dalla tassazione agricola basata sulle tariffe catastali a quella a bilancio. Il reddito agrario e quello dominicale sono rimasti determinati su base catastale. La legge 23 dicembre 1996, n. 662 (art. 3, comma 50) ha mantenuto questo sistema e, in attesa delle nuove tariffe d'estimo, ha rivalutato i redditi dominicali dell'80 per cento e quelli agrari del 70 per cento ai fini delle imposte sui redditi.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

prevedere la detraibilità a fini fiscali delle spese sostenute dai consumatori privati

Non risultano atti del governo che abbiano reso detraibili le spese sostenute dai consumatori privati per i servizi del non profit. Il decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 ha introdotto una detrazione d'imposta, ma per le erogazioni liberali in denaro alle ONLUS (fino a 4 milioni di lire) e per i contributi alle società di mutuo soccorso, cioè per donazioni e non per l'acquisto di servizi. Il programma proponeva invece di sostenere la domanda delle famiglie che comprano servizi dal terzo settore.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026