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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Ulivo, 1996

Principali partiti: Partito Democratico della Sinistra, Partito Popolare Italiano, Rinnovamento Italiano, Federazione dei Verdi, Socialisti Italiani

Governi valutati: Governo Prodi I, Governo D'Alema I, Governo D'Alema II, Governo Amato II

La copia d'archivio è del 1998; il testo porta la data del 6 dicembre 1995.

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  • 79 in parte
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Le schede

Promessa per promessa

11 schede

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

si privatizzino in larga parte gli strumenti finanziari ed assicurativi, pur lasciando una responsabilità primaria all'intervento pubblico

La promessa era privatizzare in larga parte gli strumenti finanziari e assicurativi per l'export (il programma cita SACE e SIMEST), lasciando all'intervento pubblico la responsabilità primaria. Il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143 ha riordinato la SACE come Istituto per i servizi assicurativi del commercio estero, con personalità giuridica di diritto pubblico, sotto la vigilanza del Ministero del tesoro. La SIMEST, società per azioni partecipata dallo Stato e istituita dalla legge 24 aprile 1990, n. 100, ha ricevuto dallo stesso decreto la gestione di altri interventi pubblici di sostegno all'export; la partecipazione dello Stato è stata ceduta solo nel 2012, alla Cassa depositi e prestiti. Non risultano atti dei governi valutati che abbiano privatizzato questi strumenti; la trasformazione della SACE in società per azioni è del 2003.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Una riscrittura dell'art. 81 della Costituzione, per stabilire anzitutto il principio che l'indebitamento possa essere utilizzato solo a copertura dei programmi di investimento

Nei mandati dei governi valutati (1996-2001) l'art. 81 della Costituzione non è stato riscritto. Il nuovo art. 81 è arrivato con la legge costituzionale 20 aprile 2012, n. 1 (GU n. 95 del 23 aprile 2012), undici anni dopo, e con una formula diversa da quella promessa: impone l'equilibrio tra entrate e spese e ammette l'indebitamento solo per considerare gli effetti del ciclo economico o, con l'autorizzazione delle Camere a maggioranza assoluta, al verificarsi di eventi eccezionali. Non risultano atti dei governi valutati che propongano la revisione dell'art. 81 nel senso indicato dal programma.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Una riorganizzazione dei contenuti del bilancio e della legge finanziaria in un unico strumento normativo, con limiti assai stretti di emendabilità

La legge 3 aprile 1997, n. 94 (governo Prodi I) ha riformato la struttura del bilancio dello Stato, con le unità previsionali di base e il rinvio al documento di programmazione economico-finanziaria. La legge finanziaria è però rimasta uno strumento distinto dal bilancio e non risultano limiti di emendabilità analoghi a quelli promessi. L'unificazione dei due strumenti in un solo provvedimento è arrivata con la legge 4 agosto 2016, n. 163, molto dopo i governi valutati.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

E' pertanto necessario introdurre una previsione analoga per quanto riguarda il mercato italiano

La legge 10 ottobre 1990, n. 287 consente all'Autorità garante della concorrenza e del mercato di segnalare al Parlamento e al Governo le norme che distorcono la concorrenza (art. 21) e di esprimere pareri (art. 22), ma non prevede un controllo sugli aiuti pubblici alle imprese. Non risultano atti dei governi valutati che abbiano introdotto una disciplina nazionale analoga a quella europea per limitare gli aiuti che distorcono la concorrenza. Il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 (governo Prodi I) ha fissato i principi per le procedure di concessione e il monitoraggio degli incentivi alle imprese, senza un controllo dei loro effetti sul mercato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

costituzione di un'Agenzia delle innovazioni

Non risultano atti dei governi Prodi, D'Alema e Amato che abbiano istituito un'Agenzia delle innovazioni per le piccole imprese, con una struttura centrale ridotta e punti di assistenza tecnica decentrati. Il d.lgs. 9 gennaio 1999, n. 1 ha creato Sviluppo Italia S.p.A., società per la promozione di attività produttive e nuova imprenditorialità, tra i cui scopi figura lo sviluppo della domanda di innovazione. Si tratta però di una società di sviluppo generale, con particolare riferimento al Mezzogiorno, non dell'agenzia descritta dalla promessa.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

attraverso la definizione di criteri più selettivi per il loro riconoscimento, innalzando i limiti quantitativi e qualitativi per la concentrazione dell'offerta

Durante i governi valutati il Parlamento ha approvato la legge 5 marzo 2001, n. 57, che all'articolo 7 ha delegato il governo a modernizzare il settore agricolo, indicando tra i fini quello di favorire la concentrazione dell'offerta, senza fissare criteri per il riconoscimento delle associazioni di produttori. Il decreto legislativo emanato in base a questa delega (18 maggio 2001, n. 228), che fissa requisiti nazionali per il riconoscimento delle organizzazioni di produttori, come l'obbligo per i soci di far vendere all'organizzazione almeno il 75% del prodotto e soglie minime di produttori e di volume commercializzato, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 15 giugno 2001, dopo la fine del governo Amato II (11 giugno 2001). Non risultano altri atti del governo che abbiano reso più selettivi i criteri di riconoscimento entro quella data.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

un'agenzia, a capitale misto pubblico-privato, rivolta a sostenere i prodotti delle piccole e medie imprese

La promessa era di creare, sull'esempio di Francia e Germania, un'agenzia a capitale misto pubblico-privato per sostenere all'estero i prodotti agroalimentari delle piccole e medie imprese. Non risultano atti del governo, tra il 1996 e il 2001, che l'abbiano istituita. L'atto più vicino è l'art. 59, comma 4-bis, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, aggiunto dall'art. 123 della legge 23 dicembre 2000, n. 388: istituisce presso il Ministero delle politiche agricole e forestali un comitato per la valorizzazione e la tutela del patrimonio alimentare italiano, costituito con decreto ministeriale del 28 marzo 2001. È un organismo ministeriale con compiti di censimento e tutela, non un'agenzia con capitale privato che offra servizi commerciali alle imprese.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

occorre quindi un insieme di nuove norme, confluenti in un apposito "statuto" per l'imprenditore artigiano

Non risulta che il governo abbia proposto o approvato uno statuto dell'impresa artigiana al posto della legge quadro 8 agosto 1985, n. 443. Sono state approvate solo modifiche puntuali alla legge del 1985: la legge 20 maggio 1997, n. 133 (artigiane le s.r.l. con socio unico e le società in accomandita semplice) e l'art. 13 della legge 5 marzo 2001, n. 57 (s.r.l. artigiane). Non è stata fatta la riforma organica promessa.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Con l'eccezione delle professioni di tipo medico, non considerare i periodi di apprendistato come condizione necessaria per poter svolgere gli esami di ammissione

Non risultano atti del governo che abbiano eliminato il tirocinio come condizione per l'ammissione agli esami delle professioni non mediche. Il D.P.R. 5 giugno 2001, n. 328, che ha riformato i requisiti di accesso a diverse professioni (emanato pochi giorni prima della fine del governo Amato II), mantiene il tirocinio «ove prescritto» e consente solo di svolgerlo in tutto o in parte durante gli studi. Per gli psicologi, ad esempio, richiede un tirocinio di un anno per la sezione A e di sei mesi per la sezione B prima dell'esame di Stato. Per l'accesso alla professione forense è rimasta in vigore la pratica di due anni prevista dal regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578.

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

rimuovere almeno alcuni dei vincoli relativi alla diffusione di pubblicità e informazioni relative alle specializzazioni

Il divieto di pubblicità informativa sui titoli e sulle specializzazioni professionali è stato abolito dal decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (art. 2, comma 1, lettera b; GU n. 153 del 4 luglio 2006, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248), cioè cinque anni dopo la fine dell'ultimo governo valutato. Nei mandati dei governi valutati non risultano atti che abbiano rimosso, neppure in parte, quei vincoli. Il disegno di legge governativo sul riordino delle professioni intellettuali, presentato nel 1998 e di nuovo nel 2000, non è diventato legge.

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

stimolando l'adozione di codici di autodisciplina ed evitando la fissazione di prezzi minimi

Non risultano atti del governo che abbiano vietato la fissazione di tariffe minime per le professioni o promosso codici di autodisciplina al loro posto. Il disegno di legge governativo di riordino delle professioni intellettuali è stato presentato il 21 novembre 2000 (A.C. 7452) e non è diventato legge prima della fine della legislatura. L'obbligatorietà delle tariffe minime è stata abolita solo dal decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, dopo la fine dei governi valutati. L'esito è coerente con le schede corrispondenti di «Il conto» sul riordino delle professioni.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026