Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995
Sopprimere i controlli sugli atti amministrativi delle Regioni e degli enti locali e attribuire i compiti ispettivi alla Corte dei Conti
La legge 15 maggio 1997, n. 127 (art. 17), approvata sotto il governo Prodi I, ha ristretto i controlli preventivi di legittimità: sugli atti amministrativi della Regione solo ai regolamenti e agli atti di attuazione degli obblighi comunitari (comma 32), su quelli degli enti locali solo a statuti, regolamenti del consiglio, bilanci e rendiconto (comma 33). Le delibere su appalti di importo rilevante e su assunzioni e piante organiche sono controllate solo se lo chiede una quota dei consiglieri (comma 38). I controlli non sono stati soppressi del tutto e non risultano atti dei governi valutati che abbiano attribuito alla Corte dei conti i compiti ispettivi promessi. L'abolizione dei controlli sugli atti di Regioni ed enti locali è arrivata con la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, entrata in vigore l'8 novembre 2001, dopo la fine dei governi valutati.
- Fonte: programma elettorale, Tesi n. 3 "Autogoverno locale e federalismo cooperativo"
- Prova: Legge 15 maggio 1997, n. 127, art. 17, testo originario (Normattiva): commi 32 e 33 (controllo preventivo di legittimità limitato a regolamenti regionali, statuti, regolamenti del consiglio, bilanci e rendiconti degli enti locali) e comma 38 (controllo su richiesta dei consiglieri per le delibere su appalti e assunzioni).
Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026