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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Popolo della Libertà – Lega Nord – MpA, 2008

Principali partiti: Popolo della Libertà, Lega Nord, Movimento per l'Autonomia

Governi valutati: Governo Berlusconi IV

La Lega Nord non pubblicò un programma proprio: aderì a quello del PdL.

  • 12 mantenute
  • 30 in parte
  • 37 non mantenute
  • 0 in corso
  • 1 non valutabile
Leggi le 71 promesse troppo generiche per essere verificate

5 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

30 schede

in parteinfrastrutture

Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

“Leggi Obiettivo” speciali concentrate su turismo e beni culturali, agroalimentare e risorse idriche, infrastrutture e logistica

Non sono state approvate «leggi obiettivo» speciali per il Sud su turismo e beni culturali, agroalimentare e risorse idriche, infrastrutture e logistica. Per le infrastrutture il governo ha però adottato il Piano nazionale per il Sud (Consiglio dei ministri, 26 novembre 2010) e il decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, che istituisce i contratti istituzionali di sviluppo e applica agli interventi inclusi le procedure previste per le opere strategiche della «legge obiettivo». Con la delibera 3 agosto 2011, n. 62, il CIPE ha assegnato circa 7,5 miliardi di euro dei fondi per le aree sottoutilizzate a interventi strategici nel Mezzogiorno, soprattutto ferrovie e strade, con alcuni interventi regionali su reti idriche e turismo. Il primo contratto istituzionale di sviluppo è stato firmato nell'agosto 2012, dopo la fine del governo, e per turismo, beni culturali e agroalimentare non risultano strumenti specifici.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteeconomia

Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

realizzazione della Banca del Sud secondo il progetto del Governo Berlusconi

Il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (art. 6-ter) ha previsto la costituzione della società per azioni «Banca del Mezzogiorno», e la legge 23 dicembre 2009, n. 191 (art. 2, commi 161-182) ne ha definito il comitato promotore, i soci e le funzioni. Nel dicembre 2010 Poste Italiane ha firmato l'accordo per acquistare il Mediocredito Centrale da UniCredit, nell'ambito del progetto del Ministero dell'economia; la cessione è diventata efficace il 1° agosto 2011. La banca ha però assunto il nome di Banca del Mezzogiorno – MedioCredito Centrale solo il 5 dicembre 2011 e ha avviato la nuova attività dal 2012, dopo la fine del governo.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteeconomia

Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

misure di fiscalità di sviluppo (fiscalità compensativa) a favore delle aree svantaggiate

Il governo ha adottato norme di fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno, ma nessuna è diventata operativa durante il mandato. Il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (art. 40, «Fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno») ha permesso a otto Regioni del Sud di ridurre con proprie leggi l'IRAP, fino ad azzerarla, per le nuove iniziative produttive. Il decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70 (art. 2) ha introdotto, «per cominciare», un credito d'imposta del 50 per cento dei costi salariali per chi assume a tempo indeterminato lavoratori svantaggiati nelle stesse regioni, per le assunzioni dei dodici mesi successivi. Il credito richiedeva un decreto attuativo del Ministero dell'economia, adottato solo il 24 maggio 2012 dal governo successivo (Gazzetta Ufficiale n. 127 del 1° giugno 2012).

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

piano di emergenza per la sicurezza e la legalità.

Non risulta un «piano di emergenza» dedicato al Sud, ma sono stati adottati atti nazionali contro le mafie. Il «Piano straordinario contro le mafie» è stato approvato dal Consiglio dei ministri riunito a Reggio Calabria il 28 gennaio 2010. Ne sono nati il decreto-legge 4 febbraio 2010, n. 4 (convertito dalla legge 31 marzo 2010, n. 50), che ha istituito l'Agenzia dei beni confiscati, e la legge 13 agosto 2010, n. 136, che ha introdotto la tracciabilità dei flussi finanziari negli appalti, nuove norme sulle operazioni sotto copertura e la delega per il codice antimafia, emanato con il decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159. Il Piano nazionale per il Sud del 26 novembre 2010 ha inserito «sicurezza e legalità» tra le priorità. Sono atti senza stanziamenti propri: la legge 136 ha una clausola di invarianza finanziaria.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in partefisco

Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

Non aumenteremo dunque la pressione fiscale.

Secondo l'Istat la pressione fiscale è stata 42,7 per cento del PIL nel 2007, 42,6 nel 2008, 43,0 nel 2009 (anno di forte calo del PIL), 42,6 nel 2010 e 42,5 nel 2011: è salita nel 2009 e alla fine del mandato era sotto il livello di partenza. Le manovre dell'estate 2011 hanno però programmato un aumento. Si tratta del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 e del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, che tra l'altro ha portato l'IVA ordinaria al 21 per cento (art. 2, comma 2-bis). Nella Nota di aggiornamento al DEF di settembre 2011 la pressione fiscale saliva così a circa il 43,8 per cento dal 2012, un massimo storico secondo la Banca d'Italia.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

A partire dal costo della politica e dell’apparato burocratico (ad esempio delle Province inutili).

Il governo ha ridotto alcuni costi della politica. Il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (art. 5, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122) ha tagliato del 10 per cento dal 2011 il compenso di ministri e sottosegretari non parlamentari e ha ridotto indennità e gettoni degli amministratori locali. Il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (artt. 13-15, convertito dalla legge 14 settembre 2011, n. 148) ha ridotto per il 2011-2013 la parte delle retribuzioni dei membri degli organi costituzionali sopra i 90.000 euro, ha chiesto alle Regioni di ridurre il numero di consiglieri e assessori e ha dimezzato consiglieri e assessori provinciali dal successivo rinnovo. Le Province però non sono state soppresse: la norma del decreto che sopprimeva le più piccole è stata cancellata in conversione, e il disegno di legge costituzionale per abolirle, approvato dal Consiglio dei ministri l'8 settembre 2011, non è stato approvato dal Parlamento nel mandato.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026