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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

5 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

riordinare il sistema di accesso alle prestazioni nell’ottica di ridurne i tempi di attesa

Con l'intesa Stato-Regioni del 21 febbraio 2019 il governo Conte I ha adottato il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2019-2021. Il piano rende obbligatorie le classi di priorità con tempi massimi (per le visite, per esempio, entro 10 giorni per la classe «breve»), impone che tutte le agende, comprese quelle delle strutture private accreditate e della libera professione, siano gestite dai centri unici di prenotazione, e obbliga le Regioni ad adottare un proprio piano entro 60 giorni. La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 510-512) ha stanziato 150 milioni di euro per il 2019 e 100 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per ammodernare i sistemi di prenotazione elettronica. La promessa riguardava il riordino dell'accesso, non il risultato: per questo la scheda corrispondente di «Il conto», che giudica la riduzione dei tempi, è «non valutabile», e questa scheda non giudica se i tempi di attesa siano poi diminuiti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

sblocco del turnover

Il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, convertito dalla legge 25 giugno 2019, n. 60, ha abolito il blocco automatico del turnover del personale sanitario nelle Regioni che non ripianavano il disavanzo, previsto dalla legge 311/2004 (art. 11, comma 4-ter, inserito in sede di conversione). Lo stesso articolo ha cambiato il tetto alla spesa per il personale del Servizio sanitario nazionale. Dal 2019 il limite è la spesa del 2018 o, se superiore, quella prevista dalla legge 191/2009 (la spesa del 2004 ridotta dell'1,4%). Il limite cresce ogni anno di una quota dell'aumento del Fondo sanitario regionale. La legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 269) ha portato questa quota dal 5 al 10% e l'ha legata a una metodologia per calcolare i fabbisogni di personale. Il tetto di spesa resta, ma il blocco automatico delle sostituzioni non c'è più.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rimuovere i vincoli alle procedure di registrazione dei medicinali equivalenti alla scadenza del brevetto («patent linkage»)

L'articolo 17 della legge 5 agosto 2022, n. 118 (legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021, presentata dal governo Draghi, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 12 agosto 2022 e in vigore dal 27 agosto) ha abrogato il comma 1-bis dell'articolo 11 del decreto-legge 158/2012. Quella norma vietava di classificare i farmaci equivalenti a carico del Servizio sanitario nazionale con decorrenza anteriore alla scadenza del brevetto, legando di fatto le procedure alla scadenza. Ora i produttori possono chiedere all'AIFA l'autorizzazione all'immissione in commercio, il prezzo e la classificazione ai fini della rimborsabilità prima della scadenza del brevetto o del certificato di protezione complementare. Il rimborso a carico del Servizio sanitario nazionale parte dalla scadenza della protezione sul principio attivo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre campagne istituzionali di informazione e di educazione sanitaria sull’uso appropriato degli antibiotici

L'Agenzia italiana del farmaco, che aveva già svolto campagne sull'uso degli antibiotici fino al 2014, ne ha realizzate di nuove nel periodo. Nel 2020 ha diffuso la campagna «Meno antibiotici più efficaci». Nel 2022 la campagna sull'uso consapevole degli antibiotici, promossa da AIFA in collaborazione con il Ministero della salute, ha avuto uno spot televisivo diffuso sulle reti Rai, oltre che su web e social. Questa campagna è censita dal Dipartimento per l'informazione e l'editoria tra le campagne di comunicazione istituzionale della XVIII legislatura (scheda del 24 marzo 2022).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

divieto assoluto di pubblicità e sponsorizzazioni

L'articolo 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 (decreto dignità, GU n. 161 del 13 luglio 2018) vieta dal 14 luglio 2018 qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, di giochi e scommesse con vincite in denaro, su ogni mezzo; la legge di conversione 9 agosto 2018, n. 96 ha precisato che il divieto vale anche per i canali digitali e i social media. Dal 1° gennaio 2019 il divieto si applica anche alle sponsorizzazioni. Le violazioni sono punite dall'AGCOM con una sanzione pari al 20% del valore della pubblicità o della sponsorizzazione (5% nel testo originario del decreto), non inferiore a 50.000 euro. Restano esclusi le lotterie nazionali a estrazione differita, le manifestazioni di sorte locali e i loghi sul gioco responsabile dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, e i contratti già in corso sono rimasti validi al massimo per un anno.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026