Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018
riordinare il sistema di accesso alle prestazioni nell’ottica di ridurne i tempi di attesa
Con l'intesa Stato-Regioni del 21 febbraio 2019 il governo Conte I ha adottato il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2019-2021. Il piano rende obbligatorie le classi di priorità con tempi massimi (per le visite, per esempio, entro 10 giorni per la classe «breve»), impone che tutte le agende, comprese quelle delle strutture private accreditate e della libera professione, siano gestite dai centri unici di prenotazione, e obbliga le Regioni ad adottare un proprio piano entro 60 giorni. La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 510-512) ha stanziato 150 milioni di euro per il 2019 e 100 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per ammodernare i sistemi di prenotazione elettronica. La promessa riguardava il riordino dell'accesso, non il risultato: per questo la scheda corrispondente di «Il conto», che giudica la riduzione dei tempi, è «non valutabile», e questa scheda non giudica se i tempi di attesa siano poi diminuiti.
- Fonte: programma elettorale, capitolo "Salute", Appropriatezza ed efficacia del SSN, p. 6
- Prova: Ministero della salute, Piano nazionale di governo delle liste di attesa per il triennio 2019-2021 (intesa Stato-Regioni del 21 febbraio 2019), con il testo del piano in allegato: classi di priorità e tempi massimi, agende gestite dai CUP, piani regionali entro 60 giorni. Lo stanziamento per i sistemi di prenotazione è nella legge 145/2018, art. 1, commi 510-512.
Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026