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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

9 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Proponiamo l’internalizzazione di questi servizi, [...] procedendo al relativo scorrimento per la copertura dei circa 12 mila posti

La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 760) ha disposto che dal 1° gennaio 2020 le scuole statali svolgano i servizi di pulizia e ausiliari solo con personale proprio e ha autorizzato una procedura selettiva, per titoli e colloquio, per assumere il personale delle imprese di pulizia con almeno dieci anni di servizio. Il decreto-legge 126/2019, nel testo convertito dalla legge 159/2019 (art. 2, comma 5), ha fissato la procedura in 11.263 posti di collaboratore scolastico, con assunzioni dal 1° marzo 2020, e ne ha autorizzata una seconda per i posti residui, per chi aveva almeno cinque anni di servizio. La legge di bilancio 2021 (legge 178/2020, art. 1, comma 964) richiama i collaboratori assunti dal 1° marzo 2020 e autorizza la trasformazione a tempo pieno di 4.485 contratti a tempo parziale. I requisiti di servizio (dieci e cinque anni) erano più severi dei tre anni del programma, ma i posti previsti, 11.263, sono prossimi ai circa 12 mila indicati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

prevedere la figura dell'assistente tecnico anche nelle scuole del primo ciclo

La legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, commi 966-967) ha prorogato fino al 30 giugno 2021 i contratti degli assistenti tecnici assunti per la funzionalità informatica nelle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Dal 2021/2022 ha aumentato stabilmente la dotazione organica ATA di 1.000 posti di assistente tecnico, da destinare a queste scuole. La figura è quindi prevista nel primo ciclo, ma con un numero di posti limitato rispetto al numero degli istituti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Revisionare il sistema della formazione tecnica terziaria, anche attraverso una maggiore sinergia tra le università e gli istituti superiori tecnici e professionali;

La legge 15 luglio 2022, n. 99 (in vigore dal 27 luglio 2022) ha istituito il Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore, di cui fanno parte gli ITS, ridenominati ITS Academy. L'art. 8 rende organici i raccordi tra ITS Academy e università, con patti federativi e criteri per i passaggi tra percorsi ITS e lauree a orientamento professionale. La riforma attua l'impegno della scheda corrispondente di «Il conto» sugli istituti tecnologici superiori. Il tema è stato quindi affrontato per legge nel periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

assicurare più borse di studio, modificando la disciplina del diritto allo studio universitario per incrementare la platea degli aventi diritto

Nel periodo il governo e il Parlamento hanno aumentato le risorse e la platea del diritto allo studio universitario. La legge di bilancio 2021 (legge 178/2020, art. 1, comma 519) ha portato di 70 milioni di euro annui dal 2021 il fondo integrativo per le borse di studio. Il decreto ministeriale n. 1320 del 17 dicembre 2021, adottato in base al decreto-legge 152/2021 (art. 12) con 500 milioni del PNRR, ha alzato gli importi (fino a 6.157,74 euro per i fuori sede) e rivalutato del 3% le soglie ISEE e ISPE: da 23.626,30 a 24.335,11 euro e da 51.361,58 a 52.902,43 euro. Altri incrementi: 10 milioni per il 2019 (legge 145/2018), 31 milioni per il 2020 (legge 160/2019) e 40 milioni per il 2020 (decreto-legge 34/2020).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

innalzare la soglia di reddito per ottenere l'esenzione dal pagamento della tassa di iscrizione (No Tax Area).

La soglia di reddito per l'esenzione dalle tasse universitarie è stata alzata. Il decreto-legge 34/2020 (art. 236, comma 3) ha stanziato 165 milioni per il 2020 per ampliare gli esoneri, e il decreto ministeriale 234 del 26 giugno 2020 ne ha definito le modalità per l'anno accademico 2020/2021. La legge di bilancio 2021 (legge 178/2020, art. 1, comma 518) ha reso strutturali i 165 milioni annui dal 2021. Con il decreto ministeriale 1014 del 3 agosto 2021, dall'anno accademico 2021/2022 l'esonero totale spetta agli studenti con ISEE fino a 22.000 euro (con gli altri requisiti di merito), invece dei 13.000 della legge 232/2016, e per gli studenti con ISEE tra 22.000 e 30.000 euro l'esonero parziale è graduato con riduzioni del contributo dall'80% al 10% in base alla fascia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

aumentare la quota del Fondo di Finanziamento Ordinario delle Università (FFO) fino a raggiungere adeguati livelli di finanziamento al sistema universitario

Il Fondo di finanziamento ordinario delle università è stato incrementato più volte. La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1) lo ha aumentato di 20 milioni per il 2019 e di 58,63 milioni l'anno dal 2020 per l'assunzione di ricercatori (comma 400) e di altri 40 milioni per il 2019 (comma 979). Il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 ha aggiunto 165 milioni per il 2020 per gli esoneri dalle tasse (art. 236, comma 3), 200 milioni l'anno dal 2021 per l'assunzione di ricercatori (art. 238, comma 1) e, per la ricerca, 100 milioni per il 2021 e 200 dal 2022 (art. 238, comma 5). La legge 30 dicembre 2020, n. 178 (art. 1, comma 518) ha previsto altri 165 milioni l'anno dal 2021 per gli esoneri e la legge 30 dicembre 2021, n. 234 (art. 1, comma 297) ha aggiunto 250 milioni per il 2022, fino a 865 milioni l'anno dal 2026. Lo stanziamento del capitolo del fondo è passato da circa 7,33 miliardi nel 2018 (decreto ministeriale 8 agosto 2018, n. 587, secondo la relazione dell'Università di Torino) a 7,80 miliardi nel 2020, 8,33 nel 2021 e 8,66 nel 2022 (decreti di riparto n. 442 del 10 agosto 2020, n. 1059 del 9 agosto 2021 e n. 581 del 24 giugno 2022). Parte degli aumenti è destinata a scopi specifici, come gli esoneri dalle tasse e le assunzioni. Il programma non indica quale sia un livello «adeguato» di finanziamento.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

richiedere alle università telematiche private un organico docente di ruolo stabile;

Per i corsi a distanza, compresi quelli delle università telematiche, i decreti di accreditamento richiedono un organico minimo di ruolo: 7 docenti di riferimento (di cui almeno 3 professori a tempo indeterminato) per la laurea, 5 (almeno 2) per la magistrale e 12 (almeno 5) per quella a ciclo unico, oltre ai tutor. Queste soglie erano già nel decreto 12 dicembre 2016, n. 987 e sono state confermate dal decreto 7 gennaio 2019, n. 6 (governo Conte I) e dal decreto 14 ottobre 2021, n. 1154 (governo Draghi). Il decreto 1154, dalla definizione dell'offerta formativa 2022/23, limita inoltre i docenti a contratto alla metà della quota di docenza di riferimento non riservata ai professori a tempo indeterminato, e a un terzo del totale insieme agli altri docenti non strutturati; nel decreto 6/2019 non risulta un limite analogo. Il requisito vale per ogni corso e per tutte le università, non solo per le telematiche, e non è un obbligo di organico complessivo dell'ateneo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

potenziare la ricerca attraverso maggiori finanziamenti pubblici, incentivando gli enti privati

Nel periodo i finanziamenti pubblici alla ricerca sono aumentati. Il decreto-legge 34/2020 (art. 238), convertito dalla legge 77/2020, ha incrementato di 200 milioni annui dal 2021 il fondo di finanziamento ordinario delle università e di 50 milioni annui il fondo ordinario degli enti di ricerca, per assumere ricercatori, e ha aggiunto 250 milioni nel 2021 e 300 nel 2022 al fondo FIRST per i progetti di rilevante interesse nazionale. La legge di bilancio 2022 (L. 234/2021) ha portato il fondo delle università a +865 milioni annui dal 2026 (740 dei quali per assunzioni), ha rafforzato il Fondo italiano per la scienza e ha istituito il Fondo italiano per le scienze applicate, che valorizza i progetti con più cofinanziamento privato. Per i privati, la legge di bilancio 2021 (L. 178/2020, comma 1064) ha esteso fino al 2022 il credito d'imposta per ricerca e sviluppo della legge 160/2019, alzando per la ricerca l'aliquota dal 12% al 20%. Secondo l'ISTAT, la spesa in ricerca e sviluppo finanziata dal settore pubblico è passata da 8,2 miliardi nel 2018 (32,8% del totale) a 8,4 nel 2020 e a 9,7 nel 2022 (35,6%).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

riconoscere il diritto all’assistenza degli studenti con disabilità come previsto per tutti gli studenti universitari;

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 742, in vigore dal 1° gennaio 2019) ha esteso alle istituzioni AFAM i servizi e le iniziative per gli studenti con disabilità (art. 12 della legge 104/1992), con invalidità superiore al 66% e con disturbi specifici dell'apprendimento, aumentando di 500.000 euro l'anno i fondi delle istituzioni. La legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, comma 542) ha aggiunto 1 milione di euro l'anno dal 2021 e la figura di un tutor accademico per la didattica musicale inclusiva.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026