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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

8 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

digitalizzazione delle imprese turistiche mediante sistemi di credito d’imposta;

Il decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152 (governo Draghi, in vigore dal 7 novembre 2021) ha introdotto due crediti d'imposta per la digitalizzazione del turismo. L'art. 4 riconosce ad agenzie di viaggio e tour operator un credito del 50% dei costi di sviluppo digitale, fino a un massimo cumulato di 25.000 euro, utilizzabile in compensazione e cedibile. L'art. 1 prevede per alberghi e altre imprese turistiche un credito d'imposta fino all'80% delle spese per interventi di miglioramento ricettivo, con un contributo a fondo perduto maggiorato se almeno il 15% dell'intervento è per digitalizzazione e innovazione tecnologica.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rimodulazione delle accise in base alle dimensione dei birrifici

La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 690) ha riscritto l'art. 35, comma 3-bis, del testo unico sulle accise: alla birra dei piccoli birrifici indipendenti con produzione annua fino a 10.000 ettolitri si applica l'aliquota ridotta del 40 per cento. Prima non erano previste aliquote ridotte in base alla dimensione del birrificio. Il decreto del Ministro dell'economia del 4 giugno 2019 (Gazzetta Ufficiale n. 138 del 14 giugno 2019) ha dato attuazione alla norma, che per il comma 691 della stessa legge è efficace dal 1° luglio 2019. La legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, comma 985) ha poi esteso la modulazione per il solo 2022: riduzione del 50 per cento fino a 10.000 ettolitri, del 30 per cento fino a 30.000 e del 20 per cento fino a 60.000.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

elevare “a regime” la percentuale di deducibilità in misura pari almeno il 40% del costo

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 12; Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2018) ha portato dal 20 al 40 per cento la quota deducibile dell'IMU sugli immobili strumentali. Il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (art. 3, convertito dalla legge 58/2019) l'ha poi portata al 50 per cento per il 2019, al 60 per cento per il 2020 e il 2021 e al 70 per cento dal 2022. La legge di bilancio 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, commi 772-773) ha stabilito la deducibilità piena dal periodo d'imposta 2022, con il 60 per cento per il 2020 e il 2021. Il traguardo del 40 per cento è stato quindi raggiunto già dal Conte I e superato dopo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

aumento di diecimila euro delle soglie di fatturato di ciascuna categoria Ateco per l'accesso al regime e il mantenimento dello stesso

Alla data del voto le soglie di ricavi o compensi per il regime forfettario andavano da 25.000 a 50.000 euro a seconda del codice Ateco (allegato 4 della legge 190/2014). La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 9, Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2018) ha sostituito le soglie con un'unica soglia di 65.000 euro per tutte le attività. L'aumento va da 15.000 a 40.000 euro a seconda della categoria, quindi supera i 10.000 euro promessi per ciascuna. La soglia di 65.000 euro è rimasta in vigore fino alla fine del periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

eliminare l'obbligo della redazione e stampa cartacea dei registri IVA

Alla data del voto la tenuta elettronica dei registri delle fatture emesse e degli acquisti era già regolare senza trascrizione su carta, con stampa solo su richiesta in sede di controllo (art. 7, comma 4-quater, del decreto-legge 357/1994, introdotto dal decreto-legge 148/2017). Il Conte I ha completato l'esonero. Il decreto-legge 119/2018 (art. 17, comma 1-bis, inserito dalla legge di conversione 17 dicembre 2018, n. 136) l'ha esteso ai registri dei corrispettivi. L'art. 12-octies del decreto-legge 34/2019, inserito dalla legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58, l'ha esteso a qualsiasi registro contabile tenuto con sistemi elettronici.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introduzione di procedure di rateazione obbligatorie a livello locale

La legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, GU n. 304 del 30 dicembre 2019) ha riscritto la riscossione delle entrate degli enti locali. I commi 796-801 prevedono che, in assenza di un regolamento dell'ente, l'ente o il soggetto affidatario conceda su richiesta la rateizzazione fino a 72 rate mensili, con scaglioni per importo, se il debitore è in temporanea e obiettiva difficoltà. Il comma 797 consente all'ente di regolare condizioni e modalità, con una durata massima non inferiore a 36 rate per debiti sopra 6.000,01 euro. Il comma 799 limita ipoteca e fermo amministrativo durante la richiesta. La rateazione è un diritto subordinato alla difficoltà del debitore.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

estensione agli enti locali dell’accesso alle banche dati ai fini della riscossione

La legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, comma 791) ha autorizzato gli enti locali e, tramite loro, i soggetti affidatari della riscossione ad accedere gratuitamente, ai fini della riscossione anche coattiva, alle informazioni sui debitori presenti nell'Anagrafe tributaria. Gli affidatari usano i servizi di cooperazione informatica dell'Agenzia delle entrate, previa nomina a responsabili esterni del trattamento dei dati. Restano ferme le modalità di accesso a catasto, banche dati ipotecarie e pubblico registro automobilistico.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

l'esclusione dei professionisti dal pagamento dell'Irap

La legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 8) ha stabilito che l'IRAP non è dovuta dalle persone fisiche che esercitano attività commerciali, arti e professioni, a partire dal periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore della legge, cioè dal 2022. Il comma 9 ha istituito un fondo di 192,252 milioni di euro l'anno dal 2022 per compensare le Regioni della parte di minori entrate non coperta nel finanziamento della sanità. L'esenzione riguarda le persone fisiche: società e associazioni tra professionisti restano soggette all'imposta.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026