Salta al contenuto
Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

10 schede

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Individuazione di criteri meritocratici per l’avanzamento di carriera nelle FF.OO.;

Il decreto legislativo 5 ottobre 2018, n. 126 (pubblicato il 2 novembre 2018, in vigore dal 17 novembre 2018), correttivo del riordino dei ruoli delle Forze di polizia (d.lgs. 95/2017), ha riscritto per la Polizia di Stato le norme sulle promozioni per merito straordinario (artt. 71-75 del DPR 335/1982) e ha previsto che il conferimento di queste promozioni avvenga previa approvazione di criteri di massima (art. 75-bis). Nello stesso decreto sono modificate le norme sulla promozione per merito straordinario della Polizia penitenziaria e quelle su concorsi e titoli di merito di Carabinieri e Guardia di finanza. Non risulta una riforma generale dell'avanzamento di carriera fondata sul merito per tutte le Forze dell'ordine.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Investimenti in strutture, attrezzature e equipaggiamento FF.OO;

La legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, commi 475 e 476) ha istituito due fondi per programmi ultradecennali di nuove caserme e ristrutturazioni per l'Arma dei carabinieri (20 milioni nel 2022, 30 nel 2023, 50 l'anno dal 2024 al 2036) e per la Guardia di finanza (40 milioni nel 2022 e 2023, 20 l'anno dal 2024 al 2036). La legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, comma 490) ha autorizzato 1 milione l'anno dal 2021 per le dotazioni strumentali e infrastrutturali del Servizio sanitario della Guardia di finanza. Sono investimenti in strutture e dotazioni, ma gli atti specifici esaminati riguardano solo due Corpi e partono nel 2021-2022; per attrezzature ed equipaggiamento delle altre Forze di polizia non risultano, tra gli atti esaminati, stanziamenti specifici nelle leggi di bilancio 2019-2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Attribuzione ai Vigili del Fuoco strutture e beni strumentali (mezzi e dpi) adeguati per il corpo;

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 1004 e 1005) ha autorizzato 1,6 milioni nel 2019 per le sedi e i mezzi del soccorso tecnico urgente a Genova e 5 milioni l'anno dal 2019 al 2023 per l'acquisto e l'adeguamento strutturale delle sedi dei Vigili del fuoco. La legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, commi 473 e 474) ha finanziato il piano nazionale contro gli incendi boschivi, tenendo conto anche delle risorse del Ministero dell'interno per il rinnovo della flotta di elicotteri e la capacità operativa delle squadre dei Vigili del fuoco. Secondo il Ministero dell'interno, il Piano nazionale di ripresa e resilienza destina 424 milioni di euro al rinnovo del parco veicoli del Corpo (3.500 veicoli leggeri elettrici e 300 mezzi pesanti a biometano). Sono risorse per strutture e mezzi, ma i dati esaminati non permettono di dire che entro il 22 ottobre 2022 la dotazione fosse resa adeguata, quindi l'impegno è attuato solo in parte.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Miglioramento del trattamento economico dei lavoratori (riduzione dei tempi di progressione di carriera, semplificazione dei ruoli)

Il decreto-legge 76/2020 (art. 20), convertito dalla legge 120/2020, ha sostituito la tabella C del d.lgs. 217/2005 con nuove misure di stipendio tabellare, indennità di rischio e assegno di specificità per i vigili del fuoco, dal 2020, dal 2021 e dal 2022, usando il fondo di 65, 120 e 165 milioni istituito dalla legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, comma 133) per avvicinare il trattamento a quello delle Forze di polizia. Questa parte della promessa, il miglioramento economico, è stata attuata. Sulla carriera, il d.lgs. 127/2018 (in vigore dal 21 novembre 2018) ha riscritto parti rilevanti dell'ordinamento del personale del Corpo (ruoli, qualifiche, accesso e avanzamento) e la legge 120/2020 ha ridotto da cinque a due anni la permanenza minima nella prima sede; non risulta però accertato che questi atti abbiano accorciato i tempi di progressione o semplificato i ruoli nel senso della promessa.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

la stabilizzazione con esaurimento dell’elenco dei VVF discontinui

Le assunzioni di vigili del fuoco disposte nel periodo hanno riservato una quota al personale volontario iscritto nell'elenco dei discontinui: la legge 145/2018 (art. 1, comma 391) ha destinato il 30 per cento dei posti dell'aumento di organico alla graduatoria formata ai sensi della legge 205/2017, e la legge 160/2019 (art. 1, comma 137) ha ripetuto la stessa ripartizione per le assunzioni fino al 2025. Il d.lgs. 127/2018, che ha riscritto l'ordinamento del personale, prevede inoltre per il concorso di vigile del fuoco una riserva del 35 per cento ai volontari iscritti da almeno tre anni e con almeno 120 giorni di servizio. Il meccanismo del 30 per cento era stato creato dalla legge di bilancio 2018 (legge 205/2017, art. 1, comma 295), prima del periodo valutato. Non risulta una norma che stabilizzi l'intero elenco fino a esaurimento.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurremo l’obbligo per tutte le reti di telefonia e internet, in concessione, di mettere a disposizione in caso di emergenza un canale safety check

Il decreto-legge 32/2019 (art. 28), convertito dalla legge 55/2019, ha introdotto il servizio IT-alert nel Codice delle comunicazioni elettroniche e ha inserito tra le condizioni dell'autorizzazione generale degli operatori l'obbligo di garantirne l'attivazione. Un decreto del Presidente del Consiglio (DPCM 19 giugno 2020, n. 110) ha poi regolato attivazione e gestione del servizio. Il servizio è un allarme di protezione civile inviato ai telefoni tramite cell broadcast, non un canale di «safety check» in cui le persone segnalano di stare bene, e riguarda gli operatori mobili, non tutte le reti internet.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

la costituzione di un’ Agenzia unica con competenze in materia di attività investigativa sugli incidenti occorsi in ambito nazionale e nel settore del trasporto stradale

Il decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109 (legge 130/2018, governo Conte I) ha istituito l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA), che ha assorbito l'agenzia per la sicurezza ferroviaria e svolge ispezioni, vigilanza e sanzioni sui gestori. L'agenzia è diventata pienamente operativa il 30 novembre 2020, e l'attività ispettiva su strade e autostrade è stata rafforzata con la convenzione con il Ministero del 20 luglio 2021. Tra i suoi compiti (art. 12) non figura però l'indagine sulle cause degli incidenti, che il programma indicava come funzione dell'agenzia unica.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

di intimare il divieto di circolazione di alcuni veicoli, o su infrastrutture interessate da criticità;

L'art. 12, comma 5, del decreto-legge 109/2018 (governo Conte I, convertito dalla legge 130/2018) consente all'ANSFISA, se il comportamento di un gestore può pregiudicare la sicurezza dell'infrastruttura o della circolazione stradale o autostradale, di imporgli misure cautelative, limitative o interdittive della circolazione dei veicoli fino al venir meno delle condizioni di rischio. Il potere esiste e riguarda anche infrastrutture con criticità, ma è esercitato nei confronti del gestore, in connessione con le sue inadempienze, e spetta all'agenzia per la sicurezza, che non ha compiti di indagine sugli incidenti. L'agenzia è pienamente operativa dal 30 novembre 2020.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

velocizzare le pratiche di rimpatrio dei migranti che non hanno diritto alla protezione internazionale

Il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 (art. 2) ha portato da 90 a 180 giorni la durata massima del trattenimento nei centri per il rimpatrio. Il decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130 (art. 3) l'ha poi riportata a 90 giorni, prorogabili di 30 per i cittadini di Paesi con cui l'Italia ha accordi di rimpatrio. Quanto ai risultati, la ministra dell'Interno ha riferito che al 22 settembre 2019 i rimpatri eseguiti nell'anno erano 5.244 (5.044 forzati). Secondo il Dossier Viminale, i rimpatri sono stati 4.321 tra il 1° agosto 2020 e il 10 agosto 2021 e 3.955 tra il 1° agosto 2021 e il 10 agosto 2022 (dati non consolidati). Sono state adottate misure sul procedimento, ma non risultano dati ufficiali sui tempi delle pratiche né un aumento stabile dei rimpatri.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Le Commissioni territoriali che esaminano le domande di asilo devono essere potenziate e messe nella condizione di lavorare al meglio

Le commissioni territoriali per l'asilo sono state rafforzate nel mandato del governo Conte I, ma in modo limitato. Dal 9 luglio 2018 e poi dal 4 febbraio 2019 sono entrati in servizio 250 e 162 funzionari, assunti con il concorso previsto dal decreto-legge 13/2017 del governo precedente. Il decreto-legge 113/2018 (art. 9, come convertito) ha consentito di istituire sezioni aggiuntive: dal 4 marzo 2019 cinque sezioni temporanee a Milano, Genova, Bologna, Firenze e Roma, in funzione fino al 3 novembre 2019. Il Ministero dell'interno riferisce che le domande pendenti sono scese da 147.873 (gennaio 2018) a 64.216 (31 maggio 2019). Dopo il 2019 non risultano altri interventi sulle commissioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026