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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
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57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

20 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Riforma del Testo Unico delle Imposte sul Reddito per superare il sistema ad aliquote multiple, scaglioni, detrazioni, deduzioni e bonus e introdurre un’unica aliquota fiscale

Il Testo unico delle imposte sui redditi non è stato riformato per introdurre un'aliquota unica. Sotto il governo Draghi la legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 2) ha ridotto gli scaglioni IRPEF da cinque a quattro (23, 25, 35 e 43 per cento) e ha rivisto le detrazioni, ma le aliquote sono rimaste più d'una. Il disegno di legge delega per la riforma fiscale dello stesso governo (atto Camera 3343, presentato il 29 ottobre 2021) è stato approvato dalla Camera il 22 giugno 2022. Con la fine anticipata della legislatura non ha però concluso l'iter al Senato. Il governo Conte I ha esteso il regime forfetario, con imposta sostitutiva del 15%, alle partite IVA con ricavi fino a 65.000 euro (legge 145/2018, art. 1, commi 9-11). La scheda corrispondente di «Il conto» lo valuta «in parte» rispetto all'obiettivo generico di «aliquote fisse» annunciato nel discorso di fiducia. Il programma promette invece di sostituire con una sola aliquota l'IRPEF di tutti i contribuenti, e il forfetario non lo fa: riguarda solo una parte degli autonomi e prende il posto dell'IRPEF solo per loro.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

L’aliquota più congeniale a tale scopo è stata individuata al 15% e si applicherà al reddito famigliare.

Non è stata introdotta alcuna aliquota unica del 15% sul reddito familiare. L'IRPEF è rimasta individuale e per scaglioni: nel 2022 l'art. 11 del TUIR, come riscritto dalla legge 30 dicembre 2021, n. 234 (art. 1, comma 2), prevede aliquote del 23, 25, 35 e 43 per cento. Il governo Conte I ha esteso con la legge 145/2018 un'imposta sostitutiva del 15% ai soli autonomi con ricavi fino a 65.000 euro (regime forfetario), su base individuale e non familiare. Non risultano atti dei due governi che applichino il 15% al reddito del nucleo familiare.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Soltanto due saranno gli scaglioni per l’ottenimento di una deduzione fissa di 3.000 euro.

La deduzione fissa di 3.000 euro per componente del nucleo, con due soli scaglioni di reddito familiare (fino a 35.000 e da 35.000 a 50.000 euro), non è stata introdotta. L'IRPEF è rimasta personale, con quattro scaglioni di aliquota dopo la legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 2) e con le detrazioni per lavoro e carichi di famiglia dell'art. 13 TUIR. Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che prevedano una deduzione fissa di questo tipo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Sono aboliti tutti gli obblighi di mantenimento della documentazione fiscale ai fini dell’ottenimento di detrazioni, deduzioni e bonus a vario titolo.

Non è stato abolito l'obbligo di conservare la documentazione fiscale per detrazioni, deduzioni e bonus. Nel periodo valutato il sistema è rimasto fondato su detrazioni e deduzioni da documentare: la legge di bilancio 2022 (legge 234/2021) ha riscritto le detrazioni da lavoro dipendente e le aliquote IRPEF (art. 1, comma 2), ma non ha eliminato l'onere documentale né il sistema di detrazioni. La misura era legata alla flat tax con deduzione fissa, che non è stata adottata. Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che aboliscano questi obblighi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Abolizione di ogni forma di “pagella” fiscale volta a voler pre-determinare il reddito imponibile e quindi l’imposta per gli autonomi.

Gli strumenti che misurano l'affidabilità del reddito dichiarato dagli autonomi non sono stati aboliti. Gli studi di settore sono stati sostituiti dagli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), istituiti dall'art. 9-bis del decreto-legge 50/2017 prima dei governi valutati. Gli ISA danno a ogni contribuente un punteggio da 1 a 10, a cui sono legati benefici premiali, e si applicano dal periodo d'imposta 2018 (legge 205/2017, art. 1, comma 931). Il governo Conte I li ha estesi con il decreto del Ministro dell'economia del 28 dicembre 2018, che ha approvato altri 106 indici oltre ai 69 approvati nel marzo 2018. Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che abroghino gli ISA, ancora in vigore nell'ottobre 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Introduzione di sanzioni amministrative che prevedono tra le altre il ritiro della patente di guida e del passaporto fino a 3 anni.

Non risultano atti dei governi Conte I (1° giugno 2018 - 5 settembre 2019) e Draghi (13 febbraio 2021 - 22 ottobre 2022) che introducano il ritiro della patente di guida o del passaporto come sanzione amministrativa per l'evasione fiscale. Le leggi di bilancio e i decreti fiscali del periodo non prevedono questa sanzione, e nemmeno il disegno di legge delega per la riforma fiscale presentato dal governo Draghi (A.C. 3343), che peraltro non è stato approvato. L'inasprimento delle pene per i reati tributari è arrivato con il decreto-legge 124/2019, sotto il governo Conte II, ed è di natura penale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Tempi certi di durata a pena di decadenza

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che stabiliscano la decadenza dell'amministrazione finanziaria se la verifica supera la durata massima. L'art. 12, comma 5, dello Statuto del contribuente (legge 212/2000) limita la permanenza dei verificatori presso il contribuente a 30 giorni lavorativi, prorogabili di altri 30 (15 giorni in un trimestre, proroga compresa, per le imprese in contabilità semplificata e i lavoratori autonomi). Il testo in vigore al 22 ottobre 2022 non prevede alcuna decadenza per il superamento di questi termini.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Eliminazione di eventuali incentivi (bonus) legati ai valori accertati.

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che eliminino gli incentivi al personale dell'Agenzia delle entrate legati ai risultati dei controlli. Il d.lgs. 157/2015 (art. 1, comma 7) lega la quota incentivante delle agenzie fiscali al maggior gettito incassato grazie agli obiettivi fissati nelle convenzioni con il Ministero dell'economia, e la norma non è stata modificata su questo punto. Per il 2019 l'accordo sul fondo del personale dell'Agenzia, che richiama la convenzione 2019-2021, ripartisce il 75% del premio di produttività individuale in base all'obiettivo monetario, cioè le somme riscosse con l'azione di contrasto all'evasione e i rimborsi negati dopo i controlli. Gli incentivi sono legati alle somme riscosse più che agli importi accertati, ma restano collegati ai risultati monetari dei controlli.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Non solo spesa detraibile per la parte contributiva, ma onere deducibile dell’intera spesa sostenuta.

Non risultano atti del Conte I o del governo Draghi che rendano deducibile l'intera spesa per colf, badanti e assistenza domiciliare. Nel testo vigente al 12 ottobre 2022 restano la deduzione dei soli contributi previdenziali versati per gli addetti ai servizi domestici (art. 10, comma 2, TUIR, fino a 3.000.000 di lire, cioè 1.549,37 euro) e la detrazione del 19% su una spesa massima di 2.100 euro per l'assistenza personale in caso di non autosufficienza, con reddito fino a 40.000 euro (art. 15, comma 1, lettera i-septies).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Vogliamo ridurre la Tassa dei rifiuti di almeno 50% per ogni famiglia entro il 2020.

La tassa sui rifiuti (Tari) delle famiglie non è stata dimezzata entro il 2020. Non risultano atti del governo che la riducano del 50 per cento: nelle leggi di bilancio dei governi Conte I (legge 30 dicembre 2018, n. 145) e Draghi (legge 30 dicembre 2021, n. 234) non compaiono riduzioni generali della Tari. L'unica agevolazione statale del periodo riguarda le attività economiche: il decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 (art. 6) ha istituito un fondo da 600 milioni di euro per il 2021 per ridurre la Tari delle categorie economiche colpite dalle chiusure o dalle restrizioni per l'epidemia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Introduzione di una “no tax area mobile” crescente in base ai carichi familiari

Non è stata introdotta una «no tax area» mobile legata ai carichi familiari. Nel testo vigente a ottobre 2022 l'art. 13 del testo unico delle imposte sui redditi fissa le detrazioni per lavoro dipendente e pensione in base al solo reddito complessivo: gli importi sono stati rivisti dal 1° gennaio 2022, ma senza variare con il numero dei familiari a carico. Le detrazioni per carichi di famiglia restano separate (art. 12) e dal 1° marzo 2022 quelle per i figli sotto i 21 anni sono state sostituite dall'assegno unico (decreto legislativo 230/2021). Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che introducano la misura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Innalzamento della soglia di reddito sotto la quale considerare un congiunto come “a carico”: dai 2.840 euro [...] a circa 6.500 euro.

La soglia di reddito per essere considerati a carico non è stata portata a circa 6.500 euro. L'art. 12 del testo unico delle imposte sui redditi, nel testo vigente al 12 ottobre 2022, indica ancora 2.840,51 euro, elevati a 4.000 euro per i figli fino a 24 anni. L'aumento a 4.000 euro era stato deciso dalla legge di bilancio 2018 (legge 205/2017), con efficacia dal 1° gennaio 2019, prima dei governi valutati: lo stesso programma lo cita come già approvato. Nei governi Conte I e Draghi non risultano ulteriori aumenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

IVA a 0 sui prodotti della prima infanzia: eliminare l’aliquota Iva (oggi al 22%) su tutti i prodotti dell’infanzia

L'IVA non è stata azzerata sui prodotti della prima infanzia. Nel testo del decreto IVA (d.P.R. 633/1972) vigente al 12 ottobre 2022 la tabella A non contiene aliquote ridotte per pannolini, latte per lattanti o altri prodotti per l'infanzia. L'unica modifica affine del periodo è della legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 13), che ha portato al 10 per cento l'IVA su assorbenti e tamponi per l'igiene femminile. Dopo il periodo valutato, la legge di bilancio 2023 (legge 197/2022, art. 1, comma 72) ha portato al 5 per cento, non a zero, l'IVA su latte per lattanti, alimenti per l'infanzia, pannolini e seggiolini auto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Ridurre l’Iva dal 4% attuale al 2% per gli immobili di nuova costruzione

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che abbiano ridotto dal 4% al 2% l'IVA sugli immobili di nuova costruzione. Nel testo originario delle leggi di bilancio 2019, 2020, 2021 e 2022 e nel decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (decreto crescita) non compaiono modifiche all'aliquota IVA per l'acquisto di abitazioni nuove. Il governo Draghi ha previsto soltanto un'agevolazione per una categoria di acquirenti: il decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 (art. 64, commi 6 e 7) ha attribuito agli acquirenti con meno di 36 anni e ISEE non superiore a 40.000 euro, per gli atti stipulati fino al 31 dicembre 2023, un credito d'imposta pari all'IVA pagata sull'acquisto di una casa di abitazione non di lusso. È un credito per una categoria di acquirenti, non una riduzione dell'aliquota.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Vogliamo abolire l’Imu sui negozi sfitti e sui fabbricati destinati alla produzione di beni e servizi di commercianti, artigiani e piccole e medie imprese.

L'IMU sui negozi sfitti e sugli immobili strumentali di commercianti, artigiani e piccole e medie imprese non è stata abolita. Il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 (art. 3, governo Conte I), ha aumentato la quota dell'IMU sugli immobili strumentali deducibile dal reddito d'impresa, dal 40% al 50% per il 2019, con percentuali crescenti negli anni successivi. È una deduzione, non un'esenzione: l'imposta resta dovuta. Nel governo Draghi il decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, nel testo convertito dalla legge 21 maggio 2021, n. 69 (art. 6-sexies), ha escluso per il solo 2021 il versamento della prima rata dell'IMU per gli immobili in cui i titolari di partita IVA che soddisfano le condizioni per il contributo a fondo perduto del decreto esercitano l'attività anche come gestori: è un'esenzione di una sola rata, legata all'emergenza Covid, non l'abolizione dell'imposta. Non risultano, per i governi Conte I e Draghi, atti che escludano in modo stabile dall'IMU i negozi sfitti o gli immobili strumentali.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

introdurre [...] una riduzione dell’IVA sui servizi turistici e sui “pacchetti di viaggio”

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che riducano l'aliquota IVA sui servizi turistici in generale o sui pacchetti di viaggio. Nei testi consultati (leggi di bilancio 2019 e 2022, decreti-legge 73/2021 e 4/2022) le misure per il turismo sono contributi, esoneri e crediti d'imposta. L'unico intervento sull'IVA di un servizio turistico è l'art. 36-bis del decreto-legge 50/2022, aggiunto dalla legge 15 luglio 2022, n. 91: è una norma di interpretazione autentica, per cui l'esenzione e le aliquote ridotte già previste per il trasporto di persone valgono anche quando è svolto per finalità turistico-ricreative (esclusi il noleggio e i servizi ulteriori). Non introduce aliquote nuove né riguarda alloggi, ristorazione o pacchetti di viaggio.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Si propone di far recuperare l’IVA (deduzione o detrazione) agli italiani che acquistano una vacanza in Italia tramite un’Agenzia di Viaggi italiana.

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che permettano di recuperare l'IVA (con detrazione o deduzione) a chi compra una vacanza in Italia da un'agenzia di viaggi italiana. Nei testi consultati (leggi di bilancio 2019 e 2022, decreti-legge 73/2021 e 4/2022) le misure che riguardano le agenzie di viaggi e i tour operator sono sostegni alle imprese, non un recupero dell'IVA per chi acquista la vacanza.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Si propone di abolire la Tassa di Soggiorno

La tassa di soggiorno non è stata abolita. Anzi, la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 1129) ha autorizzato Venezia ad applicare il contributo di accesso in alternativa all'imposta di soggiorno. Nel governo Draghi il decreto-legge 73/2021 (art. 55) e il decreto-legge 4/2022 (art. 12) hanno aumentato il fondo che ristora i comuni del mancato incasso dell'imposta di soggiorno, che quindi è rimasta in vigore.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

la detassazione delle cifre investite in formazione da parte di aziende in ambito F&B per la promozione della cucina italiana

Non risultano atti del governo Conte I o del governo Draghi che detassino le somme investite dalle aziende della ristorazione in formazione per la promozione della cucina italiana. Esiste una misura affine ma diversa: il credito d'imposta per i cuochi professionisti della legge 178/2020, art. 1, commi 117-123, approvata dal governo Conte II (spese dal 1° gennaio al 30 giugno 2021), esteso alle spese fino al 31 dicembre 2022 dall'articolo 18-quater del decreto-legge 228/2021, introdotto dalla legge di conversione 25 febbraio 2022, n. 15, e attuato dal decreto interministeriale del 1° luglio 2022 (governo Draghi). Spetta ai singoli cuochi di alberghi e ristoranti, dipendenti o autonomi, e non alle aziende, copre attrezzature e corsi di aggiornamento fino al 40% con tetto di 6.000 euro a beneficiario e non è legato alla promozione della cucina italiana.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Aumento a 600 euro del massimale della detrazione d’imposta del 19% per le spese sostenute per iscrizione e abbonamento annuale dei ragazzi

Non risulta alcun aumento del massimale della detrazione del 19% per le spese sportive dei ragazzi. L'art. 15, comma 1, lettera i-quinquies, del TUIR (d.P.R. 917/1986) fissava il limite a 210 euro per i ragazzi tra 5 e 18 anni, e lo stesso importo risulta nel testo vigente alla fine del periodo valutato (22 ottobre 2022). Le leggi di bilancio 2019 (legge 145/2018) e 2022 (legge 234/2021) non modificano quella lettera.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026