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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
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57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

15 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Sostituire parzialmente il carbone che utilizziamo in Italia con i nostri rifiuti trasformati e selezionati, proibire l’esportazione degli stessi all’estero

Non risultano atti del governo che prevedano di sostituire in parte il carbone con rifiuti trattati e selezionati né che vietino l'esportazione dei rifiuti all'estero. Alla fine del governo Draghi l'articolo 194 del decreto legislativo 152/2006 rinviava ancora, per le spedizioni di rifiuti all'estero, ai regolamenti europei, senza alcun divieto nazionale; nei periodi dei governi Conte I e Draghi l'articolo ha avuto solo una modifica formale (decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, art. 35). Nelle leggi di bilancio dei due governi non compaiono norme sull'uso dei rifiuti al posto del carbone.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Devono essere introdotti nuovi strumenti normativi a correzione degli esistenti (revisione art. 35 sblocca italia)

L'articolo 35 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133 («sblocca Italia»), sulla rete nazionale degli impianti di incenerimento e sulla gestione dei rifiuti urbani, non è stato rivisto. Il testo dell'articolo vigente al 1° giugno 2018, all'inizio del governo Conte I, è identico a quello vigente al 21 ottobre 2022, alla fine del governo Draghi. Non risultano atti del governo che introducano nuovi strumenti normativi per dare più autonomia alle regioni nella pianificazione dei rifiuti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

l’approvazione di un criterio localizzativo, sulla scorta del modello lombardo, per regolare a livello territoriale le volumetrie delle discariche

Non risultano atti del governo che introducano un criterio localizzativo, sul modello lombardo, per regolare i volumi delle discariche sul territorio. Il decreto legislativo 36/2003 sulle discariche non è stato modificato né durante il governo Conte I né durante il governo Draghi; la sua revisione è avvenuta con il decreto legislativo 3 settembre 2020, n. 121, del governo Conte II, che non introduce questo criterio. Tre proposte di legge presentate alla Camera nel 2018 e nel 2019 (A.C. 653, 935 e 1855) per inserire il «fattore di pressione» tra i criteri di localizzazione delle discariche sono state assegnate alla commissione Ambiente e non sono state approvate.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

prevedendo sanzioni per il mancato raggiungimento degli stessi, che includano un intervento sostitutivo dello stato [...] ed il commissariamento delle stesse regioni

Non risultano atti del governo che prevedano sanzioni per il mancato raggiungimento degli obiettivi nella gestione dei rifiuti con intervento sostitutivo dello Stato e commissariamento delle regioni. Il decreto legislativo 152/2006 prevedeva già un potere sostitutivo dello Stato limitato all'approvazione o all'adeguamento dei piani regionali dei rifiuti (art. 199, comma 9) e, per il mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata, un'addizionale del 20 per cento sul tributo per il conferimento in discarica a carico dei comuni (art. 205). Il governo Conte I non ha modificato i due articoli; nel periodo del governo Draghi l'articolo 205 è cambiato solo per la soppressione delle parole «e assimilati» (decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, art. 35) e le modifiche all'articolo 199 non riguardano sanzioni per le regioni. Il potere sostitutivo introdotto per i progetti del PNRR (decreto-legge 77/2021, art. 12) riguarda i ritardi nell'attuazione del Piano, non il mancato raggiungimento degli obiettivi sui rifiuti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Sottoscrizione di protocolli d’intesa con ANCE per la gestione di particolari tipologie di rifiuti, quali ad esempio i rifiuti da demolizione

Non risultano protocolli d'intesa tra il governo e l'ANCE, l'associazione dei costruttori, sulla gestione dei rifiuti da demolizione sottoscritti nel periodo dei governi Conte I e Draghi. Nel settembre 2019 l'ANCE ha riferito alla Camera di aver collaborato con il Ministero dell'ambiente alla definizione delle condizioni per riutilizzare i materiali da demolizione e costruzione, senza citare alcun protocollo e indicando che la disciplina era ancora in fase di stesura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Adozione di norme specifiche che pianifichino il divieto di circolazione (2030 è la data [...] ) per le auto maggiormente inquinanti (diesel e benzina)

Non risultano norme statali che pianifichino un divieto di circolazione per le auto a benzina e diesel, al 2030 o ad altra data. Il governo Conte I ha puntato sugli incentivi all'acquisto di auto a basse emissioni (legge di bilancio 2019, commi 1031-1041). Con il governo Draghi il Comitato interministeriale per la transizione ecologica ha deciso, il 10 dicembre 2021, che le auto nuove con motore a combustione interna dovranno uscire dal mercato entro il 2035: è un indirizzo sulla vendita, non una norma sulla circolazione. Il Programma nazionale di controllo dell'inquinamento atmosferico del dicembre 2021 riporta solo i divieti concordati dalle Regioni del bacino padano per i diesel fino all'Euro 5, dal 2025.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Implementazione a livello nazionale di una rete di monitoraggio in continuo delle emissioni degli impianti maggiormente a rischio

Non risultano atti del governo che abbiano istituito una rete nazionale di monitoraggio in continuo delle emissioni degli impianti a rischio. Nel periodo valutato il monitoraggio in continuo resta previsto impianto per impianto: l'art. 271 del d.lgs. 152/2006 lo disciplina caso per caso nelle autorizzazioni, con le modifiche già introdotte dal d.lgs. 183/2017. Le linee guida sui sistemi di monitoraggio in continuo sono del Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente (delibera n. 170/2022 del Consiglio SNPA), non del governo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

incentivi di carattere economico-fiscale al fine di favorire la realizzazione degli interventi di bonifica in capo a soggetti privati

Non risultano atti del governo che abbiano introdotto incentivi economico-fiscali per i soggetti privati tenuti a bonificare i propri siti. La misura più vicina è il credito d'imposta del 65 per cento della legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 156-158): spetta a persone fisiche, enti non commerciali e imprese che fanno donazioni per bonifiche di edifici e terreni pubblici, su progetti degli enti proprietari, non a chi bonifica in proprio. La legge di bilancio 2022 (legge 234/2021) finanzia bonifiche con fondi pubblici, senza agevolazioni fiscali per i privati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Occorre adottare delle linee guida che favoriscano gli enti locali, limitando la dispersione di costi e risorse

Non risultano atti del governo che abbiano adottato linee guida nazionali per gli enti locali sulle bonifiche. Gli interventi statali del periodo sono stati soprattutto finanziamenti (legge 145/2018, commi 800-801), semplificazioni delle procedure (decreto-legge 77/2021, art. 37) e un piano per i siti orfani rivolto alle Regioni (decreto ministeriale 4 agosto 2022).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

la concessione di finanziamenti che aiutino i comuni ad affrontare le spese legali per le azioni di rivalsa nei confronti dei soggetti responsabili della contaminazione

Non risultano atti del governo che abbiano concesso finanziamenti ai comuni per le spese legali delle azioni di rivalsa contro i responsabili della contaminazione. I finanziamenti statali del periodo per le bonifiche riguardano gli interventi: la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 800-801) aumenta il Fondo bonifiche e prevede un programma di bonifica dei siti orfani. Non vi è una voce per le spese legali di rivalsa.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Attuazione del D.lgs 85/2010 sul Federalismo demaniale consentendo alle Regioni di non essere più solo “gestori” ma anche “proprietarie” dei beni del demanio idrico

Non risultano atti del governo che abbiano trasferito alle Regioni la proprietà dei beni del demanio idrico con i decreti del Presidente del Consiglio previsti dagli artt. 3 e 5 del decreto legislativo 85/2010: la proprietà è rimasta allo Stato e alle Regioni spetta solo la gestione, come prima. Nel Conte I la legge 12/2019, di conversione del decreto-legge 135/2018 (art. 11-quater), ha stabilito che alla scadenza delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche le opere passino senza compenso in proprietà alle Regioni. È una misura diversa, che riguarda le opere delle concessioni e non il demanio idrico in generale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Istituzione di un osservatorio nazionale funzionale al monitoraggio della razionalizzazione del sistema idrico integrato.

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che istituiscano un osservatorio nazionale per il monitoraggio del sistema idrico integrato. Non ne prevedono la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018) né i principali provvedimenti dei due periodi, tra cui il decreto-legge 32/2019, il decreto-legge 77/2021 e la legge 118/2022, e tra i disegni di legge presentati dal governo nella legislatura non ce n'è uno con questo oggetto. Il decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115 (art. 14, governo Draghi) ha rafforzato i poteri sostitutivi per l'affidamento del servizio idrico integrato, senza istituire un osservatorio.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Proponiamo anche che il governo commissari tutte le amministrazioni comunali che non svolgono interventi di censimento delle zone ad alto rischio idrogeologico

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che prevedano il commissariamento dei comuni che non censiscono le zone ad alto rischio idrogeologico. La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 1028-1029) ha finanziato con 800 milioni per il 2019 e 900 milioni per il 2020 e il 2021 interventi contro il rischio idraulico e idrogeologico affidati ai Commissari delegati per le emergenze già dichiarate, ma non riguarda le amministrazioni comunali inadempienti. Il disegno di legge del governo «CantierAmbiente» (A.S. 1422, presentato il 19 luglio 2019) affidava gli interventi ai presidenti delle Regioni come commissari straordinari, senza prevedere il commissariamento dei comuni, e non è stato approvato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

prevedendo per chi realizza edifici non inquinanti concessioni di costruire con incremento volumetrico in deroga, sgravi in termini di oneri urbanistici e agevolazioni fiscali

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che premino con incrementi volumetrici in deroga, sgravi sugli oneri urbanistici e agevolazioni fiscali chi costruisce edifici non inquinanti. Il decreto-legge 32/2019 (art. 5, rigenerazione urbana) conteneva una norma che obbligava le Regioni a prevedere deroghe su densità e altezze degli edifici, ma la legge di conversione 55/2019 l'ha soppressa. Le agevolazioni fiscali del periodo riguardano gli edifici esistenti o la sicurezza sismica: la proroga dell'ecobonus al 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 67), l'estensione del sismabonus per l'acquisto di case antisismiche alle zone a rischio 2 e 3 (decreto-legge 34/2019, art. 8) e il superbonus, introdotto con un atto del governo Conte II e prorogato dal governo Draghi. Gli oneri urbanistici sono riscossi dai comuni e le premialità volumetriche sono in gran parte disciplinate dalle Regioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Occorre prevedere a livello nazionale incentivi fiscali per quegli enti locali e per quelle società controllate e partecipate dalla pa che introducano veicoli elettrici

Non risultano incentivi fiscali nazionali riservati agli enti locali e alle società partecipate dalla pubblica amministrazione che introducono veicoli elettrici nelle loro flotte. La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 1031-1041) ha introdotto un contributo per chi acquista auto a basse emissioni e una detrazione fiscale per le colonnine di ricarica, ma sono misure generali, non pensate per enti e partecipate. Gli enti locali hanno invece ricevuto contributi di spesa per il trasporto pubblico. Il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile, approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 aprile 2019 (governo Conte I), prevede risorse per rinnovare gli autobus. Il decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili n. 530 del 23 dicembre 2021 (governo Draghi) ha ripartito tra i comuni 1.915 milioni del PNRR per autobus elettrici o a idrogeno. Sono finanziamenti diretti, non agevolazioni fiscali.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026