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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 283 promesse troppo generiche per essere verificate

57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

4 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Stesura di un piano nazionale di interventi da adottare per ottenere la riduzione dell’inquinamento atmosferico sulla scorta dell’accordo del bacino padano

Un piano nazionale contro l'inquinamento atmosferico è stato adottato con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 dicembre 2021, che ha approvato il Programma nazionale di controllo dell'inquinamento atmosferico (avviso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14 febbraio 2022). Il programma indica misure per la produzione di energia elettrica, gli edifici e il riscaldamento, compreso quello a biomassa, i trasporti e l'agricoltura, e richiama tra le politiche in corso gli accordi per il bacino padano. In precedenza, il 4 giugno 2019 a Torino, il governo Conte I aveva firmato con le Regioni il protocollo «Aria pulita», un piano d'azione di due anni articolato in cinque ambiti. L'impegno è attuato nella sostanza.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Incentivi per le immatricolazioni di nuove auto elettriche ed ibride volti a favorire lo sviluppo di reti infrastrutturali adeguate

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 1031-1041) ha introdotto, per chi acquista e immatricola in Italia dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, un contributo per i veicoli nuovi con emissioni fino a 70 g/km di CO2: da 6.000 euro (0-20 g/km) o 2.500 euro (21-70 g/km) con rottamazione, da 4.000 o 1.500 senza. Le soglie coprono le auto elettriche e le ibride plug-in. L'incentivo è in vigore nel periodo del Conte I.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Riconoscere maggiori competenze territoriali in materia di concessioni idroelettriche in modo da sostenere la partecipazione diretta alla gestione degli impianti

Il decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12 (Gazzetta Ufficiale n. 36 del 12 febbraio 2019), ha inserito l'art. 11-quater. La norma riscrive l'art. 12 del decreto legislativo 79/1999: alla scadenza delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche le opere passano alle Regioni, che le riassegnano con proprie leggi (da adottare entro il 31 marzo 2020). Le Regioni possono assegnarle a operatori scelti con gara, a società miste pubblico-private con socio privato scelto con gara, o con partenariato pubblico-privato. Le competenze territoriali sono state quindi ampliate e la gestione può essere affidata a società partecipate dal pubblico. La legge annuale per la concorrenza 2021 (legge 5 agosto 2022, n. 118, art. 7) ha poi confermato l'impianto regionale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Favorire e sostenere interventi atti a contrastare gli eventi calamitosi [...] anche attraverso l’esenzione dal patto di stabilità o comunque dai vincoli di bilancio.

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2018) ha tolto dal 2019 a comuni, province, città metropolitane e Regioni a statuto speciale l'obbligo del saldo non negativo di finanza pubblica (art. 1, commi 819-823), cioè il vincolo del pareggio di bilancio che aveva sostituito il patto di stabilità, estendendo la regola alle Regioni a statuto ordinario dal 2021 (comma 824). La legge dichiara di farlo in attuazione delle sentenze della Corte costituzionale n. 247 del 2017 e n. 101 del 2018, e la misura è generale, non limitata alle calamità. Lo stesso testo ha stanziato 800 milioni per il 2019 e 900 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico nelle aree con emergenza dichiarata, a cura dei Commissari delegati (commi 1028-1029). Ha inoltre attribuito alle Regioni a statuto ordinario contributi per nuovi investimenti, tra cui quelli per la prevenzione del rischio idrogeologico (commi 833-838).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026