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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 283 promesse troppo generiche per essere verificate

57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

7 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Questo sistema sarà abolito. Non sarà più il contribuente a dover dimostrare a proprie spese la sua innocenza

Il programma descrive l'obbligo di versare un terzo della somma contestata per impugnare un accertamento e promette che sia lo Stato a dover provare le violazioni. La seconda parte è stata attuata sotto il governo Draghi. L'art. 6 della legge 31 agosto 2022, n. 130 (GU n. 204 del 1° settembre 2022, in vigore dal 16 settembre) ha aggiunto all'art. 7 del d.lgs. 546/1992 il comma 5-bis: l'amministrazione prova in giudizio le violazioni contestate, e il giudice annulla l'atto se la prova manca, è contraddittoria o è insufficiente. È rimasta invece la riscossione provvisoria in pendenza di giudizio. L'art. 15 del DPR 602/1973 consente di iscrivere a ruolo un terzo delle imposte accertate dopo la notifica dell'atto, e l'art. 68 del d.lgs. 546/1992 prevede il rimborso d'ufficio di quanto pagato in eccesso se il ricorso è accolto. Nel Conte I non risultano modifiche a queste norme.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

da un minimo del 6% ad un massimo del 25% del dovuto con un’aliquota intermedia del 10%.

Il governo Conte I ha introdotto il saldo e stralcio, ma con percentuali diverse da quelle promesse. La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 184-198) l'ha riservato alle persone fisiche con ISEE familiare fino a 20.000 euro. Potevano estinguere i debiti affidati alla riscossione dal 2000 al 2017 per imposte dichiarate e non versate e per contributi previdenziali degli autonomi, senza sanzioni né interessi di mora. Pagavano il 16, il 20 o il 35 per cento di capitale e interessi secondo la fascia ISEE, e il 10 per cento se erano in liquidazione per sovraindebitamento: non dal 6 al 25 per cento come promesso. La legge non prevede il tetto di 200.000 euro indicato nel programma. Lo stesso governo aveva annullato i debiti fino a 1.000 euro affidati dal 2000 al 2010 (decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, art. 4). Il governo Draghi ha poi annullato quelli fino a 5.000 euro dello stesso periodo per chi aveva un reddito imponibile 2019 fino a 30.000 euro (decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, art. 4, comma 4).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

contraddittorio preventivo sempre

La legge 58/2019 del 28 giugno 2019, che ha convertito il decreto-legge 34/2019, ha aggiunto l'art. 4-octies, che inserisce nel d.lgs. 218/1997 l'art. 5-ter, che obbliga l'ufficio a invitare il contribuente al contraddittorio prima di emettere l'avviso di accertamento. Il mancato invito rende invalido l'avviso se il contribuente dimostra le ragioni che avrebbe potuto far valere. La regola vale però solo per gli avvisi emessi dal 1° luglio 2020, quindi dopo la fine del governo Conte I, ed esclude i casi in cui è stata data copia del verbale di chiusura della verifica, gli accertamenti parziali e i casi di particolare urgenza o di pericolo per la riscossione. Non è quindi un contraddittorio preventivo «sempre». Nel governo Draghi non risultano ulteriori interventi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Modifica dello split payment rendendo neutra l’applicazione dell’IVA su tutta la filiera di produzione.

Il decreto-legge 87/2018 (art. 12, in vigore dal 14 luglio 2018, convertito dalla legge 96/2018) ha escluso dallo split payment le prestazioni di servizi dei professionisti i cui compensi sono soggetti a ritenuta d'acconto o alla fonte. È una modifica del meccanismo, ma limitata a quella categoria: per le imprese che forniscono le pubbliche amministrazioni e le altre società interessate l'IVA ha continuato a essere versata direttamente dal committente. Fino al 22 ottobre 2022 l'art. 17-ter del DPR 633/1972 non ha avuto altre modifiche, quindi l'IVA non è stata resa neutra su tutta la filiera.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

RIDUZIONE STRUTTURALE DEL CUNEO FISCALE

Nel Conte I la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 1121) ha finanziato la revisione delle tariffe dei premi INAIL pagati dalle imprese per il periodo dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2021, con minori entrate di 410 milioni di euro nel 2019, 525 nel 2020 e 600 nel 2021. Nel governo Draghi la legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 2) ha rivisto in modo permanente aliquote e detrazioni dell'IRPEF, con una riduzione del gettito. Il comma 121 della stessa legge ha previsto «in via eccezionale», per il solo 2022, un esonero di 0,8 punti dei contributi a carico dei dipendenti con retribuzione fino a 2.692 euro al mese, aumentato di 1,2 punti da luglio a dicembre 2022 dal decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115 (art. 20). La riduzione permanente riguarda le imposte dei lavoratori, mentre gli interventi sul costo del lavoro sostenuto dalle imprese, a cui il programma legava la promessa, sono stati temporanei (il taglio del Conte II, decreto-legge 3/2020, vale solo come contesto).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Estensione dell’aliquota fissa di tassazione ai contratti di locazione degli immobili commerciali

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 59) ha introdotto la cedolare secca al 21% sui canoni di locazione degli immobili commerciali, ma solo per i negozi (categoria catastale C/1) fino a 600 metri quadrati e per i contratti stipulati nel 2019. Le leggi di bilancio per il 2020, il 2021 e il 2022 non contengono una proroga né un'estensione ad altri immobili commerciali (uffici, capannoni, altre categorie). L'aliquota fissa è stata dunque applicata a una parte degli immobili commerciali e per un solo anno di contratti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Introduzione della “Web Tax turistica” per le OLTA straniere che non pagano tasse in Italia

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 35-50, governo Conte I) ha istituito l'imposta sui servizi digitali: aliquota del 3% sui ricavi da pubblicità mirata, interfacce digitali multilaterali e trasmissione di dati, per i soggetti con almeno 750 milioni di ricavi complessivi e 5,5 milioni da servizi digitali in Italia. Non è una tassa specifica per le agenzie di viaggio online. L'applicazione era subordinata a un decreto del Ministro dell'economia (commi 45 e 47) che non risulta adottato: la legge 160/2019 (governo Conte II, solo contesto) ha abrogato quel comma e fissato l'applicazione dal 1° gennaio 2020. Non risultano atti del governo Draghi che l'abbiano estesa alle agenzie di viaggio online. La legge 58/2019 (art. 13-quater, comma 1) ha inoltre reso solidali i soggetti residenti dello stesso gruppo per la ritenuta sugli affitti brevi dei portali privi di rappresentante fiscale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026