Salta al contenuto
Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 283 promesse troppo generiche per essere verificate

57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

4 schede

in parteeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

obblighi di legge che prevedano un investimento minimo di alcuni punti percentuali (in uno spettro compreso tra il 3% e il 5%)

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, GU n. 302 del 31 dicembre 2018, art. 1, commi 211-213) ha posto un vincolo di investimento ai piani individuali di risparmio (PIR) costituiti dal 1° gennaio 2019: almeno il 5% del valore complessivo del piano in quote di fondi di venture capital, che investono in piccole e medie imprese non quotate attive da meno di sette anni, e almeno il 5% in strumenti di piccole e medie imprese negoziati sui sistemi multilaterali. La quota rientra nella forbice indicata dal programma. Per i fondi pensione e le casse di previdenza la stessa legge (comma 210) non ha introdotto un obbligo: ha alzato dal 5 al 10% la quota dell'attivo che possono destinare, con esenzione fiscale, a investimenti qualificati, compresi i fondi di venture capital. Il vincolo sui PIR è stato poi eliminato per i piani costituiti dal 2020 dal decreto-legge 124/2019 (art. 13-bis), adottato dal governo Conte II.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Garanzia dei trasferimenti necessari agli Enti Locali e contestuale cessazione delle politiche di taglio compiute dagli ultimi Governi.

Il programma chiedeva trasferimenti garantiti agli enti locali e la fine dei tagli. Nel Conte I la legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1) ha confermato per il 2019 il Fondo di solidarietà comunale del 2018 (comma 921), ha dato contributi per investimenti ai comuni (400 milioni nel 2019, comma 107) e alle province (250 milioni l'anno dal 2019 al 2033, comma 889) e ha tolto agli enti locali i vincoli del pareggio di bilancio (commi 819-823); il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, ha aggiunto 500 milioni per l'efficienza energetica dei comuni (art. 30). La stessa legge 145/2018 ha però ridotto il ristoro ai comuni per il gettito perso con la TASI da 300 milioni nel 2018 a 190 milioni l'anno, vincolati agli investimenti (comma 892). Nel governo Draghi sono arrivati un fondo di 660 milioni per gli enti locali con disavanzo (decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, art. 52, nel testo convertito), contributi crescenti per le funzioni fondamentali di province e città metropolitane (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 561: da 80 milioni nel 2022 a 600 dal 2031) e 170 milioni per il costo dell'energia (decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, art. 40). Il concorso alla finanza pubblica chiesto a province e città metropolitane dalla legge 190/2014 è rimasto in vigore.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Risarcimenti immediati agli obbligazionisti subordinati azzerati con riconoscimento del valore di acquisto dei titoli e ristoro pagato in titoli di stato di piccolo taglio (minibot)

Il governo Conte I ha adottato un indennizzo per gli obbligazionisti subordinati, ma diverso da quello promesso. La legge 30 dicembre 2018, n. 145 (art. 1, commi 493-507) ha istituito il Fondo indennizzo risparmiatori, con 525 milioni di euro l'anno per il 2019-2021. Agli obbligazionisti subordinati di banche poste in liquidazione coatta tra il 16 novembre 2015 e il 1° gennaio 2018 riconosce il 95% del costo di acquisto, oneri fiscali inclusi, fino a 100.000 euro per risparmiatore, al netto dei rimborsi già ricevuti e del maggior rendimento delle cedole rispetto ai titoli di Stato. Il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (art. 36, convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58) ha previsto un indennizzo forfettario con accertamento semplificato per chi ha un patrimonio mobiliare sotto 100.000 euro o un reddito sotto 35.000 euro. Le norme non prevedono il pagamento in titoli di Stato di piccolo taglio (minibot) né il riconoscimento dell'intero valore di acquisto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Creazione di un codice identificativo univoco obbligatorio per le strutture ricettive [...] obbligando anche i portali di vendita [...] a rimuovere le strutture prive di codice identificativo

L'art. 13-quater del decreto-legge 34/2019, introdotto dalla legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58 (GU 29 giugno 2019, governo Conte I), ha previsto una banca dati delle strutture ricettive e delle locazioni brevi, ciascuna con un codice identificativo. Titolari, intermediari e gestori di portali devono pubblicarlo nell'offerta, con sanzione da 500 a 5.000 euro. Il decreto attuativo, previsto entro trenta giorni, è il decreto del Ministro del turismo 29 settembre 2021, n. 161 (governo Draghi, GU 16 novembre 2021, in vigore dal 1° dicembre 2021): il codice è quello regionale, se esiste, o uno generato dalla banca dati. La legge non obbliga i portali a rimuovere le strutture senza codice, e la banca dati è entrata in funzione solo il 3 settembre 2024, con avviso in Gazzetta Ufficiale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026