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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
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57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

6 schede

in parteambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Amianto: si deve prevedere un nuovo censimento su base regionale degli edifici a rischio e concedere incentivi che ne permettano la rimozione e lo smaltimento.

Non risulta un nuovo censimento regionale degli edifici con amianto. Il governo Conte I ha introdotto un incentivo che copre anche la rimozione dell'amianto, ma solo per gli edifici pubblici: la legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 156-161) ha previsto un credito d'imposta del 65 per cento sulle donazioni in denaro per interventi di bonifica ambientale su edifici e terreni pubblici, «compresa la rimozione dell'amianto dagli edifici». Il decreto attuativo è stato adottato dal governo Draghi (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 dicembre 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'8 febbraio 2022). L'incentivo non riguarda gli edifici privati. Nel 2019 il Ministero dell'ambiente ha inoltre assegnato, con il decreto direttoriale n. 307 del 1° agosto 2019, contributi per progettare bonifiche dall'amianto in edifici pubblici, a valere su un fondo già esistente (legge 221/2015, art. 56).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Interventi normativi per semplificare e tutelare maggiormente la gestione dei fanghi di depurazione delle acque reflue di impianti civili ed industriali.

Il governo Conte I è intervenuto sui fanghi di depurazione con l'articolo 41 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito dalla legge 16 novembre 2018, n. 130. Per l'uso dei fanghi in agricoltura la norma conferma i limiti dell'allegato IB del decreto legislativo 99/1992, che riguardano sei metalli pesanti, e fissa un limite per gli idrocarburi (C10-C40); la legge di conversione ha aggiunto limiti per altre sostanze (IPA, diossine e furani, PCB, toluene, selenio, berillio, arsenico, cromo totale e cromo VI). L'intervento riguarda solo l'uso agricolo e vale «nelle more di una revisione organica della normativa di settore», che i governi Conte I e Draghi non hanno adottato: il decreto legislativo 99/1992 è rimasto invariato. È quindi un intervento parziale e provvisorio sulla gestione dei fanghi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Si considera prioritaria l’istituzione di un fondo nazionale per la transizione energetica, che sostenga cambiamenti concreti attraverso meccanismi premiali ed incentivi.

Non è stato istituito un fondo nazionale generale per la transizione energetica, ma due fondi limitati all'industria. Il decreto-legge 3 settembre 2019, n. 101 (Gazzetta Ufficiale del 4 settembre 2019, art. 13), adottato dal governo Conte I, ha istituito presso il Ministero dello sviluppo economico il Fondo per la transizione energetica nel settore industriale, alimentato con una quota dei proventi delle aste delle quote di emissione (fino a 100 milioni nel 2020 e 150 milioni l'anno dal 2021) per la decarbonizzazione e l'efficienza energetica dell'industria, rinviando i criteri a decreti ministeriali. La legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, commi 478-479), con il governo Draghi, ha istituito il Fondo per il sostegno alla transizione industriale, con 150 milioni di euro l'anno dal 2022, per agevolare gli investimenti delle imprese in efficienza energetica e riuso di materie prime; il decreto attuativo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale solo il 21 dicembre 2022. Il Fondo italiano per il clima (comma 488) finanzia invece interventi nei Paesi in via di sviluppo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

vanno adottate misure di semplificazione che consentano interventi rapidi ed efficaci [...] sulla base di un Piano Nazionale delle Bonifiche

Un Piano nazionale delle bonifiche non è stato adottato, ma sono state approvate semplificazioni e un piano per i siti orfani. Il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 (art. 37, convertito dalla legge 29 luglio 2021, n. 108) ha semplificato le procedure di bonifica (certificazione anche a stralcio, interventi PNRR nei siti in bonifica). Il decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152 (art. 17) ha previsto il Piano d'azione per la riqualificazione dei siti orfani, adottato con il decreto ministeriale 4 agosto 2022 (Gazzetta Ufficiale n. 239 del 12 ottobre 2022). Restano fuori un piano nazionale complessivo e le bonifiche non orfane.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Definizione di misure compensazione e riequilibrio ambientale per gli impianti più impattanti a livello territoriale

Il programma indicava come esempi gli stoccaggi di gas nel sottosuolo, gli impianti di trattamento dei rifiuti e le grandi derivazioni idroelettriche. Per queste ultime il governo Conte I ha adottato una disciplina: la legge 11 febbraio 2019, n. 12, di conversione del decreto-legge 135/2018 (art. 11-quater), ha riscritto le regole delle concessioni idroelettriche e stabilito che le leggi regionali fissino misure di compensazione ambientale e territoriale, anche finanziarie, a favore dei comuni interessati. Ha anche consentito alle Regioni di obbligare i concessionari a cedere loro gratis 220 kWh di energia all'anno per ogni kW di potenza di concessione. Per gli stoccaggi di gas e gli impianti di rifiuti non risultano misure nuove: resta il principio generale della legge 239/2004, che prevede eventuali compensazioni per le infrastrutture energetiche ad alto impatto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

prevedendo di concerto con gli Enti Locali l’emanazione di linee guida nazionali che favoriscano una efficace ed uniforme raccolta e gestione dei rifiuti

Il Ministero della transizione ecologica ha approvato con decreto n. 257 del 24 giugno 2022, previa intesa della Conferenza Stato-Regioni del 21 giugno, il Programma nazionale per la gestione dei rifiuti, previsto dall'art. 198-bis del decreto legislativo 152/2006 e valido per gli anni 2022-2028; l'adozione è stata comunicata nella Gazzetta Ufficiale n. 151 del 30 giugno 2022. Il programma fissa i macro-obiettivi e i criteri e le linee strategiche cui Regioni e Province autonome devono attenersi nei piani regionali, ed è stato preparato con un tavolo tecnico che comprendeva Regioni, ANCI (Comuni), ISPRA e ARERA. È quindi stato adottato uno strumento nazionale di indirizzo, ma non coincide con quanto promesso: non detta regole uniformi per la raccolta e la gestione dei rifiuti, che restano alla pianificazione regionale, e il raccordo con i Comuni è avvenuto nel tavolo tecnico, mentre l'intesa formale è con le Regioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026