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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

Italia. Bene Comune, 2013

Principali partiti: Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Centro Democratico, Partito Socialista Italiano

Governi valutati: Governo Letta, Governo Renzi, Governo Gentiloni

«L'Italia giusta» è il programma del solo PD, non dell'intera coalizione; la copia d'archivio è quella pubblicata dal partito.

  • 1 mantenuta
  • 8 in parte
  • 7 non mantenute
  • 0 in corso
  • 1 non valutabile
Leggi le 60 promesse troppo generiche per essere verificate

75 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

7 schede

non mantenutagiustizia

Programma 2013 · valutata sui governi Letta, Renzi, Gentiloni · 13 ottobre 2012

Sono poi essenziali norme stringenti in materia di conflitto d’interessi

Nessuna legge sul conflitto d'interessi è stata approvata durante i governi Letta, Renzi e Gentiloni. La Camera ha approvato il 25 febbraio 2016 un testo unificato (A.C. 275 e abbinati), trasmesso al Senato come S. 2258. Al Senato la 1ª Commissione ha adottato un testo base il 10 maggio 2017, ma l'esame non è proseguito e il testo è decaduto con la fine della legislatura, nel 2018. È rimasta in vigore la disciplina precedente.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2013 · valutata sui governi Letta, Renzi, Gentiloni · 13 ottobre 2012

Occorrono piani industriali per ogni singola amministrazione pubblica al fine di produrre efficienza e risparmio.

Non risultano atti dei governi Letta, Renzi e Gentiloni che abbiano introdotto un piano industriale per ciascuna amministrazione pubblica. L'atto più vicino è il d.lgs. 25 maggio 2017, n. 75 (governo Gentiloni), che ha riscritto la programmazione del personale: ogni amministrazione adotta un piano triennale dei fabbisogni di personale per ottimizzare l'impiego delle risorse e perseguire efficienza ed economicità, e chi non lo adotta non può assumere. È però un piano del solo personale, non un piano complessivo dell'amministrazione.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutalavoro

Programma 2013 · valutata sui governi Letta, Renzi, Gentiloni · 13 ottobre 2012

mettere in campo politiche fiscali a sostegno dell’occupazione femminile

Non risultano misure fiscali dei governi Letta, Renzi e Gentiloni dedicate all'occupazione femminile in generale. Gli sgravi contributivi sulle assunzioni del periodo (leggi 190/2014, 208/2015 e 232/2016) non erano riservati alle donne. Le norme mirate sulle donne sono due e limitate. La legge 28 dicembre 2015, n. 208 (art. 1, commi 109-110) ha subordinato a un decreto e alle risorse residue del Piano di azione coesione l'estensione dell'esonero alle assunzioni del 2017 nel Mezzogiorno, con una maggiorazione per le donne senza impiego da almeno sei mesi. La legge 27 dicembre 2017, n. 205 (art. 1, comma 220) ha previsto uno sgravio per le cooperative sociali che assumono donne vittime di violenza, nel limite di un milione di euro l'anno dal 2018 al 2020.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutalavoro

Programma 2013 · valutata sui governi Letta, Renzi, Gentiloni · 13 ottobre 2012

Occorre una legge sulla rappresentanza che consenta l'esercizio effettivo della democrazia per chi lavora.

Non risultano leggi sulla rappresentanza sindacale approvate nel periodo dei tre governi. La proposta di legge Damiano (A.C. 519, «Norme sulla rappresentanza e sulla rappresentatività delle organizzazioni sindacali…») è stata presentata il 25 marzo 2013 e abbinata ad altre proposte sullo stesso tema (A.C. 5, 709, 1376 e 1549). L'11 giugno 2013 è stata assegnata alla Commissione Lavoro della Camera, che ne ha iniziato l'esame il 30 luglio 2013 senza concluderlo entro la fine della legislatura. Le regole sulla misura della rappresentanza sono state fissate dalle parti sociali con un accordo, non con una legge: il Testo unico sulla rappresentanza del 10 gennaio 2014, firmato da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2013 · valutata sui governi Letta, Renzi, Gentiloni · 13 ottobre 2012

se vi è un settore per il quale è giusto che altri ambiti rinuncino a qualcosa, è quello della ricerca e della formazione

Il programma indicava istruzione e ricerca come l'ambito per cui altri settori devono rinunciare a qualcosa, cioè da privilegiare nella spesa. I dati Eurostat (COFOG) non mostrano questo spostamento: la spesa pubblica per istruzione è rimasta all'8,1% della spesa totale tra il 2013 e il 2017 (8,2% nel 2018) e si è mantenuta intorno al 4% del Pil (4,1% nel 2013, 4,0% nel 2017 e nel 2018). Anche le risorse pubbliche per ricerca e sviluppo (Gbard) sono passate dallo 0,52% al 0,50% del Pil tra il 2013 e il 2017 (0,51% nel 2018). Né il peso dell'istruzione né quello della ricerca sono quindi cresciuti nel mandato dei tre governi.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2013 · valutata sui governi Letta, Renzi, Gentiloni · 13 ottobre 2012

un bambino, figlio d’immigrati, nato e cresciuto in Italia, è un cittadino italiano. L’approvazione di questa norma sarà simbolicamente il primo atto

Il programma indicava come primo atto della legislatura la norma sulla cittadinanza per i figli di immigrati nati e cresciuti in Italia. Il testo unificato sulla cittadinanza (ius soli temperato e ius culturae) è stato approvato dalla Camera solo il 13 ottobre 2015 ed è passato al Senato (A.S. 2092), che non ne ha concluso l'esame prima dello scioglimento delle Camere. L'unico intervento è una semplificazione puntuale (decreto-legge 69/2013, art. 33). Per chi è nato in Italia e chiede la cittadinanza a 18 anni, la norma esclude che contino inadempimenti dei genitori o degli uffici e consente di provare i requisiti con ogni documentazione idonea. La legge 91/1992 non è stata modificata e nessuna norma come quella promessa è entrata in vigore. L'esito è coerente con la scheda corrispondente di «Il conto».

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2013 · valutata sui governi Letta, Renzi, Gentiloni · 13 ottobre 2012

È inoltre urgente una legge contro l’omofobia.

Il 19 settembre 2013 la Camera ha approvato in prima lettura il testo unificato (A.C. 245, 280 e 1071) che estendeva alle discriminazioni fondate su omofobia e transfobia le norme contro il razzismo (legge 654/1975 e legge Mancino). Il testo, trasmesso al Senato il 20 settembre 2013 (A.S. 1052), non ha concluso l'iter nella legislatura. Nessuna legge contro l'omofobia è stata approvata nel mandato dei tre governi; la legge 76/2016 sulle unioni civili ha un altro oggetto.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026