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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Casa delle Libertà, 2001

Principali partiti: Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord, CCD-CDU, Nuovo PSI

Governi valutati: Governo Berlusconi II, Governo Berlusconi III

Il Piano era pubblicato in 51 file; l'impronta digitale si riferisce al testo completo ricomposto nell'ordine dell'indice. Le copie d'archivio del Piano sono del 2003-2005, quella del Contratto è del 2002.

  • 38 mantenute
  • 74 in parte
  • 80 non mantenute
  • 0 in corso
  • 6 non valutabili
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111 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

29 schede

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 8 maggio 2001

Apertura dei cantieri per almeno il 40 per cento degli investimenti previsti dal “Piano decennale per le Grandi Opere”

Il Contratto con gli italiani prometteva cantieri aperti per almeno il 40 per cento degli investimenti del Piano decennale entro la legislatura. Il governo Berlusconi II e III è rimasto in carica fino al 17 maggio 2006. Secondo il Servizio studi della Camera, al 30 novembre 2006 le 137 opere approvate dal CIPE nel programma della legge obiettivo (costo stimato 88,9 miliardi di euro) avevano lavori in corso o ultimati per il 15,6 per cento del costo, meno di 14 miliardi. Il dato è successivo alla fine del mandato, quindi alla scadenza la quota era uguale o inferiore. Il 40 per cento non è stato raggiunto.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Per rendere libera, senza più obbligo di ottenere “permessi” o “concessioni”, la ristrutturazione interna alle case, ai negozi, ai laboratori

Il Piano prometteva di rendere liberi, senza permessi né concessioni, i lavori interni di case, negozi e laboratori che non toccano muri portanti, volumi ed esterni. Questi lavori non richiedevano concessioni già prima del 2001: dal 1996 bastava una denuncia di inizio attività. Non risultano atti del governo che li abbiano resi liberi da ogni adempimento. La legge 21 dicembre 2001, n. 443 (art. 1, comma 6) ha esteso la denuncia di inizio attività alle ristrutturazioni più pesanti, e nel testo unico dell'edilizia (d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) vigente nel 2006 l'attività libera comprendeva solo la manutenzione ordinaria, l'eliminazione di alcune barriere architettoniche e le opere temporanee di ricerca nel sottosuolo (art. 6); gli altri interventi minori restavano soggetti a denuncia di inizio attività (art. 22).

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Sibari-Catanzaro-Reggio Calabria

Non risultano atti del governo che nel mandato abbiano finanziato o avviato lavori di potenziamento della linea ferroviaria jonica Sibari-Catanzaro-Reggio Calabria. Il primo programma delle infrastrutture strategiche, approvato con la delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121, per le ferrovie della Calabria elenca solo le tratte Napoli-Battipaglia-Reggio Calabria e Taranto-Sibari-Paola-Reggio Calabria, che da Sibari prosegue verso il Tirreno e non lungo la costa jonica. Tra le delibere del CIPE dal 2001 al 2006 non ne risultano sulla linea. La scheda dell'opera nel sistema di monitoraggio delle opere strategiche (SILOS) non riporta atti anteriori al 2015.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Catania-Palermo

Il Piano indicava tra le priorità il corridoio ferroviario Catania-Palermo. Non risultano atti del governo che abbiano approvato progetti o avviato lavori sulla linea nel mandato. Il primo programma della legge obiettivo (delibera CIPE 121 del 21 dicembre 2001) elencava per la Sicilia le linee Messina-Palermo, Messina-Catania-Siracusa e Palermo-Agrigento. Tra le opere su cui il CIPE aveva deliberato al 30 novembre 2006, secondo il Servizio studi della Camera, per le ferrovie siciliane figura solo il raddoppio Messina-Catania (tratta Giampilieri-Fiumefreddo). Secondo il Consiglio superiore dei lavori pubblici, il nuovo collegamento Palermo-Catania è stato oggetto di studi di fattibilità a partire dal 2003; l'accordo per realizzare la direttrice è stato firmato nel 2013.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Verona-Parma

La linea ferroviaria Verona-Parma, indicata tra le criticità dei corridoi ferroviari, fa parte del corridoio plurimodale Tirreno-Brennero, inserito nel Primo programma delle infrastrutture strategiche con la delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121 (tratta La Spezia-Parma-Verona). Secondo il Servizio studi della Camera, al 30 novembre 2006 il CIPE non aveva deliberato alcuna opera di quel corridoio. Non risultano quindi nel mandato progetti approvati, finanziamenti né lavori sulla tratta: c'è solo l'inserimento nel programma.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Paola-Sibari-Taranto

La delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121 ha inserito nel programma della legge obiettivo il potenziamento della linea ferroviaria Taranto-Sibari-Paola-Reggio Calabria. Secondo il rapporto del Servizio studi della Camera del 2010, per l'opera non è mai stata adottata una delibera CIPE di approvazione dei progetti e gli interventi principali, come la velocizzazione Metaponto-Sibari-Paola e Taranto-Metaponto, erano ancora allo studio di fattibilità. L'unico intervento concluso, la velocizzazione della tratta Sibari-Cosenza (circa 43 milioni di euro), risulta terminato nel 2009, senza indicazione della data di avvio. Non risultano atti del governo che nel mandato abbiano finanziato o avviato i lavori della linea.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Parma-La Spezia

La tavola indicava il raddoppio della linea ferroviaria Parma-La Spezia (Pontremolese) tra le emergenze del Piano. Nel mandato l'opera è rimasta in progettazione: il progetto preliminare è stato inviato al Ministero nel 2003 e la commissione per la valutazione di impatto ambientale ha dato parere favorevole il 26 luglio 2005, con soli 6 milioni di euro disponibili per la progettazione. Il CIPE ha approvato il progetto preliminare il 21 dicembre 2007, dopo la fine dei governi valutati, e la Corte dei conti ha negato il visto a quella delibera nel 2008. Non risultano atti del governo che abbiano finanziato o avviato i lavori del raddoppio.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Napoli-Reggio Calabria

La tavola del Piano indicava tra le emergenze dei corridoi ferroviari la Napoli-Reggio Calabria, senza precisare l'intervento. La delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121 ha incluso nel programma delle infrastrutture strategiche l'asse ferroviario Salerno-Reggio Calabria-Palermo-Catania, e l'intesa generale quadro tra Governo e Regione Calabria del 16 maggio 2002 comprendeva la tratta calabrese di una linea ad alta capacità Napoli-Battipaglia-Reggio Calabria. Nel mandato il CIPE ha approvato su questa linea la variante di Cannitello, circa un chilometro legato ai lavori del Ponte sullo Stretto (delibera 29 marzo 2006, n. 83, 19 milioni di euro), i cui lavori sono iniziati nel dicembre 2009. Non risultano altri atti del governo che abbiano approvato progetti, assegnato finanziamenti o aperto cantieri sulla direttrice. I primi lavori della linea ad alta velocità Salerno-Reggio Calabria, sul lotto Battipaglia-Romagnano, sono iniziati il 15 dicembre 2023.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Priorità (metropolitane leggere) [...] Treviso

Non risultano atti del governo per una metropolitana leggera a Treviso. L'opera non compare nell'elenco del primo programma della legge obiettivo (delibera CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001), che per il Veneto cita per il sistema urbano e metropolitano solo il Servizio ferroviario metropolitano regionale e i nodi di Venezia e Verona. Nei documenti consultati sulle opere deliberate dal CIPE fino al 2006 non ci sono atti su Treviso.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Priorità (metropolitane leggere) [...] Trieste

Non risultano atti del governo che abbiano approvato o finanziato una metropolitana leggera a Trieste. Il primo programma delle infrastrutture strategiche, approvato dal CIPE il 21 dicembre 2001, elenca i sistemi metropolitani di molte città (tra cui Bologna, Roma, Genova, Milano, Brescia, Torino, Bari e Messina) ma non quello di Trieste, per la quale prevede solo l'hub portuale e interportuale e la viabilità. Nemmeno il rapporto del Servizio studi della Camera sull'attuazione della legge obiettivo, aggiornato al novembre 2006, riporta interventi metropolitani a Trieste.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Priorità [...] Rovigo

Il Piano decennale indicava Rovigo tra le priorità per le metropolitane. Il primo programma delle infrastrutture strategiche approvato dal CIPE con la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 non contiene alcuna metropolitana a Rovigo: per il Veneto elenca, tra i sistemi urbani, il servizio ferroviario metropolitano regionale e i nodi ferroviari di Venezia e Verona. Non risultano atti del governo che abbiano finanziato o avviato una metropolitana a Rovigo nel mandato.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Priorità [...] Modena

La delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121 ha inserito nel primo programma delle infrastrutture strategiche della legge obiettivo un «sistema di trasporto a guida vincolata nell'area di Modena (Sassuolo - Modena - Bologna)». Non risultano però, nel mandato, approvazioni del progetto da parte del CIPE, finanziamenti o lavori. Il Servizio studi della Camera, che elenca le opere approvate dal CIPE fino al 30 novembre 2006, non riporta quest'opera; per l'Emilia-Romagna indica 6 opere approvate, tutte ancora in progettazione. L'inserimento in un elenco, senza progetto approvato né cantieri, non basta a considerare l'opera avviata.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Priorità [...] Bari

Non risultano atti del governo che abbiano approvato i progetti o finanziato le opere metropolitane di Bari previste dalla legge obiettivo. Il primo programma delle infrastrutture strategiche (delibera Cipe 21 dicembre 2001, n. 121) indicava per Bari due interventi: il nodo plurimodale con la stazione ferroviaria e la linea metropolitana con l'adeguamento della ferrovia Bari Nord. Nel mandato le opere sono entrate nell'intesa generale quadro tra il governo e la Regione Puglia del 10 ottobre 2003 e sono state confermate nella revisione del programma del 2006 (delibera Cipe n. 130), ma il sistema di monitoraggio del Ministero delle infrastrutture non registra per quegli anni progetti approvati, finanziamenti o lavori. I lavori sul nodo ferroviario di Bari sono iniziati il 4 agosto 2023.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Nuova autostrada Modena-Lucca

Il Piano indicava come priorità una nuova autostrada Modena-Lucca. La «nuova tratta Modena-Lucca» è stata inserita nel primo programma delle infrastrutture strategiche della legge obiettivo (delibera CIPE 121 del 21 dicembre 2001, tra gli interventi dell'Emilia-Romagna per l'attraversamento dei valichi appenninici). Non risultano però atti del governo che l'abbiano progettata, finanziata o avviata nel mandato: secondo il Servizio studi della Camera, tra le opere su cui il CIPE aveva deliberato fino al 30 novembre 2006 non compare un collegamento Modena-Lucca.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Strada Fano-Grosseto

La strada Fano-Grosseto (E78) è stata inserita nel Primo programma delle infrastrutture strategiche con la delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121 (costo previsto 1.853 milioni di euro) e nell'Intesa generale quadro con la Regione Toscana del 18 aprile 2003. Nel 2005 sono stati compiuti solo passi formali sul progetto del tratto Grosseto-Siena: invio al Ministero delle infrastrutture il 21 marzo, avviso di avvio del procedimento di pubblica utilità il 13 aprile e parere favorevole con prescrizioni della Regione Toscana il 18 luglio. Nel mandato non risultano progetti approvati dal CIPE, finanziamenti dedicati né nuovi cantieri: la prima approvazione del CIPE, per i lotti 5-8 del tratto Grosseto-Siena, è del 3 agosto 2007.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Strada San Vittore-Termoli

La strada San Vittore-Termoli, collegamento tra l'A1 e l'A14 attraverso il Molise, era compresa nel primo programma delle infrastrutture strategiche (delibera Cipe n. 121 del 21 dicembre 2001). Non risultano delibere del Cipe che durante il mandato ne abbiano approvato il progetto o assegnato finanziamenti. Il rapporto del Servizio studi della Camera sull'attuazione della legge obiettivo, con i dati al 30 novembre 2006, descrive una per una le opere deliberate dal Cipe con un costo di almeno un miliardo di euro, e la San Vittore-Termoli non c'è; per il Molise conta tre opere deliberate, per 198 milioni di euro in tutto. I primi fondi del Cipe per l'opera, 236,6 milioni di euro, sono arrivati con le delibere nn. 62 e 63 del 3 agosto 2011. Alla fine del mandato l'opera non era quindi né finanziata né avviata.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Superstrada Potenza-Bari

Il collegamento Salerno-Potenza-Bari, nella tratta da Potenza (bivio Vaglio) alla statale 96, era nell'elenco delle opere della delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121. Secondo il rapporto del Servizio studi della Camera del 2010, per l'opera non era stata adottata alcuna delibera CIPE di approvazione dei progetti e tutte le tratte erano ancora in progettazione preliminare, con un costo stimato di 595 milioni di euro. Non risultano atti del governo che nel mandato abbiano finanziato o avviato i lavori della superstrada. L'inserimento nel programma della legge obiettivo non equivale a un finanziamento.

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Strada Spezzano Albanese-Sibari

La tavola indicava la strada Spezzano Albanese-Sibari (statale 534, che collega lo svincolo autostradale di Spezzano-Firmo con Sibari) tra le priorità del Piano. Nel mandato non risultano atti che l'abbiano finanziata o avviata: la procedura di valutazione di impatto ambientale dell'adeguamento della statale 534 tra lo svincolo di Firmo dell'A3 e Sibari è stata presentata dall'Anas il 20 aprile 2009 e il CIPE ha approvato il progetto con la delibera n. 56 del 3 agosto 2011. Ancora nel 2011 la Camera dei deputati indicava l'intervento in progettazione definitiva.

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Adeguamento della Gela-Agrigento-Trapani

La tavola stradale del Piano prevedeva tra le priorità l'adeguamento della Gela-Agrigento-Trapani. L'asse è stato inserito nel primo programma della legge obiettivo (delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121), con la variante Trapani-Mazara del Vallo e l'adeguamento dell'intersezione di bivio San Bartolo verso Sciacca. Non risultano nel mandato delibere del CIPE né lavori su questo asse. Ancora nel 2012, secondo il Servizio studi della Camera, nessun intervento dell'asse aveva una delibera del CIPE: la tratta Gela-Agrigento-Castelvetrano era allo studio di fattibilità e la variante Trapani-Mazara del Vallo al progetto preliminare. Le delibere del CIPE del mandato su strade siciliane vicine, come quella sull'adeguamento della statale 640 Agrigento-Caltanissetta (n. 156 del 2005), riguardano altre opere.

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Nodo stradale di Genova

Il nodo autostradale e stradale di Genova (la futura Gronda di Ponente) è stato incluso nel programma delle opere strategiche nel 2001. Secondo il Ministero delle infrastrutture, Autostrade per l'Italia ha prodotto uno studio di fattibilità e nel 2003 ha cambiato ipotesi di tracciato, poi scartata nel 2005. Nel 2006 si è tornati alla soluzione precedente e il progetto preliminare è stato consegnato nel febbraio 2008. Non risultano delibere del CIPE sull'opera né cantieri aperti nel mandato.

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Nodo stradale di Ancona

Non risultano atti del governo che abbiano finanziato o avviato i lavori sul nodo stradale di Ancona, cioè il collegamento fra il porto, la A14 e la SS 16, inserito nel 2001 nel primo programma della legge obiettivo tra gli hub portuali. Nel mandato il progetto preliminare è stato approvato soltanto dal consiglio di amministrazione dell'Anas (14 marzo 2005) e dalla Regione Marche (2006). Nel 2006 il Ministero delle infrastrutture annotava che il finanziamento era ancora da reperire, e solo nel 2007 l'Anas ha cercato proposte di finanza di progetto. Secondo il Ministero i lavori risultano avviati solo nel 2025.

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Strada Maglie-Otranto

La strada Maglie-Otranto (SS 16) era nel primo programma delle infrastrutture strategiche approvato dal CIPE nel dicembre 2001, con la nota «solo per procedure», cioè senza finanziamento dal programma. L'intervento era poi nel contratto di programma dell'Anas per il 2003-2005, ma nel mandato non risultano lavori: l'Anas ha approvato il progetto definitivo dell'ammodernamento, da 81,7 milioni di euro, solo l'8 marzo 2007, prima di mandarlo in gara. Le quattro corsie, 14 chilometri finanziati per metà dal Programma operativo nazionale Trasporti 2000-2006 e per metà dal piano Anas 2007-2011, sono state aperte nel 2016.

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Nuova autostrada Reggio Calabria-Taranto-Lecce

Il Piano decennale prometteva una nuova autostrada Reggio Calabria-Taranto-Lecce. Il programma del CIPE (delibera 21 dicembre 2001, n. 121) include il corridoio ionico tra i corridoi stradali e autostradali, senza prevedere un'autostrada. Nel mandato il CIPE ha finanziato due interventi sulla strada statale 106 Jonica, il tratto Squillace-Simeri Crichi (88 milioni di euro) e la variante di Palizzi (134 milioni), con la delibera n. 106 del 2004. Il 29 marzo 2006 ha poi approvato il progetto preliminare della variante di Nova Siri (delibera n. 91). Sono varianti e adeguamenti della statale per una ventina di chilometri in tutto, non una nuova autostrada, e i loro lavori sono iniziati dopo la fine del governo (Palizzi nell'agosto 2006, Squillace-Simeri Crichi nel febbraio 2007).

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Adeguamento del traforo del Frejus

Il traforo di sicurezza del Frejus (parte italiana) è stato inserito nel programma della legge obiettivo con la delibera CIPE 121 del 21 dicembre 2001, per 167,8 milioni di euro. Nel mandato si sono avute solo fasi di progettazione: il progetto preliminare è stato approvato dalla Regione Piemonte il 28 luglio 2003. Il progetto definitivo è stato approvato dalla commissione intergovernativa italo-francese l'11 dicembre 2006, dopo la fine del governo (17 maggio 2006). Il CIPE lo ha approvato con la delibera 43 del 2009 e l'appalto è stato aggiudicato il 26 ottobre 2010. Non risulta quindi alcun cantiere aperto nel mandato.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026