Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001
concentrazione delle deduzioni familiari sui redditi bassi e medi
Il governo ha concentrato le agevolazioni per i familiari a carico sui redditi bassi e medi in due tempi. La legge 28 dicembre 2001, n. 448 (art. 2) ha portato dal 2002 la detrazione per ogni figlio a carico a 516,46 euro per i contribuenti con reddito complessivo fino a 36.151,98 euro con un figlio, con soglie più alte per due o tre figli e nessuna soglia da quattro figli in su; oltre quelle soglie restavano gli importi precedenti, più bassi. La legge 30 dicembre 2004, n. 311 (art. 1, comma 349) ha poi sostituito dal 1° gennaio 2005 le detrazioni per carichi di famiglia con deduzioni dal reddito: 3.200 euro per il coniuge, 2.900 per ciascun figlio (3.450 sotto i tre anni), 3.700 per ogni figlio con handicap. L'importo effettivo si riduce al crescere del reddito complessivo e si azzera intorno a 78.000 euro (più le deduzioni stesse e gli oneri deducibili), mentre fino al 2004 le detrazioni per il coniuge e per i figli spettavano, in misura ridotta, anche ai redditi più alti.
- Fonte: programma elettorale, Piano di governo, strategia 1.1 "Riforma fiscale", proposta 4 (strategie/1-1.pdf), p. 21
- Prova: Agenzia delle entrate, circolare 2/E del 3 gennaio 2005 sulla riforma dell'Irpef della finanziaria 2005: deduzioni per oneri di famiglia (par. 3.2) e formula di riduzione in base a 78.000 euro (par. 3.3). Detrazioni per figli dal 2002: legge 448/2001, art. 2 (Normattiva, testo originario)
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