Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001
Le famiglie devono poter scegliere liberamente la scuola [...] attraverso l'introduzione del “buono scuola” che sostenga soprattutto le famiglie meno abbienti
Il Piano prometteva un «buono scuola» per la libera scelta della scuola, a sostegno soprattutto delle famiglie meno abbienti. La legge 27 dicembre 2002, n. 289 (art. 2, comma 7) ha previsto un contributo alle famiglie per le spese di frequenza delle scuole paritarie, fino a 30 milioni di euro l'anno dal 2003 al 2005. La legge finanziaria 2004 (legge 350/2003, art. 3, comma 94) ha introdotto un limite di reddito per ottenerlo, poi abrogato dal decreto-legge 35/2005. La stessa legge finanziaria 2004 (comma 111) aveva destinato al buono scuola fino a 100 milioni l'anno dal Fondo per le politiche sociali, ma la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma con la sentenza n. 423 del 2004.
- Fonte: programma elettorale, Piano di governo, strategia 4.1 "Scuola", proposta 4 (strategie/4-1.pdf), p. 58
- Prova: Camera dei deputati, rapporto sull'attività delle commissioni nella XIV legislatura, capitolo «Diritto allo studio»: buono scuola (legge 289/2002, art. 2, comma 7; legge 350/2003, art. 3, commi 94 e 111; sentenza della Corte costituzionale n. 423/2004; decreto-legge 35/2005)
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