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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Casa delle Libertà, 2001

Principali partiti: Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord, CCD-CDU, Nuovo PSI

Governi valutati: Governo Berlusconi II, Governo Berlusconi III

Il Piano era pubblicato in 51 file; l'impronta digitale si riferisce al testo completo ricomposto nell'ordine dell'indice. Le copie d'archivio del Piano sono del 2003-2005, quella del Contratto è del 2002.

  • 38 mantenute
  • 74 in parte
  • 80 non mantenute
  • 0 in corso
  • 6 non valutabili
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111 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

4 schede

in parteistruzione

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Le famiglie devono poter scegliere liberamente la scuola [...] attraverso l'introduzione del “buono scuola” che sostenga soprattutto le famiglie meno abbienti

Il Piano prometteva un «buono scuola» per la libera scelta della scuola, a sostegno soprattutto delle famiglie meno abbienti. La legge 27 dicembre 2002, n. 289 (art. 2, comma 7) ha previsto un contributo alle famiglie per le spese di frequenza delle scuole paritarie, fino a 30 milioni di euro l'anno dal 2003 al 2005. La legge finanziaria 2004 (legge 350/2003, art. 3, comma 94) ha introdotto un limite di reddito per ottenerlo, poi abrogato dal decreto-legge 35/2005. La stessa legge finanziaria 2004 (comma 111) aveva destinato al buono scuola fino a 100 milioni l'anno dal Fondo per le politiche sociali, ma la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma con la sentenza n. 423 del 2004.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteistruzione

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Riconoscimento di un ruolo molto più ampio [...] alle singole Università nelle decisioni sul riordino della struttura delle lauree

Il Piano prometteva un ruolo molto più ampio alle singole università nelle decisioni sul riordino della struttura delle lauree. Il decreto del ministro dell'istruzione 22 ottobre 2004, n. 270 (GU n. 266 del 12 novembre 2004) ha sostituito il regolamento sull'autonomia didattica del 1999 (decreto 3 novembre 1999, n. 509) e ha ristretto la parte dei crediti che i decreti ministeriali sulle classi possono riservare. Il decreto del 1999 consentiva di riservare fino al 66 per cento dei crediti, distribuiti fra sei tipi di attività; quello del 2004 consente di riservare solo crediti delle attività di base e caratterizzanti, fino al 50 per cento per le lauree e al 40 per cento per le lauree magistrali, salvo i corsi che danno accesso alle professioni. Restano però al ministero le classi, gli obiettivi formativi qualificanti e i crediti minimi, e i decreti sulle nuove classi sono stati adottati solo il 16 marzo 2007, dopo la fine dei governi valutati. L'autonomia degli atenei è stata ampliata, ma le decisioni sulla struttura delle lauree sono rimaste in larga parte al ministero.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteistruzione

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Incentivazioni di tipo economico per le Università i cui centri di ricerca dimostrino valori di eccellenza scientifica a livello internazionale

Il governo ha finanziato centri di ricerca universitari selezionati per qualità, ma non ha introdotto un incentivo stabile per gli atenei d'eccellenza. Con il decreto ministeriale 23 novembre 2001, n. 245 il ministero ha avviato il cofinanziamento dei centri di eccellenza della ricerca per il 2001, un programma nato nel 2000. Con il decreto 17 ottobre 2003, n. 193 ha ammesso al cofinanziamento 11 centri di dieci atenei, valutati da una commissione con revisori anonimi, per 17,4 milioni di euro complessivi. Si trattava di progetti di nuovi centri scelti su bando, non di un premio agli atenei in base all'eccellenza internazionale già dimostrata. Una quota del fondo di finanziamento ordinario legata alla qualità della ricerca è stata introdotta solo con il decreto-legge 180/2008.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteistruzione

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

attuazione della nostra riforma e del nostro “Piano per la scuola e per l'alfabetizzazione digitale”

Il Piano prometteva l'attuazione della riforma della scuola e del piano per l'alfabetizzazione digitale. La riforma è stata approvata con la legge 28 marzo 2003, n. 53; per il primo ciclo il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 ha avviato le prime due classi della scuola primaria nell'anno 2003-2004 e le altre dal 2004-2005. Per il secondo ciclo il decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 ha fissato l'avvio delle prime classi dall'anno 2007-2008, dopo la fine dei governi valutati. Sulla parte digitale non risulta un atto specifico; la scheda corrispondente di «Il conto», sul collegamento a Internet delle scuole, è «in parte».

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026