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Malattie rare, il regolamento sul credito d'imposta arriva dopo oltre quattro anni

Il decreto del 5 agosto 2026, pubblicato il 29 ottobre, attua la legge del 2021: credito del 65% fino a 200.000 euro l'anno per beneficiario, 10 milioni in tutto.

Redazione NFN · Pubblicato il 30 ottobre 2026

Pubblicato in Gazzetta il regolamento sul credito d'imposta per la ricerca sulle malattie rare. La legge chiedeva di adottarlo entro il 12 giugno 2022.

Il 29 ottobre la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il regolamento che rende applicabile il credito d'imposta per la ricerca sulle malattie rare e sui farmaci orfani. La legge che lo prevede è del 10 novembre 2021, in vigore dal 12 dicembre dello stesso anno. Chiedeva di adottare il regolamento entro sei mesi, cioè entro il 12 giugno 2022. Il decreto del Ministero della salute porta la data del 5 agosto 2026 e entra in vigore il 13 novembre.

La misura è quella scritta nel 2021: un credito d'imposta pari al 65% delle spese per i progetti di ricerca, fino a 200.000 euro l'anno per ciascun beneficiario, entro un limite complessivo di 10 milioni l'anno. Divisi per il tetto individuale, 10 milioni bastano per 50 beneficiari che arrivino al massimo.

Possono chiederlo gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e gli altri enti del Servizio sanitario nazionale, le università e gli organismi di ricerca. La domanda va presentata ogni anno entro il 31 marzo, per via telematica. Per il primo anno la scadenza la comunicherà il Ministero con un avviso in Gazzetta entro novanta giorni dalla pubblicazione. Il coordinatore di ogni protocollo deve avere un H-index dichiarato di almeno 18 ed essere primo autore, ultimo autore o autore corrispondente in almeno 15 pubblicazioni indicizzate, altrimenti il protocollo è inammissibile. Per il primo periodo sono ammesse le spese sostenute dal 1° gennaio 2022.

Nel testo si legge anche il percorso: concerto del Ministero dell'università e della ricerca il 4 luglio 2024, del Ministero dell'economia il 31 luglio 2024, parere del Consiglio di Stato il 5 novembre 2024, concerti definitivi il 20 marzo 2025 e il 3 marzo 2026, registrazione alla Corte dei conti il 28 settembre 2026.

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