Il decreto sui dehors esenta dalle autorizzazioni culturali le aree storiche non eccezionali. Quali siano lo dirà un elenco da redigere entro 30 giorni.
Il 28 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo sul riordino dei dehors, su proposta dei ministri Urso e Giuli.
Nelle aree urbane di interesse artistico o storico l'installazione non richiederà più le autorizzazioni culturali previste dagli articoli 21, 106 e 146 del Codice dei beni culturali. L'esenzione non vale vicino ai beni di valore eccezionale. Quali siano le aree lo stabilirà un elenco: la Direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio deve compilarlo entro 30 giorni dall'entrata in vigore, e aggiornarlo ogni tre anni.
Altre regole. Il parere del Ministero scatta entro 45 giorni, poi l'assenso si intende acquisito. Per le strutture chiuse basta una SCIA al posto del permesso di costruire. I regolamenti comunali dovranno garantire il passaggio dei mezzi di soccorso e spazi adeguati per pedoni e persone con disabilità motorie.
Per le strutture nate con l'emergenza i gestori avranno 90 giorni dalla pubblicazione degli elenchi per presentare istanza. In caso di diniego, rimozione e ripristino vanno fatti entro 60 giorni dal 30 giugno 2027.