Con l'ora solare Terna chiude il conto dell'ora legale: 300 milioni di kWh. Gli euro salgono da 80 a oltre 90 milioni, ma l'energia risparmiata è la stessa.
Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre torna l'ora solare, e Terna ha fatto il conto dell'ora legale 2026. I sette mesi iniziati il 29 marzo hanno ridotto i consumi elettrici di circa 300 milioni di kWh, il fabbisogno medio annuo di circa 115 mila famiglie. Il beneficio economico indicato è di oltre 90 milioni di euro, con circa 140 mila tonnellate di CO2 in meno.
A marzo la stima era diversa: 302 milioni di kWh e circa 80 milioni di euro. L'energia risparmiata è quindi praticamente la stessa, con due milioni di kWh in meno. Sono cambiati gli euro, e i conti tornano guardando il prezzo. A marzo Terna usava 26,63 centesimi al kWh, il prezzo del primo trimestre per il cliente domestico tipo secondo ARERA. Per il dato di ottobre usa 31,4 centesimi, sempre al lordo delle imposte, per il cliente domestico tipo in maggior tutela. Moltiplicati per 300 milioni di kWh fanno circa 94 milioni; con il prezzo di marzo, i 302 milioni di kWh facevano circa 80.
Dal 2004 al 2026 il minor consumo cumulato supera i 12,3 miliardi di kWh, per un risparmio di circa 2,4 miliardi di euro per i cittadini.