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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
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106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

12 schede

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

riconoscere pienamente i diritti pensionistici dei migranti, garantendo l’effettiva erogazione [...] della pensione, se maturata, o in caso contrario la totalizzazione dei contributi o il rimborso

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano ripristinato il rimborso dei contributi per i lavoratori stranieri che lasciano l'Italia, abolito dalla legge 189/2002. Nel mandato restava in vigore la regola introdotta da quella legge: chi rimpatria conserva i diritti maturati e può ottenere la pensione al compimento dei 65 anni, anche senza il requisito contributivo minimo. Il disegno di legge delega del governo sull'immigrazione (A.C. 2976, presentato il 30 luglio 2007) non conteneva tra i suoi principi e criteri alcuna norma su pensioni, totalizzazione o rimborso dei contributi. Il disegno di legge restò all'esame della commissione Affari costituzionali della Camera e non fu approvato prima dello scioglimento delle Camere.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

varare un disegno organico di riforma degli accessi, che ne riprenda il principio di programmazione

Non risultano atti del governo che abbiano varato una riforma organica dell'accesso al pubblico impiego. Il memorandum d'intesa sul lavoro pubblico, firmato il 18 gennaio 2007 dal governo con CGIL, CISL e UIL, conferma il concorso come via ordinaria e chiede una programmazione delle assunzioni, ma è un accordo politico e non un atto normativo. Il disegno di legge del governo sulla modernizzazione delle amministrazioni pubbliche (A.C. 2161, presentato il 24 gennaio 2007) non contiene norme sul reclutamento. Le leggi finanziarie per il 2007 e il 2008 (legge 296/2006, art. 1, commi 513-519 e 558; legge 244/2007, art. 3, commi 90-94) hanno autorizzato assunzioni in deroga e la stabilizzazione dei precari, senza riformare le regole generali di accesso.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

per il 2007 ogni ministro dovrà indicare nella propria direttiva i cinque obiettivi prioritari sui quali la contrattazione integrativa farà convergere la parte incentivante

Non risultano atti del governo che abbiano imposto ai ministri di indicare, nelle direttive per il 2007, cinque obiettivi prioritari su cui concentrare la parte incentivante della contrattazione integrativa. La direttiva del Presidente del Consiglio del 12 marzo 2007, rivolta alle amministrazioni per l'attuazione del programma di governo nel 2007 e per gli obiettivi strategici del 2008, chiede che gli interventi sull'efficienza delle amministrazioni si basino sul merito e sulla misurazione dei risultati, con «una più efficace articolazione degli incentivi», ma non fissa un numero di obiettivi né li collega alla contrattazione integrativa. Il contratto collettivo del comparto Ministeri firmato il 14 settembre 2007 lega i compensi per la produttività a obiettivi concordati in anticipo tra l'amministrazione e i dirigenti e, in via sperimentale, destina quote del fondo alla soddisfazione degli utenti e al merito individuale; non prevede cinque obiettivi indicati dal ministro.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la copertura figurativa per i periodi di non lavoro

La contribuzione figurativa per i periodi di disoccupazione indennizzata esisteva già: la legge 4 aprile 1952, n. 218 (art. 4) considera utili per la pensione i periodi in cui si riceve l'indennità ordinaria di disoccupazione. La legge 24 dicembre 2007, n. 247, che ha attuato il Protocollo del 23 luglio 2007, ha elevato dal 2008 la durata dell'indennità ordinaria a otto mesi, e a dodici mesi per chi ha almeno cinquant'anni, riconoscendo la contribuzione figurativa per l'intero periodo (art. 1, comma 25): un allungamento di una copertura già prevista, non una nuova copertura dei periodi di non lavoro. La stessa legge ha delegato il governo a riformare gli ammortizzatori sociali, anche con una copertura figurativa calcolata sulla retribuzione per chi riceve i trattamenti di disoccupazione (art. 1, commi 28-29), con dodici mesi di tempo; non risultano decreti legislativi adottati prima della fine del governo, l'8 maggio 2008. Nel programma la misura riguardava le pensioni future dei lavoratori con carriere discontinue: per i periodi di non lavoro senza indennità, come quelli tra un contratto e l'altro, non risultano interventi.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

potenziando i servizi pubblici all’impiego e la formazione professionale sul territorio

Non risultano atti del governo che abbiano potenziato i servizi pubblici per l'impiego o la formazione professionale sul territorio, in organici o risorse, entro maggio 2008. La finanziaria per il 2007 ha solo rinnovato per un anno il finanziamento già previsto per la formazione professionale (23 milioni di euro, comma 1163). La legge 24 dicembre 2007, n. 247 (art. 1, commi 30 e 31) ha delegato il governo a riordinare i servizi per l'impiego entro dodici mesi, con principi come il potenziamento dei sistemi informativi e la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni. La delega non è stata esercitata dal governo, che è caduto prima della scadenza; è stata riaperta solo dalla legge 4 novembre 2010, n. 183 (art. 46).

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

occorra garantire il permesso di soggiorno a ogni immigrato che denunci la propria condizione di lavoro irregolare

Nessuna legge del mandato ha garantito il permesso di soggiorno a ogni immigrato che denunci la propria condizione di lavoro irregolare. Il disegno di legge del governo contro lo sfruttamento dei lavoratori irregolarmente presenti (S.1201), che nella versione originaria collegava il permesso per protezione sociale ai casi di grave sfruttamento del lavoro, fu riscritto in Senato senza modificare la disciplina del permesso; approvato il 12 giugno 2007, alla Camera (A.C. 2784) rimase all'esame della commissione Giustizia e non divenne legge. Il 4 agosto 2007 il ministro dell'Interno Amato ha invitato i questori, con una circolare, a valutare la concessione del permesso per protezione sociale (articolo 18 del Testo unico sull'immigrazione) anche quando siano accertate violenza o grave sfruttamento sul luogo di lavoro: un indirizzo applicativo della legge vigente, non una garanzia legata alla denuncia. Il disegno di legge delega sull'immigrazione (A.C. 2976) prevedeva in termini generali una maggiore tutela delle vittime di violenza o grave sfruttamento e non è stato approvato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

dai centri per l'impiego, nel quadro di principi e standard definiti a livello nazionale

La legge 24 dicembre 2007, n. 247 ha dato al governo una delega di dodici mesi per riordinare i servizi per l'impiego (art. 1, comma 30, lett. a), con criteri che includono la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni dei servizi pubblici per l'impiego e il patto di servizio (comma 31). Il governo Prodi non ha però adottato alcun decreto legislativo prima della fine del mandato, l'8 maggio 2008, e non risultano altri atti che fissino principi e standard nazionali per i centri per l'impiego.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

superare il criterio dell’inflazione programmata nel rinnovo dei contratti di lavoro

Non risultano atti del governo che abbiano superato l'inflazione programmata come riferimento per i rinnovi contrattuali. Entrambi i Documenti di programmazione economico-finanziaria del governo hanno continuato a fissarla: quello per il 2007-2011 (luglio 2006) al 2,0% per il 2007, quello per il 2008-2011 (giugno 2007) all'1,7% per il 2008 e all'1,5% per gli anni dal 2009 al 2011. Nel periodo del governo (17 maggio 2006 - 8 maggio 2008) non risultano leggi o accordi tra governo e parti sociali che abbiano cambiato questo riferimento.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

riteniamo necessario intervenire sulla legge in materia di diritto di sciopero, a partire dal ruolo della commissione di garanzia

Non risultano atti del governo che abbiano modificato la legge 12 giugno 1990, n. 146 sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali o il ruolo della Commissione di garanzia, né disegni di legge del governo in materia. Nel testo della legge, dopo le modifiche della legge 11 aprile 2000, n. 83, in vigore dal 26 aprile 2000, gli articoli cambiano di nuovo solo dal 2010, per interventi dei governi successivi.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

provvedere finalmente a una riforma del processo del lavoro orientata a garantire certezza e celerità nella soluzione delle controversie

Non risultano atti del governo Prodi per riformare il processo del lavoro. Tra i disegni di legge presentati dal governo nel mandato non ce n'è uno su questa materia. Il disegno di legge sul processo civile (A.C. 2508, presentato il 5 aprile 2007 e poi trasferito al Senato come S. 1524) non riformava il rito del lavoro, salvo sottrargli le cause per i danni da incidenti stradali, e non fu approvato. Le misure sul lavoro del periodo hanno riguardato altro, come la legge 24 dicembre 2007, n. 247, che ha attuato il protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

è da rivedere la tassazione delle contribuzioni, poiché l’eliminazione del tetto in percentuale del reddito imponibile aiuta i soggetti che evadono il fisco

Il governo Prodi ha lasciato invariato il tetto di deducibilità dei contributi alla previdenza complementare previsto dal decreto legislativo 252/2005. La legge finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 314) rinvia ai «limiti previsti dall'articolo 8» del decreto, cioè a un unico limite assoluto di 5.164,57 euro, senza il tetto in percentuale del reddito che il programma voleva ripristinare. Lo conferma l'Agenzia delle Entrate nella circolare 70/E del 18 dicembre 2007. La stessa legge ha anticipato al 1° gennaio 2007 l'entrata in vigore del decreto (comma 749).

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

una più ampia possibilità di fruiredi congedi anche per attività di formazione [...] un diritto di fruizione non sottoposto alla volontà del datore di lavoro

Non risultano atti del governo che abbiano ampliato i congedi per la formazione o tolto al datore di lavoro il potere di rifiutarli. Per questi congedi vale l'art. 5 della legge 8 marzo 2000, n. 53, secondo cui il datore di lavoro può non accogliere la richiesta o differirla per comprovate esigenze organizzative. La legge 24 dicembre 2007, n. 247 (art. 1, comma 81) ha delegato il governo a rivedere i congedi parentali e a rafforzare altri istituti della legge 53/2000, ma non quelli per la formazione. La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006) ha toccato l'art. 9 della stessa legge, sulla conciliazione tra lavoro e famiglia, non l'art. 5.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026