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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
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106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

42 schede

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

un intervento immediato, tanto sul fronte dei mezzi quanto dell’organizzazione della giustizia al Sud che ne incrementi l’efficienza [...] e ne riduca i tempi

Il programma chiedeva un intervento «immediato» su mezzi e organizzazione della giustizia nel Mezzogiorno, per aumentarne l'efficienza «in modo progressivo ma monitorabile rispetto ad obiettivi prefissati» e ridurne i tempi. Non risultano atti adottati dal governo Prodi destinati agli uffici giudiziari del Sud, né obiettivi fissati per quell'area. I provvedimenti approvati nel periodo sono nazionali: la finanziaria 2008 (l. 244/2007, art. 3, comma 128) autorizzò il Ministero della giustizia a coprire i posti vacanti negli uffici giudiziari, per gli anni 2008-2010, con la mobilità e il comando di personale di altre amministrazioni. Il disegno di legge del governo A.C. 3242 (13 novembre 2007), che prevedeva nuovi incentivi per coprire le sedi giudiziarie disagiate, con carenze indicate nella relazione soprattutto in Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia, fu assegnato alla commissione Giustizia della Camera il 20 dicembre 2007 e non fu esaminato prima della fine della legislatura. Non risultano dati ufficiali che permettano di confrontare i tempi dei processi negli uffici del Sud tra il 2006 e il 2008.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

CSM – di cui dovremo ripristinare il numero originale di componenti

La legge 28 marzo 2002, n. 44 aveva ridotto i componenti elettivi del Consiglio superiore della magistratura: i magistrati eletti da venti a sedici, i membri eletti dal Parlamento da dieci a otto. Durante il governo Prodi la composizione non è cambiata. Il ritorno a venti e dieci era previsto nel testo della commissione Giustizia del Senato sul disegno di legge del governo per la riforma dell'ordinamento giudiziario (S. 1447), ma il 13 luglio 2007 l'Assemblea stralciò quella parte in un disegno di legge separato (S. 1447-quater), che non fu mai esaminato. La legge 30 luglio 2007, n. 111, nata dal resto del disegno di legge, ha riformato l'ordinamento giudiziario senza modificare il numero dei componenti del Consiglio. Venti e dieci sono stati ripristinati solo con la legge 17 giugno 2022, n. 71.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

intendiamo attuare, nei livelli distrettuali, un reale decentramento dell'amministrazione giudiziaria secondo principi di sussidiarietà.

Il governo Prodi ha adottato il decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240 (deliberazione definitiva del Consiglio dei ministri del 14 luglio 2006, dopo quella preliminare del governo precedente del 18 novembre 2005), che attua la delega della legge 150/2005 sul decentramento del Ministero della giustizia. Il decentramento è però disegnato su base regionale o interregionale (direzioni generali regionali e interregionali dell'organizzazione giudiziaria), non distrettuale: a livello di distretto il decreto prevede solo un ufficio del direttore tecnico presso le Corti d'appello di Roma, Milano, Napoli e Palermo. Le modifiche al decreto in materia di decentramento proposte dal governo nel disegno di legge sull'ordinamento giudiziario sono state stralciate il 13 luglio 2007 (A.S. 1447-bis) e non sono state esaminate prima della fine della legislatura. Non risultano atti del governo che abbiano attivato le direzioni regionali o realizzato un decentramento dell'amministrazione giudiziaria nei livelli distrettuali.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Intendiamo quindi predisporre una legge di sistema

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano predisposto o fatto approvare una legge organica sulla magistratura onoraria nel suo mandato (17 maggio 2006 – 8 maggio 2008): tra i disegni di legge presentati dal governo nella XV legislatura non ne risulta alcuno su questa materia. Il governo è intervenuto solo con proroghe: l'art. 14 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, nel testo modificato dalla legge di conversione 28 febbraio 2008, n. 31, ha prorogato i giudici onorari di tribunale, i vice procuratori onorari e i giudici onorari presso i tribunali per i minorenni «fino alla riforma organica della magistratura onoraria e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2009». Il riordino è rimasto quindi da fare.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

E' pertanto ineludibile, previo monitoraggio e consultazione, una riforma dell'Ordinamento forense

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano riformato l'ordinamento della professione forense, che restò quello del regio decreto-legge 1578 del 1933. Il decreto-legge 223/2006 (art. 2) ha abolito per tutte le professioni, avvocati compresi, l'obbligo di tariffe fisse o minime e il divieto di pubblicità informativa, senza toccare l'ordinamento della professione. Il disegno di legge delega del governo sulle professioni intellettuali (A.C. 2160, 24 gennaio 2007) restò in esame in commissione, come le proposte parlamentari sull'ordinamento forense (tra cui S. 963 del senatore Calvi e S. 1353 del senatore Manzione).

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l'istituzione degli uffici statistici distrettuali per monitorare i flussi giudiziari

La citazione prometteva l'istituzione di uffici statistici distrettuali per monitorare i flussi giudiziari. Non risultano atti del governo che abbiano istituito questi uffici tra il 2006 e il 2008. Le statistiche giudiziarie ufficiali sono prodotte dalla Direzione generale di statistica del Ministero della giustizia, ufficio del Sistema statistico nazionale.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

progetti organizzativi obbligatori per ogni Tribunale

Non risultano atti del governo che abbiano reso obbligatorio, per ogni tribunale, un progetto organizzativo basato sulle pendenze, sulle priorità di smaltimento dell'arretrato e sulla programmazione delle udienze. Il decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240, adottato in via definitiva dal governo il 14 luglio 2006 in attuazione di una delega della legge 150/2005, obbliga ogni anno il capo e il dirigente amministrativo di ciascun ufficio giudiziario a redigere un programma delle attività (art. 4), ma si tratta di un programma di gestione delle risorse e dei servizi amministrativi. Le norme sulle competenze dei capi degli uffici giudiziari sono poi confluite nell'A.S. 1447-bis, stralciato il 13 luglio 2007 da un disegno di legge del governo e mai esaminato. Un programma annuale di gestione dei procedimenti pendenti, con obiettivi di riduzione dei tempi, è stato introdotto solo dall'art. 37 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, sotto un governo successivo.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

istituzione dell'ufficio del processo, attraverso il quale sostanziare le “unità organizzative di base” presso ogni sezione giudicante

Nel mandato non è stato istituito l'ufficio per il processo. Il disegno di legge del governo che lo prevedeva, insieme alla riorganizzazione del personale dell'amministrazione giudiziaria (A.C. 2873), è stato presentato alla Camera il 5 luglio 2007 e assegnato alla commissione Giustizia, che lo ha esaminato fino al 9 gennaio 2008 senza concluderne l'esame; non è mai arrivato al voto dell'Aula. L'ufficio per il processo è stato introdotto per legge solo con l'art. 50 del decreto-legge 90/2014, convertito dalla legge 114/2014, che ha inserito l'art. 16-octies nel decreto-legge 179/2012.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la revisione della procedura civile sulla base delle conclusioni raggiunte dalla commissione ministeriale Tarzia nel giugno 1996

Il governo Prodi II ha presentato il disegno di legge «Disposizioni per la razionalizzazione e l'accelerazione del processo civile» (ministro Mastella): depositato alla Camera il 5 aprile 2007, è stato trasferito al Senato, dove è stato comunicato alla Presidenza il 24 aprile 2007 (A.S. 1524). La relazione lo presenta come un insieme di interventi di immediata attuazione su singoli aspetti del processo civile, senza riferimenti al progetto della commissione Tarzia. Il testo è rimasto all'esame della commissione al Senato e non è stato approvato prima della fine della legislatura. Nel mandato del governo non è stata quindi adottata la revisione della procedura civile.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la diffusione di filtri precontenziosi, quali le camere di conciliazione da istituire presso tutti i Consigli dell'Ordine

Il disegno di legge del governo sul processo civile, presentato alla Camera il 5 aprile 2007 dal ministro della Giustizia (A.C. 2508) e ripresentato al Senato il 24 aprile 2007 (A.S. 1524), prevede il potenziamento degli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie con «qualificati organi di conciliazione», ma non istituisce camere di conciliazione presso i Consigli dell'Ordine. Il disegno di legge è rimasto all'esame della commissione del Senato e non è stato approvato prima della fine anticipata della legislatura. Non risultano altri atti del governo che istituiscano queste camere.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l'aumento della competenza per valore del giudice di pace ed individuazione di una sua competenza funzionale.

Il disegno di legge del governo sul processo civile (A.C. 2508, presentato alla Camera il 5 aprile 2007) elevava la competenza per valore del giudice di pace a 10.000 euro per le cause sui beni mobili e a 50.000 euro per i danni da circolazione di veicoli e natanti. Il 24 aprile 2007 il testo è stato trasferito al Senato (A.S. 1524), dove è rimasto all'esame della commissione fino alla fine della legislatura. Le soglie dell'articolo 7 del codice di procedura civile, ancora espresse in lire (5 milioni e 30 milioni), sono state portate a 5.000 e 20.000 euro solo dalla legge 18 giugno 2009, n. 69 (art. 45), dopo la fine del governo Prodi II. Nel mandato non risultano atti che abbiano aumentato la competenza del giudice di pace o gliene abbiano attribuite di nuove per materia.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la costituzione di un fondo alimentato da una modestissima aliquota a carico delle fatturazioni forensi e da un pari contributo a carico dello Stato

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano istituito un fondo per le spese processuali alimentato da una piccola aliquota sulle fatture degli avvocati e da un pari contributo dello Stato. Le leggi finanziarie per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) e per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244) e il decreto-legge 223/2006, convertito dalla legge 248/2006, non contengono una norma di questo tipo. Non la contiene nemmeno il disegno di legge del governo sul processo civile (atto Senato n. 1524, presentato il 24 aprile 2007), rimasto all'esame della commissione. La legge 296/2006 (art. 1, comma 1308) ha solo istituito presso i giudici amministrativi commissioni per il patrocinio a spese dello Stato.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la netta separazione tra attività consultiva e attività giurisdizionale del Consiglio di Stato

Non risultano atti del governo che abbiano separato le funzioni consultive da quelle giurisdizionali del Consiglio di Stato. Tra i disegni di legge presentati dal governo Prodi II alla Camera e al Senato nel 2006 e nel 2007 non figura alcuna riforma dell'ordinamento della giustizia amministrativa. Una delega in materia fu proposta soltanto da due deputati dell'opposizione (A.C. 617, Mazzoni e D'Alia, presentata il 10 maggio 2006), che prevedeva una separazione delle funzioni e delle carriere nel Consiglio di Stato. Non risulta che sia stata approvata e l'ordinamento è rimasto quello della legge n. 186 del 1982.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

una severa disciplina degli incarichi extragiudiziari, introducendo un regime di loro massima pubblicità

Gli incarichi extragiudiziari dei magistrati amministrativi restano regolati dal d.P.R. 6 ottobre 1993, n. 418 e dai criteri del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. La pubblicità semestrale di questi incarichi era già prevista dal decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 35, adottato dal governo precedente e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 febbraio 2006. Non risultano atti del governo Prodi II che abbiano introdotto una disciplina più severa: tra i disegni di legge presentati dal governo nella legislatura non ce ne sono sul tema. Il divieto di clausole arbitrali nei contratti pubblici previsto dalla legge finanziaria per il 2008 è stato rinviato al 1° luglio 2008, dopo la fine del governo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la regolamentazione degli incarichi di gestione presso enti pubblici o presso enti di natura privata, escludendo quantomeno la doppia retribuzione

Non risultano atti del governo che abbiano disciplinato gli incarichi di gestione dei magistrati amministrativi presso enti pubblici o privati, né che abbiano escluso per questi incarichi la doppia retribuzione. La legge finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 3, comma 44) ha posto un tetto generale al trattamento economico complessivo di chi riceve compensi a carico delle finanze pubbliche, pari a quello del primo presidente della Corte di cassazione, applicabile anche ai magistrati amministrativi e calcolato sommando i compensi di più incarichi. Il tetto limita l'importo totale ma consente di cumulare stipendio e compensi fino a quella soglia: non esclude la doppia retribuzione e non è una disciplina degli incarichi.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la predisposizione di soluzioni organizzative per il decentramento dell'appello sul territorio

Non risultano atti del governo che prevedano il decentramento sul territorio dell'appello della giustizia amministrativa. Tra i 281 disegni di legge presentati dal governo nella legislatura, censiti dal Senato, nessuno riguarda l'organizzazione del Consiglio di Stato o dei tribunali amministrativi. Il giudice d'appello è rimasto il Consiglio di Stato, con sede a Roma; l'unica sede distinta è il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana, che esisteva già.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l'introduzione di disposizioni volte ad evitare che l'erronea identificazione del giudice dotato di giurisdizione si risolva in un pregiudizio per il cittadino

Non risultano atti del governo Prodi né leggi approvate nella legislatura che regolino la prosecuzione del processo davanti al giudice munito di giurisdizione quando è stato adito quello sbagliato. Il disegno di legge del governo sul processo civile (A.S. 1524, presentato il 24 aprile 2007) non conteneva norme su questo punto. La Corte costituzionale, con la sentenza n. 77 (decisa il 5 marzo e depositata il 12 marzo 2007), dichiarò illegittimo l'art. 30 della legge 1034/1971 nella parte in cui non salvaguardava gli effetti della domanda proposta al giudice privo di giurisdizione. La Corte indicò che la lacuna andava colmata con legge, con urgenza, ma l'intervento non arrivò prima dello scioglimento delle Camere del 6 febbraio 2008. La disciplina fu introdotta dall'art. 59 della legge 69/2009, dopo la fine del governo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

informatizzazione dei servizi e processo amministrativo telematico

Nel periodo del governo Prodi non risultano atti che abbiano introdotto il processo amministrativo telematico. Le regole tecnico-operative sono state adottate molti anni dopo, con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 febbraio 2016, n. 40, in vigore dal 5 aprile 2016. La legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006) è intervenuta sulla giustizia amministrativa solo per il patrocinio a spese dello Stato e per un programma straordinario di assunzioni di personale di supporto (commi 1308-1309).

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

predisposizione, nel rispetto delle garanzie di indipendenza, di un sistema di valutazione della professionalità e del rendimento dei singoli magistrati.

Nel programma la proposta fa parte delle misure per la giustizia amministrativa (TAR e Consiglio di Stato). Non risultano atti del governo che abbiano introdotto un sistema di valutazione della professionalità e del rendimento dei magistrati amministrativi entro maggio 2008. La riforma delle valutazioni di professionalità approvata nella legislatura, la legge 30 luglio 2007, n. 111, riguarda soltanto i magistrati ordinari.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

aumentando il tetto della “non abbienza” per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato

Durante il governo Prodi il limite di reddito per accedere al patrocinio a spese dello Stato è rimasto quello fissato dal decreto del 29 dicembre 2005, pari a 9.723,84 euro. Il nuovo importo di 10.628,16 euro è stato fissato dal decreto del 20 gennaio 2009, dopo la fine del governo, come adeguamento all'indice dei prezzi per i due bienni dal 1° luglio 2004 al 30 giugno 2008 (più 9,3 per cento), non come aumento del tetto oltre l'inflazione. Non risultano atti del governo che abbiano innalzato la soglia.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

prevedere l’audizione dell’indagato prima dell’adozione della misura cautelare, salvo specifiche e motivate ragioni ostative

Non risultano norme del governo che prevedano l'audizione dell'indagato prima dell'adozione della misura cautelare. Il disegno di legge governativo sull'accelerazione del processo penale (A.C. 2664, presentato nel 2007) dedicava alle misure cautelari l'articolo 12. L'articolo interveniva sul cumulo delle misure interdittive, sulla loro durata e sulle impugnazioni delle misure reali, senza prevedere un interrogatorio preventivo. Il disegno di legge non è stato approvato prima della fine della legislatura. Un interrogatorio preventivo di portata generale, con eccezioni, è stato introdotto solo dalla legge 9 agosto 2024, n. 114.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

ampliare le prerogative della difesa in sede di riesame, consentendo di richiedere un differimento dell’interrogatorio di garanzia e del riesame

Nel mandato non risulta alcuna modifica del codice di procedura penale che consenta alla difesa di chiedere il differimento dell'interrogatorio di garanzia e del riesame. Il disegno di legge del governo sul processo penale (A.C. 2664, presentato il 16 maggio 2007) interveniva sulle misure cautelari solo con l'articolo 12, che permette di cumulare misure interdittive e non custodiali, allunga a sei mesi la durata delle interdittive e toglie il ricorso per cassazione contro le decisioni del riesame sulle misure reali. Non contiene il differimento promesso.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

condizionare l’accesso al patteggiamento per specifici reati di particolare rilevanza sociale [...] all’intervenuto risarcimento del danno

Non risultano atti del governo che abbiano condizionato l'accesso al patteggiamento per reati di particolare rilevanza sociale al risarcimento del danno. Il testo dell'art. 444 del codice di procedura penale è rimasto lo stesso dal 2 marzo 2006 al 22 ottobre 2012, quindi per tutto il mandato. Il disegno di legge del governo sui reati di grave allarme sociale e sulla certezza della pena (A.C. 3241, presentato il 13 novembre 2007) proponeva di abolire il patteggiamento in appello, ma non prevedeva questa condizione. Il rapporto di fine legislatura del Servizio studi della Camera sul settore giustizia non registra interventi sul patteggiamento.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Obiettivo primario della prossima legislatura è l’approvazione di un nuovo codice penale.

Il ministro della Giustizia ha istituito nel luglio 2006 una commissione presieduta da Giuliano Pisapia per predisporre lo schema di una legge delega per il nuovo codice penale. La commissione ha accompagnato con una relazione del 19 novembre 2007 lo schema di disegno di legge delega per la parte generale. Il governo non ha presentato alle Camere un disegno di legge delega per il nuovo codice penale prima dello scioglimento del 6 febbraio 2008: lo schema della commissione è stato ripreso solo nella legislatura successiva da una proposta di iniziativa parlamentare. Il nuovo codice penale non è stato approvato.

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