Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006
attuare una decisa lotta contro la dispersione scolastica e formativa, con l’obiettivo di rientrare nella media del 10%
La legge finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 622) ha reso obbligatoria l'istruzione per almeno dieci anni, ha portato l'età minima per lavorare da 15 a 16 anni a partire dall'anno scolastico 2007/2008 e ha previsto percorsi concordati con le regioni per prevenire la dispersione. Il traguardo del 10 per cento non è stato però raggiunto: secondo Eurostat (indagine sulle forze di lavoro) i giovani di 18-24 anni usciti dal sistema di istruzione e formazione senza diploma o qualifica erano il 20,4 per cento nel 2006, il 19,5 nel 2007 e il 19,6 nel 2008, contro il 14,3 per cento nel 2008 nei 27 paesi che compongono oggi l'Unione europea.
- Fonte: programma elettorale, sezione "Il diritto di imparare per tutta la vita", p. 231
- Prova: Eurostat, indicatore edat_lfse_14 (abbandono precoce di istruzione e formazione, 18-24 anni): Italia 22,1% nel 2005, 20,4% nel 2006, 19,5% nel 2007, 19,6% nel 2008; Unione europea a 27 (composizione attuale) 14,3% nel 2008
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