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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
Leggi le 822 promesse troppo generiche per essere verificate

106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

9 schede

in parteistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

procedere alla razionalizzazione delle scadenze elettorali, attraverso l'accorpamento delle elezioni politiche e amministrative ravvicinate

Il governo ha accorpato le elezioni politiche e amministrative una volta sola. Con il decreto-legge 15 febbraio 2008, n. 24, convertito dalla legge 27 febbraio 2008, n. 30, ha reso possibile votare nella stessa tornata, il 13 e 14 aprile 2008, per le politiche e per le amministrative. Un decreto del ministro dell'Interno del 16 febbraio 2008 ha fissato le stesse date per comuni e province. Le norme valgono però per il turno ordinario del 2008 e non risulta adottata una disciplina stabile che razionalizzi le scadenze elettorali. Tra i disegni di legge presentati dal governo nella legislatura non ce n'è uno dedicato alla materia.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

attribuire alle Regioni e agli enti locali tributi propri e quote di partecipazione al gettito dei tributi erariali

La legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296), «in attesa del riassetto organico» del finanziamento degli enti locali secondo il federalismo fiscale, ha attribuito ai comuni una compartecipazione dello 0,69 per cento al gettito dell'IRPEF dal 2007 (0,75 per cento dal 2009), con una pari riduzione dei trasferimenti statali (art. 1, commi 189-192). La stessa legge ha consentito ai comuni di istituire un'imposta di scopo per finanziare in parte opere pubbliche (commi 145-151). Alle Regioni non sono stati attribuiti nuovi tributi né nuove compartecipazioni. Il disegno di legge delega per attuare l'articolo 119 della Costituzione, approvato dal Consiglio dei ministri il 3 agosto 2007, non è diventato legge prima della fine anticipata della legislatura; la legge delega sul federalismo fiscale è la n. 42 del 5 maggio 2009, del governo successivo.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

affermazione piena del principio di trasparenza, attraverso la pubblicazione on line dei curricula dei dirigenti, degli stipendi superiori a 200.000 euro l'anno

Le leggi finanziarie del governo hanno introdotto l'obbligo di pubblicare sul web i compensi pagati con denaro pubblico. La legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1) ha posto come tetto il trattamento del primo presidente della Corte di cassazione per dirigenti con incarico esterno, consulenti e amministratori delle società partecipate dallo Stato, e ha vietato di dare attuazione ai relativi atti di spesa senza prima pubblicare sul sito il nome del destinatario e l'importo (comma 593). Lo stesso articolo ha imposto di pubblicare incarichi e compensi degli amministratori delle società partecipate dagli enti pubblici (comma 735). La legge finanziaria per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 3) ha esteso tetto e pubblicazione nominativa dei compensi a chiunque sia pagato da amministrazioni statali, enti pubblici e società pubbliche non quotate, dirigenti compresi (comma 44). Ha inoltre reso efficaci i contratti di consulenza solo dalla pubblicazione di nominativo, oggetto e compenso (comma 18). Non è stato invece introdotto l'obbligo di pubblicare on line i curricula dei dirigenti. Il disegno di legge del governo «Misure per la promozione della trasparenza» (A.C. 3254), presentato il 15 novembre 2007, estendeva la pubblicità sui siti al trattamento economico dei dirigenti senza menzionare i curricula, e non è stato esaminato dalla commissione competente prima della fine della legislatura.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Interverremo anche sulle indennità dei parlamentari e delle altre autorità o cariche pubbliche [...] con misure di riduzione e con tetti non valicabili.

Il governo ha introdotto tetti ai compensi di molte cariche pubbliche. La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007) ha fissato a 500.000 euro annui, più una parte variabile fino al 50 per cento, il compenso degli amministratori con particolari cariche nelle società non quotate partecipate dal Ministero dell'economia (art. 1, comma 466). Ha stabilito che amministratori, consulenti e titolari di incarichi pagati da Stato, enti pubblici e società pubbliche non quotate non superino la retribuzione del primo presidente della Corte di cassazione (comma 593), e ha limitato i compensi nelle società degli enti locali (commi 725-728). La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008) ha esteso lo stesso tetto a chiunque sia pagato dalle pubbliche finanze, comprese le società pubbliche non quotate e le loro controllate (art. 3, comma 44). Per i parlamentari non risulta una riduzione dell'indennità: la legge 244/2007 (art. 1, comma 375) ha solo escluso per cinque anni, nel calcolo dell'indennità, l'adeguamento automatico previsto dalla legge 448/1998, cioè ne ha bloccato gli aumenti.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

un intervento normativo che riprenda la riforma della struttura del bilancio dello stato e delle regole di contabilità pubblica

Il governo Prodi non presentò un disegno di legge per riformare le regole di contabilità pubblica (legge 468/1978): non ne compare alcuno nell'elenco ufficiale dei disegni di legge del governo. Rifece però la struttura del bilancio dello Stato a partire dal 2008, in via amministrativa: secondo la circolare della Ragioneria generale del 5 giugno 2007, il progetto di bilancio 2008 era organizzato in 34 missioni e 169 programmi, costruiti a legislazione vigente. La legge finanziaria 2008 (l. 244/2007, art. 3, commi 67-71) richiama la «nuova struttura del bilancio per missioni e per programmi» e lega a missioni e programmi l'analisi della spesa e le relazioni annuali dei ministri. Restarono invece fuori le regole di contabilità: il DPEF 2008-2011 indicava come passi successivi una nuova unità di gestione al posto del capitolo e una contabilità economico-patrimoniale, che non risultano adottati entro maggio 2008. La nuova legge di contabilità è la l. 196/2009, successiva al governo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

apertura dei tavoli di consultazione con le parti sociali e con le Regioni e le autonomie locali 60 giorni

Il programma prometteva di aprire entro 60 giorni, cioè intorno a metà luglio 2006, i tavoli di consultazione sulla semplificazione con le parti sociali, le Regioni e le autonomie locali. Il governo ha istituito il comitato interministeriale per la semplificazione con un decreto del Presidente del Consiglio del 12 settembre 2006. Il Tavolo permanente per la semplificazione, sede stabile di consultazione con le categorie produttive, le associazioni di utenti e consumatori, le Regioni e gli enti locali, è stato costituito presso la Conferenza unificata con il decreto del Presidente del Consiglio dell'8 marzo 2007 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio 2007), quasi otto mesi dopo il termine; il 29 marzo 2007 Governo, Regioni e autonomie locali hanno firmato in Conferenza unificata un accordo sulla semplificazione. Il Piano di azione per la semplificazione è stato preparato con la consultazione svolta nel Tavolo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

rimozione degli ostacoli normativi che impediscono di effettuare on line le procedure amministrative entro 1 anno

Il decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, art. 9, ha introdotto la comunicazione unica per la nascita dell'impresa: un solo atto presentato al registro delle imprese per via telematica o su supporto informatico, che sostituisce gli adempimenti per l'iscrizione e vale anche ai fini previdenziali, assistenziali e fiscali e per ottenere codice fiscale e partita IVA; si applica anche alle modifiche e alla cessazione dell'attività. Il modello è stato approvato con il decreto ministeriale 2 novembre 2007 (Gazzetta Ufficiale del 21 dicembre 2007) e la procedura è partita in via facoltativa il 19 febbraio 2008, oltre un anno dopo l'insediamento del governo. Riguarda però una sola procedura: non risulta una norma generale che rimuova gli ostacoli all'on line per le altre procedure amministrative. Il disegno di legge del governo sulla modernizzazione delle amministrazioni pubbliche (A.C. 2161), approvato dalla Camera nell'ottobre 2007, era ancora all'esame della commissione Affari costituzionali del Senato (A.S. 1859) nel gennaio 2008 e non è stato approvato prima dello scioglimento delle Camere (6 febbraio 2008).

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in parteistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Prevediamo quindi la stipulazione di un Patto per l'Innovazione tra Governo, Regioni, Enti Locali e Parti Sociali

Nel settembre 2007 la Conferenza unificata, la sede in cui governo, regioni ed enti locali concordano le politiche comuni, ha approvato il documento «Progetto Paese – Patto per l'attuazione del sistema nazionale di e-government nelle regioni e negli enti locali». Il patto coordina le azioni per l'innovazione tra i diversi livelli di governo secondo un modello cooperativo, come chiedeva il programma. Non risulta però che le parti sociali, che il programma includeva tra i firmatari, vi abbiano partecipato. La promessa è quindi attuata per la parte istituzionale.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Occorre, quindi, una scuola di altissimo livello, che convogli le risorse oggi disperse nel disordine delle troppe scuole di settore

La legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, commi 580-586) ha istituito l'Agenzia per la formazione dei dirigenti e dipendenti delle amministrazioni pubbliche - Scuola nazionale della pubblica amministrazione e ha disposto la soppressione della Scuola superiore della pubblica amministrazione. L'Istituto diplomatico, la Scuola superiore dell'amministrazione dell'interno e la Scuola superiore dell'economia e delle finanze sono entrati nell'Agenzia, che ne coordina l'attività, mantenendo però la loro autonomia organizzativa. L'attuazione, compreso l'accorpamento delle strutture con compiti analoghi, era affidata a regolamenti da adottare entro novanta giorni, che non sono stati emanati nei tempi: nel settembre 2007, in commissione Affari costituzionali del Senato, il relatore ha riferito che per questo l'Agenzia non era operativa e le risorse della Scuola superiore non erano state trasferite. La legge finanziaria per il 2008 ha continuato a finanziare la Scuola superiore e non risulta che i regolamenti siano stati adottati prima della fine del governo: la scuola unica è stata prevista per legge ma non è entrata in funzione.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026