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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Popolo della Libertà – Lega Nord – MpA, 2008

Principali partiti: Popolo della Libertà, Lega Nord, Movimento per l'Autonomia

Governi valutati: Governo Berlusconi IV

La Lega Nord non pubblicò un programma proprio: aderì a quello del PdL.

  • 12 mantenute
  • 30 in parte
  • 37 non mantenute
  • 0 in corso
  • 1 non valutabile
Leggi le 71 promesse troppo generiche per essere verificate

5 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

8 schede

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

piano di riscatto concordato con le Regioni a favore degli inquilini di alloggi pubblici

Il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (art. 13) ha previsto che il governo promuovesse, entro sei mesi, accordi con Regioni ed enti locali in Conferenza unificata per semplificare la vendita degli alloggi degli ex IACP, con prezzo legato al canone e diritto di opzione per gli assegnatari. Con la sentenza n. 121 del 2010 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimi, per violazione delle competenze regionali, i criteri di vendita (comma 2) e altri due commi, lasciando in vigore solo l'impegno a promuovere gli accordi. Non risulta alcun accordo concluso entro novembre 2011: secondo l'ANCI la norma si bloccò per l'opposizione delle Regioni e fu riscritta nel 2014. Il piano di riscatto concordato con le Regioni quindi non è stato realizzato.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

fondo pubblico di garanzia per i mutui contratti dai condomini per le opere di manutenzione e/o ristrutturazione

Non risultano atti del governo che abbiano istituito un fondo pubblico di garanzia per i mutui dei condomini destinati a lavori di manutenzione o ristrutturazione. L'unico fondo sul credito per la casa creato nel mandato è il Fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa, previsto dall'art. 13, comma 3-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (legge 133/2008). È riservato alle giovani coppie e ai nuclei con un solo genitore e figli minori, con 4 milioni di euro per il 2008 e 10 milioni per il 2009 e per il 2010. Non riguarda i lavori dei condomini.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

Reintroduzione del “bonus bebé” per sostenere la natalità

Non risultano atti del governo che abbiano reintrodotto un bonus in denaro alla nascita. La misura più vicina è il Fondo di credito per i nuovi nati (decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, art. 4, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2), con 25 milioni di euro l'anno per il 2009-2011 presi dal Fondo per le politiche della famiglia. In base al decreto attuativo del 10 settembre 2009, il Fondo garantiva per metà prestiti fino a 5.000 euro ai genitori di bambini nati o adottati nel 2009, 2010 e 2011: non è un contributo alla natalità ma una garanzia sul credito. Anche la carta acquisti del 2008 era un sostegno contro il disagio economico, non legato alla nascita.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

graduale e progressivo aumento delle pensioni più basse

Non risultano atti del governo che abbiano aumentato le pensioni più basse oltre la rivalutazione automatica annuale. Nelle tabelle dell'INPS il trattamento minimo dei lavoratori dipendenti e autonomi è di 468,35 euro al mese dal 1° gennaio 2011, importo che riflette la sola perequazione automatica (1,6 per cento per il 2011). L'incremento della maggiorazione sociale, fissato a 136,44 euro al mese dalla legge 127/2007 (governo precedente), è rimasto invariato dal 1° gennaio 2008. La carta acquisti (decreto-legge 112/2008, art. 81, comma 32) è una prestazione assistenziale per le fasce deboli, non un aumento delle pensioni.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

utilizzo delle Poste italiane per servizi sociali a domicilio, a favore dei cittadini in coordinamento con i Comuni

Non risultano atti del governo che abbiano affidato a Poste Italiane servizi sociali a domicilio in coordinamento con i Comuni, né leggi o convenzioni nazionali con questo oggetto nel 2008-2011. L'unica misura sociale del periodo che coinvolge le Poste è la Carta acquisti (decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, art. 81, commi 32-35), per la cui attuazione il Ministero dell'economia poteva avvalersi anche di Poste italiane. È un sussidio su carta per le famiglie in difficoltà, non un servizio a domicilio.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

stabilizzazione del “cinque per mille” e sua applicazione a favore di volontariato, non-profit, terzo settore, ricerca

Il cinque per mille è stato confermato di anno in anno con apposite norme di legge, con importi stanziati diversi ogni anno (405 milioni di euro nel 2008, 415 nel 2009, 420 nel 2010, 383 nel 2011). Per il 2010 il decreto-legge n. 40/2010 (art. 2, commi 4-novies e seguenti) ha fissato la disciplina del riparto. L'istituto è stato stabilizzato solo dalla legge di stabilità per il 2015 (legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, comma 154), con 500 milioni l'anno dal 2015. Durante il governo Berlusconi IV non fu quindi stabilizzato.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

riforma del libro primo del Codice Civile, per riconoscere il ruolo fondamentale assunto nella nostra società dal “terzo settore”

La riforma del libro primo del Codice civile per il terzo settore non è stata approvata durante il governo Berlusconi IV. Il Consiglio dei ministri ha approvato il 31 marzo 2011, su proposta dei ministri Alfano e Sacconi, un disegno di legge di delega per riformare il titolo II del libro primo (fondazioni, associazioni e comitati). Il disegno di legge non risulta presentato alle Camere entro il 16 novembre 2011. Una delega sul terzo settore è stata approvata solo con la legge 6 giugno 2016, n. 106.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

individuazione delle risorse finanziarie necessarie a garantire credibili alternative all’aborto per la gestante in difficoltà

Non risultano atti del governo che, d'intesa con le Regioni, abbiano destinato risorse ad alternative all'aborto per le gestanti in difficoltà. I decreti di riparto del Fondo per le politiche della famiglia del 2009 e del 2010 e l'Intesa in Conferenza unificata del 7 ottobre 2010 finanziano soprattutto i servizi per la prima infanzia e le famiglie numerose o in difficoltà, senza voci per i consultori o per le gestanti. La misura più vicina, il Fondo di credito per i nuovi nati (decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, art. 4), garantiva prestiti alle famiglie con un figlio nato o adottato e usava 25 milioni di euro l'anno presi dal Fondo per le politiche della famiglia: non erano risorse nuove e non erano rivolte alle gestanti.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026