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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Popolo della Libertà – Lega Nord – MpA, 2008

Principali partiti: Popolo della Libertà, Lega Nord, Movimento per l'Autonomia

Governi valutati: Governo Berlusconi IV

La Lega Nord non pubblicò un programma proprio: aderì a quello del PdL.

  • 12 mantenute
  • 30 in parte
  • 37 non mantenute
  • 0 in corso
  • 1 non valutabile
Leggi le 71 promesse troppo generiche per essere verificate

5 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

8 schede

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

graduale e progressiva detassazione delle “tredicesime” o di una mensilità

Il governo Berlusconi IV ha introdotto una detassazione per i lavoratori, ma non quella promessa. Il decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93 (art. 2) ha previsto un'imposta sostitutiva del 10 per cento su straordinari, lavoro supplementare e premi di produttività, fino a 3.000 euro lordi, dal 1° luglio al 31 dicembre 2008. Il testo non cita la tredicesima mensilità. Le proroghe successive (decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, art. 53; legge 13 dicembre 2010, n. 220) hanno riguardato solo le somme legate alla produttività. Non risulta alcun atto che detassi le tredicesime o una mensilità.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

graduale e progressiva abolizione dell’IRAP, a partire dall’abolizione dell’IRAP sul costo del lavoro e sulle perdite

L'IRAP non è stata abolita durante il governo Berlusconi IV, né nella parte sul costo del lavoro né in quella sulle perdite. Il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 (art. 6), convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, ha previsto solo la deduzione dall'IRES e dall'IRPEF di una quota forfettaria (10 per cento) dell'IRAP pagata, con rimborsi per gli anni pregressi: l'IRAP è rimasta dovuta sulla stessa base. Il decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68 (art. 5) ha consentito alle regioni, a partire dal 2013 e a carico dei propri bilanci, di ridurre l'aliquota fino ad azzerarla: è una facoltà regionale, non un'abolizione. La deduzione analitica dell'IRAP sul costo del lavoro è arrivata soltanto con il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, del governo successivo.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

graduale e progressiva riduzione dell’IVA sul turismo

Non risultano atti del governo che abbiano ridotto l'IVA sul turismo: l'aliquota del 10 per cento applicata ad alberghi e ristoranti era ancora in vigore alla fine del mandato. L'unica modifica alle aliquote nel periodo è stata l'aumento di quella ordinaria dal 20 al 21 per cento con il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (art. 2, commi 2-bis e seguenti), introdotto dalla legge di conversione 14 settembre 2011, n. 148, che non ha toccato le aliquote ridotte.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

graduale e progressiva introduzione del “quoziente familiare” che tiene conto della composizione del nucleo familiare

Il quoziente familiare non è stato introdotto durante il governo. Le proposte di legge sul tema, tra cui l'A.C. 134 e l'A.C. 2880, sono state esaminate dalla commissione Finanze della Camera in una sola seduta, il 29 luglio 2010, e non sono andate avanti. Il disegno di legge delega per la riforma fiscale e assistenziale presentato dal governo nel 2011 (A.C. 4566) prevedeva tre aliquote Irpef e la concentrazione delle agevolazioni su natalità, lavoro e giovani, senza il quoziente familiare. Esaminato in commissione il 7 settembre e il 4 ottobre 2011, non è stato approvato prima della fine del governo (16 novembre 2011). Non risultano altri atti del governo che introducano il quoziente familiare.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

abolizione delle tasse sulle successioni e sulle donazioni reintrodotte dal governo Prodi

L'imposta sulle successioni e donazioni, reintrodotta dal governo Prodi con il decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (art. 2, commi 47-54), convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, non è stata abolita dal governo Berlusconi IV. Nel testo in vigore alla fine del governo (16 novembre 2011) l'imposta era ancora istituita, con franchigia di un milione di euro per ciascun erede tra coniuge e parenti in linea retta e aliquota del 4% sulla parte eccedente. Il tributo è tuttora in vigore.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

graduale e progressiva diminuzione della pressione fiscale sotto il 40% del prodotto interno lordo

Secondo l'Istat la pressione fiscale non è diminuita e non si è avvicinata al 40 per cento: era 42,7 per cento del PIL nel 2007 e 42,5 nel 2011, con un massimo di 43,0 nel 2009. Le manovre dell'estate 2011 (decreti-legge 98/2011 e 138/2011) hanno anzi programmato un aumento: secondo la Nota di aggiornamento al DEF del settembre 2011, citata dalla Banca d'Italia, la pressione fiscale sarebbe salita a circa il 43,8 per cento dal 2012.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

graduale e progressiva riduzione dell’IVA su latte, alimenti e prodotti per l’infanzia

Non risultano atti del governo, nel periodo 2008-2011, che abbiano ridotto l'IVA su latte, alimenti o prodotti per l'infanzia. La prima riduzione all'aliquota del 5 per cento è venuta con la legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, comma 72), come ricorda l'Agenzia delle entrate nella circolare n. 3/E del 16 febbraio 2024. Il governo ha invece portato l'aliquota ordinaria dal 20 al 21 per cento, dal 17 settembre 2011, con il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (art. 2, comma 2-bis), convertito dalla legge 14 settembre 2011, n. 148.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

non aumentando le tasse sul reddito, sulla casa, sul risparmio, sulle partite IVA

Il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, ha aumentato imposte su due delle voci elencate. Nel testo convertito l'art. 2, comma 2, ha introdotto dal 2011 al 2013 un contributo di solidarietà del 3 per cento sulla parte di reddito complessivo superiore a 300.000 euro (il decreto originario prevedeva un contributo del 5 e del 10 per cento sopra i 90.000 euro). L'art. 2, comma 6, ha portato al 20 per cento, dal 1° gennaio 2012, l'aliquota su interessi, premi e altri proventi finanziari, con esclusioni tra cui i titoli di Stato. L'impegno a non aumentare le tasse sul reddito e sul risparmio è quindi contraddetto da atti del governo.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026