Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008
A partire dal costo della politica e dell’apparato burocratico (ad esempio delle Province inutili).
Il governo ha ridotto alcuni costi della politica. Il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (art. 5, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122) ha tagliato del 10 per cento dal 2011 il compenso di ministri e sottosegretari non parlamentari e ha ridotto indennità e gettoni degli amministratori locali. Il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (artt. 13-15, convertito dalla legge 14 settembre 2011, n. 148) ha ridotto per il 2011-2013 la parte delle retribuzioni dei membri degli organi costituzionali sopra i 90.000 euro, ha chiesto alle Regioni di ridurre il numero di consiglieri e assessori e ha dimezzato consiglieri e assessori provinciali dal successivo rinnovo. Le Province però non sono state soppresse: la norma del decreto che sopprimeva le più piccole è stata cancellata in conversione, e il disegno di legge costituzionale per abolirle, approvato dal Consiglio dei ministri l'8 settembre 2011, non è stato approvato dal Parlamento nel mandato.
- Fonte: programma elettorale, missione "Un piano straordinario di finanza pubblica", p. 20
- Prova: Testo coordinato del d.l. 13 agosto 2011, n. 138 con la legge 14 settembre 2011, n. 148: art. 13 (riduzione delle retribuzioni degli organi costituzionali), art. 14 (consiglieri e assessori regionali) e art. 15, con i commi 1-4, 6 e 7 «soppressi» dalla legge di conversione e il solo dimezzamento dei consiglieri e assessori provinciali (comma 5). Ddl costituzionale: comunicato del Consiglio dei ministri n. 153 dell'8 settembre 2011 (https://web.archive.org/web/2011id_/http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=64831).
Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026