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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

18 schede

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Noi proponiamo, dunque, lo sviluppo di una specifica legge nazionale dedicata al “dibattito pubblico”

Non è stata approvata una legge nazionale dedicata al dibattito pubblico, né l'istituto è stato esteso, in generale, agli interventi di rilevante impatto territoriale. Il dibattito pubblico era già previsto dall'articolo 22 del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 50/2016) per le grandi opere infrastrutturali. Il regolamento attuativo, d.P.C.M. 10 maggio 2018, n. 76, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 145 del 25 giugno 2018, all'inizio del governo Conte I, ed è in vigore dal 24 agosto 2018. Fissa modalità e soglie per le sole grandi opere, senza essere una legge dedicata. In seguito il decreto-legge n. 76 del 2020 (art. 8, comma 6-bis) ha consentito alle regioni di autorizzare deroghe al dibattito pubblico fino al 2023. Il decreto-legge n. 77 del 2021 (art. 46) ha permesso soglie più basse per le opere del PNRR e ne ha dimezzato i tempi, restando nella disciplina del Codice.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Il Movimento 5 Stelle s’impegna affinché l'infrastruttura di rete e la relativa gestione siano a maggioranza pubblica

Alla fine del periodo valutato (22 ottobre 2022) non risulta un assetto in cui la rete a banda ultralarga e la sua gestione siano a maggioranza pubblica per effetto di atti del governo; non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che lo impongano. Le operazioni sono state condotte da Cassa depositi e prestiti (CDP), controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze, e dalle società. Il 3 dicembre 2021 CDP Equity ha perfezionato l'acquisto da Enel di un ulteriore 10% di Open Fiber, salendo al 60% del capitale (il restante 40% è andato a Macquarie): la società che ha costruito gran parte della rete nelle aree a fallimento di mercato è così a maggioranza pubblica, ma per una scelta societaria di CDP. La rete di TIM è rimasta in capo a una società privata. Il 29 maggio 2022 CDP Equity, KKR, Macquarie, Open Fiber e TIM hanno firmato un protocollo d'intesa non vincolante per un operatore di rete unico controllato da CDP Equity, con l'obiettivo di accordi vincolanti entro il 31 ottobre 2022; a fine periodo gli accordi non erano stati firmati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

vogliamo creare le condizioni per unire le porzioni di rete [...] in un'unica infrastruttura

Entro il 22 ottobre 2022, fine dei governi valutati, le porzioni di rete in fibra non erano state riunite in un'unica infrastruttura. Il 31 agosto 2020 il consiglio di amministrazione di CDP aveva approvato una lettera d'intenti con TIM, non vincolante, per una società della rete unica (AccessCo) dalla fusione di FiberCop e Open Fiber, che non si è concretizzata. Il 29 maggio 2022 CDP Equity, KKR, Macquarie, Open Fiber e TIM hanno firmato soltanto un protocollo d'intesa non vincolante per avviare l'integrazione delle reti di TIM e Open Fiber in un operatore unico, con l'obiettivo di firmare accordi vincolanti entro il 31 ottobre 2022. Entrambe le iniziative sono state condotte da CDP e dalle società; non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che abbiano realizzato l'unificazione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

prevedendo delle penali più severe nel caso in cui i broadcaster non liberino le frequenze della banda 700 nei tempi prestabiliti

Non risultano leggi o atti del governo del periodo che abbiano introdotto penali più severe per i broadcaster che non liberano la banda 700 MHz. Il calendario della liberazione è fissato dalla legge di bilancio 2018 (legge 27 dicembre 2017, n. 205, articolo 1, commi 1026-1046), con un periodo transitorio fino al 30 giugno 2022. Le conseguenze del ritardo erano già previste dal comma 1036, anteriore al periodo valutato: disattivazione coattiva degli impianti da parte degli Ispettorati territoriali del Ministero dello sviluppo economico e rivalsa del Ministero, sui soggetti inadempienti, degli interessi legali dovuti agli assegnatari dei diritti d'uso. La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, commi 1104-1106) ha modificato scadenze e criteri del calendario e ha previsto la revoca del diritto d'uso soltanto per chi non rispetta una decisione dell'Autorità in una controversia tra operatori sulla stessa frequenza. Il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 19 giugno 2019, che ha fissato il calendario per aree geografiche, richiama le stesse conseguenze (disattivazione coattiva, con l'ausilio della Forza pubblica richiesto al prefetto, e rivalsa), senza aggiungerne.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Razionalizzare gli aeroporti in base al principio della sostenibilità economica (ad eccezione del servizio di continuità territoriale);

Non risultano atti del governo nel periodo che razionalizzino il sistema aeroportuale secondo criteri di sostenibilità economica: resta il Piano nazionale degli aeroporti del 2015, su cui si basa il decreto del Presidente della Repubblica 201/2015. Il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Giovannini ha dato all'ENAC il mandato di aggiornare e rivedere il piano, dopo averne fissato le linee guida, e a dicembre 2021 l'ENAC ha concluso la gara per i consulenti incaricati della revisione e della valutazione ambientale strategica. Il nuovo Piano nazionale degli aeroporti 2026-2035 è stato pubblicato nel 2026 dal governo successivo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

disciplinato il car pooling

Nel periodo valutato non è stata approvata alcuna disciplina del car pooling. Una proposta di legge di iniziativa parlamentare (Atto Camera 930, «Disposizioni per la promozione dell'uso condiviso di veicoli privati», primo firmatario Emanuele Scagliusi, presentata il 13 luglio 2018) non ha concluso l'esame in commissione entro la fine della legislatura. Il Codice della strada, nel testo vigente al 12 ottobre 2022, non contiene le espressioni «car pooling» o «carpooling».

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

sarà effettuato il censimento degli spostamenti pedonali al fine della redazione del piano per la mobilità pedonale e della messa in sicurezza dei percorsi pedonali

Non risultano atti del governo che prevedano un censimento nazionale degli spostamenti pedonali o un piano per la mobilità pedonale. La legge sulla mobilità ciclistica (legge 11 gennaio 2018, n. 2), anteriore al periodo valutato, e le modifiche al Codice della strada del 2020 trattano di ciclabilità e zone scolastiche, non di un piano nazionale per i pedoni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Sarà istituito il «Servizio nazionale per la mobilità ciclistica»

Non risulta che nel periodo sia stato istituito un «Servizio nazionale per la mobilità ciclistica». La legge 11 gennaio 2018, n. 2, anteriore al periodo, prevede il Piano generale della mobilità ciclistica, i piani regionali e i «biciplan» comunali, ma nel suo testo non compare alcun servizio nazionale con questo nome.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Punto di partenza sarà il censimento nazionale dei cespiti delle infrastrutture di proprietà dei comuni e dei concessionari

Non risultano atti del governo che dispongano un censimento nazionale dei cespiti e delle infrastrutture del trasporto pubblico locale di proprietà dei comuni e dei concessionari. La legge 5 agosto 2022, n. 118 (art. 9) si limita a introdurre attestazioni annuali delle Regioni sugli affidamenti dei servizi all'Osservatorio sul trasporto pubblico locale, senza un censimento dei beni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

sarà garantito il riconoscimento di tutte le modalità di affidamento senza penalizzare, come invece avvenuto recentemente, quella in house.

Nel periodo non risultano atti che abbiano riconosciuto l'affidamento in house su un piano di parità con la gara nel trasporto pubblico locale, né che abbiano rimosso la riduzione del Fondo nazionale prevista dall'art. 27, comma 2, lettera d), del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 (anteriore al periodo): le risorse del Fondo sono ridotte del 15% dei corrispettivi dei contratti non affidati con procedure di evidenza pubblica, con esclusione dei contratti affidati in conformità al regolamento (CE) n. 1370/2007 e alle norme nazionali. La legge 5 agosto 2022, n. 118 (governo Draghi) è andata nella direzione opposta alla promessa: l'art. 9 ha introdotto attestazioni annuali delle Regioni all'Osservatorio sul trasporto pubblico locale, controlli e responsabilità dirigenziale, «al fine di promuovere l'affidamento [...] mediante procedure ad evidenza pubblica» e di consentire l'applicazione di quelle riduzioni, e l'art. 8, comma 2, lettera g), ha previsto per i decreti legislativi sui servizi pubblici locali una «motivazione qualificata» per la scelta dell'autoproduzione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rivedere il meccanismo di elaborazione e monitoraggio dei contratti di programma e la durata delle concessioni

Non risultano atti dei governi valutati che riscrivano il meccanismo di elaborazione e monitoraggio dei contratti di programma aeroportuali o la durata delle concessioni. L'articolo 704 del Codice della navigazione ha lo stesso testo al 1° giugno 2018 e al 21 ottobre 2022: la concessione di gestione totale dura al massimo quaranta anni e il contratto di programma è stipulato tra ENAC e gestore. Le leggi di bilancio 2019-2022 e la legge sulla concorrenza 118/2022 non contengono norme in questo senso.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

stabilire tempistiche certe per l’approvazione, l’esecuzione e il controllo dei Piani operativi portuali

Non risultano atti dei governi valutati che introducano nuove tempistiche certe per approvazione, esecuzione e controllo dei Piani operativi triennali dei porti. La legge 84/1994 prevedeva già, nel testo del 1° giugno 2018, l'approvazione del piano operativo triennale trenta giorni prima della scadenza di quello vigente (art. 9, comma 5, lettera b), e la formulazione è identica nel testo vigente al 21 ottobre 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rendere più stringenti e trasparenti i criteri e i requisiti di selezione e nomina dei presidenti delle Autorità di sistema portuale nonché dei commissari;

Non risultano atti del governo o leggi del periodo che rendano più stringenti o trasparenti i criteri e i requisiti di selezione e nomina dei presidenti delle Autorità di sistema portuale. L'articolo 8 della legge 28 gennaio 1994, n. 84 (nomina da parte del ministro delle infrastrutture e dei trasporti d'intesa con la Regione, tra cittadini dell'Unione europea di comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell'economia dei trasporti e portuale) ha lo stesso testo al 1° giugno 2018 e al 22 ottobre 2022. L'unica modifica del periodo che tocca la figura del presidente riguarda la revoca: il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (articolo 48, comma 1-bis, inserito dalla legge di conversione 11 settembre 2020, n. 120) ha reso facoltativi la revoca del mandato e lo scioglimento del comitato di gestione e ne ha cambiato i casi, senza toccare i requisiti di nomina. Non risulta modificata nemmeno la disciplina del commissario dell'Autorità (articolo 7, comma 4). Tra i disegni di legge di iniziativa del Governo della XVIII legislatura elencati sul sito della Camera non ne figurano sulle Autorità di sistema portuale; la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (legge 5 agosto 2022, n. 118) riscrive le concessioni di aree e banchine (articolo 18 della legge 84/1994), non la nomina dei presidenti.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

si giunga finalmente e tempestivamente all'obbligo per tutto il patrimonio edilizio esistente dell'adozione del "fascicolo del fabbricato"

Il programma chiedeva l'obbligo del «fascicolo del fabbricato» per tutto il patrimonio edilizio esistente. Non risultano atti del governo o leggi del periodo 2018-2022 che lo introducano a livello nazionale, né disegni di legge del governo sul tema. La proposta di legge sul fascicolo del fabbricato presentata alla Camera nel dicembre 2019 (n. 2303, di iniziativa parlamentare) non è mai stata esaminata.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Dopo l'acquisizione dell'opera abusiva al patrimonio del Comune la stessa sarà destinata, entro un certo lasso di tempo stabilito, a edilizia residenziale popolare

Il programma prevedeva di destinare all'edilizia residenziale popolare le opere abusive acquisite al patrimonio comunale. Non risultano atti del governo o leggi del periodo 2018-2022 che introducano questa destinazione, né disegni di legge del governo sul tema. L'articolo 31 del testo unico dell'edilizia (d.P.R. 380/2001) è rimasto invariato: l'opera acquisita va demolita, salvo che il consiglio comunale dichiari prevalenti interessi pubblici alla sua conservazione. Il decreto-legge 109/2018, che ha disciplinato anche i condoni a Ischia, non contiene una norma di questo tipo.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Le Regioni avranno il compito di elaborare un programma regionale di mobilità dolce, aggiornato al massimo ogni due anni.

Non risultano atti del governo che impongano alle Regioni un programma regionale di mobilità dolce aggiornato almeno ogni due anni. L'art. 5 della legge 2/2018, approvata prima dell'inizio della legislatura, prevede invece piani regionali della mobilità ciclistica con cadenza triennale. Il decreto del 23 agosto 2022 che approva il Piano generale della mobilità ciclistica 2022-2024 (Gazzetta Ufficiale n. 239 del 12 ottobre 2022) fa salvi i piani e gli strumenti regionali già esistenti, senza introdurre un programma biennale di mobilità dolce.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

è prevista anche la creazione di un “Ufficio biciclette”, presso il Ministero dell’Ambiente, per la promozione e il controllo di una rete nazionale.

Non risultano atti del governo che abbiano istituito un «Ufficio biciclette» presso il Ministero dell'ambiente. La legge 2/2018, approvata prima dell'inizio della legislatura, affida al Ministro delle infrastrutture l'approvazione del Piano generale della mobilità ciclistica, sentito tra gli altri il Ministro dell'ambiente, e non prevede un ufficio di questo tipo. Il regolamento di organizzazione del Ministero della transizione ecologica del 2021 assegna la mobilità sostenibile a una direzione generale, senza un ufficio dedicato alla rete ciclabile.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

la proposta è quella di disciplinare l’intermobilità e quindi gli aspetti relativi alla connessione della rete con i mezzi di trasporto

Non risultano atti del governo che disciplinino la connessione della rete con ferrovie, linee di navigazione interna, impianti a fune e autolinee. Il Piano generale della mobilità ciclistica 2022-2024 (decreto del 23 agosto 2022, Gazzetta Ufficiale n. 239 del 12 ottobre 2022) tratta l'intermodalità solo con indirizzi non vincolanti: integrazione bici-treno e bici-bus, nodi di interscambio e, tra gli obiettivi, i collegamenti con treno, nave e aereo. Non introduce regole per i gestori dei servizi di trasporto. La legge 2/2018, approvata prima dell'inizio della legislatura, prevedeva già che la rete ciclabile nazionale fosse integrata e interconnessa con le reti delle altre modalità di trasporto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026