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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

48 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

riduzione del 50% della tassa dovuta dagli iscritti

Il riordino degli ordini sanitari è stato fatto con la legge 11 gennaio 2018, n. 3 (Gazzetta Ufficiale del 31 gennaio 2018, in vigore dal 15 febbraio 2018), cioè prima del programma (21 febbraio 2018) e prima dell'inizio del governo Conte I (1 giugno 2018). La legge lascia agli ordini la proposta della tassa annuale, da approvare in assemblea, e stabilisce che sono finanziati solo con i contributi degli iscritti. Non risultano atti, nel periodo 1 giugno 2018 - 22 ottobre 2022, che abbiano imposto una riduzione del 50% della tassa.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

assoggettamento alla tesoreria unica e al controllo della Corte dei Conti

Il riordino degli ordini sanitari è stato fatto con la legge 11 gennaio 2018, n. 3 (Gazzetta Ufficiale del 31 gennaio 2018, in vigore dal 15 febbraio 2018), cioè prima del programma (21 febbraio 2018) e prima dell'inizio del governo Conte I (1 giugno 2018). Gli ordini sono definiti enti dotati di autonomia patrimoniale e finanziaria, sottoposti alla vigilanza del Ministero della salute e finanziati solo dai contributi degli iscritti, senza oneri per la finanza pubblica. La legge non li assoggetta alla tesoreria unica né a un controllo della Corte dei conti. Nel periodo 1 giugno 2018 - 22 ottobre 2022 non risultano atti che l'abbiano fatto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

obbligo di iscrizione e di versamento della tassa d’iscrizione solo per chi fattivamente lavori

Il riordino degli ordini sanitari è stato fatto con la legge 11 gennaio 2018, n. 3 (Gazzetta Ufficiale del 31 gennaio 2018, in vigore dal 15 febbraio 2018), cioè prima del programma (21 febbraio 2018) e prima dell'inizio del governo Conte I (1 giugno 2018). La legge richiede l'iscrizione all'albo per esercitare ciascuna professione sanitaria e lascia agli ordini la proposta della tassa annuale, approvata dall'assemblea degli iscritti, che può essere diversificata tenendo conto delle condizioni economiche e lavorative degli iscritti. Non prevede però che l'obbligo di iscrizione e di versamento della tassa valga solo per chi lavora effettivamente: la cancellazione dall'albo avviene per i casi elencati dalla legge, tra cui la rinunzia e la morosità nel pagamento dei contributi. Nel periodo 1 giugno 2018 - 22 ottobre 2022 non risultano atti dei governi valutati che abbiano introdotto questa limitazione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

riduzione del numero dei componenti dei consigli

Il riordino degli ordini sanitari è stato fatto con la legge 11 gennaio 2018, n. 3 (Gazzetta Ufficiale del 31 gennaio 2018, in vigore dal 15 febbraio 2018), cioè prima del programma (21 febbraio 2018) e prima dell'inizio del governo Conte I (1 giugno 2018). La legge fissa il consiglio direttivo di ogni ordine a sette, nove o quindici componenti secondo il numero di iscritti, salvo il rinvio a un decreto del Ministro della salute per i tecnici sanitari e per le professioni infermieristiche. Il decreto dell'11 giugno 2019 sulle professioni infermieristiche ha mantenuto le stesse tre fasce. Nel periodo 1 giugno 2018 - 22 ottobre 2022 non risultano atti dei governi valutati che abbiano ridotto ulteriormente i componenti dei consigli.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

eliminare i ticket sui farmaci senza che ciò pesi sulle tasche dei cittadini italiani

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che abbiano eliminato i ticket sui farmaci. L'unica abolizione di una quota di compartecipazione è quella sulle prestazioni di specialistica ambulatoriale (il cosiddetto superticket), disposta dalla legge di bilancio 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, comma 446) con effetto dal 1° settembre 2020: riguarda visite ed esami, non i medicinali.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

avviando un processo di riordino della governance politica e dirigenziale dell’AIFA affinché sia garantita trasparenza, separazione di funzioni

Nel periodo 1 giugno 2018 - 22 ottobre 2022 non risulta un riordino della governance dell'Aifa orientato a trasparenza, separazione delle funzioni e decisioni collegiali. Risultano solo due interventi: l'art. 13, comma 1-bis, del decreto-legge 35/2019 (introdotto dalla legge 25 giugno 2019, n. 60), che ha istituito i posti di direttore amministrativo e di direttore tecnico-scientifico a supporto del direttore generale, al fine di monitorare le carenze di medicinali, rinviando a un decreto l'adeguamento dell'organizzazione; e il Patto per la salute 2019-2021 (18 dicembre 2019), che prevede soltanto di definire una strategia di riordino di Aifa, Istituto superiore di sanità e Agenas per superare frammentazione e duplicazioni. Le funzioni e le modalità di nomina dei due direttori sono state disciplinate solo dal decreto del Ministro della salute 8 gennaio 2024, n. 3, successivo al periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre un nuovo aggiornamento del prontuario farmaceutico nazionale (che dovrebbe avere cadenza annuale)

Non risultano atti dei governi valutati che abbiano disposto un nuovo aggiornamento del prontuario farmaceutico nazionale con la rinegoziazione di tutte le categorie terapeutiche di farmaci, come chiedeva il programma. La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 553-554) ha disciplinato i criteri della negoziazione dei prezzi e la possibilità per l'Aifa di riavviare le trattative sugli accordi in essere, citando il prontuario solo come termine di confronto. L'obbligo per l'Aifa di rivedere e aggiornare ogni anno il prontuario è stato introdotto solo dalla legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 376), fuori dal periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

assicurare la liberalizzazione della vendita dei medicinali di fascia C presso le parafarmacie

Non risultano atti del governo che consentano la vendita in parafarmacia dei medicinali di fascia C soggetti a ricetta medica. Le leggi di bilancio 2019, 2020, 2021 e 2022 (leggi 145/2018, 160/2019, 178/2020 e 234/2021) e la legge annuale sulla concorrenza 2021 (legge 118/2022) non contengono disposizioni in tal senso. Restano le regole precedenti: le parafarmacie vendono i farmaci senza obbligo di ricetta (decreto-legge 223/2006, art. 5) e, dal 2011, i farmaci di fascia C venduti senza ricetta, esclusi quelli di un elenco del Ministero della salute per cui l'obbligo di ricetta permane (decreto-legge 201/2011, art. 32).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre disposizioni normative efficaci rispetto all'importazione di medicinali che, sebbene registrati anche in Italia, sono di fatto indisponibili

Non risultano atti del governo che introducano nuove norme sull'importazione di medicinali registrati in Italia ma di fatto indisponibili. Le leggi di bilancio 2019-2022 e la legge sulla concorrenza (legge 118/2022) non contengono disposizioni di questo tipo. Nel periodo il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35 (art. 13, convertito dalla legge 60/2019) è intervenuto sulle carenze per un'altra via: consente all'AIFA di bloccare temporaneamente le esportazioni dei farmaci a rischio di carenza o indisponibilità e allunga a quattro mesi il preavviso che le aziende devono dare quando interrompono la vendita di un medicinale. L'importazione dei medicinali indisponibili è rimasta regolata dalle procedure già esistenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

potenziamento e capillare diffusione dei consultori

Il decreto del Ministro della salute 23 maggio 2022, n. 77 (Gazzetta Ufficiale n. 144 del 22 giugno 2022), sull'assistenza territoriale, indica come standard un consultorio familiare ogni 20.000 abitanti, con possibilità di uno ogni 10.000 nelle aree interne e rurali, e prevede che l'attività consultoriale possa svolgersi nelle Case della Comunità. Lo standard di un consultorio ogni 20.000 abitanti è già attribuito alla legge 34/1996 dall'Istituto superiore di sanità. Il decreto non stanzia risorse dedicate ai consultori né prevede l'apertura di nuove sedi (parla di consultori «ove presenti»). Nelle leggi di bilancio 2019, 2021 e 2022 non risultano stanziamenti specifici per i consultori. Non risultano quindi atti del governo che abbiano potenziato o diffuso i consultori.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Consentire alle donne di scegliere le indagini prenatali ritenute necessarie, ivi incluse le indagini di tipo invasivo come l’amniocentesi e la villocentesi

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che ampliano l'accesso a carico del Servizio sanitario nazionale alle indagini prenatali, comprese amniocentesi e villocentesi, per scelta della donna. Il decreto sui livelli essenziali di assistenza (DPCM 12 gennaio 2017, art. 59 e allegato 10C) esclude dalla partecipazione al costo la diagnosi prenatale invasiva solo a condizioni di rischio indicate nell'allegato, per esempio una probabilità di anomalia cromosomica pari o superiore a 1/300 nel primo trimestre o la presenza di un genitore portatore di alterazioni genetiche. Quel decreto è anteriore al periodo valutato e nel periodo non risulta un atto che ne abbia ampliato le condizioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Reintroduzione dei controlli medici annuali dello stato di salute nelle scuole (vista, udito, bocca, salute generale, ecc.)

Non risultano atti del governo né leggi del periodo valutato che reintroducano controlli medici annuali sullo stato di salute degli studenti (vista, udito, bocca, salute generale). Le leggi di bilancio 2019-2022 non contengono norme su un servizio di medicina scolastica. Una proposta di legge per istituire il servizio di medicina scolastica nelle scuole di ogni ordine e grado (Camera, A.C. 3185, presentata il 30 giugno 2021) è stata assegnata alle commissioni Cultura e Affari sociali il 21 settembre 2021 e non è stata esaminata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

l’inserimento di una rappresentanza significativa dei pazienti (diretta o dei familiari) ai vertici gestionali delle strutture assistenziali dedicate all’età avanzata

Non risultano atti del governo né leggi del periodo valutato che prevedano una rappresentanza dei pazienti o dei familiari ai vertici gestionali delle strutture assistenziali per anziani. Le leggi di bilancio 2019-2022 non contengono una norma di questo tipo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

ripensare l’attuale struttura del Ministero della salute, anche attraverso una integrazione delle competenze ambientali e sanitarie

Non risultano atti del governo che abbiano ridisegnato la struttura del Ministero della salute integrando le competenze ambientali e sanitarie. Il regolamento di organizzazione del Ministero (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 febbraio 2014, n. 59) è rimasto in vigore per tutto il periodo, con soli aumenti del personale (legge 145/2018, art. 1, comma 358). L'articolo 27 del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36 (convertito dalla legge 29 giugno 2022, n. 79) ha istituito il Sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici, una rete tra Dipartimenti di prevenzione, regioni, Istituti zooprofilattici, Istituto superiore di sanità e Ministero, collegata al sistema delle agenzie ambientali. Il Ministero vi ha compiti di indirizzo e programmazione, senza modifiche alla sua organizzazione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

regolamentazione della pubblicità degli alimenti a favore di quelli sani, soprattutto nelle fasce di ascolto e durante i programmi destinati ai minori

Non risultano atti del governo né leggi del periodo valutato che introducano regole vincolanti sulla pubblicità degli alimenti a favore di quelli sani, nelle fasce di ascolto o nei programmi per minori. Il nuovo Testo unico dei servizi di media audiovisivi (decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, art. 43, comma 4), che recepisce una direttiva europea, affida all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni la promozione di codici di autoregolamentazione e coregolamentazione per ridurre l'esposizione dei minori alla pubblicità di alimenti ricchi di grassi, zuccheri e sale nei programmi per bambini. Una norma simile, che incoraggiava codici di condotta su questi prodotti, era già nel testo unico precedente (decreto legislativo 177/2005, art. 36-bis). Non sono stati quindi introdotti limiti obbligatori.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

vietare il glifosato, rendendo obbligatoria l'indicazione in etichetta dell'identità e della quantità non solo dei principi attivi

Non risultano atti dei governi del periodo che vietino il glifosato o che rendano obbligatoria in etichetta l'indicazione dell'identità e della quantità di tutte le sostanze contenute nei pesticidi. L'approvazione delle sostanze attive spetta all'Unione europea, ma lo Stato autorizza i singoli prodotti e può limitarne l'uso. Lo aveva fatto, prima del periodo, il decreto del Ministro della salute del 9 agosto 2016 (GU n. 193 del 19 agosto 2016), che ha revocato l'impiego del glifosate nelle aree frequentate dalla popolazione e in pre-raccolta, senza vietare la sostanza. Nel periodo l'approvazione europea è rimasta in vigore, rinnovata fino al 15 dicembre 2022 dal regolamento di esecuzione (UE) 2017/2324.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

avviare, a livello nazionale, un'implementazione di strutture o palestre della salute

Non risultano atti dei governi del periodo che abbiano avviato a livello nazionale la realizzazione o il finanziamento di palestre della salute. Il decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36 le definisce come strutture non sanitarie, pubbliche o private, dove si svolgono programmi di esercizio fisico strutturato e di attività fisica adattata (art. 2), e affida alle Regioni la fissazione dei requisiti strutturali e organizzativi (art. 41, comma 9), ma non ne prevede l'istituzione. Le sue norme, inoltre, si applicavano dal 1° gennaio 2023, termine poi rinviato al 1° luglio 2023.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

ritornare al sistema previgente al decreto legge vaccini del Ministro Lorenzin

Il sistema introdotto dal decreto-legge 73/2017 (legge 119/2017, dieci vaccinazioni obbligatorie per i minori fino a 16 anni) non è stato superato. Il disegno di legge S. 770 «Disposizioni in materia di prevenzione vaccinale», presentato il 7 agosto 2018 da senatori M5S e Lega, che avrebbe abrogato il decreto, è rimasto in esame in commissione Igiene e sanità, con ultimo atto registrato il 1° agosto 2019. Il decreto-legge 91/2018 (art. 6, comma 3-quater, convertito dalla legge 108/2018) ha confermato gli obblighi dall'anno scolastico 2018/2019 e ha solo prorogato al 10 marzo 2019 la dichiarazione sostitutiva della documentazione vaccinale. Nel 2021-2022 sono stati anzi aggiunti obblighi anti Covid-19 per alcune categorie.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

coperture vaccinali con una formulazione quadrivalente per gli unici vaccini obbligatori ai sensi della legislazione previgente

Non risultano atti nel periodo che prevedano coperture vaccinali con formulazione quadrivalente o monodose per i vaccini obbligatori. Il disegno di legge S. 770 del 7 agosto 2018, il principale testo parlamentare sulla materia, non contiene questa previsione nel testo presentato e non ha concluso l'esame in commissione. L'obbligo di dieci vaccinazioni della legge 119/2017 è rimasto in vigore. L'AIFA aveva già pubblicato il 25 aprile 2018, prima dell'inizio del periodo, l'elenco dei vaccini monocomponenti e multicomponenti disponibili in Italia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

prevedere che nei casi di particolari emergenze sanitarie o di specifici episodi epidemici il Ministro della salute definisca misure obbligatorie specifiche

Non è stata adottata la regola generale prevista dal programma, che nel capitolo sulle politiche vaccinali affidava al Ministro della salute la definizione di misure obbligatorie specifiche nelle emergenze, in un sistema basato sulla raccomandazione. Il Ministro disponeva già prima del periodo del potere di ordinanze contingibili e urgenti in materia di sanità pubblica (art. 32 della legge 833/1978). Durante la pandemia i decreti-legge 25 marzo 2020, n. 19 (art. 2, comma 2) e 16 maggio 2020, n. 33 (art. 1, comma 16-bis) gli hanno attribuito poteri di ordinanza limitati all'emergenza Covid-19. Gli obblighi vaccinali anti Covid-19 sono stati invece stabiliti per legge, con il decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44 (art. 4, esercenti le professioni sanitarie) e il decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1 (art. 1, ultracinquantenni). Il disegno di legge S. 770, che prevedeva piani straordinari adottati con decreto del Presidente della Repubblica, non è stato approvato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

programmi informativi obbligatori a carico dei centri vaccinali presenti sul territorio nazionale

Non risultano atti che impongano ai centri vaccinali programmi informativi obbligatori quando la copertura vaccinale si discosta dagli obiettivi. La legge 119/2017, già in vigore prima del periodo, prevedeva solo che l'ASL convochi i genitori inadempienti a un colloquio per fornire informazioni e sollecitare la vaccinazione. Il disegno di legge S. 770 sulla prevenzione vaccinale, presentato nel 2018, non ha concluso l'esame in commissione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

dotare tutti gli ospedali di servizi di microbiologia permanente

Non risultano atti che impongano servizi di microbiologia permanenti in tutti gli ospedali. Il Piano nazionale di contrasto dell'antimicrobico-resistenza 2017-2020 (Intesa del 2 novembre 2017, anteriore al periodo) prevede il «potenziamento dei servizi diagnostici di microbiologia», ma come indicatore chiede solo almeno un laboratorio ospedaliero di microbiologia per Regione (di più in base alla popolazione) nella rete di sorveglianza. Il piano successivo, 2022-2025, è stato approvato formalmente il 30 novembre 2022, dopo la fine del periodo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre un differente sistema di confezionamento dei farmaci, prevedendo l'introduzione di dosi unitarie o pacchetti personalizzati

Non risultano atti del periodo che introducano confezioni a dose unitaria o pacchetti personalizzati per evitare l'autoprescrizione degli antibiotici. La legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, comma 462) ha previsto per i pazienti cronici un «servizio di accesso personalizzato ai farmaci» in farmacia, su prescrizione medica, senza cambiare il confezionamento; le linee di indirizzo nazionali per questo servizio sono state approvate solo con il decreto dell'11 settembre 2026 (GU n. 239 del 14 ottobre 2026). Il Piano nazionale di contrasto dell'antimicrobico-resistenza 2017-2020 prevedeva solo la «promozione di interventi» come la vendita di dosi unitarie entro il 2020, e il piano 2022-2025 si limita a un documento di fattibilità entro il primo semestre 2024.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

vietare l'applicazione di sconti di marketing basati sul meccanismo prezzo/volume sull'acquisto di antibiotici

Non risultano atti che vietino gli sconti di marketing basati sul meccanismo prezzo/volume sull'acquisto di antibiotici, a uso umano o veterinario. Né il Piano nazionale di contrasto dell'antimicrobico-resistenza 2017-2020 né quello 2022-2025, approvato formalmente il 30 novembre 2022, prevedono questo divieto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026