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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

93 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

propone di rendere alternative tra loro (e non entrambe esperibili), anche se obbligatorie, la mediazione e la negoziazione assistita per tutte le materie

Non risultano atti del governo che rendano mediazione e negoziazione assistita alternative tra loro. Fino al 21 ottobre 2022 l'art. 3 del decreto-legge 132/2014 imponeva la negoziazione assistita per i risarcimenti da circolazione di veicoli e per le domande di pagamento fino a 50.000 euro, fuori dai casi di mediazione obbligatoria: due ambiti distinti, non interscambiabili. Il decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149 ha mantenuto la mediazione obbligatoria per l'elenco di materie dell'art. 5 del decreto legislativo 28/2010 (ampliato ad altri contratti) e non ha previsto la scelta tra i due strumenti, salvo i sistemi di risoluzione di settore (ad esempio l'arbitro bancario e finanziario).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

mediazione delegata [...] possa avvenire solo su richiesta concorde delle parti e non sia dunque obbligatoria

Per tutto il periodo 2018-2022 l'art. 5, comma 2, del decreto legislativo 28/2010 ha consentito al giudice, anche in appello, di disporre la mediazione senza bisogno dell'accordo delle parti, come condizione di procedibilità della domanda. Il decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149 (Gazzetta Ufficiale n. 243 del 17 ottobre 2022) non l'ha subordinata alla richiesta concorde delle parti, ma l'ha rafforzata: il nuovo art. 5-quater, applicabile dal 2023, permette al giudice di disporla con ordinanza motivata fino alla precisazione delle conclusioni, anche in appello, e se la mediazione non è esperita il giudice dichiara improcedibile la domanda. Il testo va in senso contrario alla proposta.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

per le questioni in cui sono coinvolti figli minorenni, si ritiene sia necessaria l’obbligatorietà della mediazione civile

Non risultano atti del governo che rendano obbligatoria la mediazione civile nelle questioni con figli minorenni. L'elenco delle materie in cui la mediazione è condizione di procedibilità (art. 5 del decreto legislativo 28/2010, come riscritto dal decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149) non comprende i procedimenti di famiglia o minorili. Il nuovo art. 473-bis.10 del codice di procedura civile, inserito dallo stesso decreto, prevede solo che il giudice possa informare le parti della mediazione familiare e invitarle a rivolgersi a un mediatore, e che possa rinviare i provvedimenti con il loro consenso.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

tutte le cause di valore inferiore di a 50mila euro siano trattate innanzi al giudice monocratico

Non risultano atti del governo che affidino al giudice monocratico le cause d'appello di valore inferiore a 50.000 euro. Il decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149 ha riscritto l'art. 350 del codice di procedura civile, con effetto dal 2023: davanti alla corte di appello la trattazione può essere affidata a un istruttore, ma la decisione resta collegiale; davanti al tribunale l'appello è deciso dal giudice monocratico, come prevedeva già il testo precedente. Il testo non prevede alcuna soglia di valore.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

in Cassazione, si vuol prevedere che il collegio giudicante sia composto da tre membri [...] per tutte le cause di valore inferiore ai 100mila euro

Non risultano atti del governo che abbiano ridotto a tre i componenti del collegio della Corte di cassazione per le cause di valore inferiore a 100.000 euro. L'art. 67 dell'ordinamento giudiziario (regio decreto 12/1941) prevede che la Corte giudichi in ciascuna sezione con cinque votanti e in sezioni unite con nove, senza distinzioni per valore. La riforma del processo civile (decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149) ha cambiato il procedimento davanti alla Corte (artt. 360-bis, 375-380 c.p.c.) ma non la composizione del collegio.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

l’esperimento dei rimedi preventivi alla durata irragionevole del processo non sia obbligatorio, bensì facoltativo

Non risultano atti del governo che rendano facoltativi i rimedi preventivi alla durata irragionevole del processo. Per la legge Pinto (legge 89/2001) è inammissibile la domanda di equa riparazione di chi non ha esperito i rimedi preventivi dell'art. 1-ter, introdotti dalla legge di stabilità 2016 (art. 2, comma 1, e art. 1-bis, comma 2). Il decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149 (art. 15) ha mantenuto questa condizione per i processi civili, aggiornando l'elenco dei rimedi al nuovo procedimento semplificato. Solo per il processo penale l'obbligo è venuto meno, per effetto di una sentenza della Corte costituzionale (n. 175 del 2021), non di un atto del governo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

il quantum per l’indennizzo da riconoscere per ciascun anno che eccede il termine della ragionevole durata del processo permanga nei parametri in vigore fino 2015

Tra il 1° giugno 2018 e il 22 ottobre 2022 l'indennizzo della legge Pinto non è tornato ai valori in vigore fino al 2015. Dal 1° gennaio 2016 l'art. 2-bis della legge 24 marzo 2001, n. 89 prevede di regola da 400 a 800 euro per ogni anno di ritardo (in precedenza da 500 a 1.500 euro), e nel testo vigente al 22 ottobre 2022 la misura è rimasta la stessa. Non risultano atti del governo o del Parlamento che l'abbiano modificata nel periodo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

la competenza sia trasferita dinanzi al Tribunale in composizione monocratica con rito sommario

Tra il 1° giugno 2018 e il 22 ottobre 2022 la competenza sulle domande di equo indennizzo non è passata al tribunale monocratico con rito sommario. Secondo l'art. 3 della legge 89/2001, nel testo vigente al 22 ottobre 2022, il ricorso si propone al presidente della corte d'appello, che decide, direttamente o tramite un magistrato della corte da lui designato, con decreto motivato. Il decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149 (riforma del processo civile) è intervenuto sulla legge Pinto solo per i rimedi preventivi (art. 1-ter) e non ne ha cambiato la competenza.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

si ritiene non procrastinabile stanziare fondi adeguati alla soddisfazione delle richieste tuttora pendenti

Tra il 1° giugno 2018 e il 22 ottobre 2022 i fondi stanziati per gli indennizzi della legge Pinto non sono bastati a pagare le richieste pendenti. Secondo la Corte dei conti (relazione sul rendiconto generale dello Stato 2022, comunicata al Parlamento il 28 giugno 2023), sul capitolo di bilancio degli indennizzi per irragionevole durata del processo i debiti fuori bilancio sono saliti nel 2022 a 422,98 milioni di euro, dai 416,43 milioni del 2021: l'importo più alto del decennio, a fronte di uno stanziamento di 160 milioni. Nel 2022 il debito pregresso è stato ridotto del 10,06 per cento, contro il 65 per cento atteso.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Nella scelta dell’ambiente adeguato, infine, si dovrà preferire un parente entro il quarto grado.

Non risultano atti dei governi, tra il 1° giugno 2018 e il 22 ottobre 2022, che introducano una preferenza per i parenti entro il quarto grado nella scelta del luogo in cui collocare il minore allontanato. L'art. 403 del codice civile, riscritto dalla legge 26 novembre 2021, n. 206, dispone solo che la comunità sia un'ipotesi residuale e rinvia alle norme sull'affidamento familiare. L'art. 2 della legge 4 maggio 1983, n. 184 prevede l'affidamento a una famiglia, preferibilmente con figli minori, o a una persona singola, senza preferenza per i parenti. I riferimenti ai parenti entro il quarto grado aggiunti dal decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149, con effetto dal 2023, sono divieti di affidare il minore ai parenti dei giudici, dei consulenti e degli assistenti sociali del procedimento.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

il cambiamento di residenza dei figli richieda l'accordo dei genitori e che il domicilio sia fissato presso entrambi

Il disegno di legge sull'affido condiviso (S. 735, primo firmatario il senatore Pillon, con firme di senatori di Lega e M5S), presentato il 1° agosto 2018, non è mai stato approvato: la scheda del Senato lo dà «in corso di esame in commissione» al 4 maggio 2022. Il domicilio dei figli non è stato fissato presso entrambi i genitori: l'art. 45 del codice civile, invariato dal 1976, prevede ancora che il minore con genitori separati abbia il domicilio del genitore con cui convive. La scelta della residenza abituale di comune accordo era già prevista dall'art. 337-ter del codice civile prima del 2018 e non è stata modificata nel periodo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Il mantenimento, poi, deve essere disposto in forma diretta (prestabilito per capitoli di spesa concordati) - con un eventuale assegno perequativo

Il mantenimento diretto «per capitoli di spesa» non è stato introdotto: il disegno di legge S. 735 (Pillon), che lo prevedeva, non è stato approvato e al 4 maggio 2022 risulta in corso di esame in commissione. L'art. 337-ter del codice civile, nel testo vigente al 22 ottobre 2022, mantiene il criterio proporzionale con eventuale assegno periodico di perequazione, e le modifiche della riforma Cartabia (d.lgs. 149/2022) riguardano altri punti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

si propone, di comprimere il termine di prescrizione attualmente sancito.

Nel periodo 1° giugno 2018 - 22 ottobre 2022 i termini che limitano l'azione di riduzione e la restituzione contro i terzi non sono stati accorciati. L'art. 563 del codice civile, nel testo in vigore dal 2005 e valido fino al 2025, prevede ancora venti anni dalla trascrizione della donazione. Una modifica degli artt. 561-563 c.c. è arrivata solo con la legge 2 dicembre 2025, n. 182, per le successioni aperte dopo la sua entrata in vigore: è un atto successivo al periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

assicurando una maggiore omogeneità nelle liquidazioni attraverso il recepimento per via legislativa degli orientamenti della Corte di cassazione

Non risultano atti che abbiano recepito per legge le tabelle di Milano per il danno non patrimoniale né eliminato le tabelle del codice delle assicurazioni. L'art. 138 del codice delle assicurazioni private prevede tabelle uniche nazionali per le lesioni da 10 a 100 punti, da adottare con decreto del Presidente della Repubblica. Il decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228 (art. 3-ter, inserito dalla legge di conversione 25 febbraio 2022, n. 15) ha previsto due decreti distinti e fissato il termine al 1° maggio 2022, ma entro il 22 ottobre 2022 nessuna tabella è stata adottata. La tabella del valore del punto è arrivata solo con il decreto del Presidente della Repubblica 13 gennaio 2025, n. 12, sotto il governo successivo.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

l’abolizione della clausola di esclusione della punibilità nei casi di mera utilizzazione o godimento personale

La clausola che esclude la punibilità dell'autoriciclaggio quando i beni sono destinati alla mera utilizzazione o al godimento personale (art. 648-ter.1, quarto comma, del codice penale, quinto dal dicembre 2021) è rimasta in vigore. L'unico intervento sull'articolo nel periodo è il decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 195 (GU n. 285 del 30 novembre 2021, in vigore dal 15 dicembre 2021), che attua la direttiva (UE) 2018/1673. Il decreto ha esteso il reato ai beni che derivano da delitti colposi e da alcune contravvenzioni e non ha toccato la clausola di non punibilità. La legge 3/2019, che ha riformato altri reati contro la pubblica amministrazione, non ha modificato l'articolo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

l’abolizione della diminuzione di pena prevista, analogamente a quanto avviene per il reato di riciclaggio

La diminuzione di pena per l'autoriciclaggio quando i beni provengono da un delitto punito con la reclusione inferiore nel massimo a cinque anni (art. 648-ter.1 del codice penale) non è stata abolita. Fino al 2021 per questi casi l'articolo prevedeva una pena più bassa, la reclusione da uno a quattro anni. Il decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 195 del governo Draghi (GU n. 285 del 30 novembre 2021, in vigore dal 15 dicembre 2021), art. 1, lettera f), l'ha sostituita con una diminuzione generica della pena ordinaria («La pena è diminuita»), come per il riciclaggio: lo sconto è più contenuto, ma resta. Non risultano altri atti del governo o leggi del periodo che lo eliminino.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

individuazione di procedure certe per i criteri di declassificazione dal regime di [...] sicurezza” in tutte le carceri in cui è previsto

Il circuito di alta sicurezza non è disciplinato dalla legge, ma da circolari dell'amministrazione penitenziaria: secondo una nota del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, le regole sull'assegnazione al circuito sono nelle circolari del 21 aprile 2009 (che lo divide in tre livelli, AS1, AS2 e AS3) e del 5 maggio 2015. Non risultano leggi, atti del governo o circolari dell'amministrazione penitenziaria adottati tra il 1 giugno 2018 e il 22 ottobre 2022 che fissino nuove procedure o criteri per la declassificazione dall'alta sicurezza.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

affidare la perizia medica non ad un solo professionista ma ad una commissione di tre specialisti, composta da medici iscritti ad un apposito elenco

L'art. 221 del codice di procedura penale prevede che il giudice nomini il perito tra gli iscritti agli albi o tra persone di particolare competenza. Affida la perizia a più persone solo quando le indagini sono di notevole complessità o richiedono competenze diverse. Nel periodo 1 giugno 2018 - 22 ottobre 2022 l'articolo non è stato modificato e non risultano atti del governo o leggi che impongano, per i detenuti pericolosi, una commissione di tre specialisti scelti da un apposito elenco.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

medici che [...] appartengano a Regioni diverse da quella in cui si tiene il processo stesso e siano tra loro sconosciuti

Il codice di procedura penale (art. 221) non prevede che i periti nominati per i detenuti pericolosi siano medici di Regioni diverse da quella del processo e sconosciuti tra loro. Il testo non è stato modificato tra il 1 giugno 2018 e il 22 ottobre 2022. Non risultano atti del governo o leggi del periodo che introducano questa regola di nomina.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

si propone la regolamentazione della coltivazione per uso personale [...] ed in parallelo del mercato della cannabis, disciplinandone la vendita controllata dallo Stato

Non risultano atti del governo né leggi che regolamentino la coltivazione della cannabis per uso personale o ne disciplinino la vendita controllata dallo Stato. Il testo unificato delle proposte di legge A.C. 2307 (Magi e altri) e A.C. 2965 (Licatini, M5S), che tra l'altro consentiva ai maggiorenni di coltivare per uso personale non più di quattro piante femmine di cannabis, è stato adottato come testo base dalla Commissione Giustizia della Camera l'8 settembre 2021, con relatore Mario Perantoni (M5S), ed è arrivato in Assemblea il 29 giugno 2022, ma non è stato approvato prima della fine della legislatura. Quel testo non prevedeva comunque un mercato con vendita controllata dallo Stato.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Il bene da tutelare non sarà più “il sentimento umano” nei confronti degli animali, ma l’animale come essere senziente.

Non risultano atti che abbiano cambiato il bene tutelato dai reati contro gli animali. Nel codice penale vigente al 12 ottobre 2022 il titolo IX-bis si intitola ancora «Dei delitti contro il sentimento per gli animali». La legge costituzionale 11 febbraio 2022, n. 1 ha aggiunto all'art. 9 della Costituzione che «la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali», ma non ha modificato il codice penale né ha qualificato gli animali come esseri senzienti.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

inasprire le pene di reati come l’uccisione, il maltrattamento, l’abbandono, le manifestazioni vietate, il bracconaggio, le violazioni delle norme sulla caccia

Non risultano atti dei governi valutati che abbiano inasprito le pene per i reati indicati. A fine periodo le pene per l'uccisione (art. 544-bis del codice penale) e il maltrattamento di animali (art. 544-ter) erano quelle in vigore dal 4 dicembre 2010; quelle per gli spettacoli vietati (art. 544-quater) e per l'abbandono (art. 727) quelle in vigore dal 1° agosto 2004. Anche le sanzioni penali per le violazioni della disciplina della caccia (art. 30 della legge 157/1992) non sono state modificate nel periodo. Il decreto legislativo 5 agosto 2022, n. 135 ha aggiunto all'art. 727-bis del codice penale, sulle specie selvatiche protette, una nuova contravvenzione per chi ne viola i divieti di commercio, ma non ha cambiato le pene per l'uccisione o la cattura.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

punire gli spettatori e i finanziatori delle manifestazioni vietate con animali

Non risultano atti dei governi valutati che puniscano gli spettatori o i finanziatori delle manifestazioni vietate con animali. Nel testo vigente al 12 ottobre 2022 l'art. 544-quater del codice penale punisce solo chi organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportano sevizie per gli animali, e l'art. 544-quinquies chi promuove, organizza o dirige combattimenti, i proprietari consenzienti e chi organizza o effettua scommesse. Entrambi sono nel testo in vigore dal 1° agosto 2004.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

punire più severamente la zoorastia (ovvero gli atti sessuali con animali e i relativi spettacoli)

Non risultano atti dei governi valutati che puniscano più severamente la zoorastia, cioè gli atti sessuali con animali e i relativi spettacoli. Nel testo vigente al 12 ottobre 2022 i delitti contro gli animali del codice penale (artt. 544-bis - 544-sexies) non contengono una fattispecie specifica su questi fatti e, come prima, sono quelli in vigore dal 2004 e dal 2010.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026