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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

7 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Commisurare la pensione di ex parlamentari ed ex consiglieri regionali ai contributi versati

Il ricalcolo dei vitalizi con il metodo contributivo non è un atto del governo: lo hanno deciso gli organi di autogoverno delle Camere. L'Ufficio di presidenza della Camera lo ha deliberato il 12 luglio 2018 e il Consiglio di presidenza del Senato il 16 ottobre 2018, con effetto dal 1° gennaio 2019 e per gli anni di mandato fino al 2011. Per i consiglieri regionali la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 965-967) ha obbligato le Regioni a rideterminare i vitalizi, pena la trattenuta del 20% di alcuni trasferimenti statali; l'intesa tra Governo e Regioni del 3 aprile 2019 ne ha definito i criteri e tutte le Regioni si sono adeguate. Al Senato la Commissione contenziosa ha accolto in primo grado, il 25 giugno 2020, i ricorsi degli ex senatori contro la delibera; il Senato ha fatto appello e gli effetti della delibera sono cessati dal 13 ottobre 2022, per una decisione del Consiglio di garanzia del 5 luglio 2023, dopo la fine della legislatura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

non intendiamo eliminare le fondazioni [...] bensì rendere trasparente la loro attività finanziaria

La legge 9 gennaio 2019, n. 3 (in vigore dal 31 gennaio 2019) ha esteso alle fondazioni, associazioni e comitati collegati alla politica gli obblighi di trasparenza dei partiti. Già il decreto-legge 149/2013 imponeva la pubblicità di statuti e bilanci alle fondazioni i cui organi erano decisi dai partiti o che finanziavano la politica oltre una certa soglia. La legge 3/2019 (art. 1, comma 20) ha riscritto l'articolo 5, comma 4, del decreto, equiparando ai partiti, per tutti gli obblighi di quell'articolo, anche le fondazioni con organi composti da politici o che erogano almeno 5.000 euro l'anno a partiti e politici; il comma 28 le ha equiparate anche per la pubblicità dei contributi ricevuti oltre i 500 euro l'anno. Il decreto-legge 34/2019 (art. 43) ha poi ristretto in parte i criteri di equiparazione, per esempio richiedendo che almeno un terzo degli organi direttivi sia composto da politici. Le fondazioni non sono state eliminate.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

la riduzione del numero complessivo dei componenti di Camera e Senato

La legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1 (Gazzetta Ufficiale n. 261 del 21 ottobre 2020) ha ridotto i deputati da 630 a 400 e i senatori elettivi da 315 a 200. Il voto finale della Camera è stato l'8 ottobre 2019 (il Senato aveva approvato l'11 luglio 2019); il referendum confermativo del 20-21 settembre 2020 ha dato il 69,6% di sì. Il testo è stato promulgato dopo l'esito favorevole del referendum.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Il Movimento 5 Stelle ritiene necessaria una nuova strategia e un’unica cabina di regia

Il decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22 (governo Draghi, convertito dalla legge 22 aprile 2021, n. 55) ha riordinato la governance del digitale. L'articolo 8 attribuisce alla Presidenza del Consiglio la promozione, l'indirizzo e il coordinamento dell'azione del governo su innovazione tecnologica, agenda digitale, strategia per la banda ultralarga e digitalizzazione. Ha istituito il Comitato interministeriale per la transizione digitale (CITD) per coordinare e monitorare l'attuazione. Il decreto ha dato così al governo una sede unica di coordinamento sulla materia, come chiedeva il programma.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Bisogna dedicare quindi al Turismo un Ministero ad hoc

Il Ministero del turismo è stato istituito dal decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22 (articolo 6), che ha inserito nel decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 il nuovo Capo XII-bis (articoli 54-bis e seguenti). Al nuovo ministero sono state trasferite le funzioni statali in materia di turismo, prima esercitate dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, ridenominato Ministero della cultura. Il decreto è stato convertito con la legge 22 aprile 2021, n. 55, durante il governo Draghi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

istituendo allo stesso tempo anche un’eccellente cabina di regia che coinvolga tutte le Istituzioni locali e regionali

Il Comitato permanente di promozione del turismo in Italia è l'organo di raccordo tra il governo, le Regioni e gli enti locali previsto dall'articolo 58 del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, che ne rinviava l'istituzione a un decreto d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni. Il decreto è arrivato nel periodo: il decreto del ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo n. 73 del 5 febbraio 2020 (intesa della Conferenza Stato-Regioni del 29 gennaio 2020) ha istituito il Comitato, e il decreto del 6 ottobre 2020 (n. 442) ne ha nominato i componenti, tra cui rappresentanti delle Regioni, dell'ANCI, dei Comuni e delle Province. Dopo la nascita del Ministero del turismo, il decreto del ministro del turismo del 23 giugno 2021 (intesa del 17 giugno 2021) lo ha sostituito: tra i suoi compiti c'è il raccordo tra Regioni, Province, Comuni e istituzioni di governo, e ne fanno parte i presidenti dell'ANCI e dell'UPI e otto rappresentanti delle Regioni (designati il 9 settembre 2021). Secondo il Ministero, il Comitato si è riunito per la prima volta il 20 luglio 2022.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

anche prevedendo l'esercizio di poteri sostitutivi nei confronti delle amministrazioni inadempienti

Il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 (art. 41, convertito dalla legge 29 luglio 2021, n. 108) ha inserito nel Codice dell'amministrazione digitale l'art. 18-bis sulle violazioni degli obblighi di transizione digitale. L'AgID vigila e sanziona le amministrazioni inadempienti, con sanzioni da 10.000 a 100.000 euro. In caso di inottemperanza il Presidente del Consiglio o il ministro delegato esercita poteri sostitutivi e può nominare un commissario ad acta; per le amministrazioni locali si applica il potere sostitutivo previsto dagli artt. 117 e 120 della Costituzione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026