Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022
Pace fiscale e "saldo e stralcio": accordo tra cittadini ed Erario per la risoluzione del pregresso
La legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1) ha introdotto la «tregua fiscale», che comprende i debiti affidati alla riscossione. I commi 222-230 hanno annullato automaticamente i debiti residui fino a 1.000 euro affidati dal 2000 al 2015 da amministrazioni statali, agenzie fiscali ed enti previdenziali; per quelli degli altri enti l'annullamento riguarda solo sanzioni e interessi, e gli enti potevano escluderlo. I commi 231-252 hanno permesso di estinguere i carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 senza pagare sanzioni, interessi di mora e aggio, in unica soluzione o in 18 rate; il termine per aderire è stato poi spostato al 30 giugno 2023 dal decreto-legge n. 51/2023 (legge n. 87/2023). La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha riaperto la definizione agevolata per i carichi affidati fino al 31 dicembre 2023, con un massimo di 54 rate. Non è stato invece introdotto un «saldo e stralcio» legato alla situazione economica del contribuente.
- Fonte: programma elettorale, punto 4 "Per un fisco equo", p. 5
- Prova: Pagina di Agenzia delle entrate-Riscossione sulla legge di bilancio 2023: stralcio dei debiti fino a 1.000 euro (commi 222-230) e definizione agevolata dei carichi 2000-30 giugno 2022 (commi 231-252), con termini e modalita' di pagamento.
Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026