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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Casa delle Libertà, 2001

Principali partiti: Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord, CCD-CDU, Nuovo PSI

Governi valutati: Governo Berlusconi II, Governo Berlusconi III

Il Piano era pubblicato in 51 file; l'impronta digitale si riferisce al testo completo ricomposto nell'ordine dell'indice. Le copie d'archivio del Piano sono del 2003-2005, quella del Contratto è del 2002.

  • 38 mantenute
  • 74 in parte
  • 80 non mantenute
  • 0 in corso
  • 6 non valutabili
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111 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

13 schede

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

rete integrata per l'amministrazione della Giustizia, con connessione “on line” tra le forze dell'ordine, le procure, i tribunali, l'amministrazione carceraria

Non risultano atti del governo che abbiano realizzato una rete integrata con collegamento online tra forze dell'ordine, procure, tribunali e amministrazione penitenziaria. All'inizio del 2005 è stato avviato il progetto «NdR1», per trasmettere alle procure le notizie di reato già registrate dalle forze di polizia nel Sistema di indagine (SDI) del Ministero dell'interno; secondo una magistrata della Procura generale di Bologna non ha avuto un'effettiva diffusione negli uffici. Il Piano triennale per l'informatica 2009-2011 del Ministero della giustizia, scritto nel 2008, indica il registro penale unico (SICP) ancora in sperimentazione in sei sedi pilota, la cooperazione con la banca dati nazionale dei detenuti prevista dal 2009 e l'interoperabilità tra amministrazione penitenziaria e uffici giudiziari ancora da definire.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

La responsabilità penale e la responsabilità contabile devono essere circoscritte a poche e certe fattispecie

Il Piano chiedeva di circoscrivere la responsabilità penale e contabile dei dirigenti e funzionari pubblici a poche fattispecie certe, legate sostanzialmente ai casi di arricchimento personale. Non risultano atti del governo che abbiano ristretto in questo senso le ipotesi di responsabilità penale o contabile. La limitazione della responsabilità contabile ai fatti commessi con dolo o colpa grave era già in vigore prima del mandato: l'ha introdotta il decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 543, convertito dalla legge 20 dicembre 1996, n. 639, modificando la legge 14 gennaio 1994, n. 20. Nel mandato la legge 23 dicembre 2005, n. 266 (art. 1, commi 231-233) ha invece previsto una definizione agevolata dei giudizi contabili: chi era stato condannato in primo grado per fatti precedenti poteva chiedere di chiudere l'appello pagando tra il 10 e il 20 per cento del danno accertato, e la sezione d'appello poteva fissare la somma fino al 30 per cento. È una riduzione delle somme dovute, non una delimitazione delle fattispecie di responsabilità.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Riorganizzare e costruire nuove carceri

Il decreto-legge 11 settembre 2002, n. 201 (convertito dalla legge 14 novembre 2002, n. 259), art. 6, ha previsto un piano straordinario pluriennale per acquisire e adeguare edifici penitenziari, anche con la locazione finanziaria, per 93,3 milioni di euro. Nel dicembre 2004 il ministro della giustizia indicava come interventi più qualificanti del piano i nuovi istituti di Varese e di Pordenone; per Pordenone era in corso la gara, bandita nel marzo 2004. Secondo la Corte dei conti, dopo la legge finanziaria per il 2002 (legge 28 dicembre 2001, n. 448) non sono stati stanziati altri fondi sul capitolo dell'edilizia penitenziaria. Non risultano nuovi istituti realizzati con il piano del governo entro la fine del mandato.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Introduzione esplicita del “principio di non offensività”

Il Piano prometteva di introdurre esplicitamente nel codice penale il principio di non offensività. Non risultano atti del governo che lo abbiano introdotto. Nel mandato una commissione ministeriale presieduta da Carlo Nordio ha elaborato un progetto di riforma della parte generale del codice penale, che non è diventato legge. La riforma è stata ripresa nell'estate 2006, dopo la fine del governo, da un'altra commissione ministeriale presieduta da Giuliano Pisapia.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Disciplina rigorosa in tema di intercettazioni telefoniche ed ambientali

Non risultano atti del governo che abbiano introdotto una disciplina generale più rigorosa delle intercettazioni telefoniche e ambientali. Il 29 settembre 2005 il governo ha presentato al Senato un disegno di legge sulle intercettazioni e sulla pubblicità degli atti (A.S. 3612), che restringeva i presupposti delle intercettazioni nel codice di procedura penale; assegnato alla Commissione giustizia, non è mai stato esaminato. Nel mandato sono state approvate solo norme su aspetti specifici: la legge 20 giugno 2003, n. 140, sull'uso delle intercettazioni che riguardano i parlamentari, e il decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144 (convertito dalla legge 31 luglio 2005, n. 155), che per il contrasto al terrorismo ha esteso le intercettazioni preventive e regolato l'acquisizione urgente dei dati del traffico telefonico.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Potenziamento dell'intervento del giudice per le indagini preliminari con funzione di controllo e garanzia e collegialità nell'adozione delle misure cautelari

Il Piano prometteva la collegialità nell'adozione delle misure cautelari. Durante i governi Berlusconi II e III il giudice per le indagini preliminari è rimasto un giudice monocratico anche per le misure cautelari: non risultano atti del governo che ne abbiano introdotto la collegialità. La riforma dell'ordinamento giudiziario (legge 25 luglio 2005, n. 150) è intervenuta sugli uffici del pubblico ministero: il decreto legislativo 20 febbraio 2006, n. 106, in vigore dal 4 aprile 2006, richiede l'assenso scritto del procuratore della Repubblica per le richieste di misure cautelari dei magistrati del suo ufficio, ma non cambia la composizione del giudice che le decide. La decisione collegiale del giudice per le indagini preliminari sulla custodia cautelare in carcere è stata prevista solo dalla legge 9 agosto 2024, n. 114, che ha aggiunto il comma 1-quinquies all'articolo 328 del codice di procedura penale.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Previsione di un risarcimento delle vittime in stato di necessità e agevolazioni fiscali per i costi derivanti dal reato e dalla difesa

Il Piano prometteva un risarcimento per le vittime di reati in stato di bisogno e agevolazioni fiscali per i costi del reato e della difesa. Non risultano atti del governo che abbiano introdotto un indennizzo generale a carico dello Stato per le vittime di reato o agevolazioni fiscali per queste spese. La legge 25 gennaio 2006, n. 29 ha delegato il governo a recepire la direttiva europea 2004/80, che chiedeva un sistema di indennizzo delle vittime di reati intenzionali violenti entro il 1° gennaio 2006, ma il decreto è stato adottato solo il 9 novembre 2007 (n. 204), dal governo successivo. Un diritto generale all'indennizzo è stato introdotto con la legge 7 luglio 2016, n. 122. Nel mandato sono state ampliate soltanto tutele per categorie specifiche, come le vittime del terrorismo (legge 3 agosto 2004, n. 206).

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Obbligo di un'attività lavorativa, legata alla “liberazione per buona condotta”, e realizzazione di “circuiti penitenziari differenziati”

Il Piano prometteva un obbligo di attività lavorativa legato alla liberazione per buona condotta e circuiti penitenziari differenziati. L'ordinamento penitenziario prevedeva già che il lavoro fosse obbligatorio per i condannati (articolo 20 della legge 26 luglio 1975, n. 354). Non risultano atti del governo che abbiano legato il lavoro alla liberazione anticipata o che abbiano istituito circuiti differenziati per tipo di detenuti. La legge 23 dicembre 2002, n. 279 ha reso stabile il regime detentivo speciale dell'articolo 41-bis per i detenuti di criminalità organizzata e terrorismo, che riguarda le restrizioni del regime e non la distinzione dei detenuti nelle carceri. Il 21 novembre 2002 il ministro della Giustizia ha riferito alla Camera sul lavoro dei detenuti (da 12.085 a 14.348 occupati tra dicembre 2001 e giugno 2002) e ha richiamato l'obiettivo di distinguere i detenuti per tipo di reato, età e durata della pena, senza indicare atti che lo attuassero.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Distinzione di competenze fra i capi degli uffici e i dirigenti amministrativi. Istituzione di ausiliari del giudice

Nel mandato la distinzione di competenze non è entrata in vigore. La legge 25 luglio 2005, n. 150 (art. 2, comma 1, lettera s) ha delegato il governo a ripartire le competenze tra il magistrato capo dell'ufficio giudiziario e il dirigente amministrativo, e il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema del decreto in via preliminare il 18 novembre 2005. Il decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240 è stato però deliberato in via definitiva il 14 luglio 2006 dal governo successivo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 29 luglio 2006. Non risultano atti del governo che istituiscano gli «ausiliari del giudice».

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Aumento degli organici e creazione di sezioni stralcio a termine garantito

Il Piano prometteva più organici e sezioni stralcio a termine nella giustizia amministrativa. Le sezioni stralcio (due al Consiglio di Stato, una al Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana e venticinque ai Tar) erano previste dal decreto-legge 18 maggio 2001, n. 179, adottato prima dell'insediamento del governo e mai convertito in legge, come ha rilevato la Corte costituzionale nel 2002. Non risultano atti del governo che le abbiano istituite. Quanto agli organici dei magistrati amministrativi, l'ultimo aumento consistente era stato disposto dalla legge 21 luglio 2000, n. 205, con effetto dal 1° gennaio 2001; nel mandato la tabella è stata modificata solo dal decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 354 (art. 6-bis), che ha creato il posto di presidente aggiunto del Consiglio di Stato: un'unità in più.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

È necessario un Testo unico del processo

Non risultano atti del governo che abbiano adottato un testo unico del processo amministrativo nel mandato. La legge di semplificazione approvata nel mandato (legge 29 luglio 2003, n. 229), che delegava il governo a riordinare e codificare diverse materie, non comprendeva il processo amministrativo. Il riordino organico è arrivato dopo, con la legge delega 18 giugno 2009, n. 69 (art. 44) e il decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, che ha approvato il Codice del processo amministrativo (GU n. 156 del 7 luglio 2010, in vigore dal 16 settembre 2010). Quel codice è stato dunque opera di un governo successivo.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Liberalizzazione dell'informazione sui servizi secondo regole deontologiche elaborate dagli Ordini

Il Piano prometteva di liberalizzare l'informazione sui servizi dei professionisti, con regole deontologiche degli Ordini. Non risultano atti del governo che l'abbiano fatto nel mandato. I divieti di pubblicità informativa su titoli, specializzazioni, caratteristiche del servizio e prezzi sono stati abrogati dall'art. 2 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, cioè dopo la fine del governo (17 maggio 2006).

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Nuovi 4 Codici fondamentali: Codice civile, Codice di procedura civile, Codice penale, Codice di procedura penale

Il Piano di governo prometteva entro il quarto anno quattro nuovi codici: civile, di procedura civile, penale e di procedura penale. Il quarto anno scadeva nel giugno 2005 e il mandato è finito il 17 maggio 2006. Non risultano atti del governo che abbiano adottato un nuovo codice tra i quattro. Nel mandato ci sono state solo modifiche parziali, per esempio il decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 6 sul diritto societario e la legge 12 giugno 2003, n. 134 sul patteggiamento. Per il codice penale, una commissione ministeriale presieduta da Carlo Nordio ha preparato un progetto di nuova parte generale, che non è diventato legge: nel luglio 2006 il nuovo ministro della Giustizia ha istituito un'altra commissione, presieduta da Giuliano Pisapia.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026