Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001
Consigli giudiziari [...] Per i primi si prevede l'ingresso di componenti laici, anche dal mondo dell'avvocatura
Il governo ha attuato la delega sull'ordinamento giudiziario (legge 25 luglio 2005, n. 150) con il decreto legislativo 27 gennaio 2006, n. 25, che ha riformato i consigli giudiziari. Il decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 28 del 3 febbraio 2006, è entrato in vigore il 4 maggio 2006, prima della fine del mandato. Nel testo originario ogni consiglio giudiziario comprende, oltre ai magistrati, quattro componenti non togati: un professore universitario di materie giuridiche, un avvocato con almeno quindici anni di esercizio nominato dal Consiglio nazionale forense su indicazione degli ordini del distretto e due persone nominate dal consiglio regionale. Il presidente dell'ordine degli avvocati del capoluogo del distretto ne fa parte di diritto.
- Fonte: programma elettorale, Piano di governo, strategia 3.4 "Ordinamento della magistratura", proposta 2 (strategie/3-4.pdf), p. 53
- Prova: Normattiva, d.lgs. 27 gennaio 2006, n. 25, art. 9, testo originario (in vigore dal 4 maggio 2006): composizione dei consigli giudiziari con componenti non togati, tra cui un avvocato nominato dal Consiglio nazionale forense.
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