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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Casa delle Libertà, 2001

Principali partiti: Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord, CCD-CDU, Nuovo PSI

Governi valutati: Governo Berlusconi II, Governo Berlusconi III

Il Piano era pubblicato in 51 file; l'impronta digitale si riferisce al testo completo ricomposto nell'ordine dell'indice. Le copie d'archivio del Piano sono del 2003-2005, quella del Contratto è del 2002.

  • 38 mantenute
  • 74 in parte
  • 80 non mantenute
  • 0 in corso
  • 6 non valutabili
Leggi le 217 promesse troppo generiche per essere verificate

111 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

4 schede

mantenutagiustizia

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Consigli giudiziari [...] Per i primi si prevede l'ingresso di componenti laici, anche dal mondo dell'avvocatura

Il governo ha attuato la delega sull'ordinamento giudiziario (legge 25 luglio 2005, n. 150) con il decreto legislativo 27 gennaio 2006, n. 25, che ha riformato i consigli giudiziari. Il decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 28 del 3 febbraio 2006, è entrato in vigore il 4 maggio 2006, prima della fine del mandato. Nel testo originario ogni consiglio giudiziario comprende, oltre ai magistrati, quattro componenti non togati: un professore universitario di materie giuridiche, un avvocato con almeno quindici anni di esercizio nominato dal Consiglio nazionale forense su indicazione degli ordini del distretto e due persone nominate dal consiglio regionale. Il presidente dell'ordine degli avvocati del capoluogo del distretto ne fa parte di diritto.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutagiustizia

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Per il secondo, una diversa proporzione fra giudici e pubblici ministeri, e una nuova legge elettorale

La legge 28 marzo 2002, n. 44 (GU n. 75 del 29 marzo 2002) ha cambiato composizione ed elezione del Consiglio superiore della magistratura. I componenti eletti dai magistrati sono passati da venti a sedici, eletti con voto personale in tre collegi unici nazionali: due per i magistrati di legittimità, quattro per i pubblici ministeri e dieci per i giudici di merito, con candidature individuali al posto delle liste. Prima, con il sistema della legge 12 aprile 1990, n. 74, due seggi andavano ai magistrati di cassazione e diciotto ai magistrati di merito, eletti in quattro collegi territoriali con liste contrapposte e riparto proporzionale, senza una quota riservata ai pubblici ministeri.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutagiustizia

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Progressione economica legata all'anzianità e all'inesistenza di demeriti [...] Temporaneità degli incarichi direttivi

La legge 25 luglio 2005, n. 150 ha delegato il governo a riformare l'ordinamento giudiziario. Il decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160 (G.U. n. 99 del 29 aprile 2006) ha introdotto la progressione economica dei magistrati per classi di anzianità (art. 51), separata dal passaggio alle funzioni superiori, che avviene per concorso (art. 12). Ha introdotto anche la temporaneità degli incarichi direttivi: quattro anni, rinnovabili una sola volta per due anni dopo una valutazione positiva del Consiglio superiore della magistratura (art. 45). Il decreto legislativo 23 febbraio 2006, n. 109 ha previsto tra le sanzioni disciplinari la perdita dell'anzianità (art. 5). Il decreto n. 160 è entrato in vigore il 14 maggio 2006, ma le sue norme avrebbero avuto effetto solo dal novantesimo giorno dopo la pubblicazione (art. 56), dopo la fine del governo. Il governo Prodi II ne ha sospeso l'efficacia con la legge 24 ottobre 2006, n. 269, e la legge 30 luglio 2007, n. 111 ha poi riscritto la disciplina.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutagiustizia

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Costituzione ed avvio del lavoro delle commissioni incaricate della riforma dei Codici e della redazione dei nuovi Testi unici

Le commissioni per la riforma dei codici sono state costituite e hanno avviato i lavori. Il 4 luglio 2002, in Commissione Giustizia della Camera, il ministro della Giustizia Castelli ha riferito che il ministero aveva costituito commissioni di studio per la riforma del codice penale, per uno schema di legge delega sul processo civile, per la riforma della legge fallimentare e per la magistratura onoraria. Nella stessa seduta ha annunciato l'avvio imminente della commissione per il codice di procedura penale.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026