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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Casa delle Libertà, 2001

Principali partiti: Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord, CCD-CDU, Nuovo PSI

Governi valutati: Governo Berlusconi II, Governo Berlusconi III

Il Piano era pubblicato in 51 file; l'impronta digitale si riferisce al testo completo ricomposto nell'ordine dell'indice. Le copie d'archivio del Piano sono del 2003-2005, quella del Contratto è del 2002.

  • 38 mantenute
  • 74 in parte
  • 80 non mantenute
  • 0 in corso
  • 6 non valutabili
Leggi le 217 promesse troppo generiche per essere verificate

111 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

3 schede

in parteistituzioni

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

entro 5 anni i rapporti tra la Pubblica amministrazione e le imprese e i cittadini dovranno poter avvenire “on line”

Nel mandato il governo ha adottato il Codice dell'amministrazione digitale (d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, in vigore dal 1° gennaio 2006), che riconosce a cittadini e imprese il diritto di usare le tecnologie telematiche nelle comunicazioni con le amministrazioni centrali e con i gestori di pubblici servizi statali. Alla fine del mandato (maggio 2006) i rapporti con la pubblica amministrazione non erano però tutti possibili online. Secondo la direttiva del Ministro per l'innovazione del 4 gennaio 2005, circa il 50% dei servizi «prioritari» era disponibile online e altri solo in parte. Nella rilevazione europea di aprile 2006 risultava completamente online il 58% dei venti servizi pubblici di base in Italia, contro il 15% dell'ottobre 2001.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

attraverso le reti le imprese e i cittadini potranno conoscere “on line” lo stato delle proprie pratiche, seguire l'andamento di bandi di gara

Il Codice dell'amministrazione digitale (d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82), in vigore dal 1° gennaio 2006, ha stabilito che i siti delle amministrazioni centrali contengano l'elenco di tutti i bandi di gara e di concorso, le tipologie di procedimento di ciascun ufficio con i termini e i responsabili, e l'elenco dei servizi in rete disponibili e di futura attivazione (art. 54). Le amministrazioni che avevano già un sito avevano però ventiquattro mesi per adeguarsi. L'art. 41 prevede che, quando avvia un procedimento, l'amministrazione indichi agli interessati come esercitare in via telematica il diritto di prendere visione degli atti. Il codice non obbliga invece a rendere consultabile online lo stato di ciascuna pratica, e i bandi sono previsti come elenco, non come servizio per seguire l'andamento delle gare.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Attribuzione ai cittadini del diritto di scegliere direttamente da chi essere governati, riforma elettorale basata sul modello regionale

Nel mandato sono stati approvati due atti sul tema. La legge 21 dicembre 2005, n. 270 (GU n. 303 del 30 dicembre 2005) ha introdotto per la Camera un sistema proporzionale con premio di maggioranza: la lista o coalizione più votata ottiene almeno 340 seggi. Le coalizioni devono indicare l'«unico capo della coalizione», ma la legge lascia ferme le prerogative del Presidente della Repubblica nella nomina del governo: non c'è un'elezione diretta come quella dei presidenti delle Regioni. La riforma costituzionale (A.C. 4862, A.S. 2544) collegava la candidatura a Primo ministro alle elezioni della Camera. È stata approvata in seconda deliberazione dalla Camera il 20 ottobre 2005 e dal Senato il 16 novembre 2005, ma il referendum del 25-26 giugno 2006 l'ha respinta (No al 61,3 per cento) e non è mai entrata in vigore.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026