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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
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106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

24 schede

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

elaborare un piano finanziario, in rapporto al Pil, per obiettivi strutturali: edilizia scolastica, diritto allo studio, qualificazione degli insegnanti

Non risulta che il governo abbia elaborato il piano finanziario, in rapporto al Pil, per edilizia scolastica, diritto allo studio e qualificazione degli insegnanti. La legge finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) ha previsto misure separate: un piano triennale 2007-2009 di assunzioni a tempo indeterminato di 150.000 docenti e 20.000 ATA (art. 1, comma 605, lettera c) e 50 milioni di euro per il 2007 e 100 milioni per ciascuno del 2008 e del 2009 per l'edilizia scolastica (comma 625). Nel settembre 2007 i ministeri dell'Economia e della Pubblica istruzione hanno pubblicato il Quaderno bianco sulla scuola, un'analisi del sistema con ipotesi di lavoro, non un piano finanziario. Manca un quadro unitario collegato al Pil per gli obiettivi indicati.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Proponiamo per questo – a livello provinciale e/o subprovinciale - l’istituzione di Conferenze territoriali apposite.

La legge finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, commi 417-424) ha previsto una sperimentazione triennale, dal 2008/2009, in ambiti territoriali di norma provinciali: in ciascuno avrebbe operato un organismo paritetico di rappresentanti dell'amministrazione scolastica, delle regioni, degli enti locali e delle scuole, incaricato di un piano triennale anche sulla rete scolastica. Gli ambiti dovevano essere individuati con un atto di indirizzo del ministro della Pubblica istruzione entro il 31 marzo 2008. Non risulta che l'atto sia stato adottato, e nel 2009 la Presidenza del Consiglio ha riferito alla Corte costituzionale che al modello sperimentale non era stata data concreta attuazione. Nel mandato non sono state istituite conferenze territoriali per la rete scolastica.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

È necessario, pertanto, che a livello regionale e nazionale siano costituti organi di rappresentanza e garanzia dell’autonomia della libertà di insegnamento.

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano costituito, a livello regionale e nazionale, organi di rappresentanza e garanzia dell'autonomia della libertà di insegnamento. Le leggi finanziarie per il 2007 (legge 296/2006) e per il 2008 (legge 244/2007) non contengono norme di questo tipo: le norme sull'insegnamento riguardano graduatorie, abilitazioni e personale docente. Tra i disegni di legge presentati dal governo alle Camere nel mandato non ce ne sono in questo senso: quelli sulla scuola riguardano esami di Stato, avvio dell'anno scolastico e finanziamenti.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

affinché l’autonomia dei singoli istituti scolastici possa pienamente realizzarsi, definendo gli organici funzionali per tutti gli ordini e i gradi di scuola

Non risultano atti del governo che abbiano definito gli organici funzionali per tutti gli ordini e gradi di scuola. Le leggi finanziarie hanno invece rivisto i criteri per la formazione delle classi e per gli organici, con obiettivi di risparmio: legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 605, e legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, commi 411-414. La finanziaria per il 2008 (art. 2, commi 417-425) ha previsto anche la sperimentazione, negli anni scolastici dal 2008/2009 al 2010/2011 e in ambiti di norma provinciali, di un modello organizzativo del servizio di istruzione, da definire con un atto di indirizzo del ministro entro il 31 marzo 2008. La norma non riguarda gli organici funzionali e non vale per tutte le scuole.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

definire nuovi organi collegiali d’istituto per un miglior rapporto tra responsabilità, collegialità, valorizzazione delle professionalità

Il governo ha inserito una delega per il riordino degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche nell'articolo 29 del disegno di legge A.C. 2272, presentato alla Camera il 16 febbraio 2007 dai ministri Bersani, Fioroni e altri. Le norme sulla scuola sono state stralciate il 17 aprile 2007 nell'A.C. 2272-ter, che la Camera ha approvato il 10 ottobre 2007 in un testo senza la delega, rinviando alla futura «riforma degli organi collegiali». Il Senato (A.S. 1848) non ha concluso l'esame prima dello scioglimento delle Camere. Gli organi collegiali sono rimasti disciplinati dal testo unico sull'istruzione (decreto legislativo 297/1994).

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

si propone l'istituzione di un Osservatorio nazionale sulla dispersione scolastica e sul lavoro minorile

Non risultano atti del governo che istituiscano un Osservatorio nazionale sulla dispersione scolastica e sul lavoro minorile. Il rapporto presentato dal governo all'Organizzazione internazionale del lavoro nel 2008, che elenca le iniziative su questi temi, non cita un osservatorio di questo tipo. Riporta invece la ricostituzione, presso i ministeri della Solidarietà sociale e del Lavoro, del Tavolo di coordinamento con le parti sociali contro lo sfruttamento del lavoro minorile, nato nel 1998, il Tavolo interistituzionale su lavoro minorile e dispersione scolastica, istituito nel 2002, e il Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza, previsto dalla legge 451/1997. Sono organismi già esistenti, non un osservatorio nuovo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

raddoppiare l livello di partecipazione degli adulti a percorsi di apprendimento permanente, nella prospettiva di raggiungere il 12,5% previsto dalla UE

La partecipazione degli adulti (25-64 anni) a corsi di istruzione e formazione nelle ultime quattro settimane era in Italia del 5,8% nel 2005, ultimo anno prima del mandato. Secondo Eurostat è stata del 6,1% nel 2006 e del 6,2% nel 2007; nel 2008, anno in cui il governo cessò, è del 6,3%. La serie ha interruzioni nel 2004 e nel 2006, che non cambiano il quadro. La legge 296/2006 (art. 1, comma 632) ha riorganizzato i centri per l'educazione degli adulti in Centri provinciali per l'istruzione degli adulti. Il livello di partecipazione non si è però avvicinato al raddoppio promesso né al 12,5% indicato come riferimento UE.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Prima dei 18 anni è inoltre escluso qualsiasi rapporto di lavoro che non abbia una prevalente, certificabile [...] valenza formativa

La legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 622, ha reso obbligatoria l'istruzione per almeno dieci anni, finalizzata a un titolo o a una qualifica triennale entro il diciottesimo anno, e ha portato da 15 a 16 anni l'età per accedere al lavoro. Il comma non vieta però ai minori di 18 anni un rapporto di lavoro privo di valenza formativa certificabile e sanzionabile. Non risultano altri atti del governo Prodi II che introducano questo divieto fino ai 18 anni.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

rilanciare [...] un progetto formativo che rappresenti oggi le “150 ore per la società della conoscenza”.

Non risultano atti del governo che abbiano avviato un progetto formativo ispirato alle «150 ore», con il coinvolgimento di enti locali, scuole, università e mondo della cultura. Il decreto del ministro della Pubblica istruzione del 25 ottobre 2007 (Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 2008), in attuazione dell'articolo 1, comma 632, della legge 296/2006, ha riorganizzato i centri territoriali permanenti e i corsi serali in centri provinciali per l'istruzione degli adulti, con avvio progressivo dall'anno scolastico 2008/2009: riguarda i percorsi per ottenere titoli di studio e non richiama le 150 ore. Tra i disegni di legge presentati dal governo nel 2006, nel 2007 e nel 2008 non compare un testo sull'apprendimento permanente.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

valorizzazione del loro ruolo [...] portando le retribuzioni di tutto il personale al livello dei Paesi europei

Le retribuzioni del personale della scuola non sono state portate al livello degli altri Paesi europei. Nel settembre 2007 il Quaderno bianco sulla scuola dei ministeri dell'Economia e della Pubblica istruzione, su dati OCSE, indicava per gli insegnanti italiani con 15 anni di servizio retribuzioni inferiori alla media OCSE del 18 per cento nella primaria, del 17 nella secondaria inferiore e del 20 nella superiore. Il contratto collettivo del comparto scuola per il biennio economico 2006-2007, firmato il 29 novembre 2007, ha aumentato gli stipendi tabellari di circa il 5 per cento: a regime, per i docenti, da circa 76 a 129 euro lordi al mese secondo l'anzianità. Non risultano altri atti del governo per colmare il divario con gli altri Paesi.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

una consultazione generale di tutti gli studenti e le studentesse delle università [...] porterà ad una Conferenza nazionale sulla condizione studentesca

Non risultano atti del governo con cui il ministero dell'Università abbia promosso una consultazione generale degli studenti universitari o convocato una Conferenza nazionale sulla condizione studentesca durante il mandato. Nel settembre 2007 il Consiglio universitario nazionale ha preso atto di un documento sulla condizione studentesca preparato dalla sua componente studentesca a fine mandato, che è un'iniziativa degli organi consultivi e non la conferenza promessa.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

le borse di studio dovranno essere garantite a tutti coloro che ne hanno diritto (gli idonei delle graduatorie)

Nel mandato non è stato introdotto alcun meccanismo che garantisca la borsa di studio a tutti gli studenti idonei: i requisiti restavano quelli del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 aprile 2001 e la copertura continuava a dipendere dalle risorse disponibili di Stato e regioni. Il Fondo integrativo statale per le borse di studio è stato fissato in 166,9 milioni di euro per il 2007 (legge 296/2006) e in 152,0 milioni per il 2008 (legge 244/2007). Secondo dati del Ministero dell'università rielaborati da Roars, la quota di idonei che hanno ricevuto la borsa è salita dal 74,7% del 2005/06 all'81,1% del 2006/07 e all'83,0% del 2007/08, ma nel 2007/08 restavano senza borsa circa 32.000 idonei su oltre 188.000.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

devono essere garantiti livelli di prestazioni essenziali analoghi in tutto il Paese, soprattutto per quanto riguarda i servizi (mense, alloggi, biblioteche, reti informatiche)

Non risulta che il governo Prodi abbia definito i livelli essenziali delle prestazioni del diritto allo studio universitario. La finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244) ha creato un fondo per le università, anche in vista di interventi su diritto allo studio ed edilizia universitaria, senza fissare livelli essenziali. I livelli essenziali sono stati definiti dalla delega della legge 30 dicembre 2010, n. 240, attuata con il decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68, cioè dopo la fine del governo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

trasformare il ruolo degli attuali ricercatori universitari in “terza fascia” docente

Non risultano atti del governo che abbiano trasformato il ruolo dei ricercatori universitari in «terza fascia» docente. La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, comma 647) ha regolato i concorsi per ricercatore «in attesa della riforma dello stato giuridico dei ricercatori universitari». Nel giugno 2007 il ministro dell'Università Mussi annunciò al Consiglio universitario nazionale che il disegno di legge sulla terza fascia docente era in preparazione e sarebbe andato in Consiglio dei ministri entro poche settimane, ma tra i disegni di legge del governo presentati alla Camera non ce n'è uno sul tema e non risulta che il governo lo abbia approvato. I ricercatori sono rimasti un ruolo distinto da quelli dei professori ordinari e associati.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

rendere obbligatorio il dottorato di ricerca per la carriera universitaria e negli enti di ricerca

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano reso obbligatorio il dottorato di ricerca per la carriera universitaria e negli enti di ricerca. Le norme sul reclutamento approvate nel mandato non lo prevedono: il decreto-legge 147/2007 (convertito dalla l. 176/2007) intervenne sulle assunzioni di ricercatori e sulla loro valutazione dopo tre anni, la legge 165/2007 delegò il riordino degli enti di ricerca. Il regolamento sui concorsi per ricercatore universitario emanato dal ministro il 7 dicembre 2007 non entrò in vigore: il 13 marzo 2008 la Corte dei conti ne ricusò il visto e la registrazione, e il Ministero comunicò agli atenei che i nuovi bandi seguivano le regole già vigenti (d.P.R. 117/2000). La finanziaria 2008 (l. 244/2007, art. 2, comma 430) intervenne sul dottorato solo aumentando di 40 milioni di euro l'anno, per il 2008-2010, il fondo di finanziamento ordinario delle università per incrementare l'assegno di dottorato.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

giungere rapidamente a selezioni concorsuali con distinzione tra reclutamento e promozioni di carriera

Non risultano atti del governo che abbiano separato i concorsi per il reclutamento da quelli per le promozioni di carriera. La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, commi 647-648) ha affidato a un decreto ministeriale le regole dei concorsi per ricercatore, «in attesa della riforma dello stato giuridico», e ha previsto un reclutamento straordinario. Il decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito nel febbraio 2008, ha però prorogato fino al 31 dicembre 2008 le vecchie regole della legge 210/1998 per i concorsi a professore associato e ordinario e, in attesa dell'attuazione del nuovo regolamento, ha fatto salvi i concorsi per ricercatore banditi con le stesse regole. Durante il mandato i concorsi universitari si sono quindi svolti con il sistema precedente.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

una legge di sistema per l’autonomia universitaria in tutti i suoi aspetti

Non risultano atti del governo per una legge di sistema sull'autonomia universitaria. Tra i disegni di legge presentati dal governo Prodi II, censiti dal Parlamento, nessuno riguarda l'autonomia delle università: ve ne sono sugli esami di Stato e sul raccordo tra scuola e università, sul riordino degli enti di ricerca e su interventi per il settore sanitario e universitario. Sul reclutamento dei ricercatori il governo è intervenuto con la finanziaria 2007 (legge 296/2006, commi 647-651) e con il decreto-legge 147/2007, che sono misure su concorsi e assunzioni e non una disciplina generale dell'autonomia.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

un portale nazionale del fabbisogno di professori e di ricercatori in cui ogni ateneo e ogni istituto di ricerca pubblichi le disponibilità

Il programma prometteva un portale nazionale con il fabbisogno di professori e ricercatori, dove ogni ateneo e istituto di ricerca pubblicasse le posizioni disponibili. Non risultano atti del governo Prodi che lo abbiano istituito. Il portale dei bandi del Ministero poggia sulla legge 30 dicembre 2010, n. 240 e sul decreto ministeriale 8 febbraio 2013, n. 94, entrambi successivi al mandato.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

un portale nazionale dell'offerta e della domanda di dottori di ricerca

La citazione prometteva un portale nazionale per l'incontro tra offerta e domanda di dottori di ricerca. Non risultano atti del governo che lo abbiano istituito tra il 2006 e il 2008. Il Ministero ha poi previsto, con il decreto ministeriale 8 febbraio 2013, n. 45 (art. 14), un'anagrafe nazionale dei dottorati e una banca dati delle tesi, che contiene anche informazioni sugli sbocchi occupazionali: è un registro, non un portale di incontro tra domanda e offerta, ed è successivo al mandato.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’istituzione di un organismo unitario rappresentativo dell’università e degli enti pubblici di ricerca

Non risultano atti del governo che abbiano istituito, o proposto di istituire, un organismo unitario che rappresenti insieme l'università e gli enti pubblici di ricerca. La legge 27 settembre 2007, n. 165 ha delegato il governo a riordinare gli statuti e gli organi di governo degli enti pubblici di ricerca vigilati dal Ministero dell'università e della ricerca, affidando la valutazione dei loro risultati all'Agenzia nazionale di valutazione (ANVUR), senza prevedere un organismo comune con le università.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la revisione [...] della forma di governo degli atenei che la renda più efficiente e più responsabile

Non risultano atti del governo Prodi II che abbiano riformato la forma di governo degli atenei. Tra i disegni di legge presentati dal governo nella XV legislatura non ce n'è uno sulla governance universitaria. L'assetto con rettore, consiglio di amministrazione e senato accademico è stato ridefinito dalla legge 30 dicembre 2010, n. 240, approvata sotto un governo successivo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

una maggiore valorizzazione dell’attività motoria, fisica e sportiva adeguando il monte ore annuale ai livelli medi europei in tutti gli ordini di scuola

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano aumentato il monte ore annuale di educazione fisica in alcun ordine di scuola per avvicinarlo alla media europea. Le nuove Indicazioni per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo (decreto del ministro della Pubblica istruzione del 31 luglio 2007) stabiliscono che il monte ore complessivo e i quadri orari delle discipline «rimangono disciplinati dalla normativa vigente»; per la scuola secondaria superiore gli ordinamenti non furono modificati nel mandato. Il ministro Fioroni avviò dall'anno scolastico 2006/07 una sperimentazione sull'attività motoria e sportiva nella scuola primaria (67.000 alunni in 275 scuole) e per il 2007/08 annunciò fondi della l. 440/97 per la primaria e le aree a rischio, l'aggiornamento dei docenti e un tavolo con gli enti locali sugli impianti sportivi: interventi di sostegno, senza modifica delle ore curricolari.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

il riconoscimento dell’educazione motoria nella scuola primaria insegnata dal diplomato ISEF e laureato in Scienze Motorie, come insegnante del curricolo

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano riconosciuto l'educazione motoria nella scuola primaria come insegnamento affidato a diplomati ISEF o laureati in Scienze motorie. Nel mandato non è stata adottata alcuna norma che riservasse l'insegnamento a docenti con titolo specifico. Un dossier della Camera sulle proposte di delega della XVIII legislatura (2018 e seguenti) ricorda che la riserva dell'insegnamento a docenti con titolo specifico valeva ancora solo per la scuola secondaria.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’istituzione di un osservatorio sulle Facoltà di Scienze Motorie contro l’eccessiva medicalizzazione dei piani di studi

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano istituito un osservatorio sulle facoltà di Scienze motorie nel suo mandato (17 maggio 2006 – 8 maggio 2008). Nell'archivio degli atti del Ministero dell'università e della ricerca di quel periodo non compare alcun decreto che crei un organismo con questo nome o con questo scopo, e tra i disegni di legge presentati dal governo non ne risulta alcuno sul tema.

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