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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
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106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

9 schede

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

ritornare ad una dual income tax (DIT) semplificata

Il governo Prodi non ha reintrodotto la dual income tax, abrogata dal 1° gennaio 2004 dal d.lgs. 344/2003 (art. 3, comma 3). La legge finanziaria 2008 (L. 24 dicembre 2007, n. 244, art. 1) ha ridotto l'aliquota IRES dal 33 al 27,5 per cento (comma 33) e l'aliquota IRAP dal 4,25 al 3,9 per cento (comma 50). Ai commi 40-42 ha previsto per imprenditori individuali e società di persone in contabilità ordinaria l'opzione di tassare al 27,5 per cento gli utili lasciati nell'impresa, ma il decreto ministeriale di attuazione non fu emanato e il regime non è mai stato applicato. Non si tratta comunque di una DIT, che tassava con un'aliquota ridotta il rendimento ordinario del nuovo capitale investito nelle imprese.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

una politica di contenimento dei prezzi basata [...] sulla riduzione del differenziale IVA tra le imprese turistiche italiane e quelle dei competitori europei

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano ridotto l'IVA sui servizi turistici. Le leggi finanziarie 2007 e 2008 intervengono sul turismo con altre misure: la legge 296/2006 rivede i canoni delle concessioni demaniali marittime (art. 1, commi 250-257); la legge 244/2007 prevede decreti per rendere omogenei alcuni servizi delle imprese turistiche e per l'uso dei «buoni-vacanza» a fini di destagionalizzazione, e procedure di semplificazione per le imprese del settore (art. 2, commi 193-195). Nessuna di queste leggi modifica le aliquote IVA applicabili alle imprese turistiche.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

recuperare il drenaggio fiscale

Il programma rimproverava al governo precedente di aver bloccato la restituzione del drenaggio fiscale e si impegnava a recuperarlo. La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, articolo 1, comma 6) ha riformato l'Irpef, con nuovi scaglioni e aliquote dal 23% al 43% e detrazioni per lavoro e carichi familiari al posto delle deduzioni. Non risultano però atti del governo che abbiano restituito il drenaggio fiscale o adeguato all'inflazione scaglioni e detrazioni. Secondo una nota del Dipartimento del Tesoro (febbraio 2008), la riforma ha alleggerito il carico sulle famiglie dei redditi più bassi ma era stata pensata per aumentare il gettito complessivo; nella versione approvata dalle Camere avrebbe ridotto il gettito Irpef di 177 milioni di euro secondo una stima del Centro Europa Ricerche. È stata quindi una nuova ripartizione del carico tra i contribuenti, non una restituzione del drenaggio fiscale.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Sul lato delle entrate sarà redatto un bilancio che offra un quadro semplice, chiaro e complessivo delle agevolazioni tributarie esistenti

Durante il governo Prodi II non è stato redatto un bilancio complessivo delle agevolazioni tributarie, con il loro costo e i beneficiari. Il Documento di programmazione economico-finanziaria del luglio 2006 indicava l'esigenza di un inventario delle agevolazioni fiscali, ma né le leggi finanziarie per il 2007 e per il 2008 né il DPEF 2008-2011 e la Relazione previsionale e programmatica per il 2008 lo contengono. Secondo il gruppo di lavoro sull'erosione fiscale del Ministero dell'economia, il primo elenco delle esenzioni e riduzioni di imposta allegato al bilancio dello Stato è quello del 2011, e la precedente ricognizione completa risaliva al 1990.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

porre fine per sempre alla pratica dei condoni di qualsiasi natura

Il governo Prodi non ha adottato condoni fiscali o edilizi generali, ma la promessa riguardava i condoni «di qualsiasi natura». La legge 27 dicembre 2006, n. 296 ha consentito ai datori di lavoro di regolarizzare i rapporti di lavoro non dichiarati versando due terzi dei contributi dovuti, in 60 rate senza interessi, con l'estinzione dei reati in materia di contributi e delle sanzioni amministrative (art. 1, commi 1192-1201). La stessa legge ha previsto, per chi trasformava le collaborazioni a progetto in rapporti di lavoro dipendente, il versamento di metà dei contributi dovuti, con l'estinzione dei reati in materia di contributi e di imposte sui redditi e il divieto di accertamenti fiscali e contributivi sugli anni precedenti (commi 1202-1208). La legge 296/2006 aveva inoltre abrogato la sanatoria del 2005 sulle affissioni abusive di manifesti politici, ma la legge 244/2007 (art. 2, comma 7) ne ha riaperto il termine fino al 30 settembre 2008, con il pagamento di 100 euro per anno e per provincia.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la uniformità del sistema di tassazione delle rendite finanziarie a un livello intermedio tra l’attuale tassazione degli interessi sui depositi bancari

Il governo ha presentato la proposta di aliquota unica al 20 per cento sulle rendite finanziarie (disegno di legge delega A.C. 1762, presentato il 4 ottobre 2006), cioè a un livello intermedio tra il 12,5 per cento sui titoli e il 27 per cento sugli interessi dei depositi. In Assemblea della Camera il disegno di legge si è fermato alla discussione sulle linee generali (29 giugno 2007) e non è stato approvato prima dello scioglimento anticipato delle Camere. Le aliquote del 12,5 e del 27 per cento sono rimaste in vigore per tutto il mandato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la riforma del catasto in modo da rendere coerenti i valori e le rendite con i valori di mercato dei cespiti immobiliari

Non è stata adottata una riforma del catasto che allinei rendite e valori di mercato. Il decreto-legge 262/2006, convertito dalla legge 286/2006, ha introdotto misure mirate (art. 2): l'emersione dei fabbricati non più rurali o non dichiarati (commi 36-38), la revisione delle rendite degli immobili commerciali inclusi nelle categorie E (commi 40-44), una rivalutazione del 40 per cento del moltiplicatore delle rendite del gruppo B ai fini dell'imposta di registro (comma 45) e un fondo per trasferire ai comuni le funzioni catastali (comma 66). La legge 296/2006 (art. 1, comma 339) ha modificato alcune di queste norme. La legge 244/2007 (art. 1, comma 206) cita la «riforma del catasto» solo tra le attività di formazione e di studio finanziabili. Nessuno di questi atti ha cambiato i criteri generali con cui si determinano le rendite catastali.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

introdurre forme di fiscalità “premiale” per il rafforzamento patrimoniale delle imprese, riducendo la tassazione complessiva del capitale di rischio

La legge finanziaria 2008 (legge 244/2007, art. 1) ha ridotto l'aliquota IRES dal 33 al 27,5 per cento (comma 33), ma il comma 38 ha disposto di rideterminare le quote imponibili di dividendi e plusvalenze per garantire l'«invarianza del livello di tassazione» dopo il taglio, e la riduzione dell'aliquota è stata accompagnata da un allargamento della base imponibile. I commi 40-42 hanno previsto dal 2008 una forma premiale per imprese individuali e società di persone: la tassazione separata al 27,5 per cento dei redditi non prelevati né distribuiti. Il regime rinviava però a un decreto del ministro dell'Economia per le disposizioni attuative (comma 42), che non risulta adottato: la relazione di una proposta di legge presentata alla Camera nella XVII legislatura ricorda che la misura, per assenza dei decreti attuativi, è rimasta «lettera morta». La forma premiale non è quindi mai stata applicata e la tassazione complessiva del capitale di rischio non è stata ridotta.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’Unione favorirà il Commercio Equo e Solidale con campagne di informazione [...] anche attraverso politiche di defiscalizzazione

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano introdotto agevolazioni fiscali per i prodotti del commercio equo e solidale: le leggi finanziarie per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) e per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244) non contengono disposizioni sul tema. In seguito un testo unificato sul commercio equo, approvato dalla Camera nel marzo 2016, non fu approvato dal Senato. La legge di bilancio per il 2018 ha istituito un fondo per favorire l'acquisto di questi prodotti da parte delle amministrazioni pubbliche.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026