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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
Leggi le 822 promesse troppo generiche per essere verificate

106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

60 schede

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

introdurre un meccanismo per accertare che i candidati posseggano i requisiti professionali [...] commissione neutrale, posta presso la Presidenza del Consiglio

Non risultano atti del governo che abbiano istituito una commissione neutrale presso la Presidenza del Consiglio per verificare i requisiti professionali dei candidati agli incarichi dirigenziali. Il disegno di legge del governo sulla modernizzazione delle amministrazioni pubbliche (A.C. 2161, presentato il 24 gennaio 2007, approvato dalla Camera il 24 ottobre 2007 e trasmesso al Senato come A.S. 1859) interveniva su semplificazione, controlli e responsabilità dei dirigenti. Il testo esaminato dalla Camera prevedeva una Commissione indipendente per la valutazione delle amministrazioni pubbliche, con compiti di valutazione dell'attività delle amministrazioni e non di verifica dei requisiti dei candidati agli incarichi. Il Senato non lo ha approvato prima della fine anticipata della legislatura.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

riportare alla normalità gli incarichi ad esterni. [...] Occorre ripristinare dei tetti rigorosi al ricorso a questi incarichi

I limiti agli incarichi dirigenziali a persone esterne fissati dall'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 165/2001 sono rimasti invariati per tutto il mandato. Erano il 10 per cento della dotazione dei dirigenti di prima fascia e l'8 per cento di quelli di seconda, identici il 17 maggio 2006 e l'8 maggio 2008. Il decreto-legge 262/2006, come convertito dalla legge 286/2006, è intervenuto su questi incarichi in altro modo. Ha disposto che anche gli incarichi a esterni cessino novanta giorni dopo la fiducia a un nuovo governo (art. 2, comma 159). Per quelli conferiti prima del 17 maggio 2006, in sede di prima applicazione, ha chiesto una riduzione del 10 per cento (prima fascia) e del 5 per cento (seconda fascia) rispetto agli incarichi in essere (comma 161). Non risultano atti del governo che abbiano abbassato i tetti percentuali del comma 6.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

con la prima finanziaria del governo i bilanci dei ministeri [...] consentendo nuovi investimenti relativi al personale solo a quelli che utilizzano un sistema di valutazione

Non risulta che la legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) abbia limitato i nuovi investimenti sul personale ai soli ministeri con un sistema di valutazione della dirigenza accreditato dalla Presidenza del Consiglio. Le regole sul personale dei ministeri (commi 404 e seguenti) si basano su piani di riorganizzazione e sul blocco delle assunzioni per le amministrazioni inadempienti (commi 408 e 410), non su un sistema di valutazione accreditato. L'unico collegamento con la valutazione dei dirigenti è nel comma 414, che lega la retribuzione di risultato al raggiungimento degli obiettivi dei piani di riorganizzazione. Nemmeno la legge finanziaria per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244) contiene una regola di questo tipo.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

sempre per il 2007 intendiamo superare, definitivamente, l'attribuzione “a pioggia” della parte di retribuzione destinata al risultato

Non risultano atti del governo che nel 2007 abbiano superato l'attribuzione «a pioggia» della retribuzione di risultato dei dirigenti pubblici. La legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 414) stabilisce solo che il mancato raggiungimento degli obiettivi dei piani di riorganizzazione dei ministeri sia valutato ai fini della retribuzione di risultato, senza cambiare i criteri con cui questa è attribuita. Questi criteri sono fissati dai contratti collettivi: quello della dirigenza dei ministeri per il periodo 2006-2009 è stato firmato il 12 febbraio 2010, dopo la fine del governo. Il disegno di legge del governo sull'efficienza delle amministrazioni (A.C. 2161, poi A.S. 1859), che prevedeva tagli al trattamento accessorio dei dirigenti responsabili di gravi violazioni delle regole sul procedimento amministrativo, è stato approvato dalla Camera ma non dal Senato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

a partire dal 2008, nei ministeri che non hanno in funzione un sistema di valutazione saranno congelate le retribuzioni di risultato

Non risultano atti del governo che, dal 2008, abbiano congelato le retribuzioni di risultato dei dirigenti nei ministeri privi di un sistema di valutazione: la legge finanziaria per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244) non contiene una norma di questo tipo. La finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 414) ha stabilito soltanto che il mancato raggiungimento degli obiettivi dei piani di riorganizzazione dei ministeri sia valutato ai fini della retribuzione di risultato dei dirigenti. Il memorandum sul lavoro pubblico firmato da governo e sindacati il 18 gennaio 2007 ha rinviato ai contratti collettivi le modalità di valutazione della dirigenza. Il divieto di erogare la retribuzione di risultato alle amministrazioni inadempienti è arrivato solo con il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 (art. 10, comma 5), adottato dal governo successivo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Sempre a partire dal 2008 i risultati del sistema di valutazione ed il posizionamento dei singoli dirigenti sono resi pubblici.

Non risultano atti del governo che dal 2008 rendano pubblici i risultati della valutazione e il posizionamento dei singoli dirigenti. Le leggi finanziarie per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) e per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244) non contengono norme di questo tipo: la seconda impone di pubblicare sui siti delle amministrazioni gli incarichi di consulenza e i relativi compensi, non le valutazioni dei dirigenti. Il disegno di legge del ministro Nicolais sull'efficienza delle amministrazioni (A.C. 2161, poi A.S. 1859), approvato dalla Camera il 24 ottobre 2007, prevedeva una commissione indipendente per la valutazione delle amministrazioni e conferenze annuali sulla loro valutazione, ma non la pubblicazione dei risultati dei singoli dirigenti. A fine 2007 era ancora all'esame della commissione Affari costituzionali del Senato e non risulta approvato prima della fine del governo (8 maggio 2008).

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

regolamentare i provvedimenti di esternalizzazione stabilendone per legge condizioni, requisiti e criteri preliminari

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano stabilito per legge condizioni, requisiti e criteri delle esternalizzazioni nella pubblica amministrazione. Il 18 gennaio 2007 i ministri Nicolais e Padoa-Schioppa e i sindacati firmarono un memorandum sul lavoro pubblico che prevedeva il ricorso alle esternalizzazioni solo per le attività non essenziali e il riesame di quelle in atto: è un'intesa politica, non una norma. La legge finanziaria 2008 (legge 244/2007, art. 3, comma 27) ha vietato alle amministrazioni di costituire società, o di avere partecipazioni, per attività non strettamente necessarie alle proprie finalità istituzionali: è una norma a tutela della concorrenza e non disciplina in generale l'affidamento all'esterno di funzioni e servizi pubblici. Il disegno di legge del governo sulla modernizzazione delle amministrazioni (A.C. 2161), approvato dalla Camera il 24 ottobre 2007 e non approvato dal Senato prima della fine della legislatura, non tratta di esternalizzazioni.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la normativa generale sulla libertà religiosa (Disegno di legge governativo del 3 luglio 1997) è la premessa essenziale

Non risultano atti del governo Prodi per una legge generale sulla libertà religiosa: tra i disegni di legge presentati dal governo non ve n'è alcuno sul tema. Alla Camera sono state esaminate due proposte d'iniziativa parlamentare, di Boato (A.C. 36) e di Spini (A.C. 134), che riprendevano il testo governativo della legislatura precedente, a sua volta ricalcato su quello del 1997 citato dal programma. La commissione Affari costituzionali le ha esaminate dal novembre 2006 e il 4 luglio 2007 ha adottato un testo unificato come testo base, ma l'esame si è fermato dopo la presentazione degli emendamenti (circa 900) e la legislatura si è chiusa senza una legge.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Si dovrà prevedere che la Comunità montana sia l’unico strumento associativo dei Comuni montani rivedendone, nel contempo, anche i meccanismi elettivi

La comunità montana non è diventata l'unico strumento associativo dei comuni montani. La legge finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, commi 17-22) ha chiesto alle regioni di riordinare per legge le comunità montane entro sei mesi, riducendone il numero, la spesa e i componenti degli organi. Solo per le regioni che non avessero provveduto, la legge prevedeva l'uscita dei comuni capoluogo, costieri e con più di 20.000 abitanti, la soppressione di una parte delle comunità e un nuovo sistema di elezione dei consigli, scelti dall'assemblea dei consiglieri comunali con voto limitato. La revisione dei meccanismi elettivi era quindi una regola sostitutiva, non una riforma generale, e la legge ha ridotto il ruolo delle comunità montane invece di farne lo strumento associativo unico. Queste regole sostitutive sono state poi dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 237 del 2009.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’ISTAT sarà riformato per renderlo autonomo rispetto al Governo e garantirne l’indipendenza

Non risultano atti del governo Prodi II che abbiano riformato l'ISTAT per renderlo autonomo dal governo. Tra i disegni di legge presentati dal governo nella XV legislatura non ce n'è uno sull'Istituto nazionale di statistica. Il testo del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, pubblicato dall'ISTAT, prevede ancora che l'Istituto sia sottoposto alla vigilanza del Presidente del Consiglio dei ministri (art. 14, comma 4).

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

La Commissione di garanzia sull’informazione statistica dovrà rispondere al Parlamento (e non più al Governo)

Non risultano atti del governo Prodi II che abbiano posto la Commissione per la garanzia dell'informazione statistica alle dipendenze del Parlamento. Nel mandato l'art. 12 del decreto legislativo 322/1989 continuava a istituirla presso la Presidenza del Consiglio: i membri erano nominati con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio, e se i chiarimenti dell'Istat non erano ritenuti soddisfacenti la Commissione riferiva al Presidente del Consiglio. Il governo è intervenuto sull'articolo con il regolamento di riordino degli organismi della Presidenza del Consiglio (d.P.R. 14 maggio 2007, n. 84), che ne ha abrogato la norma sulla durata del mandato dei membri senza cambiare la collocazione dell'organo. Nell'elenco dei disegni di legge governativi della XV legislatura non compare un testo su questo punto. Al Parlamento la Commissione resta collegata solo perché il suo rapporto annuale è allegato alla relazione sull'attività dell'Istat.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

posticipare la presentazione del DPEF [...] asciugare il contenuto della finanziaria escludendo l’inserimento di norme ordinamentali, reintrodurre i provvedimenti collegati

Non risultano atti del governo che abbiano posticipato la presentazione del Documento di programmazione economico-finanziaria o modificato i tempi e i contenuti della sessione di bilancio: la legge di contabilità (legge 5 agosto 1978, n. 468) è stata riformata solo nel 2009. La legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) è composta di un solo articolo di 1.364 commi e contiene norme ordinamentali, come quelle sulla stabilizzazione del personale precario delle amministrazioni (commi 519 e 558). I provvedimenti collegati erano già previsti dall'articolo 1-bis della legge 468/1978. La Nota di aggiornamento al DPEF 2007-2011, nell'autunno 2006, ne ha indicati cinque da presentare alle Camere entro il 15 novembre 2006, ma entro quella data è stata presentata solo la delega sul riordino dei tributi statali (A.C. 1762). Le liberalizzazioni (A.C. 2272), la revisione del testo unico degli enti locali (A.S. 1464) e il federalismo fiscale (A.C. 3100) sono stati presentati tra il febbraio e il settembre 2007.

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