Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018
andranno previsti alcuni benefici per chi svolge esclusivamente o prevalentemente l’attività editoriale senza collegamenti diretti o indiretti con società operanti in settori estranei
Non risultano atti del governo che attribuiscano benefici specifici agli editori «puri», cioè senza legami con società di settori estranei. Le misure sull'editoria del periodo non distinguono in base a questo requisito: ad esempio la legge 178/2020 (art. 1, commi 608-609) ha esteso per il 2021 e il 2022 il credito d'imposta sugli investimenti pubblicitari e quello per le edicole, e nessuna di queste misure prevede il requisito di editore «puro». Nell'elenco dei disegni di legge del governo presentati alla Camera nella XVIII legislatura non compare alcuna proposta in materia.
- Fonte: programma elettorale, capitolo "Editoria", "Trasparenza sulla proprietà delle aziende editoriali", p. 2
- Prova: Elenco dei disegni di legge di iniziativa governativa presentati alla Camera nella XVIII legislatura: nessuno riguarda benefici per gli editori puri o la riforma dei contributi all'editoria in questo senso.
Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026