{"licenza":"CC BY 4.0","generato":"2026-10-24T11:07:19.354Z","governi":[{"id":"prodi-i","nome":"Governo Prodi I","presidente":"Romano Prodi","inizio":"1996-05-18","fine":"1998-10-21","area":"centrosinistra","fonte":"https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Prodi_I"},{"id":"dalema-i","nome":"Governo D'Alema I","presidente":"Massimo D'Alema","inizio":"1998-10-21","fine":"1999-12-22","area":"centrosinistra","fonte":"https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_D'Alema_I"},{"id":"dalema-ii","nome":"Governo D'Alema II","presidente":"Massimo D'Alema","inizio":"1999-12-22","fine":"2000-04-26","area":"centrosinistra","fonte":"https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_D'Alema_II"},{"id":"amato-ii","nome":"Governo Amato II","presidente":"Giuliano Amato","inizio":"2000-04-26","fine":"2001-06-11","area":"centrosinistra","fonte":"https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Amato_II"},{"id":"berlusconi-ii","nome":"Governo Berlusconi II","presidente":"Silvio Berlusconi","inizio":"2001-06-11","fine":"2005-04-23","area":"centrodestra","fonte":"https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Berlusconi_II"},{"id":"berlusconi-iii","nome":"Governo Berlusconi III","presidente":"Silvio Berlusconi","inizio":"2005-04-23","fine":"2006-05-17","area":"centrodestra","fonte":"https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Berlusconi_III"},{"id":"prodi-ii","nome":"Governo Prodi II","presidente":"Romano Prodi","inizio":"2006-05-17","fine":"2008-05-08","area":"centrosinistra","fonte":"https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Prodi_II"},{"id":"berlusconi-iv","nome":"Governo Berlusconi IV","presidente":"Silvio Berlusconi","inizio":"2008-05-08","fine":"2011-11-16","area":"centrodestra","fonte":"https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Berlusconi_IV"},{"id":"monti","nome":"Governo Monti","presidente":"Mario Monti","inizio":"2011-11-16","fine":"2013-04-28","area":"tecnico","fonte":"https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Monti"},{"id":"letta","nome":"Governo Letta","presidente":"Enrico Letta","inizio":"2013-04-28","fine":"2014-02-22","area":"larghe intese","fonte":"https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Letta"},{"id":"renzi","nome":"Governo Renzi","presidente":"Matteo Renzi","inizio":"2014-02-22","fine":"2016-12-12","area":"centrosinistra","fonte":"https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Renzi"},{"id":"gentiloni","nome":"Governo Gentiloni","presidente":"Paolo Gentiloni","inizio":"2016-12-12","fine":"2018-06-01","area":"centrosinistra","fonte":"https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Gentiloni"},{"id":"conte-i","nome":"Governo Conte I","presidente":"Giuseppe Conte","inizio":"2018-06-01","fine":"2019-09-05","area":"M5S-Lega","fonte":"https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Conte_I"},{"id":"conte-ii","nome":"Governo Conte II","presidente":"Giuseppe Conte","inizio":"2019-09-05","fine":"2021-02-13","area":"M5S-PD","fonte":"https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Conte_II"},{"id":"draghi","nome":"Governo Draghi","presidente":"Mario Draghi","inizio":"2021-02-13","fine":"2022-10-22","area":"unità nazionale","fonte":"https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Draghi"},{"id":"meloni","nome":"Governo Meloni","presidente":"Giorgia Meloni","inizio":"2022-10-22","fine":null,"area":"centrodestra","fonte":"https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Meloni"}],"impegni":[{"id":"berlusconi-ii-c06","governoId":"berlusconi-ii","testo":"pensiamo in definitiva al federalismo per valorizzare le energie locali e al tempo stesso ad un moderno presidenzialismo per garantire l'unità della nazione","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 4 della Camera (XIV legislatura), p. 7"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"La riforma costituzionale della seconda parte della Costituzione (A.C. 4862, A.S. 2544) introduceva la devoluzione di competenze alle Regioni, il Senato federale e il rafforzamento del Primo ministro. Alla fine del governo (23 aprile 2005) aveva concluso solo la prima deliberazione: approvata dal Senato il 25 marzo 2004 e, con modifiche, dalla Camera il 15 ottobre 2004, era stata approvata senza ulteriori modifiche dal Senato il 23 marzo 2005. La seconda deliberazione è avvenuta nel governo successivo (Camera il 20 ottobre 2005, Senato il 16 novembre 2005, senza i due terzi). Il testo, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 269 del 18 novembre 2005, non è stato promulgato perché è stato chiesto il referendum, e il 25 e 26 giugno 2006 ha prevalso il No con il 61,3% dei voti validi. Il modello della forma di governo era un premierato, non un'elezione diretta del capo dello Stato. Nessuna parte della riforma è mai entrata in vigore.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg15/dossier/testi/AC0086.htm","descrizione":"Camera dei deputati, dossier sul referendum costituzionale del 2006: voti in seconda deliberazione (Camera 20 ottobre 2005, Senato 16 novembre 2005), pubblicazione in GU n. 269 del 18 novembre 2005, esito del referendum del 25-26 giugno 2006 (No 61,3%) e contenuto della riforma"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-ii-c13","governoId":"berlusconi-ii","testo":"è nostra intenzione ridurre la pressione fiscale, esentando i redditi marginali e fermando gradualmente l'aliquota dell'imposta personale [...] a un terzo del reddito","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 4 della Camera (XIV legislatura), p. 8"},"esito":"in parte","motivazione":"Dal 2003 la legge 289/2002 (art. 2) ha introdotto una deduzione di 3.000 euro e altre deduzioni per assicurare la progressività (no tax area per i redditi più bassi); dal 2005 la legge 311/2004 (art. 1, commi 349-350) ha fissato aliquote del 23, 33 e 39 per cento più un contributo di solidarietà del 4 per cento oltre 100.000 euro, quindi l'aliquota massima non è scesa a un terzo.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2002-12-27;289@originale~art2","descrizione":"Legge 27 dicembre 2002, n. 289, art. 2, testo originario (deduzione per la progressività dell'imposizione); aliquote 2005 descritte nella circolare dell'Agenzia delle entrate 2/E del 3 gennaio 2005"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-ii-c14","governoId":"berlusconi-ii","testo":"è nostra intenzione aumentare rapidamente le pensioni più basse fino al livello minimo di un milione di lire","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 4 della Camera (XIV legislatura), p. 8"},"esito":"in parte","motivazione":"Dal 1° gennaio 2002 la legge 448/2001 (art. 38) ha portato a 516,46 euro mensili (un milione di lire) il reddito garantito ai pensionati con almeno 70 anni (età ridotta fino a cinque anni in base ai contributi) e agli invalidi civili totali, sotto precise soglie di reddito: non a tutte le pensioni più basse.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2001-12-28;448~art38","descrizione":"Legge 28 dicembre 2001, n. 448, art. 38, incremento delle pensioni in favore di soggetti disagiati (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-ii-c15","governoId":"berlusconi-ii","testo":"Rilanceremo altresì la logica, già sperimentata con successo dal nostro primo Governo, dell'incentivazione al reinvestimento degli utili d'impresa","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 4 della Camera (XIV legislatura), p. 9"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 18 ottobre 2001, n. 383 (art. 4, la cosiddetta Tremonti-bis) ha escluso dalla tassazione una parte del reddito d'impresa reinvestito in beni strumentali.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2001-10-18;383~art4","descrizione":"Legge 18 ottobre 2001, n. 383, art. 4, detassazione del reddito di impresa e di lavoro autonomo reinvestito (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-ii-c20","governoId":"berlusconi-ii","testo":"Abbiamo proposto, e riconfermiamo, una politica cosiddetta « di prossimità » nell'impiego delle forze dell'ordine","tema":"sicurezza","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 4 della Camera (XIV legislatura), p. 10"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il servizio del poliziotto e del carabiniere di quartiere, promosso dal Ministero dell'interno, è partito il 18 dicembre 2002 in 28 province ed è stato poi esteso a tutti i capoluoghi.","prova":{"url":"https://poliziadistato.it/articolo/pdf/440","descrizione":"Polizia di Stato, «Un nuovo amico, il poliziotto di quartiere» (avvio del servizio il 18 dicembre 2002)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-ii-c32","governoId":"berlusconi-ii","testo":"la volontà del Governo di attuare nel più breve tempo possibile il voto degli italiani all'estero","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 4 della Camera (XIV legislatura), p. 14"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 27 dicembre 2001, n. 459 ha disciplinato l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero, con la circoscrizione Estero.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2001-12-27;459","descrizione":"Legge 27 dicembre 2001, n. 459 sul voto dei cittadini italiani residenti all'estero (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-ii-c33","governoId":"berlusconi-ii","testo":"Prima della sospensione estiva dei lavori parlamentari, le Camere avranno a disposizione il nuovo testo legislativo [...] nella forma di un disegno di legge del Governo","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 4 della Camera (XIV legislatura), p. 14"},"esito":"in parte","motivazione":"Il disegno di legge del Governo sul conflitto di interessi (C. 1707) è stato presentato alla Camera il 4 ottobre 2001, dopo la scadenza indicata (la pausa estiva); è poi diventato la legge 20 luglio 2004, n. 215.","prova":{"url":"https://leg14.camera.it/_dati/leg14/lavori/schedela/trovaschedacamera.asp?pdl=1707","descrizione":"Scheda dei lavori preparatori dell'atto Camera 1707 (XIV legislatura), presentato il 4 ottobre 2001"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iv-c02","governoId":"berlusconi-iv","testo":"la tassazione della prima casa va definitivamente cancellata","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2008-05-13","posizione":"Camera, XVI legislatura, seduta n. 4 del 13 maggio 2008, resoconto stenografico, pag. 4"},"esito":"in parte","motivazione":"Il decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93 (art. 1) ha esentato dall'ICI l'abitazione principale dal 2008, ma non le abitazioni delle categorie catastali A1, A8 e A9, che restarono tassate. L'imposta sulla prima casa è stata poi reintrodotta come IMU dal governo successivo.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2008-05-27;93@originale~art1","descrizione":"Decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, art. 1, testo originario (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iv-c04","governoId":"berlusconi-iv","testo":"la sicurezza della vita quotidiana deve essere pienamente ristabilita con norme di diritto e comportamenti preventivi e repressivi delle forze dell'ordine","tema":"sicurezza","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2008-05-13","posizione":"Camera, XVI legislatura, seduta n. 4 del 13 maggio 2008, resoconto stenografico, pag. 4"},"esito":"in parte","motivazione":"Sono state approvate nuove norme sulla sicurezza: il decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, convertito dalla legge 24 luglio 2008, n. 125, e la legge 15 luglio 2009, n. 94. Il risultato promesso, una sicurezza «pienamente ristabilita», non è misurabile con un dato ufficiale univoco: per questo l'impegno risulta attuato solo nella parte normativa.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2009-07-15;94","descrizione":"Legge 15 luglio 2009, n. 94, disposizioni in materia di sicurezza pubblica (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iv-c05","governoId":"berlusconi-iv","testo":"incentivare forme di autogoverno federalista, indispensabili ad una evoluzione unitaria della Repubblica, a partire dal federalismo fiscale solidale","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2008-05-13","posizione":"Camera, XVI legislatura, seduta n. 4 del 13 maggio 2008, resoconto stenografico, pag. 5"},"esito":"in parte","motivazione":"La legge 5 maggio 2009, n. 42 ha delegato il Governo ad attuare il federalismo fiscale. Entro la fine del governo (16 novembre 2011) sono stati emanati otto decreti legislativi: 85/2010 (patrimonio degli enti), 156/2010 (Roma Capitale), 216/2010 (fabbisogni standard di comuni e province), 23/2011 (fisco municipale), 68/2011 (autonomia di entrata di regioni e province e fabbisogni standard nella sanità), 88/2011 (risorse aggiuntive), 118/2011 (armonizzazione dei bilanci) e 149/2011 (premi e sanzioni). Restavano non esercitate le deleghe per istituire le città metropolitane, e il nuovo sistema di finanziamento di regioni ed enti locali prevedeva fasi transitorie che andavano oltre la legislatura. Il termine della delega generale, prorogato dalla legge 85/2011, scadeva il 21 novembre 2011.","prova":{"url":"https://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/09042ld.htm","descrizione":"Portale del Parlamento, legge 42/2009: elenco delle deleghe e dei decreti legislativi emanati (85/2010, 156/2010, 216/2010, 23/2011, 68/2011, 88/2011, 118/2011, 149/2011)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iv-c09","governoId":"berlusconi-iv","testo":"Dobbiamo tenere i conti in ordine e ridurre il peso del debito pubblico in proporzione al fatturato del Paese","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2008-05-13","posizione":"Camera, XVI legislatura, seduta n. 4 del 13 maggio 2008, resoconto stenografico, pag. 6"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Secondo i dati Istat e Banca d'Italia il debito delle amministrazioni pubbliche è salito dal 106,1 per cento del PIL nel 2008 al 120,7 per cento nel 2011, anche per effetto della recessione.","prova":{"url":"https://www.istat.it/it/files//2012/10/Notifica-22_10_2012.pdf","descrizione":"Istat, notifica dell'indebitamento netto e del debito delle AP, anni 2008-2011 (22 ottobre 2012), prospetto 1"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iv-c11","governoId":"berlusconi-iv","testo":"Dobbiamo risolvere positivamente [...] la crisi dell'Alitalia, senza svendere e senza rinazionalizzare, facendo appello al contributo decisivo della finanza e delle imprese italiane","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2008-05-13","posizione":"Camera, XVI legislatura, seduta n. 4 del 13 maggio 2008, resoconto stenografico, pag. 6"},"esito":"in parte","motivazione":"Verificabile la parte su capitali privati italiani e niente nazionalizzazione: con le procedure del decreto-legge 134/2008 le attività operative di Alitalia sono state cedute a CAI, cordata di investitori italiani; «senza svendere» non è misurabile, e debiti e attività non cedute sono rimasti all'amministrazione straordinaria.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2008-08-28;134","descrizione":"Decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134 sulla ristrutturazione di grandi imprese in crisi (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iv-c13","governoId":"berlusconi-iv","testo":"moderazione nelle pretese fiscali dello Stato, che deve riuscire a semplificare e ridurre, sensibilmente e gradualmente, la pressione delle imposte","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2008-05-13","posizione":"Camera, XVI legislatura, seduta n. 4 del 13 maggio 2008, resoconto stenografico, pag. 7"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Secondo l'Istat la pressione fiscale è rimasta sostanzialmente invariata: 42,6 per cento del PIL nel 2008, 43,0 nel 2009, 42,6 nel 2010 e 42,5 nel 2011.","prova":{"url":"https://www.istat.it/it/files//2012/03/CS_pil-indebitamentoAP-2012.pdf","descrizione":"Istat, comunicato «Pil e indebitamento AP», anni 2009-2011 (marzo 2012), prospetto 3"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iv-c18","governoId":"berlusconi-iv","testo":"una riconsiderazione attenta e condivisa della legge elettorale, anche nella prospettiva del referendum pendente per la prossima primavera","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2008-05-13","posizione":"Camera, XVI legislatura, seduta n. 4 del 13 maggio 2008, resoconto stenografico, pag. 7"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"La legge elettorale per Camera e Senato (legge 270/2005) non è stata modificata; il referendum del 21-22 giugno 2009 non ha raggiunto il quorum (in Italia votò tra il 23,7 e il 24,2 per cento degli aventi diritto, a seconda del quesito). Nel periodo è cambiata solo la legge per le elezioni europee (legge 20 febbraio 2009, n. 10).","prova":{"url":"https://elezionistorico.interno.gov.it/index.php?tpel=F&dtel=21/06/2009&tpa=I&tpe=A&lev0=0&levsut0=0&es0=S&ms=S","descrizione":"Ministero dell'interno, archivio storico delle elezioni: referendum del 21 giugno 2009"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c11","governoId":"meloni","testo":"siamo fermamente convinti del fatto che l'Italia abbia bisogno di una riforma costituzionale in senso presidenziale","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, XIX legislatura, seduta n. 4 del 25 ottobre 2022, resoconto stenografico, comunicazioni del Governo (pagg. 1-18)"},"esito":"in corso","motivazione":"Il Governo ha scelto l'elezione diretta del presidente del Consiglio (premierato) invece del semipresidenzialismo, che il discorso indicava come ipotesi lasciando aperte «altre soluzioni»: il disegno di legge costituzionale è stato approvato in prima deliberazione dal Senato il 18 giugno 2024 e trasmesso alla Camera (C. 1921). La I Commissione Affari costituzionali ne ha avviato l'esame in sede referente il 4 luglio 2024 e ha svolto audizioni fino al 16 luglio 2025. Al 19 ottobre 2026 l'esame in Commissione non è concluso e il testo non è arrivato in Aula.","prova":{"url":"https://www.camera.it/leg19/126?leg=19&idDocumento=1921","descrizione":"Scheda dell'atto Camera 1921 (XIX legislatura), disegno di legge costituzionale sull'elezione diretta del presidente del Consiglio: in corso di esame nella I Commissione (esame avviato il 4 luglio 2024, ultime audizioni il 16 luglio 2025)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c21","governoId":"meloni","testo":"E vogliamo finalmente introdurre una clausola di salvaguardia dell'interesse nazionale, anche sotto l'aspetto economico, per le concessioni di infrastrutture pubbliche","tema":"infrastrutture","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, XIX legislatura, seduta n. 4 del 25 ottobre 2022, resoconto stenografico, comunicazioni del Governo (pagg. 1-18)"},"esito":"in corso","motivazione":"Non esiste una norma che introduca una clausola generale di salvaguardia dell'interesse nazionale per le concessioni di infrastrutture pubbliche. La legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023 (legge 16 dicembre 2024, n. 193, capo I) ha però riformato le concessioni autostradali: nuove regole di affidamento, durata massima di quindici anni (art. 10), estinzione per motivi di pubblico interesse o per inadempimento del concessionario (art. 11). Per le concessioni già in essere, l'art. 14 disciplina l'aggiornamento dei piani economico-finanziari. Sulle concessioni aeroportuali non risulta una norma analoga. La legislatura è in corso.","stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2024-12-16;193","descrizione":"Legge 16 dicembre 2024, n. 193 (legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023), capo I, concessioni autostradali, artt. 10, 11 e 14 (Normattiva)"},"verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c25","governoId":"meloni","testo":"penso, ad esempio, alla progressiva introduzione del quoziente familiare","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, XIX legislatura, seduta n. 4 del 25 ottobre 2022, resoconto stenografico, comunicazioni del Governo (pagg. 1-18)"},"esito":"in corso","motivazione":"Il quoziente familiare non è stato introdotto. La legge delega fiscale (legge 9 agosto 2023, n. 111, art. 5) chiede di tener conto della composizione del nucleo familiare nel riordino dell'IRPEF, ma non cita il quoziente, e i decreti legislativi adottati finora non lo prevedono. La legge di bilancio 2025 (legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 10) lega il tetto delle detrazioni per i redditi sopra 75.000 euro al numero di figli, con coefficienti da 0,50 a 1: è un elemento che considera la famiglia, ma non è un quoziente. La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1) ha ridotto al 33 per cento la seconda aliquota IRPEF (comma 3) e ha rivisto il calcolo dell'ISEE per la casa di abitazione e per le famiglie con più figli (commi 208-209), senza introdurre il quoziente. Non lo prevede neppure il nuovo testo unico delle imposte sui redditi (decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117), che si applica dal 1° gennaio 2027. L'impegno parlava di introduzione progressiva e la legislatura è in corso.","stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2024-12-30;207","descrizione":"Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 10: nuovo art. 16-ter TUIR, tetto alle detrazioni modulato sul numero di figli (Normattiva)"},"verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c28","governoId":"meloni","testo":"una tregua fiscale per consentire a cittadini e imprese, in particolare PMI, in difficoltà di regolarizzare la propria posizione con il fisco","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, XIX legislatura, seduta n. 4 del 25 ottobre 2022, resoconto stenografico, comunicazioni del Governo (pagg. 1-18)"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1) ha introdotto la cosiddetta tregua fiscale: la definizione agevolata degli avvisi da controllo automatizzato (commi 153-159), la regolarizzazione delle irregolarità formali (commi 166-173), il ravvedimento speciale (commi 174-178), la definizione agevolata degli atti di accertamento (commi 179-185) e delle liti tributarie pendenti (commi 186-205) e la definizione dei carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 (rottamazione-quater, commi 231-252). L'Agenzia delle entrate ne ha chiarito l'applicazione con più circolari, tra cui la 6/E del 20 marzo 2023.","prova":{"url":"https://agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/5081412/014_Com.+st.+Circolare+tregua+fiscale+20.03.2023/01767e1f-e9ff-987d-7dd2-d6d34f19ac5d","descrizione":"Agenzia delle entrate, comunicato stampa del 20 marzo 2023 sulla circolare 6/E (chiarimenti sulla tregua fiscale della legge 197/2022: irregolarità formali, ravvedimento speciale, definizione degli atti di accertamento, liti pendenti)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c32","governoId":"meloni","testo":"Per incentivare le aziende ad assumere abbiamo in mente un meccanismo fiscale che premi le attività ad alta densità di lavoro","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, XIX legislatura, seduta n. 4 del 25 ottobre 2022, resoconto stenografico, comunicazioni del Governo (pagg. 1-18)"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 216 (art. 4) ha previsto per il 2024 una maggiorazione del 20% del costo ammesso in deduzione per il personale assunto a tempo indeterminato in più rispetto all'anno precedente, con coefficienti più alti per alcune categorie di lavoratori svantaggiati. La legge 30 dicembre 2024, n. 207 (art. 1, commi 399-400) l'ha prorogata per il 2025, 2026 e 2027. Con effetto dal 1° gennaio 2027 l'art. 4 è abrogato dal testo unico delle imposte sui redditi (decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117), che riprende la disciplina nell'art. 104. Il discorso riassumeva il meccanismo con lo slogan «più assumi meno paghi»: l'incentivo premia l'aumento dell'occupazione stabile, non l'intensità di lavoro in quanto tale.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2023-12-30;216@originale~art4","descrizione":"Decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 216, art. 4, testo originario: maggiorazione del costo del personale di nuova assunzione (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c43","governoId":"meloni","testo":"È, allora, un nostro impegno, preso anche in campagna elettorale, quello di aumentare gli importi dell'assegno unico universale","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, XIX legislatura, seduta n. 4 del 25 ottobre 2022, resoconto stenografico, comunicazioni del Governo (pagg. 1-18)"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge di bilancio 2023 (legge 197/2022, art. 1, commi 357-358) ha aumentato del 50 per cento l'assegno unico per i figli sotto un anno e per i figli da uno a tre anni nei nuclei con almeno tre figli e ISEE fino a 40.000 euro, e ha aumentato la maggiorazione per i nuclei con quattro o più figli.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2022-12-29;197","descrizione":"Legge 29 dicembre 2022, n. 197 (bilancio 2023), art. 1, commi 357-358 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c52","governoId":"meloni","testo":"rimettendo al centro il principio fondamentale della certezza della pena, grazie anche a un nuovo piano carceri","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, XIX legislatura, seduta n. 4 del 25 ottobre 2022, resoconto stenografico, comunicazioni del Governo (pagg. 1-18)"},"esito":"in corso","motivazione":"Il decreto-legge 4 luglio 2024, n. 92 (art. 4-bis), convertito dalla legge 8 agosto 2024, n. 112, ha previsto un commissario straordinario per l'edilizia penitenziaria, nominato con DPCM nel settembre 2024. Il 22 luglio 2025 il Consiglio dei ministri ha approvato il piano per l'edilizia penitenziaria: oltre 900 milioni di euro e più di 10.500 nuovi posti detentivi entro la fine del 2027. Secondo la Presidenza del Consiglio, da ottobre 2022 ad aprile 2026 sono stati resi disponibili 1.900 posti in più, e nel primo semestre 2026 ne sono stati recuperati o realizzati oltre 960. Al 30 settembre 2026, secondo il Ministero della giustizia, i detenuti erano 66.063 per 51.295 posti regolamentari. Il piano è in attuazione.","prova":{"url":"https://www.governo.it/it/articolo/edilizia-penitenziaria-settima-riunione-della-cabina-di-regia/32439","descrizione":"Presidenza del Consiglio, settima riunione della cabina di regia per l'edilizia penitenziaria (30 luglio 2026): piano approvato il 22 luglio 2025, oltre 960 posti nel primo semestre 2026; dati sui detenuti nelle statistiche del Ministero della giustizia, detenuti presenti al 30 settembre 2026"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-i-c14","governoId":"prodi-i","testo":"Perciò riprenderemo con determinazione la privatizzazione delle attività produttive e promuoveremo lo sviluppo di un capitalismo efficiente e civile.","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/4657.pdf","data":"1996-05-22","posizione":"Senato, XIII legislatura, seduta n. 3 del 22 maggio 1996, resoconto stenografico, p. 17"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Secondo il Libro bianco sulle privatizzazioni del Ministero del Tesoro (aprile 2001), il Tesoro ha incassato da dismissioni circa 13.573 miliardi di lire nel 1996 e 38.114 nel 1997; nel 1998, fino alla fine del governo (ottobre), le operazioni principali sono state la quarta tranche dell'ENI (giugno-luglio 1998, 12.995 miliardi). Le altre operazioni principali sono la seconda tranche dell'ENI (ottobre 1996), la terza (luglio 1997) e la vendita di una quota del 42,1% di Telecom Italia nel 1997 per 22.883 miliardi di lire. Sono state cedute anche la SEAT (1997) e, da parte dell'IRI, quote di Banca di Roma (1997 e 1998) e di Alitalia (maggio 1998). L'impegno non indicava operazioni o importi, ma le cessioni sono state ampie e continue per tutta la durata del governo.","prova":{"url":"https://www.de.mef.gov.it/export/sites/sitode/modules/documenti_it/finanza_privatizzazioni/finanza_privatizzazioni/Libro_bianco_privatizzazioni_4603028-1-136.pdf","descrizione":"Ministero del Tesoro, Libro bianco sulle privatizzazioni (aprile 2001), tabella 6 (incassi da dismissioni 1996-2001) e tabelle delle operazioni 1996, 1997 e 1998"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-i-c03","governoId":"prodi-i","testo":"con l'impegno specifico ad emanare in tempi rapidi le norme di attuazione già licenziate dalle commissioni paritetiche","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/4657.pdf","data":"1996-05-22","posizione":"Senato, XIII legislatura, seduta n. 3 del 22 maggio 1996, resoconto stenografico, p. 13"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Durante il governo (maggio 1996 - ottobre 1998) sono stati emanati 19 decreti legislativi di norme di attuazione degli statuti speciali, riguardanti Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Valle d'Aosta, Sardegna e Sicilia. Il primo è il decreto legislativo 11 luglio 1996, n. 445, meno di due mesi dopo il discorso; sono seguiti il 24 luglio 1996 i decreti 432, 433, 434 e 446 e, a settembre, il 514. Nel 1997 sono stati emanati otto decreti (tra cui l'8 e il 9 per il Friuli-Venezia Giulia) e nei primi mesi del 1998 altri cinque (31, 44, 74, 75 e 79). Non è possibile confrontare i decreti con l'elenco esatto delle norme già licenziate dalle commissioni paritetiche nel maggio 1996, ma l'emanazione è stata rapida e continua.","prova":{"url":"https://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/dlattsta.htm","descrizione":"Portale del Parlamento, elenco dei decreti legislativi attuativi degli statuti delle Regioni a statuto speciale (anni 1996-1998), con numero, data e Gazzetta Ufficiale"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-i-c11","governoId":"prodi-i","testo":"ad assicurare una ulteriore riduzione della quota della spesa pubblica sul prodotto interno lordo di due-tre punti percentuali","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/4657.pdf","data":"1996-05-22","posizione":"Senato, XIII legislatura, seduta n. 3 del 22 maggio 1996, resoconto stenografico, p. 16"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Secondo l'Istat la spesa totale delle amministrazioni pubbliche è scesa dal 52,4% del PIL nel 1996 al 48,7% nel 1998 (dal 52,5% del 1995): un calo di 3,7 punti, superiore all'obiettivo di due-tre punti. Il calo viene interamente dalla minore spesa per interessi sul debito: la spesa al netto degli interessi è rimasta ferma al 40,9% del PIL nel 1996, nel 1997 e nel 1998. Il traguardo indicato nel discorso è stato quindi raggiunto, ma senza una riduzione della spesa per servizi e funzioni pubbliche in rapporto al PIL.","prova":{"url":"https://www.istat.it/tavole-di-dati/sintesi-dei-conti-ed-aggregati-economici-delle-amministrazioni-pubbliche-anni-1990-2013/","descrizione":"Istat, Sintesi dei conti delle Amministrazioni pubbliche 1990-2013, tavola 5 (uscite totali e al netto degli interessi in % del PIL; file tavole2.zip)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-i-c08","governoId":"prodi-i","testo":"il Governo si impegna a mantenere la pressione fiscale invariata rispetto ai livelli del 1995 per tutto il triennio 1996-1998","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/4657.pdf","data":"1996-05-22","posizione":"Senato, XIII legislatura, seduta n. 3 del 22 maggio 1996, resoconto stenografico, p. 16"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Secondo la serie Istat la pressione fiscale è passata dal 41,5% del PIL nel 1995 al 42,0% nel 1996, al 43,9% nel 1997 (anno del contributo straordinario per l'Europa) e al 42,7% nel 1998, sempre sopra il livello del 1995.","prova":{"url":"https://www.istat.it/tavole-di-dati/sintesi-dei-conti-ed-aggregati-economici-delle-amministrazioni-pubbliche-anni-1990-2013/","descrizione":"Istat, Sintesi dei conti delle Amministrazioni pubbliche 1990-2013, tavola 6 (pressione fiscale)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-i-c20","governoId":"prodi-i","testo":"per modificare e rendere efficienti le attuali strutture del collocamento","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/4657.pdf","data":"1996-05-22","posizione":"Senato, XIII legislatura, seduta n. 3 del 22 maggio 1996, resoconto stenografico, p. 18"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469 ha trasferito a regioni ed enti locali le funzioni sul collocamento e ha aperto l'attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro anche a soggetti privati autorizzati.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1997-12-23;469","descrizione":"Decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-i-c23","governoId":"prodi-i","testo":"in un prolungamento dell'obbligo; nell'attribuzione al sistema scolastico di un'effettiva e generale autonomia","tema":"istruzione","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/4657.pdf","data":"1996-05-22","posizione":"Senato, XIII legislatura, seduta n. 3 del 22 maggio 1996, resoconto stenografico, p. 19"},"esito":"in parte","motivazione":"L'autonomia delle scuole è stata prevista dalla legge 15 marzo 1997, n. 59 (art. 21); il prolungamento dell'obbligo è arrivato solo con la legge 20 gennaio 1999, n. 9, dopo la fine del governo (ottobre 1998).","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1997-03-15;59~art21","descrizione":"Legge 15 marzo 1997, n. 59, art. 21 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-i-c21","governoId":"prodi-i","testo":"dovremo potenziare il Ministero dell'ambiente ed assicurare la piena operatività all'agenzia nazionale per la protezione ambientale","tema":"ambiente","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/4657.pdf","data":"1996-05-22","posizione":"Senato, XIII legislatura, seduta n. 3 del 22 maggio 1996, resoconto stenografico, p. 18"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 8 ottobre 1997, n. 344 (articolo 6) ha portato la dotazione organica del Ministero dell'ambiente a 900 unità, con 4.000 milioni di lire di spesa autorizzata per il 1997, 10.200 per il 1998 e 19.110 a regime dal 1999. Per l'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente (ANPA), il regolamento sull'organizzazione in strutture operative è stato adottato con il DPR 4 giugno 1997, n. 335 (Gazzetta Ufficiale n. 233 del 6 ottobre 1997, in vigore dal 21 ottobre 1997). Il regolamento ha istituito cinque dipartimenti e un'area dei servizi giuridici, amministrativi e gestionali. Non è stato possibile verificare l'organico effettivo dell'Agenzia negli anni successivi.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1997-06-04;335","descrizione":"DPR 4 giugno 1997, n. 335, organizzazione dell'ANPA in strutture operative (GU n. 233 del 6 ottobre 1997); per il Ministero, legge 8 ottobre 1997, n. 344, art. 6 (ampliamento della pianta organica)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-ii-c14","governoId":"prodi-ii","testo":"facendo affluire in un fondo nazionale per la nonautosufficienza tutte le risorse già oggi impegnate nel settore","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed004/SINTERO.pdf","data":"2006-05-18","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 4 della Camera (XV legislatura), p. 20"},"esito":"in parte","motivazione":"La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007), art. 1, comma 1264, ha istituito il Fondo per le non autosufficienze presso il Ministero della solidarietà sociale. Lo ha dotato di 100 milioni di euro per il 2007 e di 200 milioni per ciascuno degli anni 2008 e 2009. Il testo dei commi 1264 e 1265 non prevede che nel fondo confluiscano le risorse già destinate al settore, come invece annunciato nel discorso. Il fondo nazionale è quindi nato, ma con uno stanziamento proprio e non raccogliendo tutte le risorse esistenti.","prova":{"url":"https://www.parlamento.it/parlam/leggi/06296l.htm","descrizione":"Legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, commi 1264-1265 (testo della legge sul sito del Parlamento): istituzione e dotazione del Fondo per le non autosufficienze, senza confluenza di fondi preesistenti"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-ii-c01","governoId":"prodi-ii","testo":"È perciò intenzione del Governo proporre al Parlamento il rientro dei nostri soldati","tema":"esteri","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed004/SINTERO.pdf","data":"2006-05-18","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 4 della Camera (XV legislatura), p. 15"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 4 agosto 2006, n. 247 (art. 2, comma 1) ha finanziato la fase di rientro, entro l'autunno 2006, del contingente della missione Antica Babilonia; la missione si è conclusa a fine 2006. Il ritiro entro il 2006 era già stato annunciato dal governo precedente, che aveva avviato la riduzione del contingente prima delle elezioni; l'ultima proroga approvata prima del cambio di governo (decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, art. 39-vicies bis, inserito dalla legge di conversione 23 febbraio 2006, n. 51) copriva la missione fino al 30 giugno 2006.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2006-08-04;247~art2!vig=2006-08-12","descrizione":"Legge 4 agosto 2006, n. 247, art. 2, comma 1, testo originario (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-ii-c07","governoId":"prodi-ii","testo":"è mia intenzione ridurre di almeno la metà le scorte per il personale politico e di Governo","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed004/SINTERO.pdf","data":"2006-05-18","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 4 della Camera (XV legislatura), p. 18"},"esito":"non valutabile","motivazione":"Nel discorso del 18 maggio 2006 il presidente Prodi ha annunciato l'intenzione di ridurre di almeno la metà le scorte per il personale politico e di governo, tenendo conto di situazioni particolari di rischio. Le assegnazioni delle scorte sono decise dal Ministero dell'interno e non sono pubbliche. Non risultano atti o dati ufficiali sul numero di scorte assegnate a politici e membri del governo nel 2006 e nel 2008. Senza un dato di partenza e uno di arrivo, il dimezzamento non può essere verificato con fonti pubbliche.","stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-ii-c11","governoId":"prodi-ii","testo":"intendiamo dotare ogni bambino di un reddito che aiuti la famiglia fino al raggiungimento della maggiore età","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed004/SINTERO.pdf","data":"2006-05-18","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 4 della Camera (XV legislatura), p. 20"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Nella legislatura non è stato introdotto un reddito per ogni figlio fino alla maggiore età, esteso anche ad autonomi e a chi non lavora. La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art. 1, comma 6) ha rivisto le detrazioni IRPEF per i carichi di famiglia. Il comma 11 ha ridefinito livelli di reddito e importi dell'assegno per il nucleo familiare, che resta legato al lavoro dipendente (lavoratori e pensionati) ed esclude autonomi e chi non lavora. Il decreto-legge 1 ottobre 2007, n. 159 (art. 44) ha poi previsto solo per il 2007, per i contribuenti con imposta netta 2006 pari a zero, una somma di 150 euro più 150 euro per ciascun familiare a carico: un contributo una tantum, non un reddito continuativo.","prova":{"url":"https://www.parlamento.it/parlam/leggi/06296l.htm","descrizione":"Legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, commi 6 e 11 (detrazioni IRPEF per carichi di famiglia e assegno per il nucleo familiare); vedi anche decreto-legge 1 ottobre 2007, n. 159, art. 44 (somma una tantum 2007), https://www.parlamento.it/parlam/leggi/decreti/07159d.htm"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-ii-c27","governoId":"prodi-ii","testo":"una risposta di aggiornamento della nostra Costituzione e di riforma della legge elettorale attraverso la ricerca di una costruttiva e larga collaborazione","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed004/SINTERO.pdf","data":"2006-05-18","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 4 della Camera (XV legislatura), p. 26"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Nessuna nuova legge elettorale è stata approvata: le elezioni anticipate dell'aprile 2008 si sono svolte con la legge 21 dicembre 2005, n. 270. Anche la riforma della Costituzione si è fermata: la commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato un testo unificato (A.C. 553 e abbinate), ma l'Aula ne ha discusso solo due articoli prima della fine anticipata della legislatura. L'unica legge costituzionale approvata nella legislatura (legge costituzionale 2 ottobre 2007, n. 1) ha abolito la pena di morte anche nelle leggi militari di guerra e non riguarda l'assetto delle istituzioni.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2005-12-21;270","descrizione":"Legge 21 dicembre 2005, n. 270, rimasta in vigore per le elezioni del 2008 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-ii-c28","governoId":"prodi-ii","testo":"con l'impegno di governare per la durata della legislatura perché solo stabilità e continuità possono portarci a centrare gli obbiettivi","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed004/SINTERO.pdf","data":"2006-05-18","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 4 della Camera (XV legislatura), p. 27"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il governo ha perso la fiducia al Senato il 24 gennaio 2008 e le Camere sono state sciolte il 6 febbraio 2008, con tre anni di anticipo sulla fine naturale della legislatura.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:2008-02-06;19","descrizione":"DPR 6 febbraio 2008, n. 19, scioglimento del Senato e della Camera (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-ii-c25","governoId":"prodi-ii","testo":"Con l'obiettivo molto ambizioso, certo me ne rendo conto, di dimezzare nei cinque anni il numero di cause pendenti.","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed004/SINTERO.pdf","data":"2006-05-18","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 4 della Camera (XV legislatura), p. 26"},"esito":"non valutabile","motivazione":"L'obiettivo era fissato su cinque anni, ma il governo è rimasto in carica meno di due anni (fino a maggio 2008): non è possibile giudicarlo sul periodo previsto.","stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"renzi-c05","governoId":"renzi","testo":"Il primo elemento su cui prendiamo un impegno è lo sblocco totale – non parziale – dei debiti della pubblica amministrazione","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0178/stenografico.htm","data":"2014-02-24","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 178 della Camera (XVII legislatura), pag. 9"},"esito":"in parte","motivazione":"Il decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 (Titolo III) ha stanziato nuove risorse e coinvolto Cassa depositi e prestiti nel pagamento degli arretrati, ma i debiti non sono stati sbloccati del tutto: secondo la Banca d'Italia (Questioni di economia e finanza n. 295, 2015) lo stock dei debiti commerciali restava un problema irrisolto.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2014-04-24;66","descrizione":"Decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, Titolo III (Normattiva). A supporto: Banca d'Italia, QEF n. 295, https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2015-0295/index.html"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"renzi-c14","governoId":"renzi","testo":"mettere nel mese di giugno [...] all'attenzione di questo Parlamento un pacchetto organico di revisione della giustizia che non lasci fuori niente","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0178/stenografico.htm","data":"2014-02-24","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 178 della Camera (XVII legislatura), pag. 11"},"esito":"in parte","motivazione":"Le linee guida della riforma («12 punti») sono state presentate dal governo il 30 giugno 2014, ma come documento di consultazione e non come testi depositati in Parlamento. I primi atti sono arrivati dopo il termine di giugno: il decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 sul processo civile, deliberato il 29 agosto 2014, il disegno di legge C. 2798 sul processo penale, presentato alla Camera il 23 dicembre 2014, e il disegno di legge delega C. 2953 sull'efficienza del processo civile, presentato l'11 marzo 2015. Il pacchetto è stato quindi avviato, ma in ritardo e in più provvedimenti distinti.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2014-09-12;132","descrizione":"Decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, primo atto del pacchetto giustizia, adottato dopo la deliberazione del Consiglio dei ministri del 29 agosto 2014 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"renzi-c06","governoId":"renzi","testo":"la costituzione e il sostegno di fondi di garanzia, anche attraverso un rinnovato utilizzo della Cassa depositi e prestiti","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0178/stenografico.htm","data":"2014-02-24","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 178 della Camera (XVII legislatura), pag. 9"},"esito":"in parte","motivazione":"Il governo ha sostenuto il credito alle piccole e medie imprese soprattutto con il Fondo di garanzia per le PMI, già esistente, di cui ha esteso l'operatività: il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 24 aprile 2014 (Gazzetta Ufficiale n. 105 dell'8 maggio 2014) ha definito le garanzie su portafogli di finanziamenti e il decreto del 24 dicembre 2014 (Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3 febbraio 2015) quelle sul microcredito. Il ruolo della Cassa depositi e prestiti è stato rafforzato solo dalla legge di stabilità 2016 (legge 28 dicembre 2015, n. 208, art. 1, commi 822-829): la CDP è istituto nazionale di promozione e lo Stato può garantire le piattaforme di investimento da essa promosse, con un fondo di copertura di 200 milioni per il 2016. Non risulta un fondo di garanzia nuovo e dedicato al credito delle PMI costituito tramite la CDP.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2015-12-28;208","descrizione":"Legge 28 dicembre 2015, n. 208, art. 1, commi 822-829: CDP istituto nazionale di promozione, garanzia dello Stato e fondo da 200 milioni per il 2016 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"renzi-c10","governoId":"renzi","testo":"non può esistere, fermi e salvi i diritti acquisiti, la possibilità di un dirigente che rimane a tempo indeterminato","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0178/stenografico.htm","data":"2014-02-24","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 178 della Camera (XVII legislatura), pag. 10"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"La legge 7 agosto 2015, n. 124 (art. 11) ha delegato il governo a riformare la dirigenza pubblica, con incarichi di quattro anni, rinnovabili previa partecipazione a un avviso pubblico o, una sola volta e senza selezione, per altri due anni. Il decreto legislativo attuativo, approvato dal Consiglio dei ministri il 24 novembre 2016, non è stato emanato: il 25 novembre 2016 è stata depositata la sentenza della Corte costituzionale n. 251, che ha dichiarato illegittimo l'art. 11 nella parte in cui prevedeva il parere in Conferenza unificata anziché l'intesa in Conferenza Stato-Regioni. La delega è scaduta senza che la riforma entrasse in vigore.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2015-08-07;124~art11","descrizione":"Legge 7 agosto 2015, n. 124, art. 11 (delega sulla dirigenza pubblica), con nota di aggiornamento sulla sentenza della Corte costituzionale n. 251 del 2016 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"renzi-c15","governoId":"renzi","testo":"Oggi c'è la possibilità di superare l'attuale conformazione del Senato, mantenendo fermi il «no» al voto di fiducia e il «no» al voto di bilancio","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0178/stenografico.htm","data":"2014-02-24","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 178 della Camera (XVII legislatura), pag. 12"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il Parlamento ha approvato la legge costituzionale sul superamento del bicameralismo paritario (GU n. 88 del 15 aprile 2016), ma il referendum del 4 dicembre 2016 l'ha respinta con il 59,96% dei voti validi in Italia.","prova":{"url":"https://elezionistorico.interno.gov.it/index.php?tpel=F&dtel=04/12/2016&tpa=I&tpe=A&lev0=0&levsut0=0&es0=S&ms=S","descrizione":"Ministero dell'interno, Eligendo: risultati del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"renzi-c08","governoId":"renzi","testo":"partiremo, entro il mese di marzo, con la discussione parlamentare del cosiddetto Piano per il lavoro, che [...] interverrà attraverso nuove regole normative, anche profondamente innovative.","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0178/stenografico.htm","data":"2014-02-24","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 178 della Camera (XVII legislatura), pag. 9"},"esito":"in parte","motivazione":"Il Consiglio dei ministri ha approvato il 12 marzo 2014 un decreto-legge sul lavoro (decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, su contratti a termine e apprendistato, in vigore dal 21 marzo) e un disegno di legge delega sulla riforma dei sussidi di disoccupazione, dei servizi per il lavoro e delle forme contrattuali. Il disegno di legge delega (S. 1428) è stato comunicato alla Presidenza del Senato il 3 aprile 2014, cioè dopo il termine di marzo. È diventato la legge 10 dicembre 2014, n. 183, e il decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 ha istituito la NASpI, il nuovo sussidio di disoccupazione. Le nuove regole sono arrivate, ma la discussione parlamentare della parte sui sussidi è iniziata dopo la scadenza annunciata.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2014-12-10;183","descrizione":"Legge 10 dicembre 2014, n. 183, delega in materia di ammortizzatori sociali, servizi per il lavoro e politiche attive (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"renzi-c13","governoId":"renzi","testo":"Riuscire ad inviare a tutti i dipendenti pubblici ed ai pensionati direttamente a casa [...] la dichiarazione dei redditi precompilata.","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0178/stenografico.htm","data":"2014-02-24","posizione":"Dichiarazioni rese al Senato e consegnate alla Camera, pubblicate in calce al resoconto della seduta n. 178 della Camera (XVII legislatura), pag. 10"},"esito":"in parte","motivazione":"Il decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175 ha introdotto la dichiarazione dei redditi precompilata dal 2015, ma l'Agenzia delle entrate la rende disponibile online, non la invia a casa dei contribuenti come annunciato.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2014-11-21;175","descrizione":"Decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c22","governoId":"conte-i","testo":"l'abbassamento dei costi di accesso alla giustizia","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, XVIII legislatura, seduta n. 11 del 5 giugno 2018, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il contributo unificato per l'accesso alla giustizia (art. 13 del DPR 115/2002) ha mantenuto gli stessi importi dall'11 novembre 2014 al 30 novembre 2020, quindi per tutta la durata del governo (giugno 2018 - settembre 2019). Anche il limite di reddito per il patrocinio a spese dello Stato (art. 76 dello stesso DPR) è rimasto a 11.493,82 euro, importo fissato dal decreto del 16 gennaio 2018, precedente al governo. Non risulta alcuna riduzione dei costi di accesso alla giustizia.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:2002-05-30;115~art13!vig=2019-09-05","descrizione":"DPR 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, testo vigente al 5 settembre 2019 (Normattiva): indica come periodo di vigenza del testo l'intervallo dall'11 novembre 2014 al 30 novembre 2020."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c32","governoId":"conte-i","testo":"L'obiettivo del Governo è assicurare un sostegno al reddito a favore delle famiglie più colpite dal disagio socioeconomico.","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, XVIII legislatura, seduta n. 11 del 5 giugno 2018, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 (art. 1) ha istituito dall'aprile 2019 il reddito di cittadinanza, misura di sostegno economico per i nuclei in condizione di disagio, condizionata alla disponibilità al lavoro e a un patto per il lavoro o per l'inclusione sociale.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2019-01-28;4","descrizione":"Decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, art. 1 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c34","governoId":"conte-i","testo":"introducendo una pensione di cittadinanza","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, XVIII legislatura, seduta n. 11 del 5 giugno 2018, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 4/2019 (art. 1, comma 2) ha introdotto la pensione di cittadinanza, cioè il reddito di cittadinanza per i nuclei composti solo da persone di almeno 67 anni.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2019-01-28;4","descrizione":"Decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, art. 1, comma 2 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c38","governoId":"conte-i","testo":"ci adopereremo al fine di rendere effettive le procedure di rimpatrio","tema":"sicurezza","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, XVIII legislatura, seduta n. 11 del 5 giugno 2018, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto"},"esito":"in parte","motivazione":"Il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 ha portato da 90 a 180 giorni la durata massima del trattenimento nei centri per il rimpatrio (art. 2) e ha destinato al Fondo rimpatri 500.000 euro per il 2018 e 1.500.000 euro per il 2019 e per il 2020 (art. 6). Non erano risorse nuove: la legge di bilancio 2018 (legge 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1, comma 1122, lettera b) aveva già stanziato gli stessi importi per un piano sperimentale di rimpatrio volontario assistito, e il decreto ne ha esteso la destinazione a tutti i rimpatri. Il numero di rimpatri forzati, però, è rimasto sugli stessi livelli. Secondo il Garante nazionale, che elabora dati del Ministero dell'interno, furono 6.514 nel 2017, 6.398 nel 2018 e 6.531 nel 2019 (dato dell'intero anno, che comprende anche i mesi successivi alla fine del governo). Sono state adottate misure per rendere effettive le procedure, ma il risultato misurabile non è cambiato.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2018-10-04;113~art2","descrizione":"Decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, art. 2 (trattenimento da 90 a 180 giorni) e art. 6 (sostituzione dell'art. 1, comma 1122, lettera b, della legge 205/2017 sul Fondo rimpatri), Normattiva."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c48","governoId":"conte-i","testo":"Intendiamo porre in essere tutti i provvedimenti, anche correttivi, che consentano la piena realizzazione di un'efficace riforma del terzo settore","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, XVIII legislatura, seduta n. 11 del 5 giugno 2018, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto"},"esito":"in parte","motivazione":"Il governo ha adottato i due decreti correttivi della riforma: il decreto legislativo 20 luglio 2018, n. 95 (impresa sociale, d.lgs. 112/2017) e il decreto legislativo 3 agosto 2018, n. 105 (Codice del terzo settore, d.lgs. 117/2017, in vigore dall'11 settembre 2018). Ha poi emanato atti attuativi, tra cui le linee guida sul bilancio sociale (decreto del 4 luglio 2019, Gazzetta Ufficiale n. 186 del 9 agosto 2019) e quelle sulla valutazione dell'impatto sociale (decreto del 23 luglio 2019, Gazzetta Ufficiale n. 214 del 12 settembre 2019). La riforma non era però completa alla fine del governo: il decreto che istituisce il Registro unico nazionale del terzo settore è del 15 settembre 2020 e il registro è operativo dal 23 novembre 2021.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2018-08-03;105","descrizione":"Decreto legislativo 3 agosto 2018, n. 105, correttivo del Codice del terzo settore (Normattiva; Gazzetta Ufficiale n. 210 del 10 settembre 2018). Per i decreti attuativi del 2019 e per il Registro unico: dossier della Camera sulla riforma del terzo settore e Gazzetta Ufficiale n. 214 del 12 settembre 2019."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c49","governoId":"conte-i","testo":"Promuoveremo una disciplina che rivede integralmente la tradizionale legge fallimentare","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, XVIII legislatura, seduta n. 11 del 5 giugno 2018, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 ha adottato il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, che sostituisce la legge fallimentare, in attuazione della delega della legge 155/2017 (approvata dal governo precedente); per sua previsione (art. 389) l'entrata in vigore della maggior parte delle norme è stata fissata a diciotto mesi dopo la pubblicazione.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2019-01-12;14","descrizione":"Decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c54","governoId":"conte-i","testo":"è mia intenzione utilizzare l'istituto delle interrogazioni a risposta immediata","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, XVIII legislatura, seduta n. 11 del 5 giugno 2018, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il presidente del Consiglio ha risposto alle interrogazioni a risposta immediata alla Camera il 7 novembre 2018 (seduta n. 78) e il 24 luglio 2019 (seduta n. 214). In quest'ultima occasione ha detto di essere in Parlamento «per la terza volta» dall'inizio del mandato per rispondere alle interrogazioni. L'impegno di utilizzare l'istituto è stato quindi attuato più volte nel corso del governo.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0214/stenografico.htm","descrizione":"Camera, XVIII legislatura, seduta n. 214 del 24 luglio 2019: interrogazioni a risposta immediata con il presidente del Consiglio, che dichiara di essere alla terza volta. Per la seduta del 7 novembre 2018: seduta n. 78."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c02","governoId":"monti","testo":"abbiamo imboccato la strada di una riduzione graduale ma durevole del rapporto fra debito pubblico e prodotto interno lordo","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, XVI legislatura, seduta n. 550 del 17 novembre 2011, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto (pagg. 3-11)"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Secondo la notifica Istat del 22 aprile 2013 (dati della Banca d'Italia), il debito pubblico è salito dal 120,8% del PIL nel 2011 al 127,0% nel 2012. Per il 2013 la stessa notifica riporta una previsione del Ministero dell'economia del 130,4%, al lordo del sostegno finanziario ai paesi dell'area dell'euro, in una fase di recessione.","prova":{"url":"https://www.istat.it/wp-content/uploads/2013/04/Notifica_22_04_2013.pdf","descrizione":"Istat, Notifica dell'indebitamento netto e del debito delle AP, 22 aprile 2013, prospetto 1"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c20","governoId":"monti","testo":"Occorre ulteriormente abbassare la soglia per l'uso del contante","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, XVI legislatura, seduta n. 550 del 17 novembre 2011, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto (pagg. 3-11)"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 201/2011 (art. 12) ha abbassato a 1.000 euro il limite all'uso del contante e dei titoli al portatore.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2011-12-06;201","descrizione":"Decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, art. 12 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c23","governoId":"monti","testo":"potenziare e rendere operativi gli strumenti di misurazione induttiva del reddito","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, XVI legislatura, seduta n. 550 del 17 novembre 2011, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto (pagg. 3-11)"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto del Ministro dell'economia 24 dicembre 2012 ha definito il nuovo redditometro, cioè il contenuto induttivo degli elementi di capacità contributiva su cui basare l'accertamento sintetico del reddito.","prova":{"url":"https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/01/04/12A13737/sg","descrizione":"Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 24 dicembre 2012 (Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 2013)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c45","governoId":"monti","testo":"Intendiamo anche rafforzare gli strumenti di intervento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, XVI legislatura, seduta n. 550 del 17 novembre 2011, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto (pagg. 3-11)"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 201/2011 (art. 35) ha aggiunto l'art. 21-bis alla legge 287/1990, che legittima l'Autorità garante della concorrenza ad agire in giudizio contro atti amministrativi che violano le norme sulla concorrenza.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2011-12-06;201","descrizione":"Decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, art. 35 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c25","governoId":"monti","testo":"Il primo elenco di cespiti immobiliari da avviare alla dismissione sarà definito nei tempi previsti dalla legge di stabilità cioè entro il 30 Aprile 2012.","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, XVI legislatura, seduta n. 550 del 17 novembre 2011, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto (pagg. 3-11)"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"La legge 12 novembre 2011, n. 183 (legge di stabilità 2012), art. 6, comma 1, ha previsto che gli immobili statali da conferire a fondi o società fossero individuati con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, e che il primo decreto fosse emanato entro il 30 aprile 2012. Nell'archivio della Gazzetta Ufficiale non risulta pubblicato alcun decreto di individuazione adottato in base a questa norma: il decreto del Ministero dell'economia che nel 2013 ha costituito la società di gestione Invimit richiama l'art. 6, ma nessun decreto di individuazione. Il meccanismo è stato poi rivisto dal decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 (art. 23-ter), che ha modificato la disciplina dei fondi immobiliari pubblici e lo stesso art. 6. Non risulta quindi che il primo elenco sia stato definito entro la scadenza indicata.","stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","prova":{"url":"https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&art.idGruppo=0&art.flagTipoArticolo=0&art.codiceRedazionale=11A15257&art.idArticolo=6&art.idSottoArticolo=1&art.idSottoArticolo1=10&art.dataPubblicazioneGazzetta=2011-11-23&art.progressivo=0","descrizione":"Legge 12 novembre 2011, n. 183, art. 6, comma 1 (testo in Gazzetta Ufficiale): DPCM da pubblicare in Gazzetta e scadenza del 30 aprile 2012 per il primo. Per l'assenza del decreto: ricerca nell'archivio della Gazzetta Ufficiale e decreto MEF di costituzione di Invimit SGR (Gazzetta Ufficiale del 30 maggio 2013)."},"verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c26","governoId":"monti","testo":"verrà definito un calendario puntuale per i successivi passi del piano di dismissioni","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, XVI legislatura, seduta n. 550 del 17 novembre 2011, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto (pagg. 3-11)"},"esito":"non valutabile","motivazione":"Nel discorso del 17 novembre 2011 il presidente Monti ha annunciato un calendario puntuale per i passi successivi del piano di dismissioni immobiliari. Tra gli atti consultati non risulta un calendario pubblicato dal governo. Risultano invece atti che hanno cambiato più volte gli strumenti: il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 ha attribuito all'Agenzia del demanio compiti di promozione di fondi e società immobiliari, e il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 (art. 23-ter) ha modificato la disciplina dei fondi pubblici, senza fissare un calendario complessivo delle vendite. Sulla base degli atti pubblici non si può stabilire se il calendario sia stato definito.","stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c13","governoId":"monti","testo":"Il riordino delle competenze delle Province può essere disposto con legge ordinaria; [...] consentendone la completa eliminazione","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, XVI legislatura, seduta n. 550 del 17 novembre 2011, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto (pagg. 3-11)"},"esito":"in parte","motivazione":"Il decreto-legge 201/2011 (art. 23, commi 14-20) ha limitato le funzioni delle province e ne ha reso gli organi di secondo grado, e il decreto-legge 95/2012 (artt. 17-18) ne ha avviato l'accorpamento. Il decreto-legge 188/2012, che disponeva l'accorpamento, è decaduto per mancata conversione, e nessuna modifica costituzionale è stata approvata. Dopo la fine del governo, la Corte costituzionale (sentenza n. 220 del 2013) ha dichiarato illegittime le norme sulle province del decreto-legge 201/2011 e del decreto-legge 95/2012.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2012-11-05;188","descrizione":"Decreto-legge 5 novembre 2012, n. 188 sull'accorpamento delle province, decaduto per mancata conversione (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"draghi-c10","governoId":"draghi","testo":"dobbiamo fare il possibile, con le modalità più adatte, per recuperare le ore di didattica in presenza perse","tema":"istruzione","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0458/stenografico.htm","data":"2021-02-17","posizione":"Camera, XVIII legislatura, seduta n. 458 del 17 febbraio 2021, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto"},"esito":"in parte","motivazione":"Il decreto-legge 41/2021 (art. 31, comma 6) ha stanziato 150 milioni per attività di recupero delle competenze e della socialità, anche tra la fine dell'anno scolastico 2020/2021 e l'inizio del successivo. Con il «Piano scuola estate 2021» il Ministero dell'istruzione ha messo a disposizione circa 510 milioni in tutto, compresi 320 milioni del Programma operativo nazionale per la scuola e 40 milioni per il contrasto della povertà educativa. La partecipazione degli studenti era volontaria: non è stato previsto un recupero sistematico delle ore di didattica in presenza perse.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2021-03-22;41","descrizione":"Decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, art. 31, comma 6 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"draghi-c13","governoId":"draghi","testo":"Il Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza assegna 1,5 mld agli ITIS [...] Senza innovare l'attuale organizzazione di queste scuole","tema":"istruzione","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0458/stenografico.htm","data":"2021-02-17","posizione":"Camera, XVIII legislatura, seduta n. 458 del 17 febbraio 2021, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il discorso parla di «ITIS (istituti tecnici)», ma la cifra di 1,5 miliardi di euro corrisponde all'investimento 1.5 della Missione 4 del PNRR, destinato agli istituti tecnologici superiori (ITS): il passo è quindi ambiguo, e qui la promessa è letta come riferita agli ITS. La legge 15 luglio 2022, n. 99 (in vigore dal 27 luglio 2022) ha istituito il sistema terziario di istruzione tecnologica superiore e ha ridefinito gli ITS come ITS Academy, in attuazione della riforma 1.2 del PNRR. Se invece si intendono gli istituti tecnici, l'atto del governo è il decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144 (art. 26): prevede la revisione del loro assetto con regolamenti da adottare entro 180 giorni, cioè dopo la fine del mandato.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2022-07-15;99","descrizione":"Legge 15 luglio 2022, n. 99, art. 1: Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore e ITS Academy (Normattiva, Gazzetta Ufficiale n. 173 del 26 luglio 2022). Sulla cifra del PNRR: documento del Ministero dell'istruzione sull'investimento 1.5 (1,5 miliardi per gli ITS)."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"draghi-c26","governoId":"draghi","testo":"Dobbiamo approfondire e completare quel lavoro che, includendo le necessarie interlocuzioni con la Commissione Europea, avrebbe una scadenza molto ravvicinata, la fine di aprile.","tema":"Europa","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0458/stenografico.htm","data":"2021-02-17","posizione":"Camera, XVIII legislatura, seduta n. 458 del 17 febbraio 2021, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il Governo ha presentato il Piano nazionale di ripresa e resilienza alla Commissione europea il 30 aprile 2021, entro la scadenza indicata; il Consiglio dell'UE ne ha poi approvato la valutazione con decisione di esecuzione (doc. 10160/21).","prova":{"url":"https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-10160-2021-INIT/it/pdf","descrizione":"Decisione di esecuzione del Consiglio relativa all'approvazione della valutazione del PNRR dell'Italia (doc. 10160/21), considerando 5"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"draghi-c05","governoId":"draghi","testo":"Abbiamo bisogno di mobilitare tutte le energie su cui possiamo contare, ricorrendo alla protezione civile, alle forze armate, ai tanti volontari.","tema":"sanità","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0458/stenografico.htm","data":"2021-02-17","posizione":"Camera, XVIII legislatura, seduta n. 458 del 17 febbraio 2021, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il Piano vaccinale del commissario straordinario del 13 marzo 2021 assegna un ruolo alla Difesa (Forze armate e Carabinieri), al Dipartimento della Protezione civile, alla Croce Rossa e alle altre associazioni di volontariato, e prevede rinforzi di Protezione civile e Difesa nelle aree in difficoltà. Sul campo, la Difesa ha messo a disposizione oltre 40 presidi vaccinali mobili, attivati dal commissario su richiesta delle Regioni, che al giugno 2021 avevano somministrato circa 75.000 dosi; in Sicilia e Sardegna hanno operato con la Protezione civile e con il volontariato. Secondo il Documento programmatico della Difesa, al 15 luglio 2021 le strutture della Difesa avevano eseguito 1.254.964 vaccinazioni in 91 strutture, di cui 44 mobili. La nomina del generale Figliuolo a commissario straordinario è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 58 del 9 marzo 2021.","prova":{"url":"https://www.governo.it/it/dipartimenti/commissario-straordinario-lemergenza-covid-19/17129","descrizione":"Presidenza del Consiglio, struttura del commissario straordinario, 11 giugno 2021: i team vaccinali mobili della Difesa, con Protezione civile e volontariato. Il Piano vaccinale del 13 marzo 2021 è su governo.it."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"draghi-c32","governoId":"draghi","testo":"Il Parlamento verrà costantemente informato sia sull'impianto complessivo, sia sulle politiche di settore.","tema":"Europa","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0458/stenografico.htm","data":"2021-02-17","posizione":"Camera, XVIII legislatura, seduta n. 458 del 17 febbraio 2021, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Prima dell'invio del Piano alla Commissione europea, il presidente del Consiglio ha reso comunicazioni alle Camere sul PNRR, il 26 aprile 2021 alla Camera e il 27 aprile al Senato, che hanno approvato risoluzioni. L'art. 2, comma 2, lettera e), del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 prevede poi che la Cabina di regia trasmetta alle Camere, con cadenza semestrale, una relazione sullo stato di attuazione del PNRR. Nel corso del governo ne sono state trasmesse due: la prima (Doc. CCLXIII, n. 1, relativa al 2021) il 24 dicembre 2021, la seconda (Doc. CCLXIII, n. 2, sui progressi del 2022) il 6 ottobre 2022, a pochi giorni dalla fine del mandato (22 ottobre 2022). Tra le due relazioni sono passati più di nove mesi, oltre la cadenza semestrale prevista.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg18/lavori/documentiparlamentari/IndiceETesti/263/001/INTERO.pdf","descrizione":"Camera dei deputati, Doc. CCLXIII, n. 1: relazione sullo stato di attuazione del PNRR (anno 2021), presentata dal Ministro per i rapporti con il Parlamento e trasmessa alla Presidenza il 24 dicembre 2021, ai sensi dell'art. 2, comma 2, lettera e), del DL 77/2021."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"draghi-c36","governoId":"draghi","testo":"Agli uffici verrà chiesto di predisporre un piano di smaltimento dell'arretrato e comunicarlo ai cittadini.","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0458/stenografico.htm","data":"2021-02-17","posizione":"Camera, XVIII legislatura, seduta n. 458 del 17 febbraio 2021, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto"},"esito":"in parte","motivazione":"Il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione 8 ottobre 2021 (art. 1, comma 3, lettera d) ha chiesto alle amministrazioni un piano di smaltimento del lavoro arretrato, ma solo come condizione per autorizzare il lavoro agile e senza obbligo di comunicarlo ai cittadini.","prova":{"url":"https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/10/13/21A06117/sg","descrizione":"Decreto del Ministro per la pubblica amministrazione 8 ottobre 2021, art. 1, comma 3, lettera d) (Gazzetta Ufficiale n. 245 del 13 ottobre 2021)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"draghi-c42","governoId":"draghi","testo":"coprendo i posti vacanti del personale amministrativo","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0458/stenografico.htm","data":"2021-02-17","posizione":"Camera, XVIII legislatura, seduta n. 458 del 17 febbraio 2021, resoconto stenografico: testo delle dichiarazioni programmatiche rese al Senato lo stesso giorno, consegnato alla Camera e pubblicato in calce al resoconto"},"esito":"in parte","motivazione":"Il governo ha avviato assunzioni di personale per la giustizia: il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80 ha autorizzato fino a 16.500 addetti all'ufficio per il processo (art. 11) e fino a 4.745 unità di personale amministrativo non dirigenziale (art. 13), ma solo con contratti a tempo determinato per i progetti del PNRR. Per i posti in organico ha autorizzato assunzioni a tempo indeterminato tutte con decorrenza non anteriore al 1° gennaio 2023, cioè dopo la fine del mandato: 1.000 unità (legge 27 settembre 2021, n. 134), 500 unità (legge 26 novembre 2021, n. 206) e fino a 1.251 stabilizzazioni (decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, art. 17-ter). Le ha finanziate in parte riducendo il contingente di 3.000 assunzioni autorizzato dalla legge di bilancio 2021 del governo precedente. Secondo il Piano dei fabbisogni 2023-2025 del Ministero della giustizia, negli uffici giudiziari i posti vacanti erano ancora 10.623 al 31 dicembre 2022, circa il 24% della dotazione di 43.468 unità.","prova":{"url":"https://www.giustizia.it/cmsresources/cms/documents/PIAO_20232025_fabbisogno_personale.pdf","descrizione":"Ministero della giustizia, Piano triennale dei fabbisogni di personale 2023-2025 (PIAO), sezione del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria: norme sulle assunzioni a tempo indeterminato (L. 178/2020, L. 134/2021, L. 206/2021, DL 36/2022), dotazione organica (DPCM 54/2022) e vacanze al 31 dicembre 2022. Per le assunzioni a termine: decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, artt. 11 e 13."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iv-c01","governoId":"berlusconi-iv","testo":"Punto primo: lo scandalo dei rifiuti non smaltiti deve finire e finirà","tema":"ambiente","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2008-05-13","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 13/05/2008, p. 4"},"esito":"in parte","motivazione":"Il decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90 ha affidato la gestione dell'emergenza rifiuti in Campania a un sottosegretario con poteri speciali, fino al 31 dicembre 2009. Il decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195 ha disposto la cessazione dello stato di emergenza, scaduto a quella data, e ha affidato la gestione alle province, in via transitoria, dal 1° gennaio 2010. La crisi però è tornata. Il decreto-legge 26 novembre 2010, n. 196 richiama nel preambolo «il permanere di una situazione di elevata criticità nel settore dei rifiuti» in Campania e la necessità di accelerare la costruzione dei termovalorizzatori e la raccolta differenziata. Il decreto-legge 1° luglio 2011, n. 94, poi decaduto senza conversione, torna a parlare di «elevata criticità» dei rifiuti in Campania. Il problema è stato quindi ridimensionato, ma non chiuso entro la fine del governo.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2010-11-26;196@originale","descrizione":"Decreto-legge 26 novembre 2010, n. 196, testo originario: preambolo sul «permanere di una situazione di elevata criticità nel settore dei rifiuti» in Campania (Normattiva). Vedi anche il decreto-legge 1° luglio 2011, n. 94 (decaduto)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iv-c03","governoId":"berlusconi-iv","testo":"chi si impegna a lavorare di più e a contribuire alla competitività delle imprese va incoraggiato con una sensibile detassazione dei suoi guadagni","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2008-05-13","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 13/05/2008, p. 4"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93 (art. 2) ha introdotto per il secondo semestre 2008 un'imposta sostitutiva del 10 per cento su straordinari, lavoro supplementare e premi di produttività, fino a 3.000 euro lordi, per i dipendenti privati con reddito fino a 30.000 euro nel 2007. La misura è stata poi rinnovata. Per il 2011 il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (art. 53) l'ha riservata alle somme legate alla produttività previste da contratti territoriali o aziendali, fino a 6.000 euro lordi, per i dipendenti privati con reddito fino a 40.000 euro. La legge 13 dicembre 2010, n. 220 (art. 1, comma 47) ha prorogato il regime al 31 dicembre 2011 e ha fissato nel 2010 l'anno di riferimento del reddito. La detassazione riguardava solo il settore privato ed era a tempo, ma ha realizzato quanto promesso: tassare meno chi lavora di più.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2008-05-27;93@originale~art2","descrizione":"Decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, art. 2, testo originario: imposta sostitutiva del 10% su straordinari e premi di produttività, limite 3.000 euro, 1 luglio-31 dicembre 2008 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iv-c06","governoId":"berlusconi-iv","testo":"rimuovere le cause materiali dell'aborto e varare un grande piano nazionale per la vita e per la tutela dell'infanzia, destinando nuove e consistenti risorse","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2008-05-13","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 13/05/2008, p. 5"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Non risulta approvato nessun «piano nazionale per la vita» né uno stanziamento aggiuntivo per la tutela dell'infanzia legato a questa promessa. Il terzo Piano biennale nazionale per l'infanzia e l'adolescenza (dPR 21 gennaio 2011) è lo strumento periodico previsto dal dPR 14 maggio 2007, n. 103. La misura più vicina alla promessa, il Fondo di credito per i nuovi nati (decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, art. 4), dava garanzie sui prestiti alle famiglie con un figlio nato o adottato, con 25 milioni di euro l'anno per il 2009-2011. Quelle risorse però erano prelevate dal Fondo per le politiche della famiglia, quindi non erano risorse nuove. Il primo Piano nazionale per la famiglia, previsto dalla legge finanziaria 2007, è stato approvato dal Consiglio dei ministri solo il 7 giugno 2012, durante il governo successivo.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2008-11-29;185@originale~art4","descrizione":"Decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, art. 4, testo originario: Fondo di credito per i nuovi nati, 25 milioni di euro l'anno per il 2009-2011, finanziato con le risorse del Fondo per le politiche della famiglia (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iv-c14","governoId":"berlusconi-iv","testo":"il rafforzamento dei poteri dell'Esecutivo e della sua guida, contestuale ad un robusto incremento della capacità di controllo delle Assemblee elettive","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2008-05-13","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 13/05/2008, p. 7"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il governo non ha ottenuto nessuna riforma costituzionale sui poteri dell'Esecutivo e sul controllo delle Camere. Il progetto di revisione della seconda parte della Costituzione (A.S. 24 e abbinati) è stato esaminato in commissione al Senato dal 2008 al maggio 2012 ed è stato approvato dall'Assemblea del Senato solo il 25 luglio 2012, quando il governo Berlusconi non era più in carica. Alla Camera (A.C. 5386) l'esame in commissione è cominciato il 7 agosto 2012 e non si è concluso prima della fine della legislatura.","prova":{"url":"https://leg16.camera.it/126?idDocumento=5386&leg=16&sede=&tab=1&tipo=","descrizione":"Camera dei deputati, scheda del progetto C. 5386: esame in commissione al Senato dal 10 giugno 2008 al 29 maggio 2012, approvazione dell'Assemblea il 25 luglio 2012, trasmissione alla Camera il 26 luglio 2012"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iv-c16","governoId":"berlusconi-iv","testo":"la diminuzione sensibile del numero degli eletti e la definizione di compiti diversi per le due Camere","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2008-05-13","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 13/05/2008, p. 7"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"La riduzione del numero degli eletti e la differenziazione delle due Camere non sono state approvate durante il governo. Il testo di riforma al Senato (A.S. 24 e abbinati, che prevedeva tra l'altro un Senato federale con meno componenti) è stato approvato dall'Assemblea solo il 25 luglio 2012, oltre otto mesi dopo la fine del governo. Alla Camera (A.C. 5386) l'esame in commissione è rimasto in corso fino alla fine della legislatura, il 14 marzo 2013.","prova":{"url":"https://leg16.camera.it/126?idDocumento=5386&leg=16&sede=&tab=1&tipo=","descrizione":"Camera dei deputati, scheda del progetto C. 5386 (Modifiche alla Parte seconda della Costituzione concernenti le Camere del Parlamento e la forma di governo): iter e date"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iv-c17","governoId":"berlusconi-iv","testo":"un assetto federalista dello Stato che superi le difficoltà incontrate con la riforma del Titolo V della Costituzione","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2008-05-13","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 13/05/2008, p. 7"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Una riforma costituzionale che superasse le difficoltà del Titolo V non è stata approvata nel mandato. Il progetto sul Senato federale e sulle Camere (A.S. 24 e abbinati) è stato approvato dal Senato solo il 25 luglio 2012 e non ha concluso l'iter alla Camera. Il governo ha attuato il solo federalismo fiscale (legge 5 maggio 2009, n. 42 e otto decreti legislativi), valutato nella scheda dedicata, che non modifica l'assetto costituzionale dello Stato.","prova":{"url":"https://leg16.camera.it/126?idDocumento=5386&leg=16&sede=&tab=1&tipo=","descrizione":"Camera dei deputati, scheda del progetto C. 5386: la riforma costituzionale sulle Camere e sulla forma di governo approvata dal Senato il 25 luglio 2012 e rimasta in commissione alla Camera"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c09","governoId":"monti","testo":"Dovremo pervenire al più presto ad una definizione di tale riforma","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Nel discorso il governo attendeva dalla riforma dei sistemi fiscale e assistenziale una parte della correzione dei conti (4, 16 e 20 miliardi nel 2012, 2013 e 2014) e prometteva di definirla presto. Il disegno di legge delega fiscale (A.C. 5291) è stato presentato il 18 giugno 2012 e approvato dalla Camera il 12 ottobre 2012. Il Senato non ha concluso l'esame prima della fine della legislatura e il testo è decaduto. La riforma non è quindi stata definita entro la fine del governo; la delega è stata approvata solo con la legge 11 marzo 2014, n. 23.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg17/dossier/Testi/FI0063.htm","descrizione":"Camera dei deputati, dossier sulla delega fiscale (XVII legislatura): storia del ddl A.C. 5291, presentato il 18 giugno 2012, approvato dalla Camera il 12 ottobre 2012 e non concluso dal Senato"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c11","governoId":"monti","testo":"Per quanto di mia competenza avvierò immediatamente una spending review del Fondo unico della Presidenza del Consiglio.","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)"},"esito":"non valutabile","motivazione":"Il governo ha avviato la revisione della spesa anche nella Presidenza del Consiglio. La direttiva del Presidente del Consiglio 3 maggio 2012 ha riguardato la spending review. Il dPCM 15 giugno 2012 ha ridotto del 20 per cento le dotazioni organiche dirigenziali della Presidenza e del 10 per cento quelle non dirigenziali. Il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 (art. 7) ha ridotto le spese di funzionamento, delle strutture di missione e delle politiche dei ministri senza portafoglio (almeno 25 milioni di euro nel 2012 e 50 milioni dal 2013) e ha soppresso tre strutture di missione. Nessun atto pubblico però riguarda in modo specifico il «Fondo unico della Presidenza del Consiglio» indicato nella promessa, né ne rende noti gli esiti. Non è quindi possibile dire se quell'impegno preciso sia stato mantenuto.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2012-07-06;95@originale~art7","descrizione":"Decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, art. 7, testo originario: riduzioni di spesa della Presidenza del Consiglio (5 + 20 milioni nel 2012, 10 + 40 milioni dal 2013) e soppressione di strutture di missione (Normattiva). Il dPCM 15 giugno 2012 sugli organici è richiamato nelle premesse del dPCM 1° ottobre 2012 (presidenza.governo.it)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c14","governoId":"monti","testo":"in particolare per quanto riguarda l'integrazione operativa delle agenzie fiscali","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 (art. 23-quater, inserito dalla legge di conversione 7 agosto 2012, n. 135) ha incorporato l'Agenzia del territorio nell'Agenzia delle entrate e l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato nell'Agenzia delle dogane, con effetto dal 1° dicembre 2012. L'integrazione delle agenzie fiscali è quindi stata realizzata entro il mandato, con la fusione delle strutture.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2012-07-06;95~art23quater","descrizione":"Decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, art. 23-quater: incorporazione di AAMS e Agenzia del territorio dal 1° dicembre 2012 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c15","governoId":"monti","testo":"la razionalizzazione di tutte le strutture periferiche dell'amministrazione dello Stato","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 (art. 10) ha previsto un regolamento per riorganizzare la presenza dello Stato sul territorio, con un ufficio unico nelle prefetture e un risparmio di almeno il 20 per cento sulle funzioni logistiche degli uffici periferici. Il regolamento non è stato adottato prima della fine del governo: lo schema di decreto del Presidente della Repubblica ha avuto il parere della Conferenza unificata il 7 febbraio 2013 e quello del Consiglio di Stato il 14 marzo 2013, ed è stato assegnato alle Camere il 7 maggio 2013, dopo la fine del mandato (28 aprile 2013). La riorganizzazione degli uffici periferici prevista dall'art. 10 non era quindi in vigore alla fine del governo.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg17/dossier/Testi/AC0124.htm","descrizione":"Camera dei deputati, dossier sull'Atto del Governo n. 7 (XVII legislatura): contenuto dell'art. 10 del DL 95/2012 e tappe dello schema di regolamento (9 gennaio, 7 febbraio, 14 marzo, 7 maggio 2013)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c17","governoId":"monti","testo":"l'accorpamento degli enti della previdenza pubblica","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (art. 21, comma 1) ha soppresso l'INPDAP (dipendenti pubblici) e l'ENPALS (spettacolo e sport) dal 1° gennaio 2012, attribuendo le loro funzioni all'INPS, che è subentrato in tutti i rapporti attivi e passivi. È stato così realizzato l'accorpamento degli enti della previdenza pubblica, in meno di due mesi dall'insediamento del governo.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2011-12-06;201~art21","descrizione":"Decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, art. 21, comma 1: soppressione di INPDAP ed ENPALS dal 1° gennaio 2012 e passaggio delle funzioni all'INPS (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c24","governoId":"monti","testo":"In questa cornice intendiamo riesaminare il peso del prelievo sulla ricchezza immobiliare.","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (art. 13) ha anticipato in via sperimentale l'imposta municipale propria (IMU) dal 2012, invece del 2014 previsto dal decreto legislativo 23/2011, e l'ha estesa all'abitazione principale. Il testo originario fissava l'aliquota di base allo 0,76 per cento e quella per l'abitazione principale allo 0,4 per cento, con una detrazione di 200 euro. Il prelievo sugli immobili è stato quindi riesaminato e aumentato, come anticipato nel discorso.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2011-12-06;201@originale~art13","descrizione":"Decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, art. 13, testo originario: anticipazione sperimentale dell'IMU dal 2012, presupposto con abitazione principale, aliquote 0,76% e 0,4%, detrazione 200 euro (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c29","governoId":"monti","testo":"è necessario anche intervenire sulla regolamentazione del project financing","tema":"infrastrutture","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 (convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 134) è intervenuto sulla finanza di progetto. L'art. 3 ha reso obbligatoria la conferenza di servizi preliminare: le indicazioni date in quella sede possono essere cambiate solo in presenza di elementi significativi emersi dopo. Ha inoltre stabilito che lo studio di fattibilità sia redatto dal personale delle amministrazioni aggiudicatrici, e da soggetti esterni solo se manca personale qualificato. L'art. 1 ha equiparato al debito pubblico il trattamento fiscale degli interessi dei project bond emessi dalle società di progetto. Sono le misure che il discorso annunciava per ridurre il rischio legato alle procedure amministrative.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2012-06-22;83@originale~art3","descrizione":"Decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, art. 3, testo originario: conferenza di servizi preliminare obbligatoria e studio di fattibilità nella finanza di progetto (art. 153 d.lgs. 163/2006); l'art. 1 sui project bond è allo stesso indirizzo con ~art1 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c30","governoId":"monti","testo":"Occorre inoltre operare per raggiungere gli obiettivi fissati in sede europea con l'Agenda Digitale e promuovere la diffusione della banda larga.","tema":"infrastrutture","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il governo ha adottato più atti per l'Agenda digitale. Il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 (art. 47) ha istituito l'Agenda digitale italiana, richiamando quella europea, con l'obiettivo tra l'altro di potenziare l'offerta di connettività a banda larga, e ha previsto una cabina di regia. Il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 (artt. 19-22) ha istituito l'Agenzia per l'Italia digitale. Il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (art. 14) ha stanziato 150 milioni di euro per il 2013 per completare il Piano nazionale banda larga e ha semplificato le procedure per scavi e installazioni. Gli obiettivi europei scadevano dopo la fine del governo: banda larga di base per tutti entro il 2013, almeno 30 Mbps per tutti entro il 2020. Secondo la documentazione della Camera, nel 2012 circa 2 milioni di residenti del Centro-Nord erano ancora senza una connessione di almeno 2 Mbps.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2012-10-18;179@originale~art14","descrizione":"Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, art. 14, testo originario (Sezione V, «Azzeramento del divario digitale»): 150 milioni per il 2013 per completare il Piano nazionale banda larga e semplificazioni per gli scavi (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c31","governoId":"monti","testo":"Con il consenso delle parti sociali dovranno essere riformate le istituzioni del mercato del lavoro","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)"},"esito":"in parte","motivazione":"La legge 28 giugno 2012, n. 92, nata da un disegno di legge del governo (A.S. 3249), ha riformato il mercato del lavoro: ha cambiato le regole sui contratti a termine, sui licenziamenti (art. 18 dello Statuto dei lavoratori) e sugli ammortizzatori sociali, con l'assicurazione sociale per l'impiego (ASpI) dal 1° gennaio 2013. Il consenso delle parti sociali indicato nel discorso c'è stato solo in parte: il confronto con il governo si è chiuso nel marzo 2012 senza un accordo firmato, e la CGIL si è dichiarata contraria alla modifica dell'art. 18. Il governo ha poi presentato il testo in Parlamento.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2012-06-28;92~art1","descrizione":"Legge 28 giugno 2012, n. 92, art. 1: finalità della riforma, contratto a termine, modifica dell'art. 18 dello Statuto dei lavoratori (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c32","governoId":"monti","testo":"il nuovo ordinamento [...] verrà applicato ai nuovi rapporti di lavoro [...] mentre non verranno modificati i rapporti di lavoro regolari e stabili in essere","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"La riforma del lavoro non ha riservato il nuovo ordinamento ai soli nuovi rapporti. La legge 28 giugno 2012, n. 92 (art. 1, comma 42) ha riscritto l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori senza distinguere in base alla data di assunzione: le nuove tutele, tra cui l'indennizzo al posto del reintegro in alcuni casi di licenziamento illegittimo, valgono per i licenziamenti successivi al 18 luglio 2012 anche per i lavoratori già assunti a tempo indeterminato. Non è stato introdotto un regime separato per i soli nuovi contratti.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2012-06-28;92~art1","descrizione":"Legge 28 giugno 2012, n. 92, art. 1, comma 42: nuovo testo dell'art. 18 dello Statuto dei lavoratori, senza distinzione per data di assunzione (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c34","governoId":"monti","testo":"colmare il fossato che si è creato tra le garanzie e i vantaggi offerti dal ricorso ai contratti a termine e [...] a tempo indeterminato","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)"},"esito":"in parte","motivazione":"La legge 28 giugno 2012, n. 92 ha dichiarato il contratto a tempo indeterminato forma comune di rapporto di lavoro e ha reso più costosi i contratti non a tempo indeterminato con un contributo addizionale dell'1,4 per cento a carico del datore di lavoro (art. 2, comma 28). Allo stesso tempo ha consentito un primo contratto a termine fino a 12 mesi senza causale (art. 1, comma 9) e ha lasciato in piedi le tutele differenziate dei rapporti stabili. Alcune misure riducono il divario voluto dal discorso, ma la distanza tra le due forme di contratto non è stata colmata.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2012-06-28;92~art2","descrizione":"Legge 28 giugno 2012, n. 92, art. 2, comma 28 (contributo addizionale dell'1,4% sui contratti non a tempo indeterminato); art. 1, comma 9 (primo contratto a termine acausale) (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c35","governoId":"monti","testo":"occorre avviare una riforma sistematica degli ammortizzatori sociali, volta a garantire ad ogni lavoratore che non sarà privo di copertura","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)"},"esito":"in parte","motivazione":"La legge 28 giugno 2012, n. 92 (art. 2) ha istituito dal 1° gennaio 2013 l'assicurazione sociale per l'impiego (ASpI) e la mini-ASpI, che sostituiscono l'indennità di disoccupazione e, dal 2017, quella di mobilità. Il nuovo sussidio copre i lavoratori dipendenti, compresi gli apprendisti e i soci di cooperative con rapporto di lavoro subordinato. Esclude però i dipendenti pubblici a tempo indeterminato e gli operai agricoli, che restano soggetti a regole proprie, e non riguarda i lavoratori autonomi. La riforma è stata quindi avviata e ha riordinato i sussidi di disoccupazione, senza garantire la copertura a ogni lavoratore, come prometteva il discorso.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2012-06-28;92~art2","descrizione":"Legge 28 giugno 2012, n. 92, art. 2: ASpI e mini-ASpI dal 1° gennaio 2013, platea dei beneficiari ed esclusioni, abrogazioni (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c41","governoId":"monti","testo":"la revisione del sistema di selezione, allocazione e valorizzazione degli insegnanti","tema":"istruzione","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Nel 2012 il governo ha bandito un concorso per 11.542 posti di docente (decreto direttoriale 24 settembre 2012, n. 82), con le regole di reclutamento già in vigore (art. 400 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297). Il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 (art. 50) ha rinviato a linee guida ministeriali la definizione di un organico dell'autonomia per ogni scuola e di reti tra scuole. Il regolamento sul sistema nazionale di valutazione (dPR 28 marzo 2013, n. 80) riguarda la valutazione delle scuole, non la selezione e la carriera dei docenti. Nel mandato non è stata approvata una revisione delle regole di selezione, assegnazione e valorizzazione degli insegnanti.","prova":{"url":"https://venezia.istruzioneveneto.gov.it/wp-content/uploads/2012/10/DDG82_2012.pdf","descrizione":"Decreto del direttore generale per il personale scolastico 24 settembre 2012, n. 82 (MIUR, copia dell'Ufficio scolastico territoriale di Venezia): concorsi regionali per 11.542 posti, indetti ai sensi dell'art. 400 del d.lgs. 297/1994"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c42","governoId":"monti","testo":"è ora necessario dare rapida e rigorosa attuazione ai meccanismi di incentivazione basati sulla valutazione previsti dalla riforma","tema":"istruzione","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)"},"esito":"in parte","motivazione":"Il governo ha adottato due decreti attuativi della riforma universitaria. Il decreto legislativo 27 gennaio 2012, n. 19 ha introdotto l'accreditamento periodico degli atenei e meccanismi premiali nella distribuzione delle risorse. Il decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 49 ha affidato all'ANVUR la valutazione delle politiche di reclutamento degli atenei in base a sei criteri (art. 9). L'uso dei risultati della valutazione della ricerca 2004-2010 nella ripartizione della quota premiale del fondo per le università è però arrivato dopo la fine del governo, con il decreto ministeriale 8 agosto 2013, n. 700.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2012-03-29;49~art9","descrizione":"D.Lgs. 29 marzo 2012, n. 49, art. 9: valutazione delle politiche di reclutamento degli atenei (sei criteri, parametri definiti dall'ANVUR) (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c44","governoId":"monti","testo":"riordino della disciplina delle professioni regolamentate, anche dando attuazione a quanto previsto nella legge di stabilità in materia di tariffe minime","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (art. 9) ha abrogato le tariffe professionali delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico e ha stabilito che il compenso sia pattuito al momento dell'incarico, con un preventivo scritto. Il decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137 ha poi riformato gli ordinamenti professionali, con regole su accesso, tirocinio, formazione continua, assicurazione e pubblicità. Il riordino delle professioni e il superamento delle tariffe sono stati quindi attuati nel mandato.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2012-01-24;1~art9","descrizione":"Decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, art. 9: abrogazione delle tariffe delle professioni regolamentate e compenso pattuito con preventivo (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c46","governoId":"monti","testo":"usare l'opportunità offerta dallo strumento della Legge Annuale per il mercato e la concorrenza","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"La legge annuale per il mercato e la concorrenza, prevista dall'art. 47 della legge 99/2009, non è stata presentata dal governo Monti. Il dossier della Camera del 2015 afferma che «dall'entrata in vigore della legge 99/2009, la legge annuale per la concorrenza non è mai stata adottata» e che con il ddl A.C. 3012 il Governo per la prima volta adempie a quell'obbligo. Le misure sulla concorrenza del governo Monti (come il decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1) sono state adottate con decreti-legge e non con lo strumento della legge annuale.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg17/dossier/Testi/AP0029.htm","descrizione":"Camera dei deputati, dossier sul ddl A.C. 3012 (legge annuale per il mercato e la concorrenza): la legge annuale non era mai stata adottata prima di quel disegno di legge"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-i-c01","governoId":"prodi-i","testo":"intende chiedere in tempi brevissimi una delega al Parlamento, che [...] consenta un immediato e profondo trasferimento di funzioni alle regioni","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/4657.pdf","data":"1996-05-22","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 13"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 15 marzo 1997, n. 59 (GU n. 63 del 17 marzo 1997), nata da un disegno di legge del Governo, ha delegato il Governo a conferire a regioni ed enti locali funzioni e compiti amministrativi dello Stato, entro il 31 marzo 1998. La delega è stata esercitata con il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 (GU n. 92 del 21 aprile 1998), che ha conferito funzioni alle regioni e agli enti locali in molte materie. La legge di delega è stata approvata dieci mesi dopo il discorso e il trasferimento è stato deciso prima della fine del governo (21 ottobre 1998).","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1997-03-15;59","descrizione":"Legge 15 marzo 1997, n. 59, art. 1: delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti a regioni ed enti locali (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-i-c06","governoId":"prodi-i","testo":"si impegna a raggiungere gli obiettivi di contenimento dell'inflazione, del fabbisogno pubblico e dei tassi di interesse prima che l'Unione monetaria prenda il via","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/4657.pdf","data":"1996-05-22","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 15"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il 3 maggio 1998 il Consiglio europeo ha stabilito che l'Italia rispettava i criteri di convergenza economica per entrare nella moneta unica fin dall'inizio. Secondo il rapporto sulla convergenza dell'Istituto monetario europeo (marzo 1998), l'inflazione italiana era all'1,8%, i tassi di interesse a lungo termine al 6,7% e il disavanzo pubblico del 1997 al 2,7% del PIL, tutti sotto i valori di riferimento. Il debito pubblico restava molto sopra il 60% del PIL (121,6% nel 1997), ma in calo. L'Italia ha adottato l'euro dal 1° gennaio 1999: l'ammissione è avvenuta durante il governo Prodi I, prima dell'avvio dell'Unione monetaria.","prova":{"url":"https://www.bancaditalia.it/chi-siamo/eurosistema/unione-economica-e-monetaria/index.html","descrizione":"Banca d'Italia, pagina sull'Unione economica e monetaria: il 3 maggio 1998 il Consiglio europeo decide che l'Italia soddisfa i criteri di convergenza; dal 1° gennaio 1999 l'euro"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-i-c07","governoId":"prodi-i","testo":"inizierà un dialogo con i partners europei al fine di riportare la lira di nuovo all'interno dell'accordo di cambio","tema":"Europa","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/4657.pdf","data":"1996-05-22","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 16"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il 25 novembre 1996 la lira è rientrata negli accordi di cambio del sistema monetario europeo, con una parità centrale di 990 lire per un marco tedesco. Il rientro è avvenuto sei mesi dopo il discorso di fiducia. Secondo il rapporto sulla convergenza dell'Istituto monetario europeo (marzo 1998), da allora la lira è rimasta vicina alle parità centrali, che non sono state modificate.","prova":{"url":"https://www.ecb.europa.eu/pub/pdf/conrep/cr1998en.pdf","descrizione":"Istituto monetario europeo, Rapporto sulla convergenza, marzo 1998: la lira è rientrata nell'accordo di cambio nel novembre 1996 (le deviazioni sono calcolate dal 25 novembre 1996) ed è rimasta vicina alle parità centrali, invariate"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-i-c12","governoId":"prodi-i","testo":"chiederò a ciascun Ministro di considerare obiettivo prioritario [...] destinando alla spesa corrente le stesse risorse ad essa destinate nel corso del 1996","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/4657.pdf","data":"1996-05-22","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 16"},"esito":"non valutabile","motivazione":"Nel discorso del 22 maggio 1996 il presidente Prodi ha detto che avrebbe chiesto a ogni ministro di costruire il bilancio del proprio ministero in modo da fornire gli stessi servizi destinando alla spesa corrente le stesse risorse del 1996. La promessa era un indirizzo ai ministri, non una norma, e mette insieme due condizioni: la stessa spesa e gli stessi servizi. I bilanci dei ministeri registrano la spesa, ma non dicono se i servizi resi siano rimasti gli stessi. Per questo l'impegno non si può confrontare con un dato pubblico.","stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-i-c13","governoId":"prodi-i","testo":"Il Governo si impegna a convocare in forma solenne un incontro con tutti i firmatari dell'accordo di luglio","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/4657.pdf","data":"1996-05-22","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 16"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il 24 settembre 1996, alla Presidenza del Consiglio, il presidente Prodi, il ministro del lavoro Treu e il sottosegretario Micheli hanno firmato il Patto per il lavoro con 21 organizzazioni di lavoratori e di imprese, tra cui CGIL, CISL, UIL, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, le associazioni artigiane e le cooperative. Nel testo Governo e parti sociali confermano i contenuti del protocollo d'intesa del 23 luglio 1993 «con gli aggiornamenti e gli adeguamenti opportuni» e il metodo della concertazione. Il Patto è arrivato quattro mesi dopo il discorso, che collegava l'incontro all'impostazione del documento di programmazione economico-finanziaria.","prova":{"url":"https://www.uniba.it/it/ateneo/relazioni-sindacali/documentazione-varia/accordi-interconfederali/PattoLavoro_24.9.1996.pdf/@@download/file/PattoLavoro_24.9.1996.pdf","descrizione":"Patto per il lavoro, 24 settembre 1996, Presidenza del Consiglio dei ministri: elenco dei firmatari (Governo, sindacati, associazioni datoriali) e richiamo al protocollo del 23 luglio 1993"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-i-c15","governoId":"prodi-i","testo":"dovranno essere accompagnate dalla istituzione delle autorità di controllo che i paesi democratici prevedono in questi casi a difesa della concorrenza","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/4657.pdf","data":"1996-05-22","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 17"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 31 luglio 1997, n. 249 (GU n. 177 del 31 luglio 1997) ha istituito l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, con compiti di regolazione e vigilanza sulle telecomunicazioni e sull'emittenza radiotelevisiva, e le ha attribuito anche i poteri previsti per le autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità. Quelle autorità, una per l'energia elettrica e il gas e una per le telecomunicazioni, erano state previste dalla legge 14 novembre 1995, n. 481, prima del governo Prodi. Con la legge 249/1997 l'autorità di controllo per le telecomunicazioni è stata costituita durante il mandato.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1997-07-31;249","descrizione":"Legge 31 luglio 1997, n. 249, art. 1: istituzione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-i-c16","governoId":"prodi-i","testo":"Già fra poche settimane sarà pronta una serie di disposizioni per promuovere la nascita e la crescita di nuove imprese","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/4657.pdf","data":"1996-05-22","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 17"},"esito":"in parte","motivazione":"Il discorso annunciava che già entro poche settimane sarebbero state pronte disposizioni per la nascita e la crescita di nuove imprese, per la ricerca e per l'accesso al credito. Nel Patto per il lavoro del 24 settembre 1996 il governo prevedeva ancora di introdurre incentivi fiscali per le nuove imprese nella manovra di bilancio. Le prime misure sono arrivate nell'autunno: la legge 28 novembre 1996, n. 608 (art. 9-septies del decreto-legge 510/1996) ha previsto il finanziamento di nuove attività autonome di disoccupati nel Mezzogiorno, e la legge 23 dicembre 1996, n. 662 (art. 2, comma 100) ha consentito di destinare fino a 400 miliardi di lire a un fondo di garanzia per i crediti bancari alle piccole e medie imprese e fino a 100 miliardi alla garanzia per le imprese artigiane. Le disposizioni sono arrivate quindi dopo alcuni mesi, non entro poche settimane.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1996-12-23;662~art2","descrizione":"Legge 23 dicembre 1996, n. 662, art. 2, comma 100: fondo di garanzia per le piccole e medie imprese presso Mediocredito centrale e integrazione del fondo Artigiancassa (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-i-c18","governoId":"prodi-i","testo":"per sostituire la cassa integrazione, nel caso di crisi aziendali non temporanee, con un fondo per la mobilità","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/4657.pdf","data":"1996-05-22","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 18"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Durante il governo Prodi I la cassa integrazione non è stata sostituita da un fondo per la mobilità. Nel Patto sociale per lo sviluppo e l'occupazione del 22 dicembre 1998, concordato dal governo successivo con le parti sociali, la delega per la riforma degli ammortizzatori sociali compare ancora tra i provvedimenti da approvare. Quella delega è arrivata con la legge 17 maggio 1999, n. 144 (art. 45), che affidava al Governo il riordino degli incentivi all'occupazione e degli ammortizzatori sociali entro il 30 aprile 2000, cioè dopo la fine del governo Prodi I (21 ottobre 1998). Il Patto per il lavoro del 24 settembre 1996 cita la cassa integrazione solo a proposito di formazione e reinserimento dei lavoratori, non della sua sostituzione.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1999-05-17;144~art45","descrizione":"Legge 17 maggio 1999, n. 144, art. 45: delega al Governo (entro il 30 aprile 2000) per il riordino degli incentivi all'occupazione e degli ammortizzatori sociali (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-i-c19","governoId":"prodi-i","testo":"per rendere più flessibili i modelli di lavoro, per promuovere il lavoro interinale e a tempo parziale","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/4657.pdf","data":"1996-05-22","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 18"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 24 giugno 1997, n. 196 (GU n. 154 del 4 luglio 1997), il cosiddetto pacchetto Treu, ha introdotto in Italia il lavoro temporaneo, cioè interinale, con una disciplina completa (artt. 1-11). Lo stesso testo contiene incentivi alla rimodulazione degli orari e al lavoro a tempo parziale (art. 13). Il lavoro temporaneo interinale è stato in seguito riscritto dal decreto legislativo 276/2003, che ha abrogato gli artt. 1-11.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1997-06-24;196","descrizione":"Legge 24 giugno 1997, n. 196, 'Norme in materia di promozione dell'occupazione': lavoro temporaneo (artt. 1-11, poi abrogati dal D.Lgs. 276/2003) (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-i-c22","governoId":"prodi-i","testo":"Con lo strumento dei testi unici, in particolare in materia di rifiuti, acqua ed aria, si dovrà realizzare una razionalizzazione della normativa ambientale","tema":"ambiente","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/4657.pdf","data":"1996-05-22","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 18"},"esito":"in parte","motivazione":"Per i rifiuti il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 (GU n. 38 del 15 febbraio 1997) ha riformato la disciplina recependo tre direttive europee su rifiuti, rifiuti pericolosi e imballaggi; non era però formalmente un testo unico. Per le acque il decreto legislativo 152/1999 è dell'11 maggio 1999 e per l'aria il recepimento della direttiva quadro sulla qualità dell'aria (96/62/CE) è avvenuto con il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 351: entrambi dopo la fine del governo (21 ottobre 1998). Un testo unico della normativa ambientale è arrivato con il decreto legislativo 152/2006.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1997-02-05;22","descrizione":"Decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 (rifiuti, rifiuti pericolosi, imballaggi): recepimento delle direttive 91/156/CEE, 91/689/CEE e 94/62/CE (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-i-c24","governoId":"prodi-i","testo":"Anche il «governo» dei sistemi di formazione professionale verrà delegato alle regioni","tema":"istruzione","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/4657.pdf","data":"1996-05-22","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 19"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, emanato in attuazione della legge 59/1997, ha dedicato un capo alla formazione professionale. All'art. 143 conferisce alle regioni tutte le funzioni e i compiti amministrativi in materia, tranne quelli che lo Stato si riserva con l'art. 142. La norma dispone anche che le regioni, di regola, assegnino le funzioni alle province. Il conferimento è avvenuto prima della fine del governo.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1998-03-31;112~art143","descrizione":"D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, art. 143: alle regioni sono conferite le funzioni amministrative in materia di formazione professionale, salvo quelle riservate allo Stato (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-i-c26","governoId":"prodi-i","testo":"Per i servizi sociali pensiamo ad una nuova legge-quadro che assicuri la realizzazione di una adeguata rete di strutture","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/4657.pdf","data":"1996-05-22","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 21"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il governo ha presentato alla Camera il 28 maggio 1998 un disegno di legge per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali (C. 4931). L'esame in commissione è iniziato il 12 novembre 1998, dopo la fine del governo (21 ottobre 1998), su un testo unificato con altre proposte. La legge quadro è stata approvata definitivamente il 18 ottobre 2000 ed è la legge 8 novembre 2000, n. 328 (GU n. 265 del 13 novembre 2000), varata sotto il governo Amato II. Nel mandato la legge-quadro è stata quindi proposta, ma non approvata.","prova":{"url":"https://leg13.camera.it/docesta/313/15804/documentotesto.asp?pdl=4931&tab=1&leg=13","descrizione":"Camera dei deputati, scheda dei lavori preparatori dell'atto C. 4931 (XIII legislatura): presentato il 28 maggio 1998, esame in commissione dal 12 novembre 1998, approvazione definitiva il 18 ottobre 2000, legge 8 novembre 2000, n. 328"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-i-c29","governoId":"prodi-i","testo":"Si definiranno i termini di un sistema di reclutamento misto [...] una libera scelta tra il servizio civile ed il servizio militare.","tema":"sicurezza","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/4657.pdf","data":"1996-05-22","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 22-23"},"esito":"in parte","motivazione":"La legge 8 luglio 1998, n. 230 (GU n. 163 del 15 luglio 1998) ha riconosciuto a chi si oppone all'uso delle armi per motivi di coscienza il diritto di adempiere gli obblighi di leva con un servizio civile, «diverso per natura e autonomo dal servizio militare». Non era però una libera scelta tra due servizi: l'accesso al servizio civile restava legato all'obiezione di coscienza e la leva obbligatoria è rimasta. Il nuovo modello è arrivato dopo la fine del governo: la legge 14 novembre 2000, n. 331 ha delegato il Governo a sostituire gradualmente i militari di leva con volontari.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1998-07-08;230","descrizione":"Legge 8 luglio 1998, n. 230, 'Nuove norme in materia di obiezione di coscienza', art. 1: servizio civile sostitutivo per chi si oppone all'uso delle armi per motivi di coscienza (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"dalema-i-c07","governoId":"dalema-i","testo":"ridurre la pressione fiscale e contributiva","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg13.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed425/sintero.pdf","data":"1998-10-22","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 9"},"esito":"in parte","motivazione":"Secondo i dati del Ministero dell'economia, il prelievo fiscale e contributivo in rapporto al PIL era al 42,9% nel 1998 e al 43,0% nel 1999, l'unico anno intero del governo D'Alema I: nel mandato non è sceso. La legge finanziaria 2000, presentata dal governo e approvata definitivamente dal Parlamento il 18 dicembre 1999, prima della fine del governo (22 dicembre 1999), ha ridotto l'aliquota Irpef del secondo scaglione dal 26,5% al 25,5% a partire dal 2000 (legge 23 dicembre 1999, n. 488, art. 6). Nel 2000 il prelievo è sceso al 42,4%. La riduzione è stata quindi decisa nel mandato, ma i suoi effetti sono arrivati dopo.","prova":{"url":"https://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2005/Fisco-la-pressione-fiscale-232-scesa-dal-445-del-3997-al-418-del-2004/","descrizione":"Ministero dell'economia, comunicato del 2005: pressione fiscale e contributiva in % del PIL per anno (1997: 44,5; 1998: 42,9; 1999: 43,0; 2000: 42,4)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"dalema-i-c12","governoId":"dalema-i","testo":"varare Sviluppo Italia (l'agenzia, non un carrozzone, al servizio dello sviluppo del Mezzogiorno)","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg13.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed425/sintero.pdf","data":"1998-10-22","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 9"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto legislativo 9 gennaio 1999, n. 1 (GU n. 7 dell'11 gennaio 1999) ha istituito la società Sviluppo Italia S.p.A., da costituire entro il 31 gennaio 1999 con sede a Roma. Lo scopo era promuovere attività produttive, attrarre investimenti e sostenere l'occupazione e la nuova imprenditorialità, con attenzione al Mezzogiorno e alle aree depresse. Il decreto ha trasferito alla società le partecipazioni di SPI, Itainvest, Insud, Finagra e altre agenzie, da riordinare in un unico gruppo. La società è stata quindi varata durante il governo D'Alema I.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1999-01-09;1","descrizione":"D.Lgs. 9 gennaio 1999, n. 1, art. 1: istituzione della società Sviluppo Italia, scopi e trasferimento delle partecipazioni delle agenzie di promozione (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"dalema-i-c13","governoId":"dalema-i","testo":"procedere rapidamente al riordino degli incentivi e degli ammortizzatori sociali favorendo l'emersione del lavoro nero e sommerso","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg13.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed425/sintero.pdf","data":"1998-10-22","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 9"},"esito":"in parte","motivazione":"Il 22 dicembre 1998 il governo ha concordato con le parti sociali il Patto sociale per lo sviluppo e l'occupazione, nel quale riconosceva inadeguate le norme della finanziaria 1999 sui contratti di riallineamento per far emergere il lavoro nero e si impegnava a cercare altre forme di sostegno. La stessa finanziaria (legge 23 dicembre 1998, n. 448, art. 78) ha istituito presso la Presidenza del Consiglio un Comitato per l'emersione del lavoro non regolare. La legge 17 maggio 1999, n. 144 (art. 45) ha poi delegato il Governo a riordinare incentivi all'occupazione e ammortizzatori sociali entro il 30 aprile 2000. Il riordino è quindi stato avviato con una delega. I decreti adottati in seguito, dopo la fine del governo (22 dicembre 1999), riguardano i lavori socialmente utili e il collocamento (decreti legislativi 81/2000 e 181/2000); la parte sugli ammortizzatori sociali non è stata esercitata.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1999-05-17;144~art45","descrizione":"Legge 17 maggio 1999, n. 144, art. 45, commi 1-2: delega per il riordino degli incentivi all'occupazione e degli ammortizzatori sociali (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-21"},{"id":"dalema-i-c21","governoId":"dalema-i","testo":"Dovremo, vogliamo riuscire – finalmente – intorno a questi capitoli di spesa ad omologarci alle grandi democrazie","tema":"istruzione","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg13.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed425/sintero.pdf","data":"1998-10-22","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 11"},"esito":"non valutabile","motivazione":"Il discorso indicava come scelte fondamentali l'istruzione, la formazione, la salute e la ricerca, la tutela dell'ambiente e delle città, e l'obiettivo di avvicinare «in prospettiva» la spesa per questi capitoli a quella delle grandi democrazie, senza un livello o una scadenza. Per l'istruzione la spesa pubblica è stata il 4,55% del PIL sia nel 1998 sia nel 1999; nel 1998 la media dell'Unione europea era del 5,0%, mentre il Regno Unito era al 4,6%, come l'Italia. L'esito dipende quindi da quali paesi si prendono a confronto e da quali capitoli di spesa si considerano: l'impegno è troppo generico per essere verificato.","prova":{"url":"https://www.edscuola.it/archivio/statistiche/spesais91_00.pdf","descrizione":"Ministero dell'istruzione, Notiziario statistico n. 1/2002: spesa pubblica per istruzione-formazione in % del PIL 1991-2000 (4,55% nel 1998 e 1999) e confronto con i paesi UE nel 1998 (media 5,0%)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"dalema-i-c22","governoId":"dalema-i","testo":"Elevare l'obbligo formativo a diciotto anni","tema":"istruzione","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg13.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed425/sintero.pdf","data":"1998-10-22","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 11"},"esito":"mantenuta","motivazione":"L'articolo 68 della legge 17 maggio 1999, n. 144 (GU n. 118 del 22 maggio 1999) ha istituito, progressivamente dall'anno scolastico 1999-2000, l'obbligo di frequenza di attività formative fino ai 18 anni. L'obbligo si assolve con percorsi di istruzione e formazione nel sistema scolastico, nella formazione professionale regionale o nell'apprendistato. Resta distinto dall'obbligo di istruzione, che la legge 20 gennaio 1999, n. 9 ha elevato da otto a dieci anni (nove in prima applicazione).","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1999-05-17;144~art68@originale","descrizione":"Legge 17 maggio 1999, n. 144, art. 68, testo originario: obbligo di frequenza di attività formative fino al compimento del 18° anno dall'anno scolastico 1999-2000 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"dalema-i-c34","governoId":"dalema-i","testo":"Si dovrà aprire la strada all'opera di revisione del codice di procedura civile e ai lavori preparatori per la revisione del codice penale","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg13.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed425/sintero.pdf","data":"1998-10-22","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 12"},"esito":"in parte","motivazione":"Per il codice penale lavorava dal 1° ottobre 1998 una commissione di studio per la riforma, nominata dal ministro della giustizia Flick e presieduta da Carlo Federico Grosso. Durante il governo D'Alema I la commissione è stata prorogata con decreto del 22 giugno 1999 e il 15 luglio 1999 ha consegnato al ministro Diliberto un documento di base sulla parte generale. Per il codice di procedura civile non è documentato un atto del governo che abbia avviato la revisione nel mandato, come una commissione ministeriale o un disegno di legge. I lavori preparatori sul penale sono quindi proseguiti; per il civile l'avvio non è dimostrato.","prova":{"url":"https://www.giustizia.it/giustizia/page/it/pubblicazioni_studi_ricerche_testo_selezionato?contentId=SPS31488","descrizione":"Ministero della giustizia, relazione della Commissione per la riforma del codice penale (D.M. 1 ottobre 1998): composizione, documento di base consegnato il 15 luglio 1999, proroghe"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"dalema-i-c39","governoId":"dalema-i","testo":"ci impegniamo ad emanare in tempi rapidi le norme di attuazione già licenziate dalle commissioni paritetiche","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg13.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed425/sintero.pdf","data":"1998-10-22","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 13"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Durante il governo D'Alema I sono state emanate diverse norme di attuazione degli statuti speciali. Per il Trentino-Alto Adige, il decreto legislativo 14 giugno 1999, n. 212 (controllo e sezioni giurisdizionali della Corte dei conti), il decreto legislativo 8 settembre 1999, n. 344 (scuole nelle località ladine) e il decreto legislativo 11 novembre 1999, n. 463 (demanio idrico e grandi derivazioni idroelettriche), emanati sentita la commissione paritetica. Per la Sardegna, i decreti legislativi 15 settembre 1999, n. 363 e n. 364, emanati su proposta della commissione paritetica. Non è possibile confrontare i decreti con l'elenco esatto delle norme già licenziate dalle commissioni paritetiche nell'ottobre 1998, ma l'emanazione è proseguita per tutto il mandato.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1999-11-11;463","descrizione":"D.Lgs. 11 novembre 1999, n. 463, 'Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige' sul demanio idrico (GU n. 289 del 10 dicembre 1999) (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"dalema-i-c47","governoId":"dalema-i","testo":"il Governo intende ottemperare agli impegni assunti a Kyoto con la firma del protocollo per la diminuzione delle emissioni","tema":"ambiente","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg13.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed425/sintero.pdf","data":"1998-10-22","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 14"},"esito":"non valutabile","motivazione":"Il governo D'Alema I ha approvato, con la delibera del Cipe del 19 novembre 1998, n. 137 (GU n. 33 del 10 febbraio 1999), le linee guida per le politiche e misure nazionali di riduzione dei gas serra. Gli impegni di Kyoto riguardano però il periodo 2008-2012 rispetto al 1990, e il protocollo è stato ratificato dall'Italia con la legge 1° giugno 2002, n. 120. Il traguardo cade molto dopo la fine del governo (22 dicembre 1999), quindi non è giudicabile sul suo mandato.","stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"dalema-ii-c04","governoId":"dalema-ii","testo":"Entro i prossimi mesi saranno definite e trasferite alle Regioni e agli enti locali le risorse e i beni necessari","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg13.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed647/sintero.pdf","data":"1999-12-22","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 8"},"esito":"non valutabile","motivazione":"Il decreto legislativo 112/1998 (art. 7) prevedeva di completare entro il 31 dicembre 2000 il trasferimento di beni e risorse a Regioni ed enti locali, con decreti del Presidente del Consiglio (DPCM) per ciascun settore. Durante il governo (22 dicembre 1999 - 26 aprile 2000) risulta adottato il DPCM 21 febbraio 2000, che individua le strade non statali da trasferire. I DPCM che assegnano beni e risorse sono invece successivi: 26 maggio 2000 (invalidi civili), 12 ottobre 2000 (strade) e 22 dicembre 2000 (energia, ambiente, opere pubbliche, trasporti, mercato del lavoro e altre funzioni). Il traguardo indicato dal discorso («nei tempi previsti», cioè fine 2000) cadeva dopo la fine del governo.","prova":{"url":"https://finanzalocale.interno.gov.it/docum/studi/varie/risorse1.html","descrizione":"Ministero dell'interno, Finanza locale: elenco dei DPCM di trasferimento delle risorse per il federalismo amministrativo (5 agosto 1999, 12 settembre 2000, 14 e 22 dicembre 2000, ecc.) e stato di attuazione al 2005"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"dalema-ii-c14","governoId":"dalema-ii","testo":"la riduzione del carico fiscale e contributivo sulle famiglie e le imprese","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg13.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed647/sintero.pdf","data":"1999-12-22","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 9"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"La legge finanziaria 2000 (legge 23 dicembre 1999, n. 488, art. 6), che ha portato dal 26,5 al 25,5 per cento l'aliquota IRPEF del secondo scaglione e ha aumentato le detrazioni per i familiari a carico, era stata approvata in via definitiva dal Senato il 18 dicembre 1999, prima del giuramento del governo (22 dicembre 1999) e del discorso: non è un atto di questo governo. Nei quattro mesi di mandato (fino al 26 aprile 2000), tra i disegni di legge e i decreti-legge presentati dal governo alla Camera e al Senato non risulta un provvedimento di riduzione generale del carico fiscale o contributivo su famiglie e imprese. Le misure fiscali del periodo sono settoriali: la proroga del regime speciale IVA per i produttori agricoli (decreto-legge 15 febbraio 2000, n. 21) e un contributo per il gasolio della pesca riconosciuto come credito d'imposta (decreto-legge 28 marzo 2000, n. 70, art. 1). La riduzione delle aliquote è ripresa con la finanziaria del governo successivo (legge 23 dicembre 2000, n. 388).","prova":{"url":"https://www.parlamento.it/leg/13/BGT/Schede/Statistiche/Iniziativa/ElencoDDLPerGoverno_25_1_C.html","descrizione":"Senato della Repubblica, statistiche della XIII legislatura: disegni di legge presentati alla Camera dal governo D'Alema II (10, tra cui il decreto-legge 28 marzo 2000, n. 70, sul contenimento dell'inflazione); l'elenco analogo per il Senato (13 disegni di legge) comprende il decreto-legge 15 febbraio 2000, n. 21, sul regime IVA agricolo"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"dalema-ii-c22","governoId":"dalema-ii","testo":"dare attuazione alle Direttive europee già vigenti, come nel caso del gas","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg13.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed647/sintero.pdf","data":"1999-12-22","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 10"},"esito":"in parte","motivazione":"La direttiva 98/30/CE sul gas è stata recepita con il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 (Gazzetta Ufficiale n. 142 del 20 giugno 2000), in base alla delega dell'art. 41 della legge 144/1999, che scadeva il 23 maggio 2000; il discorso non indicava una scadenza. Il governo D'Alema II ha approvato lo schema del decreto in via preliminare nel Consiglio dei ministri del 14 febbraio 2000 e ha ottenuto il parere della Conferenza unificata del 16 marzo 2000. La deliberazione definitiva (19 maggio 2000) e l'emanazione sono del governo successivo, dopo la fine del mandato (26 aprile 2000). Il discorso citava anche altre direttive, ma la valutazione riguarda quella sul gas, l'unica indicata espressamente.","prova":{"url":"https://www.mimit.gov.it/images/stories/energia/164dlg00.pdf","descrizione":"Decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164: premesse con la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri del 14 febbraio 2000, il parere della Conferenza unificata del 16 marzo 2000 e la deliberazione definitiva del 19 maggio 2000"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"dalema-ii-c24","governoId":"dalema-ii","testo":"Pensiamo ad una disciplina societaria adatta alla struttura produttiva italiana; una procedura fallimentare che non sia, come oggi, lunga e onerosa","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg13.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed647/sintero.pdf","data":"1999-12-22","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 10"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Nel mandato (22 dicembre 1999 - 26 aprile 2000) il governo non ha presentato disegni di legge sul diritto societario o sul fallimento. La commissione ministeriale presieduta da Antonino Mirone, istituita nel 1998, ha consegnato lo schema di legge delega sul diritto societario ai ministri della giustizia e del tesoro il 15 febbraio 2000. Il disegno di legge che ne è derivato è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 26 maggio 2000 e presentato alla Camera il 20 giugno 2000 (A.C. 7123), cioè dal governo successivo, e non è stato approvato prima della fine della legislatura. La delega è arrivata con la legge 3 ottobre 2001, n. 366; la riforma organica delle procedure concorsuali con il decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5. Il discorso non indicava una scadenza: la promessa è valutata su quanto fatto durante il mandato.","prova":{"url":"https://leg13.camera.it/_dati/leg13/lavori/stampati/pdf/7123.pdf","descrizione":"Camera dei deputati, XIII legislatura, disegno di legge A.C. 7123 «Delega al Governo per la riforma del diritto societario», presentato il 20 giugno 2000"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"dalema-ii-c35","governoId":"dalema-ii","testo":"sarà nostro impegno presentare, in tempi brevi, un Piano d'azione nazionale sulla materia","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg13.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed647/sintero.pdf","data":"1999-12-22","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 11"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il «Piano d'azione per la società dell'informazione» è stato varato dal governo il 22 giugno 2000, in coerenza con l'iniziativa europea eEurope 2002 (Consiglio europeo di Feira, 19-20 giugno 2000), come risulta dal comunicato della Presidenza del Consiglio. Il piano è del governo successivo: arriva circa due mesi dopo la fine del governo D'Alema II (26 aprile 2000) e sei mesi dopo la promessa di presentarlo «in tempi brevi». Nei quattro mesi di mandato non risulta presentato un piano d'azione nazionale sul tema.","prova":{"url":"http://www.interlex.it/testi/piano.htm","descrizione":"InterLex, riproduzione del comunicato della Presidenza del Consiglio del 22 giugno 2000: il Governo ha varato il Piano d'azione per la società dell'informazione"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"amato-ii-c01","governoId":"amato-ii","testo":"il Governo che nasce ha la responsabilità di portare a compimento la legislatura.","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed713/sintero.pdf","data":"2000-04-27","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 5"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La XIII legislatura è durata dal 9 maggio 1996 al 29 maggio 2001, cioè per l'intera durata ordinaria di cinque anni; la XIV è iniziata il 30 maggio 2001. Il governo Amato II, entrato in carica il 26 aprile 2000, è rimasto in carica fino all'11 giugno 2001, quando è subentrato il governo Berlusconi II. Il governo ha quindi accompagnato la legislatura fino alla sua scadenza.","prova":{"url":"https://storia.camera.it/legislature/leg-repubblica-XIII","descrizione":"Portale storico della Camera dei deputati: XIII legislatura della Repubblica, dal 9 maggio 1996 al 29 maggio 2001; XIV dal 30 maggio 2001"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"amato-ii-c11","governoId":"amato-ii","testo":"riprendere un percorso di riduzione tributaria e contributiva, che è un obiettivo prioritario della politica di bilancio","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed713/sintero.pdf","data":"2000-04-27","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 8"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (finanziaria 2001) ha ridotto le aliquote IRPEF dal 2001 (art. 2, per esempio il terzo scaglione dal 33,5 al 32 per cento) con maggiori detrazioni, e l'aliquota IRPEG dal 37 al 36 per cento dal 2001 e al 35 dal 2003 (art. 4). Secondo la Relazione del Ministero dell'economia sull'andamento dell'economia nel 2001, la pressione fiscale (che comprende i contributi) è scesa dal 43,0 per cento del PIL nel 1999 al 42,5 nel 2000 e al 42,4 nel 2001; la pressione tributaria dal 30,2 al 29,8 e al 29,7. La stessa relazione cita gli sgravi del costo del lavoro varati nel 2000. La riduzione è contenuta, ma la direzione indicata dal discorso è confermata dagli atti e dai dati.","prova":{"url":"https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/Relazione_2001_e_aggiornamento_2002.pdf","descrizione":"Ministero dell'economia, Relazione sull'andamento dell'economia nel 2001: tabella della pressione fiscale (43,0 / 42,5 / 42,4 per cento del PIL) e commento sugli sgravi del costo del lavoro; L. 388/2000 art. 2 e 4 nel testo pubblicato dalla Ragioneria generale"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"amato-ii-c13","governoId":"amato-ii","testo":"Alle società di persone dovrà essere consentito di optare per la tassazione IRPEG [...] che il Governo intende riproporre.","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed713/sintero.pdf","data":"2000-04-27","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 9"},"esito":"mantenuta","motivazione":"L'art. 9 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (finanziaria 2001) ha permesso agli imprenditori individuali di tassare il reddito d'impresa separatamente con aliquota proporzionale. Il comma 11 estende la scelta, su opzione, alle società in nome collettivo e in accomandita semplice, che sono trattate come soggetti assimilati alle società di cui all'art. 87, comma 1, lett. a), del TUIR, cioè soggette a IRPEG. La disciplina valeva dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 1° gennaio 2001. Il governo non ha usato la delega della legge 133/1999 (art. 2), per la quale non risultano decreti, ma una norma diretta; l'art. 9 è poi stato soppresso dalla legge 383/2001 (art. 5), nel governo successivo.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2000-12-23;388@originale~art9","descrizione":"Normattiva: legge 23 dicembre 2000, n. 388, art. 9 (tassazione del reddito d'impresa con aliquota proporzionale), comma 11 sull'opzione delle società di persone e comma 12 sulla decorrenza"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"amato-ii-c15","governoId":"amato-ii","testo":"Il Governo intende rifinanziare e prorogare i crediti d'imposta per i nuovi assunti già concessi due anni fa e ora in scadenza","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed713/sintero.pdf","data":"2000-04-27","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 9"},"esito":"mantenuta","motivazione":"L'art. 7 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 ha introdotto un credito d'imposta di 800.000 lire al mese per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato in più rispetto alla media del periodo 1° ottobre 1999 - 30 settembre 2000, per le assunzioni dal 1° ottobre 2000 al 31 dicembre 2003. Il comma 10 mantiene in vigore l'art. 4 della legge 448/1998 (il credito di due anni prima) per le assunzioni del 1999 e 2000 e prevede un ulteriore credito di 400.000 lire per ogni nuovo assunto dal 2001 al 2003 nelle aree svantaggiate (obiettivo 1, Abruzzo e Molise).","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2000-12-23;388@originale~art7","descrizione":"Normattiva: legge 23 dicembre 2000, n. 388, art. 7 (incentivi per l'incremento dell'occupazione), testo originario"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"amato-ii-c16","governoId":"amato-ii","testo":"incentivare nuovi investimenti sulla falsariga del provvedimento di rilancio congiunturale del 1999 e del 2000 [...] limitandolo alle aree che possono avere aiuti di Stato","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed713/sintero.pdf","data":"2000-04-27","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 9"},"esito":"mantenuta","motivazione":"L'art. 8 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 ha introdotto un credito d'imposta per i nuovi investimenti in beni strumentali, dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2000 fino a quello in corso al 31 dicembre 2006. Spetta solo nei territori che la Commissione europea ha individuato come ammissibili agli aiuti a finalità regionale (art. 87, par. 3, lett. a e c, del Trattato CE) e nei limiti di intensità di aiuto fissati dalla Commissione. Il credito non è cumulabile con altri aiuti statali a finalità regionale.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2000-12-23;388@originale~art8","descrizione":"Normattiva: legge 23 dicembre 2000, n. 388, art. 8 (agevolazioni per gli investimenti nelle aree svantaggiate), testo originario"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"amato-ii-c19","governoId":"amato-ii","testo":"vedrò le parti sociali [...] e insieme verificheremo le misure che già erano state determinate e quant'altro si potrà fare","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed713/sintero.pdf","data":"2000-04-27","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 9"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il 16 maggio 2000 si è svolto a Palazzo Chigi il primo incontro ufficiale del governo Amato con CGIL, CISL e UIL per la verifica del Patto sociale, durato oltre tre ore e seguito nel pomeriggio da quello con i rappresentanti del lavoro autonomo, secondo la cronaca dell'Unità del 17 maggio 2000. Il ministro del Tesoro Visco ha fornito le previsioni di crescita, il sottosegretario Giarda quelle sull'inflazione, e il ministro dell'Industria Letta ha richiamato il rischio inflazione legato al prezzo della benzina; sono stati fissati altri incontri a partire dal 22 maggio. La promessa riguardava un incontro con le parti sociali per verificare le misure già decise e valutarne altre, e l'incontro c'è stato.","prova":{"url":"https://archivio.unita.news/assets/derived/2000/05/17/issue_full.pdf","descrizione":"L'Unità, 17 maggio 2000, p. 9: cronaca del vertice sul Patto sociale del 16 maggio a Palazzo Chigi (primo incontro ufficiale del governo Amato con CGIL, CISL e UIL, poi con il lavoro autonomo), con Visco, Giarda e Letta e il calendario degli incontri dal 22 maggio"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"amato-ii-c21","governoId":"amato-ii","testo":"Tre punti richiedono l'intervento legislativo: in primo luogo, la riduzione dei tempi e dei costi che oggi sono necessari per far partire una nuova impresa.","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed713/sintero.pdf","data":"2000-04-27","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 10"},"esito":"in parte","motivazione":"La legge 24 novembre 2000, n. 340 (art. 32, in vigore dal 9 dicembre 2000) ha eliminato l'omologazione del tribunale per l'atto costitutivo delle società: l'iscrizione al registro delle imprese è disposta dopo la verifica formale dell'ufficio del registro, il che accorcia la procedura. La riforma più ampia del diritto societario (disegno di legge A.C. 7123, 20 giugno 2000) non è stata approvata prima della fine della legislatura. Tra gli atti consultati non risultano dati ufficiali sulla riduzione dei tempi e dei costi complessivi per avviare un'impresa.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2000-11-24;340@originale~art32","descrizione":"Normattiva: legge 24 novembre 2000, n. 340, art. 32, iscrizione nel registro delle imprese al posto dell'omologazione del tribunale"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"amato-ii-c22","governoId":"amato-ii","testo":"Il diritto fallimentare deve cambiare, ed anche questo deve trovare spazio nella riforma del diritto societario con un apposito principio di delega","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed713/sintero.pdf","data":"2000-04-27","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 10"},"esito":"in parte","motivazione":"Il disegno di legge delega sul diritto societario presentato dal governo alla Camera il 20 giugno 2000 (A.C. 7123, ministro della giustizia Fassino) conteneva un principio di delega sul fallimento: «precisare i presupposti per la soggezione alle procedure concorsuali» (art. 2, comma 1, lettera i). Prevedeva inoltre il coordinamento con le norme sulla crisi d'impresa (art. 1, comma 2) e la competenza di sezioni specializzate per le controversie fallimentari, esclusa la dichiarazione di fallimento (art. 11). Non prevedeva una riforma delle procedure fallimentari, e il disegno di legge non è stato approvato prima della fine della legislatura (maggio 2001). La riforma delle procedure concorsuali è arrivata con il decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5.","prova":{"url":"https://leg13.camera.it/_dati/leg13/lavori/stampati/pdf/7123.pdf","descrizione":"Camera dei deputati, XIII legislatura, A.C. 7123 «Delega al Governo per la riforma del diritto societario», presentato il 20 giugno 2000: art. 1, comma 2; art. 2, comma 1, lettera i) (presupposti per la soggezione alle procedure concorsuali); art. 11 (sezioni specializzate)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"amato-ii-c29","governoId":"amato-ii","testo":"il Governo si accinge ad avviare in fase operativa la gara per il cosiddetto UMTS","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed713/sintero.pdf","data":"2000-04-27","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 11"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il bando della gara per le licenze UMTS (telefonia mobile di terza generazione) è stato pubblicato il 31 luglio 2000, dopo le delibere dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni del 14 e 21 giugno 2000 e il disciplinare approvato dal Comitato dei ministri il 25 luglio 2000. La gara si è svolta in ottobre 2000 (rilanci dal 19 ottobre) ed è stata dichiarata conclusa il 27 ottobre 2000, con l'aggiudicazione delle licenze a TIM, Omnitel, Wind, Ipse e Andala.","prova":{"url":"https://www.agcm.it/dotcmsCustom/getDominoAttach?urlStr=192.168.14.10%3A8080%2F41256297003874BD%2F0%2F5167633771E42E5AC1256A8F0026A12D%2F%24File%2Fp9694.pdf","descrizione":"Autorità garante della concorrenza e del mercato, provvedimento n. 9694 del 27 giugno 2001: ricostruzione della gara UMTS (bando del 31 luglio 2000, disciplinare del 25 luglio 2000, gara dal 19 al 27 ottobre 2000, licenze aggiudicate a cinque società)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"monti-c48","governoId":"monti","testo":"ridurre i tempi della giustizia civile in modo tale da colmare il divario con gli altri paesi, anche attraverso la riduzione delle sedi giudiziarie","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/assemblea/html/sed0550/stenografico.htm","data":"2011-11-17","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)"},"esito":"in parte","motivazione":"Il governo ha disposto la riduzione delle sedi giudiziarie con due decreti legislativi del 7 settembre 2012, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 213 del 12 settembre 2012. Il d.lgs. 155/2012 ha soppresso 31 tribunali con le relative procure e le 220 sezioni distaccate; il d.lgs. 156/2012 ha soppresso numerosi uffici del giudice di pace. Secondo l'art. 11 del d.lgs. 155/2012 le soppressioni hanno acquistato efficacia dodici mesi dopo l'entrata in vigore del decreto, cioè il 13 settembre 2013, dopo la fine del governo (28 aprile 2013). Per i tribunali abruzzesi di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto e per le sezioni insulari di Ischia, Lipari e Portoferraio la soppressione è stata poi rinviata più volte, e quegli uffici sono rimasti in funzione. Sul primo obiettivo, ridurre i tempi fino a colmare il divario con gli altri paesi, non c'è un dato che mostri una riduzione entro la fine del mandato: lo studio dell'OCSE presentato a Roma nel giugno 2013, con dati del 2010, indicava 564 giorni per il primo grado civile in Italia contro una media di 238.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2012-09-07;155","descrizione":"Normattiva, d.lgs. 7 settembre 2012, n. 155 (GU n. 213 del 12/9/2012): l'art. 1 sopprime i tribunali, le sezioni distaccate e le procure della Tabella A; l'art. 11, comma 2, fa decorrere l'efficacia dopo dodici mesi dall'entrata in vigore (13 settembre 2012), il comma 3 prevede il rinvio per le circoscrizioni dell'Aquila e di Chieti"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c01","governoId":"letta","testo":"Il mantenimento degli impegni presi con il Documento di economia e finanza è necessario ad uscire quanto prima dalla procedura di disavanzo eccessivo","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 3"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il 29 maggio 2013 la Commissione europea ha raccomandato al Consiglio di abrogare la decisione 2010/286/UE, del 2 dicembre 2009, sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in Italia (COM(2013) 385), perché il disavanzo era sceso al 3,0% del Pil nel 2012. Con la decisione 2013/314/UE del 21 giugno 2013 il Consiglio ha dichiarato corretta la situazione di disavanzo eccessivo e ha abrogato la decisione del 2009: la procedura si è chiusa meno di due mesi dopo l'insediamento del governo. Il dato decisivo, il disavanzo del 2012, riguarda l'anno precedente al mandato; nel 2013 il disavanzo è rimasto al 3,0% del Pil secondo la stima Istat del marzo 2014 (poi rivista al 2,9%), in linea con l'impegno.","prova":{"url":"https://www.parlamento.it/web/docuorc2004.nsf/00672360b4d2dc27c12576900058cad9/6e5ba6dfeef2fed3c1257b9c005359d4/$FILE/10483_13IT.pdf","descrizione":"Raccomandazione della Commissione COM(2013) 385 del 29 maggio 2013 (doc. Consiglio 10483/13): proposta di decisione che abroga la decisione 2010/286/UE del 2 dicembre 2009; il disavanzo italiano è sceso al 3,0% del Pil nel 2012"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c06","governoId":"letta","testo":"Anzitutto, quindi, ridurre le tasse sul lavoro, in particolare su quello stabile e quello per i giovani neoassunti","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 4"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge di stabilità 2014 (legge 147/2013, art. 1, in vigore dal 1° gennaio 2014) ha ridotto il prelievo sul lavoro su più fronti: ha aumentato le detrazioni Irpef per il lavoro dipendente per i redditi fino a 55.000 euro (comma 127); ha introdotto una deduzione dall'Irap fino a 15.000 euro annui per ogni dipendente a tempo indeterminato assunto in aumento rispetto all'organico, per l'anno dell'assunzione e i due successivi (comma 132); ha previsto una riduzione dei premi Inail nel limite di 1 miliardo nel 2014, 1,1 miliardi nel 2015 e 1,2 miliardi dal 2016 (comma 128); ha tolto il limite delle ultime sei mensilità alla restituzione del contributo addizionale sui contratti a termine trasformati a tempo indeterminato (comma 135). Il decreto-legge 76/2013 (art. 1) ha inoltre introdotto un incentivo per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani tra 18 e 29 anni.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2013-12-27;147~art1","descrizione":"Normattiva, legge 27 dicembre 2013, n. 147, art. 1: commi 127 (detrazioni lavoro dipendente), 128 (riduzione premi Inail), 132 (deduzione Irap per nuovi assunti a tempo indeterminato) e 135 (contributo addizionale sui contratti trasformati)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c07","governoId":"letta","testo":"una politica fiscale della casa [...] includa incentivi per ristrutturazioni ecologiche, affitti e mutui agevolati per giovani coppie","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 4"},"esito":"in parte","motivazione":"Sulle ristrutturazioni ecologiche il decreto-legge 63/2013 (in vigore dal 6 giugno 2013) ha portato dal 55% al 65% la detrazione per la riqualificazione energetica e ha prorogato al 31 dicembre 2013 quella del 50% per le ristrutturazioni; la legge 147/2013 (art. 1, comma 139) ha prorogato il 65% a tutto il 2014. Sui mutui il decreto-legge 102/2013 (art. 6) ha permesso a Cassa depositi e prestiti di finanziare le banche per nuovi mutui sulla prima casa, con priorità per le giovani coppie (plafond iniziale di 2 miliardi secondo l'Ance), e ha esteso ai giovani sotto i 35 anni con lavoro atipico il Fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie, con 10 milioni in più per ciascuno degli anni 2014 e 2015 (30 milioni annui nel testo originario, ridotti in conversione). Sugli affitti lo stesso articolo ha assegnato 50 milioni per ciascuno degli anni 2014 e 2015 al Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione e ha istituito un fondo da 20 milioni annui per gli inquilini morosi incolpevoli; l'art. 4 ha ridotto dal 19% al 15% la cedolare secca sui contratti a canone concordato. Nessuna di queste misure sugli affitti è riservata alle giovani coppie.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2013-08-31;102~art6","descrizione":"Normattiva, d.l. 31 agosto 2013, n. 102, convertito dalla legge 124/2013, art. 6: provvista Cdp per i mutui prima casa (priorità alle giovani coppie), Fondo giovani coppie esteso agli under 35 atipici (+10 milioni annui 2014-2015), Fondo locazioni (50 milioni annui 2014-2015), fondo morosità incolpevole (20 milioni annui)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c08","governoId":"letta","testo":"superare l'attuale sistema di tassazione della prima casa, intanto con lo stop ai pagamenti di giugno [...] applicare rapidamente una riforma complessiva","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 4"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 54/2013 (Gazzetta Ufficiale n. 117 del 21 maggio 2013) ha sospeso il versamento della prima rata dell'IMU 2013 sull'abitazione principale (escluse le categorie A/1, A/8 e A/9), sugli alloggi cooperativi e popolari e su terreni agricoli e fabbricati rurali, in attesa di una riforma complessiva da adottare entro il 31 agosto 2013. Il decreto-legge 102/2013 ha poi abolito la prima rata per gli immobili sospesi. Il decreto-legge 133/2013 ha abolito la seconda rata per l'abitazione principale e per altre categorie, ma nei comuni che avevano aumentato l'aliquota i contribuenti hanno dovuto versare entro il 24 gennaio 2014 il 40% della differenza (la cosiddetta mini-IMU). La riforma è arrivata con la legge 147/2013 (art. 1, comma 639), che dal 2014 ha istituito l'imposta unica comunale (IUC): l'IMU non si applica più all'abitazione principale non di lusso, che resta però soggetta al nuovo tributo per i servizi indivisibili (TASI).","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2013-11-30;133~art1","descrizione":"Normattiva, d.l. 30 novembre 2013, n. 133, art. 1: abolizione della seconda rata IMU 2013 per gli immobili sospesi dal d.l. 54/2013, salvo il versamento del 40% della differenza nei comuni con aliquota maggiorata entro il 24 gennaio 2014 (comma 5)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c09","governoId":"letta","testo":"Misure ulteriori dovrebbero essere il pagamento di parte dei debiti delle amministrazioni pubbliche","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 4"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 35/2013 (8 aprile 2013, convertito dalla legge 64/2013 del 6 giugno 2013) ha messo a disposizione 20 miliardi nel 2013 e 19,8 nel 2014 per pagare i debiti della pubblica amministrazione certi, liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2012. Il decreto era stato adottato prima dell'insediamento del governo Letta, che l'ha convertito e rafforzato con il decreto-legge 102/2013, il quale ha autorizzato ulteriori 7,2 miliardi. Secondo il monitoraggio del Ministero dell'Economia, al 4 settembre 2013 erano stati pagati ai creditori 7,2 miliardi (36% dei 20 stanziati).","prova":{"url":"https://www.provinceditalia.it/wp-content/uploads/docs/contenuti/2013/09/Comunicato%20Stampa%20%20Ministero.pdf","descrizione":"Comunicato stampa MEF n. 146 del 4 settembre 2013: 17,9 miliardi messi a disposizione degli enti, 7,2 miliardi pagati ai creditori, ulteriori 7,2 miliardi autorizzati dal d.l. 102/2013"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c10","governoId":"letta","testo":"Misure ulteriori dovrebbero essere [...] l'allentamento del Patto di stabilità interno","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 4"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 35/2013, adottato dal governo precedente l'8 aprile 2013 e convertito dalla legge 64/2013 sotto il governo Letta, ha escluso dai vincoli del Patto di stabilità interno 5 miliardi di pagamenti degli enti locali per debiti in conto capitale. Secondo il monitoraggio del Ministero dell'economia del 4 settembre 2013, a valere su quegli spazi le Province avevano pagato debiti per 970 milioni e i Comuni per 865 milioni (dato al 6 agosto). Con atti propri il governo ha poi escluso dal Patto regionale i pagamenti finanziati con i mutui per l'edilizia scolastica (decreto-legge 104/2013, art. 10) e, con la legge di stabilità 2014 (legge 147/2013, art. 1, comma 546), ha escluso dal Patto per il 2014 altri 500 milioni di pagamenti degli enti territoriali per debiti in conto capitale.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2013-12-27;147~art1","descrizione":"Normattiva, legge 27 dicembre 2013, n. 147, art. 1, comma 546: esclusione dai vincoli del Patto di stabilità interno di 500 milioni di pagamenti sostenuti nel 2014 dagli enti territoriali per debiti in conto capitale"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c11","governoId":"letta","testo":"Misure ulteriori dovrebbero essere [...] la rinuncia all'inasprimento dell'IVA","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 4"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"L'aumento dell'aliquota IVA ordinaria dal 21% al 22%, previsto dalla legge di stabilità 2013 dal 1° luglio 2013, è stato soltanto rinviato: l'art. 11 del decreto-legge 76/2013, in vigore dal 28 giugno 2013, ha spostato la data al 1° ottobre 2013, e la legge 99/2013 ha confermato il rinvio. Senza ulteriori provvedimenti, l'aliquota del 22% è entrata in vigore il 1° ottobre 2013. Le aliquote ridotte del 10% e del 4% sono rimaste invariate.","prova":{"url":"https://ance.it/2013/10/iva-aumento-dell-aliquota-ordinaria-al-22/?print=pdf","descrizione":"Scheda Ance del 1° ottobre 2013: dal 1° ottobre 2013 l'aliquota IVA ordinaria passa dal 21% al 22%, come fissato dall'art. 11 del d.l. 76/2013"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c12","governoId":"letta","testo":"l'aumento delle dotazioni del Fondo centrale di garanzie per le piccole e medie imprese e del Fondo di solidarietà per i mutui","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 4"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese è stato rifinanziato dalla legge di stabilità 2014 (legge 147/2013, art. 1, comma 53) con 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016. Il decreto-legge 102/2013 (art. 6) ha rifinanziato con 40 milioni il Fondo di solidarietà per i mutui sulla prima casa, che permette di sospendere le rate in caso di perdita del lavoro o di non autosufficienza grave.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2013-12-27;147~art1","descrizione":"Normattiva, legge 27 dicembre 2013, n. 147, art. 1, comma 53: 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016 al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c16","governoId":"letta","testo":"Semplificheremo e rafforzeremo l'apprendistato","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 5"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 76/2013 (art. 2, commi 2 e 3), convertito dalla legge 99/2013, ha semplificato il contratto di apprendistato professionalizzante: il piano formativo individuale è obbligatorio solo per la formazione tecnico-professionale e specialistica, la formazione si registra in un documento con i contenuti minimi del libretto formativo del cittadino e, per le imprese con più sedi, vale la disciplina della regione della sede legale. Le regole andavano recepite in linee guida della Conferenza Stato-Regioni entro il 30 settembre 2013; in mancanza, si applicano direttamente. Il testo originario limitava le deroghe alle piccole e medie imprese e alle assunzioni fino al 31 dicembre 2015; la legge di conversione ha tolto entrambi i limiti. Il decreto-legge 104/2013, convertito dalla legge 128/2013, ha poi avviato un programma sperimentale di apprendistato per gli studenti degli ultimi due anni delle scuole superiori per il triennio 2014-2016 e ha previsto il sostegno all'apprendistato di alta formazione negli istituti tecnici superiori (art. 8-bis), e ha consentito alle università di stipulare convenzioni con le imprese per percorsi in apprendistato (art. 14), senza nuove risorse pubbliche.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2013-06-28;76~art2","descrizione":"Normattiva, d.l. 28 giugno 2013, n. 76, art. 2, commi 2 e 3, nel testo convertito dalla legge 99/2013: deroghe semplificative per l'apprendistato professionalizzante, senza i limiti alle PMI e al 31 dicembre 2015 del testo originario"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c18","governoId":"letta","testo":"Aiuteremo le imprese ad assumere giovani a tempo indeterminato, con defiscalizzazioni o con sostegni ai lavoratori con bassi salari, condizionati all'occupazione","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 5"},"esito":"mantenuta","motivazione":"L'art. 1 del decreto-legge 76/2013 (28 giugno 2013, convertito dalla legge 99/2013) ha introdotto un incentivo per le imprese che assumono a tempo indeterminato giovani tra 18 e 29 anni senza un lavoro regolarmente retribuito da almeno sei mesi o senza diploma. Il contributo vale un terzo della retribuzione lorda, fino a 650 euro al mese, per 18 mesi (12 se il contratto a termine è trasformato). Spetta per le assunzioni dal 7 agosto 2013 al 30 giugno 2015, nei limiti delle risorse stanziate e verificate dall'Inps.","prova":{"url":"https://www.studiocataldi.it/articoli/14268-ministero-del-lavoro-incentivi-per-nuove-assunzioni-a-tempo-indeterminato-di-giovani-lavoratori.asp","descrizione":"Comunicato del Ministero del lavoro del 17 settembre 2013 sull'incentivo dell'art. 1 del d.l. 76/2013: giovani 18-29 anni, assunzioni dal 7 agosto 2013, risorse verificate dall'Inps"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c24","governoId":"letta","testo":"intendiamo lanciare un grande piano pluriennale per l'innovazione e la ricerca finanziato tramite project bond","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 6"},"esito":"in parte","motivazione":"La promessa annuncia un grande piano pluriennale per l'innovazione e la ricerca finanziato con project bond, senza indicare importi né durata. Il 6 febbraio 2014 il Consiglio dei ministri ha approvato il piano «Ricerca e innovazione nelle imprese»: incentivi alle imprese che assumono ricercatori, dottorati innovativi, reti per l'innovazione e voucher per le piccole e medie imprese, con bandi da chiudere entro il 2014. Il piano è finanziato con i fondi strutturali europei per le regioni del Mezzogiorno, anticipati in attesa della programmazione 2014-2020, e con fondi nazionali per il Centro-Nord, non con project bond, e non ha un orizzonte pluriennale. Il decreto-legge 145/2013 ha inoltre previsto un credito d'imposta per la ricerca, che è un incentivo fiscale e non un piano finanziato con project bond (si veda la scheda sugli incentivi all'innovazione).","prova":{"url":"https://www.bollettinoadapt.it/wp-content/uploads/2014/02/pacchetto_incentivi.pdf","descrizione":"Documento del Consiglio dei ministri del 6 febbraio 2014, «Ricerca e Innovazione nelle imprese - Misure di sostegno immediato alle attività innovative e di ricerca delle imprese» (copia pubblicata da Bollettino Adapt): finanziamento con fondi strutturali europei per il Mezzogiorno e fondi nazionali per il Centro-Nord, bandi entro il 2014"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c28","governoId":"letta","testo":"il completamento del cosiddetto market coupling","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 6"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il market coupling elettrico sulle frontiere italiane non è stato completato durante il governo (28 aprile 2013 - 22 febbraio 2014). È stato lanciato il 24 febbraio 2015, quando le frontiere con Austria, Francia e Slovenia sono state accoppiate al mercato europeo del giorno prima (MRC). A quella data restavano fuori la frontiera con la Svizzera, ritardata da negoziati bilaterali con la Commissione europea, e quella con la Grecia, non ancora pronta. Con la Slovenia esisteva già un accoppiamento bilaterale.","prova":{"url":"https://gme.mercatoelettrico.org/Portals/0/Documents/it-IT/20150224MRC_PCR_IBWT_Communication_SuccessfulGoLive_IT.pdf","descrizione":"Comunicato del Gestore dei mercati energetici del 24 febbraio 2015: avvio del market coupling sulle frontiere italo-austriaca, italo-francese e italo-slovena; frontiera svizzera in ritardo e greca successiva"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c31","governoId":"letta","testo":"bisognerà rivedere l'intero sistema delle autorizzazioni [...] per snellire le procedure","tema":"ambiente","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 6"},"esito":"non valutabile","motivazione":"La frase si trova nel passaggio sulla semplificazione per le imprese, subito dopo i temi dell'energia e del caso Ilva: dice che bisognerà rivedere l'intero sistema delle autorizzazioni per snellire le procedure, ma non indica uno strumento, un termine o un obiettivo misurabile. Nel mandato sono state adottate norme puntuali di semplificazione, come quelle del decreto-legge 69/2013. Il regolamento sull'autorizzazione unica ambientale, in vigore dal 13 giugno 2013, era stato adottato con il decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2013, n. 59, quindi dal governo precedente. Senza un parametro non si può stabilire se «l'intero sistema» sia stato rivisto.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:2013-03-13;59","descrizione":"Normattiva, d.P.R. 13 marzo 2013, n. 59, regolamento sull'autorizzazione unica ambientale (GU n. 124 del 29/5/2013, entrata in vigore 13/6/2013)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c33","governoId":"letta","testo":"uno dei primi atti del Governo sarà quello di nominare il commissario unico per l'Expo 2015","tema":"infrastrutture","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 6"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il 6 maggio 2013, una settimana dopo la fiducia della Camera, il presidente del Consiglio Enrico Letta ha firmato il decreto che nomina Giuseppe Sala commissario unico per Expo 2015. Il decreto sostituisce i precedenti atti di nomina e attribuisce al commissario poteri più ampi, in coerenza con la promessa di farne uno dei primi atti del governo.","prova":{"url":"https://www.affaritaliani.it/milano/letta-nomina-sala-commissario-l-expo-una060513.html","descrizione":"Affaritaliani, 6 maggio 2013: Letta firma il decreto di nomina di Beppe Sala a commissario unico per l'Expo di Milano; il decreto sostituisce i precedenti e amplia i poteri"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c36","governoId":"letta","testo":"Dobbiamo impegnarci [...] per diffondere la pratica sportiva sin dalle scuole elementari con un piano di edilizia scolastica su tutto il territorio nazionale","tema":"istruzione","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 7"},"esito":"in parte","motivazione":"Il decreto-legge 69/2013 (art. 18, commi 8-ter e seguenti) ha stanziato 150 milioni per il 2014 per la messa in sicurezza e la riqualificazione delle scuole statali, in particolare di quelle con amianto: il decreto del Ministro dell'istruzione del 5 novembre 2013 li ha assegnati alle Regioni per 692 interventi, il 27,5% dei 2.515 ammissibili. Il decreto-legge 104/2013 (art. 10), convertito dalla legge 128/2013, ha autorizzato le Regioni a stipulare mutui trentennali con oneri a carico dello Stato per la programmazione 2013-2015, anche per costruire palestre nelle scuole o migliorare quelle esistenti, con contributi statali di 40 milioni annui dal 2015. Gli interventi riguardano tutto il territorio, ma coprono una parte limitata delle richieste ammissibili e non sono un piano specifico per la pratica sportiva nelle scuole elementari.","prova":{"url":"https://ance.it/2013/11/edilizia-scolastica-assegnati-i-150-milioni-del-decreto-fare/?print=pdf","descrizione":"Scheda Ance del 14 novembre 2013: decreto ministeriale n. 906 del 5 novembre 2013 che assegna alle Regioni i 150 milioni del d.l. 69/2013 (art. 18, commi 8-ter, 8-quater e 8-quinquies) per 692 interventi, il 27,5% dei 2.515 ammissibili"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c40","governoId":"letta","testo":"rifinanziamento delle casse integrazioni in deroga","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 7"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 54/2013 (art. 4), in vigore dal 22 maggio 2013, ha rifinanziato gli ammortizzatori sociali in deroga per il 2013: ha aumentato il Fondo sociale per l'occupazione e la formazione di 250 milioni e di altri 219 milioni e ha destinato allo stesso scopo 246 milioni di contributi versati dall'Inps. Il decreto-legge 102/2013 (art. 10) ha aggiunto altri 500 milioni per il 2013.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2013-05-21;54~art4","descrizione":"Normattiva, d.l. 21 maggio 2013, n. 54, art. 4, comma 1: rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga per il 2013 (250 e 219 milioni al Fondo sociale per l'occupazione e la formazione, 246 milioni di contributi Inps)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c42","governoId":"letta","testo":"con i lavoratori esodati la comunità nazionale ha rotto un patto e la soluzione strutturale di questo tema è un impegno prioritario di questo Governo","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 7"},"esito":"in parte","motivazione":"Durante il mandato sono state approvate due salvaguardie per gli esodati. Il decreto-legge 102/2013 ha tutelato fino a 6.500 lavoratori il cui rapporto era cessato per risoluzione unilaterale tra il 2009 e il 2011 (art. 11) e fino a 2.500 lavoratori che nel 2011 erano in congedo o usavano permessi per assistere familiari disabili (art. 11-bis). La legge di stabilità 2014 (legge 147/2013, art. 1) ha aggiunto 6.000 prosecutori volontari (comma 191) e fino a 17.000 lavoratori di altre categorie (commi 194-197). Una soluzione strutturale non è stata adottata: le tutele sono arrivate a contingenti, e altre salvaguardie sono state necessarie con le leggi 147/2014, 208/2015, 232/2016 e 178/2020.","prova":{"url":"https://www.camera.it/temiap/documentazione/temi/pdf/1104126.pdf","descrizione":"Dossier della Camera sulle salvaguardie dei lavoratori esodati: quarta salvaguardia (d.l. 102/2013, artt. 11 e 11-bis: 6.500 e 2.500 soggetti), quinta (legge 147/2013: 6.000 prosecutori volontari e ulteriori 17.000 lavoratori) e successive, fino alla nona (legge 178/2020)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c43","governoId":"letta","testo":"E il Governo vuole aprire la strada con proposte che approfondiremo insieme: ampliare gli incentivi fiscali a chi investe in innovazione","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 7"},"esito":"in parte","motivazione":"Il decreto-legge 145/2013 («Destinazione Italia», 23 dicembre 2013), art. 3, ha previsto un credito d'imposta del 50% sugli incrementi annuali di spesa in ricerca e sviluppo, fino a 2,5 milioni di euro annui per impresa e nel limite complessivo di 600 milioni per il triennio 2014-2016, a valere sui fondi strutturali europei 2014-2020 (e, dopo la conversione, anche su fondi nazionali). Decorrenza e modalità erano rinviate a un decreto ministeriale, che durante il mandato non risulta adottato. L'articolo è stato poi interamente riscritto dalla legge 190/2014 (art. 1, comma 35) e reso operativo dal decreto ministeriale del 27 maggio 2015, dopo la fine del governo. Nel mandato esiste quindi la norma, ma l'incentivo non era ancora utilizzabile dalle imprese.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2013-12-23;145~art3","descrizione":"Normattiva, d.l. 23 dicembre 2013, n. 145, art. 3 (testo originario, consultabile in multivigenza alla data del 24/12/2013): credito d'imposta del 50% sugli incrementi di spesa in ricerca e sviluppo, limite di 600 milioni per il 2014-2016, decorrenza fissata da un decreto ministeriale"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c50","governoId":"letta","testo":"andranno migliorati gli ammortizzatori sociali, estendendoli a chi ne è privo, a partire dai precari","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 8"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Nei principali atti del mandato (28 aprile 2013 - 22 febbraio 2014) che abbiamo esaminato, cioè i decreti-legge 54, 69, 76, 102 e 104 del 2013 e la legge di stabilità 2014 (legge 147/2013), non risulta una norma che estenda gli ammortizzatori sociali ai lavoratori precari che ne erano privi: restano le regole dell'ASpI e della mini-ASpI introdotte dalla riforma del 2012 e l'indennità una tantum per i collaboratori a progetto. Il decreto-legge 54/2013 ha rifinanziato la cassa integrazione in deroga, che non è un'estensione ai precari. L'indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi (DIS-COLL) è arrivata con il decreto legislativo 22/2015, in vigore dal 7 marzo 2015, in via sperimentale per il 2015.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2015-03-04;22~art15","descrizione":"Normattiva, d.lgs. 4 marzo 2015, n. 22, art. 15: indennità DIS-COLL per i collaboratori coordinati e continuativi, in via sperimentale per il 2015 (decreto in vigore dal 7 marzo 2015)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c54","governoId":"letta","testo":"abbiamo un impegno alla prevenzione con piani straordinari di manutenzione contro il dissesto idrogeologico e la lotta all'abusivismo","tema":"ambiente","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 8"},"esito":"in parte","motivazione":"La legge di stabilità 2014 (legge 147/2013, art. 1, comma 111) ha destinato a interventi di messa in sicurezza del territorio immediatamente cantierabili i fondi non impegnati delle contabilità speciali per il dissesto idrogeologico (fino a 600 milioni), 804,7 milioni delle delibere Cipe 6/2012 e 8/2012 e nuove risorse per 180 milioni nel triennio 2014-2016 (30, 50 e 100 milioni). I lavori dovevano essere affidati entro il 31 dicembre 2014, pena la revoca dei fondi. Negli atti principali del mandato non risulta invece una misura contro l'abusivismo edilizio: la stessa legge ha finanziato con 30 milioni annui per il 2014 e il 2015 un piano di bonifica delle discariche abusive (comma 113), che riguarda i rifiuti. Un programma nazionale contro il dissesto è stato avviato dal governo successivo con la struttura di missione «Italia Sicura», nel 2014.","prova":{"url":"https://www.camera.it/leg17/465?tema=la_difesa_del_suolo","descrizione":"Camera dei deputati, tema «La difesa del suolo»: legge di stabilità 2014 (legge 147/2013), comma 111, con 600 milioni dalle contabilità speciali, 804,7 milioni Cipe e 180 milioni per il 2014-2016"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c55","governoId":"letta","testo":"il primo atto del Governo sarà quello di eliminare con una norma d'urgenza lo stipendio dei Ministri parlamentari","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 9"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 54/2013 (Gazzetta Ufficiale n. 117 del 21 maggio 2013, in vigore dal 22 maggio), art. 3, ha vietato ai parlamentari che assumono le funzioni di presidente del Consiglio, ministro o sottosegretario di cumulare lo stipendio da membro del governo con l'indennità parlamentare. La legge di conversione 85/2013 ha incluso nel divieto i viceministri e lo ha esteso ai membri del governo non parlamentari. Il decreto è arrivato tre settimane dopo la fiducia e non è stato il primo atto in senso letterale: il 6 maggio 2013 era già stato firmato il decreto di nomina del commissario unico per Expo 2015.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2013-05-21;54~art3","descrizione":"Normattiva, d.l. 21 maggio 2013, n. 54, art. 3: i parlamentari membri del governo non possono cumulare il trattamento stipendiale con l'indennità parlamentare; commi 1-bis e 1-ter e viceministri aggiunti dalla legge di conversione 18 luglio 2013, n. 85"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"amato-ii-c37","governoId":"amato-ii","testo":"rendere cantierabili entro i prossimi undici mesi opere significative","tema":"infrastrutture","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed713/sintero.pdf","data":"2000-04-27","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 13"},"esito":"non valutabile","motivazione":"Il governo Amato II è rimasto in carica dal 26 aprile 2000 all'11 giugno 2001. Nel discorso di fiducia non indicava quali «opere significative» sarebbero diventate cantierabili entro undici mesi, cioè entro marzo 2001, e non risulta un elenco pubblico di opere legato a questo impegno. Senza un elenco di riferimento non si può stabilire se l'impegno sia stato rispettato.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed713/sintero.pdf","descrizione":"Resoconto della seduta della Camera n. 713 del 27 aprile 2000: nel passo sulle infrastrutture il discorso non nomina nessuna opera da rendere cantierabile"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"amato-ii-c42","governoId":"amato-ii","testo":"Sviluppo Italia [...] può rendersi regista dell'acquisizione e dell'approntamento delle tante aree dismesse nel Mezzogiorno [...] intendiamo fare [...] nei prossimi mesi","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed713/sintero.pdf","data":"2000-04-27","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 14"},"esito":"non valutabile","motivazione":"Nel discorso di fiducia il governo indicava Sviluppo Italia come possibile regista dell'acquisizione e dell'approntamento delle aree dismesse nel Mezzogiorno, dove avrebbero potuto insediarsi migliaia di imprese artigiane, e diceva di volerlo fare «nei prossimi mesi». Il discorso non indica aree, risorse o numeri. Nei documenti pubblici consultati, tra cui il rapporto 2001-2002 del Dipartimento per le politiche di sviluppo, non abbiamo trovato un atto o un programma che attui questo impegno. Senza un atto di riferimento non si può dimostrare né che l'impegno sia stato attuato né che non lo sia stato.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed713/sintero.pdf","descrizione":"Resoconto della seduta della Camera n. 713 del 27 aprile 2000: il passo su Sviluppo Italia e le aree dismesse non indica aree, risorse o scadenze precise"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"amato-ii-c44","governoId":"amato-ii","testo":"La riforma degli ammortizzatori sociali è un capitolo importante: questo Governo lo eredita ed intende portarlo a compimento.","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed713/sintero.pdf","data":"2000-04-27","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 15"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"La delega per la riforma degli ammortizzatori sociali (legge 17 maggio 1999, n. 144, art. 45, comma 1) non è stata esercitata per gli ammortizzatori sociali (i decreti legislativi 81/2000 e 181/2000 hanno riguardato i lavori socialmente utili e il collocamento): il Servizio studi della Camera attribuisce il mancato esercizio anche alla mancata soluzione dei problemi di copertura finanziaria. Il governo Amato II ha adottato solo misure temporanee: il decreto-legge 3 maggio 2001, n. 158 (convertito dalla legge 2 luglio 2001, n. 248) ha previsto per il 2001 proroghe di trattamenti di sostegno al reddito e deroghe alla legge 223/1991 per crisi aziendali, per la crisi legata alla BSE e per l'emergenza idrica in Puglia, con un tetto di 300 miliardi di lire. Alla fine del mandato (11 giugno 2001) non era stata approvata alcuna riforma organica.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2001-05-03;158~art2","descrizione":"Decreto-legge 3 maggio 2001, n. 158, art. 2 (Normattiva): misure urgenti e temporanee per il 2001 in materia di ammortizzatori sociali, non una riforma organica"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-21"},{"id":"amato-ii-c47","governoId":"amato-ii","testo":"una disciplina del lavoro atipico","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed713/sintero.pdf","data":"2000-04-27","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 15"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il disegno di legge «Norme di tutela dei lavori atipici» (S. 2049, primo firmatario Smuraglia), approvato dal Senato il 4 febbraio 1999, è passato alla Camera come A.C. 5651. Il suo iter si ferma all'esame dell'Assemblea (ultimo atto registrato: 11 dicembre 2000) e non arriva all'approvazione prima della fine della legislatura. Il testo era di iniziativa parlamentare e non governativa. Durante il governo Amato II non risulta approvata una disciplina organica del lavoro atipico.","prova":{"url":"http://www.senato.it/leg/13/BGT/Schede/Ddliter/8904.htm","descrizione":"Scheda dell'iter dell'Atto Camera n. 5651 (XIII legislatura), «Norme di tutela dei lavori atipici»: approvato dal Senato il 4 febbraio 1999, fermo all'esame dell'Assemblea della Camera all'11 dicembre 2000"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-ii-c01","governoId":"berlusconi-ii","testo":"È intenzione del Governo portare avanti il programma di lavoro adottato con il trattato di Nizza, che presenteremo quanto prima al Parlamento per la ratifica","tema":"Europa","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 4"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 11 maggio 2002, n. 102 (GU n. 126 del 31 maggio 2002, S.O. n. 114) ha autorizzato il Presidente della Repubblica a ratificare il Trattato di Nizza, firmato il 26 febbraio 2001. L'Italia ha quindi portato in Parlamento e fatto approvare la ratifica entro il primo anno del governo.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2002-05-11;102","descrizione":"Legge 11 maggio 2002, n. 102, «Ratifica ed esecuzione del Trattato di Nizza», GU n. 126 del 31 maggio 2002 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-ii-c02","governoId":"berlusconi-ii","testo":"con la cancellazione del 100 per cento di tutti i crediti commerciali e di aiuto ai paesi che avranno completato il negoziato","tema":"esteri","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 5"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 25 luglio 2000, n. 209 (GU n. 175 del 28 luglio 2000), approvata durante il governo Amato II, disciplina la cancellazione dei crediti italiani verso i paesi più poveri e indebitati. Secondo la relazione del Ministro dell'economia sull'attuazione della legge (Doc. CLXXXIII n. 4, aggiornata al 30 giugno 2016), l'Italia cancella il 100% degli arretrati, degli interessi e delle scadenze dal decision point e l'intero debito al completion point. Durante il governo Berlusconi II l'Italia ha attuato la regola firmando accordi bilaterali di cancellazione finale con Uganda (17 aprile 2002), Bolivia (3 giugno 2002), Mozambico (11 giugno 2002), Tanzania (18 ottobre 2002), Mauritania (24 ottobre 2002), Burkina Faso (11 marzo 2003), Mali (4 settembre 2003), Benin (19 marzo 2004), Etiopia (3 gennaio 2005) e Nicaragua (27 gennaio 2005). Altri accordi sono venuti dopo, perché dipendono dai tempi del Club di Parigi.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg17/lavori/documentiparlamentari/indiceetesti/183/004_RS/INTERO_COM.pdf","descrizione":"Camera dei deputati, Doc. CLXXXIII n. 4: relazione del MEF sull'attuazione della legge 209/2000 (aggiornata al 30 giugno 2016), con l'elenco degli accordi bilaterali di cancellazione e la regola del 100%"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-ii-c05","governoId":"berlusconi-ii","testo":"In materia di sanità, di istruzione e di sicurezza civile [...] intendiamo dunque imprimere una svolta federalista alla macchina dello Stato","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 7"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il governo ha presentato al Senato il 26 febbraio 2002 un disegno di legge costituzionale (A.S. 1187) che dava alle Regioni la competenza legislativa esclusiva su assistenza e organizzazione sanitaria, organizzazione scolastica e polizia locale (la «devoluzione»). Approvato in prima deliberazione dal Senato (5 dicembre 2002) e dalla Camera (14 aprile 2003), non è andato avanti ed è confluito nella riforma della seconda parte della Costituzione (A.S. 2544), presentata il 17 ottobre 2003. Alla fine del governo (23 aprile 2005) questa riforma aveva concluso solo la prima deliberazione: Senato il 25 marzo 2004, Camera con modifiche il 15 ottobre 2004, Senato nello stesso testo il 23 marzo 2005. La seconda deliberazione è avvenuta nel governo successivo (Camera il 20 ottobre 2005, Senato il 16 novembre 2005), senza la maggioranza dei due terzi. Il testo, pubblicato nella GU n. 269 del 18 novembre 2005, è stato respinto dal referendum del 25-26 giugno 2006 con il 61,3% di No e non è mai entrato in vigore.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg15/dossier/testi/AC0086.htm","descrizione":"Camera dei deputati, dossier sul referendum costituzionale del 2006: ddl sulla devoluzione A.S. 1187 e suo iter, iter della riforma A.S. 2544 (compreso il voto del Senato del 23 marzo 2005), seconda deliberazione, GU n. 269 del 18 novembre 2005, esito del referendum (No 61,3%)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-ii-c09","governoId":"berlusconi-ii","testo":"al termine di questa legislatura, la stragrande maggioranza dei servizi ai cittadini e alle imprese sia accessibile e disponibile in rete","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 8"},"esito":"non valutabile","motivazione":"Il traguardo era fissato «al termine di questa legislatura», chiusa nell'aprile 2006, mentre il governo Berlusconi II è rimasto in carica fino al 23 aprile 2005. L'ultimo dato pubblico prima della fine del governo è nella direttiva del Ministro per l'innovazione del 4 gennaio 2005: circa il 50% dei servizi «prioritari» ai cittadini e alle imprese era disponibile online, altri lo erano solo in parte, ed erano state distribuite oltre 1,6 milioni di carte di firma digitale. Il Codice dell'amministrazione digitale (d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82) è stato adottato nel mandato ed è entrato in vigore il 1° gennaio 2006. Poiché la scadenza cadeva dopo la fine del governo, l'impegno non si può giudicare sul periodo previsto.","prova":{"url":"https://www.agid.gov.it/sites/default/files/repository_files/circolari/direttiva-digitalizzazione-04-01-05.pdf","descrizione":"Direttiva del 4 gennaio 2005 del Ministro per l'innovazione e le tecnologie: stato di attuazione degli obiettivi di legislatura (circa il 50% dei servizi prioritari online; 1,6 milioni di firme digitali)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-ii-c10","governoId":"berlusconi-ii","testo":"tutte le scuole e gli istituti dovranno essere collegati ad Internet","tema":"istruzione","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 8"},"esito":"in parte","motivazione":"Con il progetto «Larga banda nelle scuole», realizzato soprattutto tra giugno 2003 e luglio 2004, il Ministero dell'istruzione ha dotato le istituzioni scolastiche di un collegamento a Internet (ADSL dove disponibile, altrimenti ISDN). Il collegamento sostituiva una linea che dava accesso solo alla rete interna del Ministero. Secondo lo stesso Ministero era però una linea destinata esclusivamente al funzionamento amministrativo, di regola installata in segreteria. Nel discorso l'impegno era legato alla formazione informatica degli studenti: il collegamento del progetto non era destinato alla didattica, e non abbiamo trovato un dato pubblico su quanti plessi e aule fossero collegati alla fine del governo (23 aprile 2005).","prova":{"url":"https://www.edscuola.it/archivio/norme/circolari/nota_27_novembre_2006.htm","descrizione":"Nota del Ministero della pubblica istruzione del 27 novembre 2006, prot. 4295 (testo riprodotto da Educazione&Scuola): il progetto «Larga banda nelle scuole» (giugno 2003-luglio 2004) ha dato alle istituzioni scolastiche un collegamento a Internet destinato esclusivamente al funzionamento amministrativo"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-ii-c11","governoId":"berlusconi-ii","testo":"Si tratta di rivisitare il codice civile, il codice penale, i codici delle procedure","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 8"},"esito":"in parte","motivazione":"Il governo ha rivisto i codici solo in parte. Per il codice civile, il d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 ha riscritto la disciplina delle società di capitali e delle cooperative (Libro V). Per il codice di procedura penale, la legge 12 giugno 2003, n. 134 ha esteso il patteggiamento alle pene fino a cinque anni. Il decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35 ha modificato alcune norme del codice di procedura civile (comunicazioni e notifiche, pubblicità delle vendite). Per il codice penale, una commissione ministeriale presieduta da Carlo Nordio ha preparato un progetto di nuova parte generale, che non è diventato legge. La delega per riformare il giudizio di cassazione e l'arbitrato è arrivata con la legge di conversione 14 maggio 2005, n. 80, dopo la fine del governo. Nel mandato non è stata approvata una revisione organica di nessuno dei quattro codici.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2003-01-17;6","descrizione":"D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Normattiva): riforma organica della disciplina delle società di capitali e cooperative, che sostituisce i capi del Titolo V del Libro V del codice civile"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-ii-c12","governoId":"berlusconi-ii","testo":"dare vita ad un nuovo codice fiscale abrogando le attuali oltre tremila leggi fiscali. È un immane lavoro [...] contando di completarlo entro la legislatura","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 8"},"esito":"non valutabile","motivazione":"La legge delega 7 aprile 2003, n. 80 (GU n. 91 del 18 aprile 2003) prevedeva all'art. 2 un decreto legislativo con il «codice fiscale», da adottare entro il 3 maggio 2005. Alla fine del governo (23 aprile 2005) il codice non era stato adottato: l'elenco ufficiale delle deleghe pubblicato dal Parlamento non registra decreti per questa voce, e tra i decreti di riforma delle imposte risulta emanato solo il d.lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 sull'imposta sul reddito delle società. Il discorso fissava però il traguardo «entro la legislatura», chiusa nell'aprile 2006, e anche la delega scadeva dopo la fine del governo. Per questo l'impegno non si può giudicare sul periodo previsto. La delega è poi scaduta senza che il codice fosse adottato.","prova":{"url":"https://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/03080ld.htm","descrizione":"Parlamento italiano, elenco delle deleghe e dei decreti legislativi emanati in base alla legge 80/2003: la delega per il «codice fiscale» (art. 2, scadenza 3 maggio 2005) non ha decreti attuativi; unico decreto di riforma delle imposte: d.lgs. 344/2003 sull'IRES"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-ii-c18","governoId":"berlusconi-ii","testo":"Saranno le grandi opere, individuate dal nostro piano decennale, che arricchiranno e consolideranno il paese","tema":"infrastrutture","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 10"},"esito":"in parte","motivazione":"Il piano è stato adottato: la legge 21 dicembre 2001, n. 443 (legge obiettivo) ha previsto un programma di infrastrutture strategiche, approvato dal CIPE con la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 e poi aggiornato negli allegati ai DPEF. La realizzazione nel mandato è stata limitata. Secondo il Servizio studi della Camera, al 30 aprile 2005 il CIPE aveva adottato 95 delibere sulle opere del programma, e la gran parte delle opere approvate era ancora in fase di progettazione. Le prime quattro opere ultimate risultano completate nel corso del 2005. Alla fine del governo (23 aprile 2005) le grandi opere del programma erano quindi in larga parte ancora da realizzare.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg15/dossier/testi/Am0060.htm","descrizione":"Camera dei deputati, Servizio studi, «L'attuazione della legge obiettivo» (marzo 2007): delibere CIPE al 30 aprile 2005 (tab. 2), confronto con il Rapporto 2005 aggiornato al 30 aprile 2005 e anno di ultimazione delle prime quattro opere (2005, tab. 4)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-ii-c19","governoId":"berlusconi-ii","testo":"lo faremo anche innovando nella legislazione e chiamando il capitale privato a concorrere alla realizzazione","tema":"infrastrutture","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 10"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 21 dicembre 2001, n. 443 (art. 1, comma 2) ha delegato il Governo a disciplinare la finanza di progetto per realizzare le infrastrutture strategiche «con il concorso del capitale privato». La delega è stata attuata con il d.lgs. 20 agosto 2002, n. 190 (GU n. 199 del 26 agosto 2002). La legge 1° agosto 2002, n. 166 (art. 7) ha inoltre modificato la legge quadro sui lavori pubblici con nuove norme sulla finanza di progetto: proposte dei promotori, società di progetto e concessioni anche oltre i trent'anni.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2002-08-01;166~art7","descrizione":"Legge 1 agosto 2002, n. 166, art. 7 (Normattiva): modifiche alla legge 109/1994 su finanza di progetto, società di progetto e durata delle concessioni; la delega alla disciplina con capitale privato è nella legge 443/2001, art. 1, comma 2"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-ii-c21","governoId":"berlusconi-ii","testo":"una politica dell'immigrazione che soddisfi le esigenze dello sviluppo economico e sociale del paese, disciplinando i « flussi » e combattendo gli ingressi clandestini","tema":"sicurezza","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 11"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 30 luglio 2002, n. 189 (cosiddetta Bossi-Fini; GU n. 199 del 26 agosto 2002, in vigore dal 10 settembre 2002) ha riscritto la disciplina dell'immigrazione. Ha introdotto il contratto di soggiorno per lavoro subordinato (art. 6, che inserisce l'art. 5-bis nel testo unico sull'immigrazione), legando l'ingresso e il permesso di soggiorno a un lavoro, con l'alloggio garantito dal datore. Ha inoltre rafforzato il contrasto all'immigrazione irregolare: l'espulsione è eseguita di regola con accompagnamento alla frontiera, sono stati finanziati nuovi centri di permanenza temporanea ed è punito con la reclusione da uno a quattro anni lo straniero espulso che rientra nel territorio dello Stato.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2002-07-30;189~art6","descrizione":"Legge 30 luglio 2002, n. 189, art. 6 (Normattiva): contratto di soggiorno per lavoro subordinato; titolo, data e GU della legge"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-ii-c22","governoId":"berlusconi-ii","testo":"la politica di difesa, a tutela della sicurezza esterna del paese, deve fare un salto di qualità legato alla formazione di Forze armate professionali","tema":"sicurezza","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 11"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 23 agosto 2004, n. 226 (GU n. 204 del 31 agosto 2004) ha anticipato al 1° gennaio 2005 la sospensione delle chiamate per il servizio di leva, che il d.lgs. 8 maggio 2001, n. 215, del governo precedente, aveva fissato al 1° gennaio 2007. Fino al 31 dicembre 2004 restavano chiamati i nati entro il 1985. La stessa legge disciplina il reclutamento di volontari in ferma prefissata di un anno e quadriennale e il loro accesso alle carriere iniziali delle forze di polizia. La trasformazione in forze armate professionali era stata avviata dal governo precedente (legge 14 novembre 2000, n. 331 e d.lgs. 215/2001): questo governo ne ha anticipato di due anni il completamento.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/eli/id/2004/08/31/004G0257/ORIGINAL","descrizione":"Legge 23 agosto 2004, n. 226, «Sospensione anticipata del servizio obbligatorio di leva» (Normattiva): l'art. 1 sostituisce l'art. 7, comma 1, del d.lgs. 215/2001 e sospende le chiamate dal 1° gennaio 2005; capi II-IV sui volontari in ferma prefissata"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-ii-c24","governoId":"berlusconi-ii","testo":"Per questo occorre affrontare il problema dei rapporti dei medici con le strutture sanitarie, riducendo in maniera significativa i vincoli attuali","tema":"sanità","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 12"},"esito":"mantenuta","motivazione":"L'art. 2-septies del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 81, inserito dalla legge di conversione 26 maggio 2004, n. 138 (GU n. 125 del 29 maggio 2004), ha riscritto il comma 4 dell'art. 15-quater del d.lgs. 502/1992. I dirigenti medici possono chiedere ogni anno, entro il 30 novembre, il rapporto di lavoro non esclusivo con effetto dal 1° gennaio successivo, e possono tornare al rapporto esclusivo. Chi resta esclusivo non perde l'indennità di esclusività, e la non esclusività non preclude la direzione di strutture semplici e complesse. I vincoli precedenti sono quindi stati ridotti in modo significativo, ma non eliminati.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2004-03-29;81~art2septies","descrizione":"Decreto-legge 29 marzo 2004, n. 81, art. 2-septies, inserito dalla legge di conversione 26 maggio 2004, n. 138 (Normattiva): nuovo comma 4 dell'art. 15-quater del d.lgs. 502/1992 (opzione annuale per il rapporto non esclusivo, reversibilità, direzione di strutture anche per i non esclusivisti)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-ii-c27","governoId":"berlusconi-ii","testo":"A questo fine l'attuazione della riforma va rinviata","tema":"istruzione","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 13"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il riordino dei cicli previsto dalla legge 10 febbraio 2000, n. 30 non è partito dal 1° settembre 2001 nelle prime due classi della scuola elementare: come ricordava lo stesso discorso, la Corte dei conti aveva formulato un rilievo sul regolamento che ne prevedeva l'avvio. La legge 28 marzo 2003, n. 53 (riforma Moratti; GU n. 77 del 2 aprile 2003), all'art. 7, commi 12 e 13, ha poi abrogato la legge 30/2000 e l'ha sostituita con un diverso ordinamento. Il riordino dei cicli della riforma Berlinguer non è quindi stato attuato.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2003-03-28;53~art7","descrizione":"Legge 28 marzo 2003, n. 53, art. 7 (Normattiva): commi 12-13, abrogazione della legge 30/2000 e della legge 9/1999"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-ii-c31","governoId":"berlusconi-ii","testo":"il Governo si impegna a rivedere la legge sulla promozione della cultura italiana nel mondo","tema":"esteri","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed004/sintero.pdf","data":"2001-06-18","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 14"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"La legge 22 dicembre 1990, n. 401 sugli istituti italiani di cultura e la promozione della lingua e della cultura italiane all'estero non è stata modificata nel mandato: l'elenco degli aggiornamenti dell'atto su Normattiva non registra modifiche tra il 2000 e il 2009. Il governo ha presentato alla Camera, il 2 dicembre 2003, un disegno di legge di modifica della legge 401/1990 (A.C. 4535, del ministro degli esteri Frattini di concerto con i ministri Tremaglia e Tremonti), che non è stato approvato. Nella stessa legislatura sono state presentate anche proposte di iniziativa parlamentare (tra cui A.C. 2874 e A.S. 1841), anch'esse non approvate.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1990-12-22;401","descrizione":"Legge 22 dicembre 1990, n. 401 (Normattiva): l'elenco degli aggiornamenti dell'atto registra modifiche nel 1995, 1998 e 2000 e poi solo dal 2009 (DL 194/2009), nessuna nel 2001-2005"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"dalema-ii-c26","governoId":"dalema-ii","testo":"bisogna offrire un quadro di regole chiaro e di impronta europea ai tanti professionisti impegnati oggi in questi settori","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg13.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed647/sintero.pdf","data":"1999-12-22","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 10"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Durante il governo (22 dicembre 1999 - 26 aprile 2000) non è stata approvata alcuna legge sugli ordini e sulle professioni. Il disegno di legge governativo «Delega al Governo per il riordino delle professioni intellettuali» (A.C. 5092), presentato il 9 luglio 1998, era stato assegnato alla commissione il 24 luglio 1998 e il suo esame non è mai iniziato. Il nuovo testo del governo è arrivato solo con il governo successivo (A.C. 7452, presentato il 21 novembre 2000) e non è diventato legge prima della fine della legislatura.","prova":{"url":"https://leg13.camera.it/docesta/313/15804/documentotesto.asp?pdl=5092&tab=1&leg=13","descrizione":"Camera dei deputati, XIII legislatura, scheda dei lavori preparatori dell'A.C. 5092 (riordino delle professioni intellettuali): presentato il 9 luglio 1998, ultima fase dell'iter «24 luglio 1998 - assegnato (non ancora iniziato l'esame)»"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"dalema-ii-c27","governoId":"dalema-ii","testo":"vogliamo aprire un confronto con la Commissione europea allo scopo di riconsiderare le linee guida [...] politica di aiuti","tema":"Europa","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg13.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed647/sintero.pdf","data":"1999-12-22","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 10"},"esito":"non valutabile","motivazione":"Non risultano atti pubblici che documentino una richiesta formale del governo alla Commissione europea di rivedere gli orientamenti sugli aiuti di Stato durante il suo mandato (22 dicembre 1999 - 26 aprile 2000). In quel periodo la Commissione ha approvato, con decisione del 13 marzo 2000, la carta italiana degli aiuti a finalità regionale 2000-2006 per le regioni del Mezzogiorno ammesse alla deroga dell'art. 87.3.a del Trattato, ma si tratta dell'applicazione delle regole esistenti, non di una loro revisione. Senza documenti sul confronto annunciato non si può stabilire se sia stato aperto né con quale esito.","prova":{"url":"https://www.gazzettaufficiale.it/atto/vediMenuHTML?atto.codiceRedazionale=000A9912&atto.dataPubblicazioneGazzetta=2000-07-18&tipoSerie=serie_generale&tipoVigenza=originario","descrizione":"Decreto del Ministro dell'industria 14 luglio 2000 (GU n. 166 del 18 luglio 2000), che richiama la decisione della Commissione europea del 13 marzo 2000 di approvazione della carta italiana degli aiuti a finalità regionale 2000-2006"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"dalema-ii-c39","governoId":"dalema-ii","testo":"L'impegno prioritario del Governo deve rivolgersi, ora, ad una maggiore efficienza dell'amministrazione quotidiana della giustizia. Vanno colmati ritardi, disfunzioni, lentezze","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg13.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed647/sintero.pdf","data":"1999-12-22","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 12"},"esito":"non valutabile","motivazione":"La promessa indica un obiettivo generale (più efficienza, meno ritardi) senza un traguardo misurabile. Il governo è rimasto in carica circa quattro mesi (22 dicembre 1999 - 26 aprile 2000), e i dati pubblici sulla durata dei processi sono annuali e risentono anche delle riforme varate dai governi precedenti. Non è quindi possibile attribuire al governo una variazione dei tempi della giustizia.","stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"amato-ii-c06","governoId":"amato-ii","testo":"dovrà esservi a breve, con un provvedimento delegato [...] quello stesso tipo di trasformazione finanziaria già intervenuta per le regioni","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed713/sintero.pdf","data":"2000-04-27","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 7"},"esito":"in parte","motivazione":"Non risulta adottato un decreto legislativo sulla finanza dei comuni analogo al d.lgs. 18 febbraio 2000, n. 56, che per le regioni aveva sostituito i trasferimenti statali con tributi e compartecipazioni. Una trasformazione dello stesso tipo è arrivata con una legge ordinaria: l'art. 67 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (finanziaria 2001) ha istituito per il 2002 una compartecipazione dei comuni delle regioni a statuto ordinario al gettito IRPEF del 4,5 per cento, riducendo i trasferimenti erariali di un importo pari. La legge istituiva la compartecipazione per il solo 2002 e con uno strumento diverso dal provvedimento delegato annunciato.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2000-12-23;388@originale~art67","descrizione":"Legge 23 dicembre 2000, n. 388, art. 67 (testo originale, Normattiva): compartecipazione dei comuni al gettito IRPEF per il 2002 nella misura del 4,5 per cento e riduzione dei trasferimenti erariali di pari importo"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"amato-ii-c08","governoId":"amato-ii","testo":"Tocca al Governo portare a compimento le norme di attuazione che ha davanti.","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed713/sintero.pdf","data":"2000-04-27","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 8"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Durante il governo (26 aprile 2000 - 11 giugno 2001) sono stati adottati 26 decreti legislativi di attuazione degli statuti delle regioni a statuto speciale: 7 nel 2000 (dal d.lgs. 19 giugno 2000, n. 208 al d.lgs. 6 ottobre 2000, n. 319) e 19 nel 2001 (dal d.lgs. 1° marzo 2001, n. 113 al d.lgs. 29 maggio 2001, n. 283). Riguardano tutte e cinque le regioni speciali, tra cui il conferimento di funzioni alla Sardegna (d.lgs. 17 aprile 2001, n. 234) e il trasferimento di beni dello Stato al Friuli-Venezia Giulia (d.lgs. 24 aprile 2001, n. 237). Non esiste un elenco pubblico degli schemi pendenti all'inizio del governo, quindi non si può dire se siano stati completati tutti.","prova":{"url":"https://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/dlattsta.htm","descrizione":"Parlamento italiano, elenco dei decreti legislativi attuativi degli statuti delle regioni a statuto speciale, sezioni «Anno 2000» e «Anno 2001», con numero, data e Gazzetta Ufficiale di ciascun decreto"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"amato-ii-c26","governoId":"amato-ii","testo":"Toccherà al Governo chiudere la vicenda degli ordini professionali, chiuderla in sede di Governo, e arrivare ad una legge equilibrata","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed713/sintero.pdf","data":"2000-04-27","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 11"},"esito":"in parte","motivazione":"Il governo ha chiuso la propria parte: il disegno di legge «Delega al Governo per il riordino delle professioni intellettuali», presentato dal presidente del Consiglio e dal ministro della Giustizia, è stato depositato alla Camera il 21 novembre 2000 (A.C. 7452). L'esame in commissione Giustizia è iniziato il 1° febbraio 2001 e non è andato oltre prima della fine della legislatura, quindi la legge non è stata approvata. Il 5 giugno 2001 il governo ha adottato il DPR n. 328, che riguarda però solo l'accesso e gli albi di alcune professioni, in attuazione della legge 4/1999, non il riordino degli ordini.","prova":{"url":"https://leg13.camera.it/docesta/313/15804/documentotesto.asp?pdl=7452&tab=1&leg=13","descrizione":"Camera dei deputati, XIII legislatura, scheda dei lavori preparatori dell'A.C. 7452 (riordino delle professioni intellettuali): presentato il 21 novembre 2000, ultima fase «1 febbraio 2001 - in corso di esame in commissione»"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"amato-ii-c34","governoId":"amato-ii","testo":"quella del cofinanziamento anche per soggetti privati e del non-profit che realizzino centri aperti al pubblico per la formazione [...] cofinanziamento per i comuni","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed713/sintero.pdf","data":"2000-04-27","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 13"},"esito":"non valutabile","motivazione":"La promessa parla di «irrobustire» una formula di cofinanziamento, senza indicare strumento, risorse o numero di centri. Non risulta un atto del governo che cofinanzi centri di formazione aperti al pubblico realizzati da privati, enti non profit o comuni. La legge 23 dicembre 2000, n. 388 ha destinato parte dei proventi delle licenze UMTS alla formazione (art. 103: alfabetizzazione informatica, carta di credito formativa per i diciottenni), e la direttiva del ministro della Pubblica istruzione del 6 febbraio 2001 ha riorganizzato l'educazione degli adulti nei centri territoriali permanenti delle scuole, ma nessuno dei due prevede il cofinanziamento descritto. Senza un riferimento più preciso non si può misurare se la formula sia stata rafforzata.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2000-12-23;388@originale~art103","descrizione":"Legge 23 dicembre 2000, n. 388, art. 103 (testo originale, Normattiva): uso di una quota dei proventi UMTS per ricerca, società dell'informazione, formazione all'uso degli strumenti informatici e carta di credito formativa; nessun cofinanziamento di centri di privati, non profit o comuni"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"amato-ii-c35","governoId":"amato-ii","testo":"Il Governo organizzerà strutture di coordinamento tecnico-operativo per aiutare i comuni a trasformare gli sportelli unici in sportelli davvero unici","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed713/sintero.pdf","data":"2000-04-27","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 13"},"esito":"non valutabile","motivazione":"Non risulta un atto normativo del governo che abbia istituito strutture di coordinamento tecnico-operativo per aiutare i comuni negli sportelli unici. Il DPR 7 dicembre 2000, n. 440 (GU n. 33 del 9 febbraio 2001) ha modificato il regolamento sugli sportelli unici (DPR 447/1998) nella direzione indicata nel discorso: dove lo sportello è operante, le domande si presentano solo alla struttura unica e le altre amministrazioni non possono rilasciare al richiedente atti o pareri autonomi. Il regolamento però non crea strutture di assistenza ai comuni. Il supporto tecnico ai comuni passava per convenzioni tra il Dipartimento della funzione pubblica e il Formez, con atti aggiuntivi firmati anche durante il governo, ma i loro testi non sono pubblici: non si può stabilire se corrispondano alle strutture annunciate.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:2000-12-07;440","descrizione":"DPR 7 dicembre 2000, n. 440 (Normattiva): modifiche al DPR 447/1998 sugli sportelli unici per gli impianti produttivi, senza previsione di strutture statali di coordinamento o assistenza ai comuni"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iii-c02","governoId":"berlusconi-iii","testo":"L'Italia, invece, continuerà a rispettare, anche quest'anno, le regole del riformato Patto di stabilità e di crescita.","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed616/sintero.pdf","data":"2005-04-26","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 6"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il Patto di stabilità e crescita fissa al 3 per cento del PIL il limite dell'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche. Nel 2004 l'indebitamento netto era stato del 3,5 per cento del PIL. Nel 2005 ha superato il 4 per cento: 4,3 per cento secondo la notifica Istat dell'ottobre 2008, 4,1 per cento nelle serie attuali di Eurostat, che incorporano le revisioni successive. Nel 2005 il limite del 3 per cento è quindi stato superato di oltre un punto.","prova":{"url":"https://www.istat.it/it/files//2011/10/testointegrale20081022.pdf","descrizione":"Istat, Notifica dell'indebitamento netto e del debito delle AP secondo il Trattato di Maastricht (22 ottobre 2008), Prospetto 1: indebitamento netto sul PIL -3,5% nel 2004 e -4,3% nel 2005"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iii-c09","governoId":"berlusconi-iii","testo":"Provvederemo anche alla rapida chiusura del contratto del pubblico impiego per il biennio 2003-2004 ed insieme per il biennio successivo.","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed616/sintero.pdf","data":"2005-04-26","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, pagg. 6-7"},"esito":"in parte","motivazione":"Per il pubblico impiego il biennio economico 2004-2005 è stato chiuso durante il mandato, in attuazione del protocollo tra Governo e sindacati del 27 maggio 2005: il contratto del comparto Ministeri è stato firmato all'Aran il 7 dicembre 2005, quello del comparto Regioni e autonomie locali il 9 maggio 2006. I contratti del biennio successivo (2006-2007) sono stati firmati solo dopo la fine del governo: per i Ministeri il 14 settembre 2007. Il discorso parla di un biennio «2003-2004», che non coincide con i periodi contrattuali (per i Ministeri il biennio 2002-2003 era già stato chiuso nel giugno 2003): la scheda considera quindi il biennio 2004-2005, chiuso, e il biennio successivo, non chiuso dal governo.","prova":{"url":"https://www.aranagenzia.it/wp-content/uploads/2024/05/CCNL-ministeri-biennio-economico-2004-2005-1.pdf","descrizione":"Aran, CCNL comparto Ministeri, biennio economico 2004-2005, sottoscritto il 7 dicembre 2005, con richiamo al protocollo del 27 maggio 2005"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iii-c10","governoId":"berlusconi-iii","testo":"Con uguale impegno, definiremo il nuovo contratto dei medici.","tema":"sanità","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed616/sintero.pdf","data":"2005-04-26","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 7"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il contratto collettivo nazionale dell'area della dirigenza medico-veterinaria del Servizio sanitario nazionale è stato firmato all'Aran il 3 novembre 2005. Riguarda la parte normativa 2002-2005 e la parte economica 2002-2003. Il nuovo contratto è quindi stato definito durante il mandato del governo (23 aprile 2005 - 17 maggio 2006).","prova":{"url":"https://www.unipg.it/files/pagine/1275/CCNL_2002-2005.pdf","descrizione":"CCNL dell'area della dirigenza medico-veterinaria del SSN, parte normativa 2002-2005 e parte economica 2002-2003, firmato all'Aran il 3 novembre 2005 (copia ospitata dall'Università di Perugia)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iii-c13","governoId":"berlusconi-iii","testo":"riformare l'IRAP [...] abolire totalmente, in un triennio, l'IRAP sul lavoro. Lo sgravio previsto è di 12 miliardi distribuito in tre anni","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed616/sintero.pdf","data":"2005-04-26","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 7"},"esito":"non valutabile","motivazione":"Il traguardo era fissato su tre anni, oltre la fine del governo, rimasto in carica circa un anno: per questo l'esito non si può valutare. Nel periodo in cui il governo è stato in carica l'Irap sul lavoro non è stata ridotta e lo sgravio di 12 miliardi non è stato avviato. La legge finanziaria per il 2006 (legge 266/2005), l'unica approvata dal governo, non cambia aliquote né base imponibile dell'Irap sul lavoro: le sue norme sull'imposta riguardano altro, come la proroga di un'aliquota agevolata (comma 118) e l'estensione di agevolazioni regionali alle aziende di servizi alla persona (comma 299). Nel periodo è diventata operativa solo la deduzione per i nuovi assunti a tempo indeterminato prevista dalla legge 311/2004 e potenziata dall'articolo 11-ter del decreto-legge 35/2005, che riguarda gli aumenti di occupazione. Le deduzioni sul costo di tutti i lavoratori a tempo indeterminato sono arrivate con la legge 296/2006, approvata dal governo successivo.","prova":{"url":"https://leg14.camera.it/parlam/leggi/05266l.htm","descrizione":"Legge 23 dicembre 2005, n. 266 (finanziaria 2006), testo sul sito della Camera: nessuna riduzione di aliquote o base imponibile dell'Irap sul costo del lavoro; norme Irap ai commi 118 (proroga di aliquota agevolata) e 299 (agevolazioni regionali estese alle ASP)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iii-c14","governoId":"berlusconi-iii","testo":"Rafforzeremo il premio di concentrazione per le piccole e medie imprese","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed616/sintero.pdf","data":"2005-04-26","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 7"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il premio di concentrazione per le piccole e medie imprese era stato introdotto dall'art. 9 del decreto-legge 35/2005 (credito d'imposta del 50 per cento delle spese per studi e consulenze). Dopo il discorso è stato esteso. La legge 266/2005 (art. 1, commi 418-419) ha ampliato la nozione di concentrazione, includendo il controllo societario, la direzione e coordinamento e i gruppi cooperativi, e ha esteso il contributo agli imprenditori agricoli. Il decreto-legge 106/2005 (17 giugno 2005) ha introdotto un secondo premio per le aggregazioni tra imprese di minori dimensioni, pari al 10 per cento della differenza tra i valori della produzione Irap delle imprese partecipanti, con efficacia subordinata all'autorizzazione della Commissione europea.","prova":{"url":"https://consulenzaagricola.it/files/file/normativa/fiscale/l.%20266%20del%202005.pdf","descrizione":"Legge 23 dicembre 2005, n. 266, art. 1, commi 418-419: modifiche all'art. 9 del DL 35/2005 (premio di concentrazione), copia del testo"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iii-c17","governoId":"berlusconi-iii","testo":"la nostra azione si concentrerà su alcuni obiettivi precisi: l'impiego tempestivo dei 22,5 miliardi disponibili in conto capitale","tema":"infrastrutture","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed616/sintero.pdf","data":"2005-04-26","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 7"},"esito":"non valutabile","motivazione":"Il discorso del 26 aprile 2005 indica «22,5 miliardi disponibili in conto capitale» per il Sud senza dire a quali fondi si riferiscano né entro quando vadano impiegati («tempestivo»). Non risultano atti o dati ufficiali che misurino quanta parte di questa cifra sia stata impegnata o spesa nel periodo del governo. Senza una definizione della cifra e un dato di impiego, la promessa non può essere verificata con fonti pubbliche.","stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iii-c18","governoId":"berlusconi-iii","testo":"l'avvio immediato del fondo rotativo in modo da convogliare verso il Sud nuovi ed aggiuntivi flussi di credito bancario","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed616/sintero.pdf","data":"2005-04-26","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 7"},"esito":"in parte","motivazione":"Il fondo rotativo del discorso corrisponde al Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca, istituito presso la Cassa depositi e prestiti dalla legge 311/2004 (art. 1, commi 354-361), che abbina al prestito agevolato un finanziamento bancario ordinario di pari durata. Il Cipe ne ha fissato le modalità di funzionamento con la delibera n. 76 del 15 luglio 2005 (Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre 2005): prima assegnazione di 3.700 milioni di euro, di cui 2.490 per le aree sottoutilizzate, e convenzione tipo tra Cassa depositi e prestiti e banche. Per gli incentivi della legge 488/1992 i nuovi criteri, con prestito agevolato e prestito bancario al posto di parte del contributo a fondo perduto, sono stati fissati con il decreto ministeriale del 1° febbraio 2006. Le domande per il primo bando con il nuovo sistema si sono però potute presentare solo dopo la pubblicazione del decreto del 15 maggio 2006 nella Gazzetta Ufficiale del 31 maggio 2006, quando il governo non era più in carica. Il fondo è stato predisposto durante il mandato, ma non in tempi «immediati», e nessun nuovo flusso di credito è arrivato alle imprese prima della fine del governo.","prova":{"url":"https://ricerca-delibere.programmazioneeconomica.gov.it/76-15-luglio-2005/","descrizione":"Delibera Cipe n. 76 del 15 luglio 2005 (GU n. 246 del 21 ottobre 2005), «Modalità di funzionamento del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca»: integrazione tra finanziamento agevolato e bancario, prima assegnazione di 3.700 milioni (allegato 1: 2.490 alle aree sottoutilizzate, di cui 500 alla legge 488 riformata), convenzione tipo Cdp-banche"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iii-c19","governoId":"berlusconi-iii","testo":"l'introduzione di strumenti di fiscalità di vantaggio a favore delle imprese","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed616/sintero.pdf","data":"2005-04-26","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 7"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Durante il mandato è diventato operativo uno strumento fiscale differenziato a favore delle imprese del Sud. La legge 311/2004 aveva previsto una deduzione dall'Irap fino a 20.000 euro l'anno per ogni nuovo dipendente a tempo indeterminato, raddoppiata nelle aree svantaggiate. L'articolo 11-ter del decreto-legge 35/2005, inserito dalla legge di conversione 14 maggio 2005, n. 80, ha portato la deduzione a cinque volte l'importo base in Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna e a tre volte in Abruzzo, Molise e nelle aree ammesse del Centro-Nord. La Commissione europea ha autorizzato la misura il 7 dicembre 2005 e l'Agenzia delle entrate ne ha fissato l'applicazione con la circolare 7/E del 13 febbraio 2006. Si tratta di un'agevolazione legata alle nuove assunzioni, non di una riduzione generale delle imposte per le imprese del Sud.","prova":{"url":"https://leg15.camera.it/cartellecomuni/leg14/RapportoAttivitaCommissioni/testi/05/05_cap22_sch05.htm","descrizione":"Camera dei deputati, Servizio Studi, rapporto sull'attività della XIV legislatura, «La fiscalità di vantaggio»: L. 311/2004 art. 1 comma 347 modificato dall'art. 11-ter del DL 35/2005 (L. 80/2005), deduzione Irap quintuplicata nelle aree della deroga 87.3.a e triplicata in quelle della deroga 87.3.c; decisione della Commissione europea del 7 dicembre 2005; circolare 7/E del 13 febbraio 2006"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iii-c24","governoId":"berlusconi-iii","testo":"proseguire sulla strada della riduzione del debito con l'obiettivo di portarlo al di sotto del 100 per cento del PIL","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed616/sintero.pdf","data":"2005-04-26","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 7"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Durante il mandato il rapporto tra debito pubblico e PIL è salito invece di scendere verso il 100 per cento. Tra il 2004 e il 2005 è passato dal 103,8 al 105,9 per cento secondo la notifica Istat dell'ottobre 2008, e dal 104,7 al 106,2 per cento nelle serie attuali di Eurostat, che incorporano le revisioni successive. Nel 2006, anno in cui il governo è rimasto in carica fino al 17 maggio, il rapporto è rimasto sopra il livello del 2004 in entrambe le serie. L'obiettivo di portare il debito sotto il 100 per cento non è stato raggiunto.","prova":{"url":"https://www.istat.it/it/files//2011/10/testointegrale20081022.pdf","descrizione":"Istat, Notifica dell'indebitamento netto e del debito delle AP (22 ottobre 2008), Prospetto 1: debito pubblico sul PIL 103,8% nel 2004, 105,9% nel 2005, 106,9% nel 2006"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iii-c25","governoId":"berlusconi-iii","testo":"intendiamo, anche quest'anno, mantenere il controllo sull'aumento tendenziale delle spese dello Stato e dei trasferimenti, con l'introduzione di criteri selettivi e premiali.","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed616/sintero.pdf","data":"2005-04-26","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 7"},"esito":"non valutabile","motivazione":"Il discorso lega l'impegno alla «regola generalizzata del limite del 2 per cento» adottata nella finanziaria precedente, ma non fissa un obiettivo numerico per il 2005 o il 2006. La legge 266/2005 ha ridotto dal 2006 le dotazioni dei ministeri per i consumi intermedi (comma 6) e ha limitato al 50 per cento della spesa del 2004 le spese delle amministrazioni per consulenze, per relazioni pubbliche, convegni, pubblicità e rappresentanza e per le auto (commi 9-11). La spesa pubblica complessiva è comunque salita in rapporto al PIL: dal 48,0 per cento del 2004 al 48,5 per cento del 2005 secondo i dati Istat del 2006 (dal 46,7 al 47,1 per cento nelle serie attuali di Eurostat). Senza una soglia di riferimento non si può dire se il «controllo» promesso sia stato mantenuto.","stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"berlusconi-iii-c28","governoId":"berlusconi-iii","testo":"Porteremo a compimento anche la riforma costituzionale dello Stato [...] sarà definitivamente varata in questa legislatura [...] far svolgere il referendum confermativo nella seconda metà del 2006.","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed616/sintero.pdf","data":"2005-04-26","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 8"},"esito":"in parte","motivazione":"Il Parlamento ha concluso l'approvazione della riforma costituzionale entro la legislatura: la Camera in seconda deliberazione il 20 ottobre 2005, il Senato il 16 novembre 2005, a maggioranza assoluta ma inferiore ai due terzi. Il testo è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 269 del 18 novembre 2005 e il Consiglio dei ministri ha deliberato l'indizione del referendum confermativo il 27 aprile 2006. Il referendum si è tenuto il 25 e 26 giugno 2006, prima del periodo indicato nel discorso, e ha prevalso il No con il 61,3 per cento dei voti validi: la riforma non è entrata in vigore.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg15/dossier/testi/AC0086.htm","descrizione":"Camera dei deputati, dossier sul referendum costituzionale del 2006: voti in seconda deliberazione, pubblicazione in GU n. 269 del 18 novembre 2005, indizione, esito del 25-26 giugno 2006 (No 61,3%)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-ii-c05","governoId":"prodi-ii","testo":"considero essenziale che si ponga mano a una normativa che disciplini i conflitti di interesse in linea con quanto esiste nelle altre democrazie avanzate","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed004/SINTERO.pdf","data":"2006-05-18","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 18"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il governo non è riuscito a far approvare una nuova legge sul conflitto di interessi. La proposta di legge A.C. 1318 (Franceschini ed altri), pensata per sostituire la legge 215/2004, è stata esaminata dalla commissione Affari costituzionali della Camera dal 13 settembre 2006; l'Assemblea ne ha iniziato la discussione generale il 15 maggio 2007 e l'11 luglio 2007 è passata all'esame degli articoli, senza concluderlo prima dello scioglimento anticipato delle Camere. La legge 215/2004 è quindi rimasta in vigore.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/Leg16/Dossier/Testi/ac0864.htm","descrizione":"Camera dei deputati, dossier sul conflitto di interessi (XVI legislatura, A.C. 442 e abb.), che ricostruisce l'iter dell'A.C. 1318 nella XV legislatura: esame in commissione dal 13 settembre 2006, discussione in Assemblea dal 15 maggio 2007, esame degli articoli dall'11 luglio 2007, non concluso"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-ii-c06","governoId":"prodi-ii","testo":"Noi pensiamo a un sistema più snello e più razionale sulla base di quattro autorità, trasformando in agenzie le autorità","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed004/SINTERO.pdf","data":"2006-05-18","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 18"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il riordino delle autorità indipendenti è stato proposto con il disegno di legge del governo A.S. 1366, approvato dal Consiglio dei ministri il 2 febbraio 2007 e presentato al Senato il 5 marzo 2007. Il disegno di legge è rimasto in esame alla commissione Affari costituzionali del Senato e non è stato approvato prima della fine anticipata della legislatura. Il sistema delle autorità non è stato riordinato nel periodo del governo.","prova":{"url":"https://www.parlamento.it/leg/15/BGT/Schede/Statistiche/Iniziativa/2007/ElencoDDLPerGoverno_68__S.html","descrizione":"Senato, elenco dei disegni di legge presentati dal Governo Prodi-II nel 2007: S. 1366 «Disposizioni in materia di regolazione e vigilanza sui mercati e di funzionamento delle Autorità indipendenti», presentato il 5 marzo 2007, «in corso di esame in commissione»"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-ii-c09","governoId":"prodi-ii","testo":"Intendiamo sottoporre a revisione la legge n. 30 per attuare una politica del lavoro capace di armonizzare flessibilità e stabilità","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed004/SINTERO.pdf","data":"2006-05-18","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 19"},"esito":"in parte","motivazione":"La legge 24 dicembre 2007, n. 247 (attuazione del protocollo del 23 luglio 2007) ha modificato il decreto legislativo 276/2003, che attua la legge 30. Ha abrogato la disciplina del lavoro intermittente (art. 1, comma 45), lasciando ai contratti collettivi del turismo e dello spettacolo la possibilità di prevedere rapporti specifici per prestazioni discontinue (comma 47), e ha abolito la somministrazione di lavoro a tempo indeterminato (comma 46). La stessa legge ha fissato a 36 mesi la durata complessiva massima dei contratti a termine successivi con lo stesso lavoratore (comma 40, che modifica il decreto legislativo 368/2001). La legge 30 non è stata però abrogata né sostituita e le altre tipologie del decreto 276/2003 sono rimaste.","prova":{"url":"https://leg15.camera.it/parlam/leggi/07247l.htm","descrizione":"Legge 24 dicembre 2007, n. 247, art. 1: commi 45-47 (abrogazione del lavoro intermittente, eccezioni contrattuali per turismo e spettacolo, abolizione della somministrazione a tempo indeterminato) e comma 40 (limite di 36 mesi ai contratti a termine successivi)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-ii-c13","governoId":"prodi-ii","testo":"l'obiettivo di raddoppiare nell'arco della legislatura il numero degli asili nido","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed004/SINTERO.pdf","data":"2006-05-18","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 20"},"esito":"non valutabile","motivazione":"L'obiettivo era di raddoppiare i nidi «nell'arco della legislatura», che avrebbe terminato nel 2011, mentre il governo ha perso la fiducia al Senato il 24 gennaio 2008 e le Camere sono state sciolte il 6 febbraio 2008. Alla fine del periodo i dati non indicano un raddoppio: secondo l'Istat i posti nei nidi d'infanzia erano 165.214 al 31 dicembre 2007, e la capacità complessiva dell'offerta è cresciuta del 6,7 per cento nel 2008. Il piano straordinario avviato con l'intesa del 26 settembre 2007 puntava ad aumentare i posti di almeno 40.000, non a raddoppiarli. Il traguardo cadeva dopo la fine del governo e non è possibile giudicarlo sul periodo previsto.","stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-ii-c15","governoId":"prodi-ii","testo":"Ma dobbiamo rivedere la politica delle quote, per una immigrazione di qualità che accolga senza creare clandestinità.","tema":"sicurezza","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed004/SINTERO.pdf","data":"2006-05-18","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 21"},"esito":"in parte","motivazione":"Le quote d'ingresso sono state riviste con i decreti sui flussi: oltre ai 170.000 ingressi per lavoro fissati dal decreto del 15 febbraio 2006, nel 2006 è stata adottata una programmazione aggiuntiva di 350.000 ingressi per lavoro subordinato non stagionale, riferita alle domande già presentate (schema di decreto esaminato dalla Camera nel settembre 2006). Il disegno di legge delega del governo (A.C. 2976, 30 luglio 2007), che prevedeva la programmazione triennale delle quote, la sponsorizzazione e l'autosponsorizzazione, è rimasto fermo in commissione Affari costituzionali e non è stato approvato. Il sistema di base della legge Bossi-Fini è rimasto in vigore.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/Leg15/dossier/Testi/AC0122.htm","descrizione":"Camera dei deputati, dossier sullo schema di decreto di programmazione aggiuntiva dei flussi di ingresso 2006: 350.000 ingressi in più rispetto ai 170.000 del decreto del 15 febbraio 2006"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-ii-c16","governoId":"prodi-ii","testo":"L'acquisizione della cittadinanza italiana deve poter essere un traguardo certo, dopo un congruo numero di anni di permanenza","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed004/SINTERO.pdf","data":"2006-05-18","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 21"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il disegno di legge del governo A.C. 1607, presentato alla Camera il 30 agosto 2006, riduceva da dieci a cinque anni la residenza legale richiesta per la cittadinanza e introduceva nuovi casi di acquisto per nascita e per i minori. Assegnato il 19 settembre 2006 alla commissione Affari costituzionali insieme ad altre proposte, ha portato a un testo unificato adottato come testo base il 7 febbraio 2007, ma l'esame in commissione non si è concluso e il testo non è arrivato al voto dell'Assemblea prima dello scioglimento anticipato delle Camere. La legge 91/1992 non è stata modificata nel periodo del governo.","prova":{"url":"https://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?PDL=1607","descrizione":"Camera dei deputati, XV legislatura, scheda dei lavori preparatori dell'A.C. 1607: iniziativa governativa, presentato il 30 agosto 2006, assegnato alla I Commissione il 19 settembre 2006, testo unificato adottato come testo base il 7 febbraio 2007, stato dell'iter «assegnato», nessun lavoro in Assemblea"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-ii-c19","governoId":"prodi-ii","testo":"con il credito di imposta automatico sulle spese di ricerca, con il riconoscimento di agevolazioni per le assunzioni di ricercatori","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed004/SINTERO.pdf","data":"2006-05-18","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 22"},"esito":"in parte","motivazione":"La legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006, art. 1, commi 280-284) ha istituito per tre anni un credito d'imposta del 10 per cento sui costi di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo, del 15 per cento per i contratti con università ed enti pubblici di ricerca, da indicare in dichiarazione senza domanda preventiva. La Commissione europea ha concluso con la decisione dell'11 dicembre 2007 che la misura non è un aiuto di Stato, e il decreto attuativo è stato pubblicato il 18 aprile 2008. Tra i costi ammessi al credito rientra il personale ricercatore e tecnico, ma la legge 296/2006 non prevede un incentivo dedicato all'assunzione di ricercatori da parte delle imprese: per le assunzioni ha previsto soltanto stabilizzazioni negli enti pubblici di ricerca e un reclutamento straordinario di ricercatori nelle università. La finanziaria 2008 (legge 244/2007, art. 2, comma 554, lettera c) ha poi previsto una riduzione degli oneri sociali per i ricercatori delle imprese innovatrici in fase di avvio, con criteri rinviati a un decreto che non risulta adottato nel mandato.","prova":{"url":"https://leg15.camera.it/parlam/leggi/06296l.htm","descrizione":"Legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, commi 280-284 (credito d'imposta per ricerca e sviluppo), comma 520 (stabilizzazione di ricercatori negli enti di ricerca) e commi 647-650 (reclutamento straordinario di ricercatori universitari), testo sul sito della Camera"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-21"},{"id":"prodi-ii-c21","governoId":"prodi-ii","testo":"ridurre sensibilmente, in una misura quantificabile in cinque punti nel primo anno di legislatura, l'eccessivo carico contributivo sul lavoro dipendente","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed004/SINTERO.pdf","data":"2006-05-18","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 23"},"esito":"in parte","motivazione":"La finanziaria per il 2007 (legge 296/2006) ha ridotto il cuneo fiscale per le imprese non con un taglio dei contributi ma con deduzioni dalla base imponibile Irap (art. 1, comma 266): i contributi previdenziali e assistenziali dei dipendenti a tempo indeterminato più 5.000 euro l'anno per lavoratore, fino a 10.000 nelle regioni del Sud. Per i lavoratori ha operato tramite l'Irpef e gli assegni familiari. Nell'audizione sulla manovra il governo ha quantificato l'effetto in tre punti di costo del lavoro per le imprese e due punti di retribuzione lorda per i lavoratori, ma le aliquote contributive non sono scese: dal 1° gennaio 2007 quella a carico dei lavoratori dipendenti è salita di 0,3 punti (comma 769).","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg15/dossier/testi/BI0063d.htm","descrizione":"Camera dei deputati, lavori preparatori della finanziaria 2007 (A.C. 1746-bis): intervento del Governo sul cuneo fiscale, tre punti di costo del lavoro per le imprese e due punti di retribuzione lorda per i lavoratori"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c57","governoId":"letta","testo":"Partiamo, dunque, dal finanziamento pubblico ai partiti abolendo la legge approvata","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 9"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, ha abolito il rimborso delle spese elettorali e i contributi pubblici ai partiti (art. 1, comma 1). L'art. 14, comma 4, ha abrogato le norme sul finanziamento pubblico, comprese gran parte delle disposizioni della legge 96/2012 sui contributi; restano in vigore le norme della stessa legge sulla Commissione di controllo dei rendiconti. I contributi sono ridotti del 25 per cento nel 2014, del 50 per cento nel 2015 e del 75 per cento nel 2016, e cessano dal 2017. L'abolizione è quindi sancita da una legge del governo, ma si completa per gradi.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg17/dossier/Testi/d13149.htm","descrizione":"Camera dei deputati, dossier sul D.L. 149/2013 (A.C. 2096): art. 1 (abolizione), art. 14 (calendario di riduzione 2014-2017 e abrogazione della L. 96/2012)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c58","governoId":"letta","testo":"Partiamo, dunque, dal finanziamento pubblico ai partiti [...] introducendo misure di controllo e di sanzione anche sui gruppi parlamentari e regionali","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 9"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 149/2013 introduce controlli e sanzioni sui partiti: iscrizione al registro, revisione dei bilanci, vigilanza della Commissione di garanzia e decurtazioni del 2 per mille (artt. 4-8). Non contiene norme di controllo o sanzione sui gruppi parlamentari o consiliari regionali: i gruppi parlamentari vi compaiono solo come criterio per individuare i partiti ammessi ai benefici. I controlli sui rendiconti dei gruppi consiliari regionali risalgono al decreto-legge 174/2012 (governo Monti, art. 1, commi 9-12) e quelli sui gruppi della Camera alle modifiche del Regolamento del 25 settembre 2012. Nel mandato del governo Letta non risulta un atto che li introduca.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg17/dossier/Testi/d13149.htm","descrizione":"Camera dei deputati, dossier sul D.L. 149/2013: artt. 4-8 (controlli e sanzioni riferiti ai partiti) e assenza di norme su gruppi parlamentari e regionali"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c59","governoId":"letta","testo":"occorre, poi, avviare percorsi che finalmente consegnino alla libera scelta del cittadino, con opportuni interventi sul versante fiscale, la contribuzione all'attività politica dei partiti","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 9"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 149/2013 ha sostituito il finanziamento diretto con la contribuzione volontaria. L'art. 11 prevede detrazioni per le erogazioni liberali ai partiti. L'art. 12 permette al contribuente di destinare il 2 per mille dell'Irpef a un partito, a partire dall'esercizio 2014, per i partiti iscritti al registro. La scelta dei cittadini, con incentivi fiscali, è dunque in vigore.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg17/dossier/Testi/d13149.htm","descrizione":"Camera dei deputati, dossier sul D.L. 149/2013: art. 1, comma 2 (contribuzione volontaria fiscalmente agevolata), art. 11 (detrazioni), art. 12 (2 per mille)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c60","governoId":"letta","testo":"attuando finalmente i principi sulla democrazia interna incorporati nell'articolo 49 della Costituzione","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 9"},"esito":"in parte","motivazione":"Il decreto-legge 149/2013 attua in parte l'articolo 49 della Costituzione. L'art. 3 fissa il contenuto minimo degli statuti (organi, assemblee congressuali, diritti degli iscritti, selezione delle candidature, tutela delle minoranze). Gli artt. 4-5 prevedono registro nazionale, pubblicazione dello statuto e dei bilanci. Queste regole valgono però solo per i partiti che chiedono detrazioni e 2 per mille: non vincolano gli altri e non fissano modelli obbligatori di democrazia interna.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg17/dossier/Testi/d13149.htm","descrizione":"Camera dei deputati, dossier sul D.L. 149/2013: art. 3 (requisiti degli statuti e democrazia interna), art. 4 (registro), art. 5 (trasparenza)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c65","governoId":"letta","testo":"Dobbiamo superare il bicameralismo paritario [...] affidando ad una sola Camera il compito di conferire o revocare la fiducia al Governo.","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 11"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il disegno di legge costituzionale presentato dal governo Letta (A.S. 813, poi A.C. 1359) non riformava la Costituzione: istituiva un Comitato parlamentare per le riforme costituzionali ed elettorali, con una procedura speciale in deroga all'art. 138. Approvato in prima deliberazione dal Senato l'11 luglio 2013 e dalla Camera il 10 settembre 2013, e in seconda deliberazione dal Senato il 23 ottobre 2013, non è mai stato votato dalla Camera in seconda deliberazione. Il governo è cessato il 22 febbraio 2014 senza che il bicameralismo paritario fosse superato e senza che la fiducia fosse affidata a una sola Camera. La riforma sul tema è stata presentata dal governo Renzi l'8 aprile 2014 (A.S. 1429) ed è stata respinta dal referendum del 4 dicembre 2016.","prova":{"url":"https://www.camera.it/leg17/126?pdl=1359-B","descrizione":"Camera dei deputati, scheda del progetto di legge costituzionale C.1359-B: approvato in seconda deliberazione dal Senato il 23 ottobre 2013, alla Camera esame in commissione avviato il 21 novembre 2013 e mai concluso in Assemblea"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c66","governoId":"letta","testo":"Dobbiamo, quindi, istituire una seconda Camera – il Senato delle regioni e delle autonomie – con competenze differenziate","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 11"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il disegno di legge costituzionale presentato dal governo Letta (A.S. 813, poi A.C. 1359) non riformava la Costituzione: istituiva un Comitato parlamentare per le riforme costituzionali ed elettorali, con una procedura speciale in deroga all'art. 138. La commissione di esperti nominata dal governo ha proposto, nella relazione del 17 settembre 2013, un Senato rappresentativo delle regioni e delle autonomie, ma il governo non ha presentato un disegno di legge con questo contenuto. Nel mandato del governo Letta (28 aprile 2013 - 22 febbraio 2014) il Senato delle regioni e delle autonomie non è stato istituito. Il primo disegno di legge del governo in questo senso è quello del governo Renzi (approvato dal Consiglio dei ministri il 31 marzo 2014, A.S. 1429), poi respinto dal referendum del 4 dicembre 2016.","prova":{"url":"https://www.camera.it/leg17/126?pdl=1359-B","descrizione":"Camera dei deputati, scheda del progetto di legge costituzionale C.1359-B (già A.S. 813): istituzione del Comitato per le riforme, solo procedura, nessuna modifica del testo costituzionale; seconda deliberazione della Camera mai avvenuta"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c67","governoId":"letta","testo":"con il perfezionamento della riforma del Titolo V","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 11"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il disegno di legge costituzionale presentato dal governo Letta (A.S. 813, poi A.C. 1359) non riformava la Costituzione: istituiva un Comitato parlamentare per le riforme costituzionali ed elettorali, con una procedura speciale in deroga all'art. 138. Il Titolo V della Parte seconda, riformato nel 2001, non è stato modificato durante il governo Letta. La revisione del Titolo V è stata inserita nel ddl costituzionale Renzi-Boschi (A.S. 1429, 8 aprile 2014), approvato dal Parlamento nell'aprile 2016 e respinto dal referendum del 4 dicembre 2016.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg17/dossier/Testi/ac0180.htm","descrizione":"Camera dei deputati, dossier sul progetto di legge costituzionale A.C. 1359 (già A.S. 813): il Titolo V è tra i titoli esaminabili dal Comitato, ma nessuna modifica è stata approvata"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c68","governoId":"letta","testo":"Bisogna riordinare i livelli amministrativi e abolire definitivamente le province.","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 11"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il 20 agosto 2013 il governo Letta ha presentato il disegno di legge Delrio (A.C. 1542), approvato dalla Camera il 21 dicembre 2013, e un disegno di legge costituzionale per l'abolizione delle province (A.C. 1543), il cui esame è iniziato solo nel settembre 2014. La legge Delrio è stata approvata sotto il governo Renzi: legge 7 aprile 2014, n. 56. Anche questa legge non abolisce le province: le trasforma in enti di area vasta con organi eletti dai sindaci e dai consiglieri comunali. La loro abolizione costituzionale era prevista nel ddl A.S. 1429, respinto dal referendum del 4 dicembre 2016.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2014-04-07;56","descrizione":"Legge 7 aprile 2014, n. 56 (Normattiva): le province restano enti di area vasta con organi di secondo livello (commi 3, 51-58)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c71","governoId":"letta","testo":"Occorre poi riformare la forma di Governo, e su questo punto bisogna anche prendere in considerazione scelte coraggiose","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 11"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il disegno di legge costituzionale presentato dal governo Letta (A.S. 813, poi A.C. 1359) non riformava la Costituzione: istituiva un Comitato parlamentare per le riforme costituzionali ed elettorali, con una procedura speciale in deroga all'art. 138. La forma di governo rientrava tra le materie che il Comitato avrebbe potuto esaminare, ma nel mandato del governo Letta nessuna modifica della forma di governo è stata approvata né in via definitiva né in prima deliberazione sul merito.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg17/dossier/Testi/ac0180.htm","descrizione":"Camera dei deputati, dossier sul progetto di legge costituzionale A.C. 1359: forma di governo tra le materie del Comitato, nessuna riforma approvata"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"letta-c72","governoId":"letta","testo":"dobbiamo solennemente, qui, assumere l'impegno che quella dello scorso febbraio sia l'ultima consultazione elettorale che si svolge sulla base della legge elettorale vigente","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0010&tipo=stenografico","data":"2013-04-29","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 11"},"esito":"non valutabile","motivazione":"Nel mandato del governo Letta non è stata approvata alcuna nuova legge elettorale. La Corte costituzionale, con la sentenza n. 1 del 2014 (decisa il 4 dicembre 2013 e depositata il 13 gennaio 2014), ha dichiarato illegittimi il premio di maggioranza senza soglia e le liste bloccate della legge 270/2005. Il traguardo indicato nella promessa, cioè le prime elezioni successive al 2013, cade dopo la fine del governo: si sono svolte il 4 marzo 2018 con la legge 3 novembre 2017, n. 165 (Rosatellum), mentre l'Italicum (legge 52/2015) non è mai stato applicato.","stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"renzi-c02","governoId":"renzi","testo":"un Patto di stabilità interno che almeno su questa parte va cambiato subito","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0178/stenografico.htm","data":"2014-02-24","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 178 del 24/02/2014, pag. 8"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 (art. 48), convertito dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, ha inserito il comma 14-ter nell'art. 31 della legge 183/2011. Per il 2014 e il 2015 le spese dei comuni per l'edilizia scolastica non contano nel saldo del patto di stabilità interno, entro 122 milioni di euro l'anno. I comuni beneficiari sono stati individuati con DPCM del 13 e del 30 giugno 2014. Il patto è stato dunque cambiato, ma solo per l'edilizia scolastica e con un tetto di spesa.","prova":{"url":"https://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2014_0089.htm","descrizione":"Legge 23 giugno 2014, n. 89 (conversione del D.L. 66/2014), art. 48: esclusione dal patto di stabilità interno delle spese comunali per l'edilizia scolastica, 122 milioni l'anno nel 2014 e 2015"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"renzi-c04","governoId":"renzi","testo":"intervenire nell'edilizia scolastica dal 15 giugno al 15 settembre, con un programma straordinario – dell'ordine di qualche miliardo di euro","tema":"infrastrutture","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0178/stenografico.htm","data":"2014-02-24","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 178 del 24/02/2014, pag. 8"},"esito":"in parte","motivazione":"Nel luglio 2014 il governo ha avviato un piano di edilizia scolastica da 1,094 miliardi di euro in tutto, per il biennio 2014-2015: #scuolenuove (244 milioni con lo sblocco del patto di stabilità, D.L. 66/2014, art. 48), #scuolesicure (400 milioni dal Fondo sviluppo e coesione, con delibera CIPE del 30 giugno 2014) e #scuolebelle (450 milioni, di cui 150 nel 2014 per 7.235 scuole). La cifra supera «qualche decina di milioni», ma resta lontana dai «qualche miliardo» annunciati.","prova":{"url":"https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/fin-scuole-nuove.shtml","descrizione":"MIUR, pagina #scuolenuove: lettera ai sindaci del 3 marzo 2014, 244 milioni complessivi sbloccati dal patto di stabilità (D.L. 66/2014, art. 48) per il 2014-2015, DPCM 13 e 30 giugno 2014"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"renzi-c07","governoId":"renzi","testo":"una riduzione a doppia cifra del cuneo fiscale, attraverso misure serie e irreversibili, legate alla revisione della spesa","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0178/stenografico.htm","data":"2014-02-24","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 178 del 24/02/2014, pag. 9"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il 25 febbraio 2014, nella replica alla Camera, Renzi chiarì che la «doppia cifra» si riferiva ai miliardi, non alla percentuale. Il decreto-legge 66/2014, art. 1, ha introdotto un credito Irpef di 640 euro per il 2014 (circa 5,85 miliardi di costo secondo il MEF). La legge 190/2014 lo ha reso strutturale, a 960 euro annui (art. 1, comma 12), e ha aggiunto la deduzione dall'Irap del costo del lavoro a tempo indeterminato (comma 20) e l'esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato del 2015 (comma 118). Secondo l'Ufficio parlamentare di bilancio, su dati del disegno di legge di stabilità, il credito costa circa 9,5 miliardi l'anno; le misure sull'Irap, al netto del ripristino delle aliquote precedenti, 2,7 miliardi nel 2015 e 5,6 nel 2016; l'esonero contributivo 1,9 e 4,9 miliardi. Il taglio supera quindi i 10 miliardi l'anno a partire dal 2015.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2014-12-23;190","descrizione":"Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, comma 12 (credito Irpef di 960 euro a regime) e comma 20 (deduzione Irap del costo del lavoro a tempo indeterminato)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"renzi-c11","governoId":"renzi","testo":"ogni centesimo speso dalla pubblica amministrazione debba essere visibile on line da parte di tutti","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0178/stenografico.htm","data":"2014-02-24","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 178 del 24/02/2014, pag. 10"},"esito":"in parte","motivazione":"Dal 21 dicembre 2014 è online il portale soldipubblici.gov.it, realizzato dall'Agenzia per l'Italia digitale con i dati SIOPE della Banca d'Italia e della Ragioneria generale dello Stato. Alla partenza mostrava i pagamenti di regioni, aziende sanitarie, province e comuni; nell'ottobre 2015 si sono aggiunti la gran parte dei ministeri e delle amministrazioni centrali. I dati sono liberi e riutilizzabili, ma sono aggregati in circa 250 voci di spesa e aggiornati ogni mese. Non si vede dunque ogni singola spesa della pubblica amministrazione.","prova":{"url":"https://www.agid.gov.it/it/agenzia/stampa-e-comunicazione/notizie/2014/12/21/online-soldipubblicigovit-beta","descrizione":"AgID, 21 dicembre 2014: lancio di soldipubblici.gov.it, dati SIOPE su pagamenti di regioni, ASL, province e comuni, circa 250 codifiche gestionali, aggiornamento mensile"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"renzi-c12","governoId":"renzi","testo":"il processo di riforma della pubblica amministrazione che presenteremo prima delle elezioni","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0178/stenografico.htm","data":"2014-02-24","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 178 del 24/02/2014, pag. 10"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il 30 aprile 2014, prima del voto del 25 maggio, Renzi e la ministra Madia hanno presentato la proposta di riforma della pubblica amministrazione, una lettera articolata in 44 punti, e hanno aperto una consultazione pubblica. Era una proposta politica, non un disegno di legge né un decreto. Il Consiglio dei ministri del 13 giugno 2014 ha poi approvato un decreto-legge (n. 90 del 24 giugno 2014) e un disegno di legge delega, diventato la legge 7 agosto 2015, n. 124.","prova":{"url":"https://www.ilpost.it/2014/04/30/live-proposta-riforma-pubblica-amministrazione/","descrizione":"Il Post, 30 aprile 2014: presentazione della proposta di riforma della PA da parte di Renzi e Madia dopo il Consiglio dei ministri, consultazione pubblica, atto non normativo; approvazione dei testi prevista per il 13 giugno"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"renzi-c16","governoId":"renzi","testo":"Quello immediatamente successivo è superare il Titolo V della Costituzione per come l'abbiamo conosciuto fino ad oggi.","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0178/stenografico.htm","data":"2014-02-24","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 178 del 24/02/2014, pag. 12"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il governo Renzi ha presentato l'8 aprile 2014 il disegno di legge costituzionale A.S. 1429, che tra l'altro rivedeva il Titolo V (fine della legislazione concorrente, clausola di supremazia statale). Il Parlamento lo ha approvato in via definitiva il 12 aprile 2016, senza i due terzi, e il testo è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016. Nel referendum del 4 dicembre 2016 ha vinto il No, con circa il 59 per cento dei voti validi. La riforma non è entrata in vigore e il Titolo V è rimasto quello del 2001.","prova":{"url":"https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/04/15/16A03075/sg","descrizione":"Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016: testo della legge costituzionale sul superamento del bicameralismo paritario e la revisione del Titolo V, sottoposta a referendum; l'esito del voto è riportato in https://it.wikipedia.org/wiki/Riforma_costituzionale_Renzi-Boschi"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"renzi-c17","governoId":"renzi","testo":"Noi proponiamo che, fin dal mese di marzo, la riforma del Senato parta del Senato e che la riforma del Titolo V parta dalla Camera.","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0178/stenografico.htm","data":"2014-02-24","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 178 del 24/02/2014, pag. 12"},"esito":"in parte","motivazione":"Il Consiglio dei ministri del 12 marzo 2014 ha esaminato la bozza di disegno di legge costituzionale su Senato e Titolo V e quello del 31 marzo l'ha approvata. Il testo è stato presentato al Senato l'8 aprile 2014 (A.S. 1429), dopo la fine di marzo. Era un unico disegno di legge: la riforma del Titolo V non è partita dalla Camera ma insieme a quella del Senato, a Palazzo Madama. Il Senato l'ha approvato in prima lettura l'8 agosto 2014.","prova":{"url":"https://www.astrid-online.it/static/upload/AS-1/AS-1429-cost.pdf","descrizione":"Senato, A.S. 1429 (XVII legislatura): disegno di legge costituzionale presentato da Renzi e Boschi, comunicato alla Presidenza l'8 aprile 2014, 'Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario ... e la revisione del titolo V'"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"renzi-c19","governoId":"renzi","testo":"Nel rispetto delle diverse posizioni chiudiamo il disegno di legge Delrio e impediamo di votare il 25 maggio per le province","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0178/stenografico.htm","data":"2014-02-24","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 178 del 24/02/2014, pag. 13"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 7 aprile 2014, n. 56 (Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 2014, in vigore dall'8 aprile) ha chiuso l'esame del disegno di legge Delrio. Il presidente e il consiglio provinciale non sono più eletti direttamente dai cittadini, ma dai sindaci e dai consiglieri comunali (commi 58 e 69). Le elezioni dei nuovi organi per le province in scadenza nel 2014 si sono svolte con questo sistema, entro il 12 ottobre 2014 (comma 79). Il voto diretto per le province non si è tenuto il 25 maggio 2014.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2014-04-07;56","descrizione":"Legge 7 aprile 2014, n. 56 (Normattiva): elezione di secondo livello di presidente e consiglio provinciale (commi 58, 69) e disciplina di prima applicazione (comma 79)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"renzi-c20","governoId":"renzi","testo":"permettano a quella bambina [...] di avere la possibilità, dopo un ciclo scolastico, di essere considerata italiana","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0178/stenografico.htm","data":"2014-02-24","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 178 del 24/02/2014, pag. 13"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il disegno di legge sulla cittadinanza (testo unificato A.C. 9 e abbinate, poi A.S. 2092) è stato approvato dalla Camera il 13 ottobre 2015. Prevedeva la cittadinanza per i nati in Italia da genitori di cui almeno uno con permesso di soggiorno UE di lungo periodo o diritto di soggiorno permanente, e lo ius culturae per i minori nati in Italia o arrivati entro i 12 anni con almeno cinque anni di scuola. Il Senato non ha concluso l'esame prima dello scioglimento delle Camere e la legge 91/1992 non è stata modificata. Nel mandato del governo non è quindi entrata in vigore alcuna norma.","prova":{"url":"https://temi.camera.it/leg19DIL/post/il-tema-della-cittadinanza-nelle-ultime-legislature.html","descrizione":"Camera dei deputati, temi: testo sulla cittadinanza della XVII legislatura approvato dalla Camera il 13 ottobre 2015, non concluso dal Senato (A.S. 2092); contenuto di ius soli temperato e ius culturae"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"renzi-c23","governoId":"renzi","testo":"nel piano per il lavoro che presenteremo a marzo ci sarà una sorta di piano industriale per i singoli settori","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0178/stenografico.htm","data":"2014-02-24","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 178 del 24/02/2014, pag. 14"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il 12 marzo 2014 il Consiglio dei ministri ha presentato il Jobs Act: un decreto-legge (poi D.L. 20 marzo 2014, n. 34) su contratto a termine e apprendistato, e un disegno di legge delega su ammortizzatori sociali, servizi per il lavoro, semplificazione, riordino dei contratti e conciliazione dei tempi di lavoro. Il comunicato ufficiale non contiene piani industriali per singoli settori: il presidente del Consiglio ha solo annunciato di voler istituire due strutture di missione, su dissesto idrogeologico ed edilizia scolastica. Il piano per il lavoro presentato a marzo non conteneva quindi il piano industriale per settori annunciato.","prova":{"url":"https://www.cnos-fap.it/sites/default/files/newsletter/2014/March/03_Comunicato%20stampa%2012%2003%202014.pdf","descrizione":"Palazzo Chigi, comunicato del Consiglio dei ministri n. 6 del 12 marzo 2014 (copia in PDF; il testo non è più disponibile su governo.it): Jobs Act (decreto-legge e ddl delega), Piano casa, annuncio di due strutture di missione; nessun piano industriale per settori"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"gentiloni-c15","governoId":"gentiloni","testo":"L’impegno del Governo sarà molto importante, naturalmente, sul piano sociale, [...] per attuare le procedure riguardanti le norme sull’anticipo pensionistico","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/Leg17/resoconti/assemblea/xhtml/sed0713/stenografico.pdf","data":"2016-12-13","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 4"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge di bilancio 2017 (legge 232/2016, art. 1, commi 166-186) aveva previsto l'anticipo pensionistico (APE) rinviando a regolamenti attuativi. Il governo li ha adottati: il DPCM 23 maggio 2017, n. 88 per l'APE sociale (GU n. 138 del 16 giugno 2017) e il DPCM 4 settembre 2017, n. 150 per l'APE volontaria (GU n. 243 del 17 ottobre 2017, in vigore dal 18 ottobre). L'INPS ha emanato le prime istruzioni applicative sull'APE volontaria con la circolare n. 28 del 13 febbraio 2018, prima della fine del governo (1 giugno 2018).","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidenza.consiglio.ministri:decreto:2017-09-04;150","descrizione":"DPCM 4 settembre 2017, n. 150, regolamento di attuazione dell'APE (anticipo finanziario a garanzia pensionistica), GU n. 243 del 17 ottobre 2017 (Normattiva). Il DPCM 23 maggio 2017, n. 88 sull'APE sociale (GU n. 138 del 16 giugno 2017) e' sullo stesso sito."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c01","governoId":"conte-i","testo":"È ora di dire che i cittadini italiani hanno diritto a un salario minimo orario, affinché nessuno venga più sfruttato","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Durante il mandato (fino al 5 settembre 2019) nessuna legge ha introdotto un salario minimo orario. Il disegno di legge S. 658, di iniziativa parlamentare (prima firmataria la senatrice Catalfo, M5S), presentato il 12 luglio 2018, prevedeva un minimo di 9 euro lordi l'ora. Assegnato alla commissione Lavoro del Senato in sede redigente il 4 ottobre 2018 e poi in sede referente il 10 aprile 2019, è stato esaminato in commissione dal gennaio 2019 senza che l'esame si concludesse: il fascicolo del Senato lo indica ancora «in corso di esame in commissione».","prova":{"url":"https://www.parlamento.it/leg/18/BGT/Schede/FascicoloSchedeDDL/ebook/50199.pdf","descrizione":"Fascicolo dell'iter del DDL S. 658 (Disposizioni per l'istituzione del salario minimo orario): presentato il 12 luglio 2018, assegnato alla commissione Lavoro in sede redigente il 4 ottobre 2018 e in sede referente il 10 aprile 2019, stato «in corso di esame in commissione»; art. 2: minimo di 9 euro all'ora al lordo degli oneri."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c05","governoId":"conte-i","testo":"il debito pubblico lo vogliamo ridurre, ma vogliamo farlo con la crescita della nostra ricchezza, non con le misure di austerità","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Secondo l'Istat (marzo 2019) il debito pubblico è passato da 2.263 miliardi di euro (131,3% del PIL) a fine 2017 a 2.317 miliardi (132,1%) a fine 2018, con un PIL in volume cresciuto dello 0,9%. Nei conti rivisti pubblicati dall'Istat nell'aprile 2020 il rapporto debito/PIL del 2019 risulta invariato rispetto al 2018, al 134,8%. Il 2018 comprende cinque mesi del governo precedente e il 2019 quattro mesi del governo successivo, ma in nessuno dei due anni il rapporto è sceso: nel corso del mandato (giugno 2018 - settembre 2019) il debito non è stato ridotto.","prova":{"url":"https://www.istat.it/it/files/2019/03/PIL-E-INDEBITAMENTO-AP-01032019.pdf","descrizione":"Istat, Pil e indebitamento delle AP, anni 2016-2018 (1 marzo 2019), prospetto 4: debito e rapporto debito/PIL 2015-2018; PIL in volume +0,9% nel 2018."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c06","governoId":"conte-i","testo":"una giustizia rapida ed efficiente e dalla parte dei cittadini, con nuovi strumenti come la class action","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 12 aprile 2019, n. 31, «Disposizioni in materia di azione di classe» (GU n. 92 del 18 aprile 2019), ha riformato l'azione di classe, inserendone la disciplina nel codice di procedura civile. La legge è stata adottata durante il mandato; la sua entrata in vigore, inizialmente prevista per il 19 aprile 2020, è stata poi rinviata più volte con atti successivi alla fine del governo, fino al 19 maggio 2021.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2019-04-12;31","descrizione":"Legge 12 aprile 2019, n. 31, Disposizioni in materia di azione di classe, GU n. 92 del 18 aprile 2019, con le note sui rinvii dell'entrata in vigore (Normattiva)."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c07","governoId":"conte-i","testo":"l'equo indennizzo per le vittime di reati violenti","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"in parte","motivazione":"Il diritto all'indennizzo per le vittime di reati intenzionali violenti era già previsto dalla legge 122/2016 (art. 11 e seguenti) e gli importi erano stati fissati con il decreto del 31 agosto 2017. La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 593-596) ha esteso anche alle lesioni gravissime l'indennizzo senza prova delle spese mediche, ha riaperto i termini per le domande fino al 30 settembre 2019 e ha permesso di chiedere il ricalcolo degli indennizzi già liquidati. I nuovi importi sono stati però fissati dal decreto ministeriale del 22 novembre 2019 (GU n. 18 del 23 gennaio 2020), dopo la fine del governo.","prova":{"url":"https://www.giustizia.it/giustizia/page/it/come_fare_per_indennizzo_vittime","descrizione":"Ministero della Giustizia, pagina sull'indennizzo alle vittime di reati violenti: modifiche della legge di bilancio 2019 (commi 594-596: riapertura dei termini al 30 settembre 2019, ricalcolo) e decreto 22 novembre 2019 sugli importi, GU n. 18 del 23 gennaio 2020."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c08","governoId":"conte-i","testo":"il potenziamento della legittima difesa","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 26 aprile 2019, n. 36 (GU n. 102 del 3 maggio 2019, in vigore dal 18 maggio 2019) ha modificato l'art. 52 del codice penale sulla difesa legittima. Per chi si difende nel domicilio o nel luogo di lavoro la proporzione tra difesa e offesa sussiste «sempre», e agisce sempre in stato di legittima difesa chi respinge un'intrusione compiuta con violenza o minaccia di armi o di altri mezzi di coazione fisica.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2019-04-26;36","descrizione":"Legge 26 aprile 2019, n. 36, Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di legittima difesa, art. 1 (Normattiva)."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c17","governoId":"conte-i","testo":"Ci faremo promotori di una revisione del sistema delle sanzioni, a partire da quelle che rischiano di mortificare la società civile russa","tema":"esteri","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Nel mandato il Consiglio dell'Unione europea ha prorogato all'unanimità, senza modifiche, le sanzioni economiche alla Russia: il 21 dicembre 2018 fino al 31 luglio 2019 e il 27 giugno 2019 fino al 31 gennaio 2020. Poiché la decisione richiede l'unanimità, l'Italia ha votato a favore e non ha posto il veto. Il presidente del Consiglio ha detto più volte che le sanzioni sono uno strumento da superare, per esempio a Mosca il 24 ottobre 2018, ma non risulta una proposta di revisione presentata formalmente dall'Italia in sede europea, né una modifica del regime sanzionatorio.","prova":{"url":"https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2019/06/27/russia-eu-prolongs-economic-sanctions-by-six-months/","descrizione":"Consiglio dell'Unione europea, comunicato del 27 giugno 2019: proroga delle sanzioni economiche settoriali alla Russia fino al 31 gennaio 2020, dopo l'accordo unanime dei leader al Consiglio europeo del 20-21 giugno 2019."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c19","governoId":"conte-i","testo":"Occorre operare un taglio alle pensioni e ai vitalizi dei parlamentari, dei consiglieri regionali e dei dipendenti degli organi costituzionali","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il taglio dei vitalizi degli ex parlamentari non è un atto del governo: lo hanno deciso gli organi di autogoverno delle Camere, nella loro autonomia. L'Ufficio di presidenza della Camera il 12 luglio 2018 e il Consiglio di presidenza del Senato il 16 ottobre 2018 hanno deliberato il ricalcolo dei vitalizi con il metodo contributivo, dal 1° gennaio 2019. Per i consiglieri regionali è intervenuta la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 965-967), che ha imposto alle Regioni di rideterminare i vitalizi, pena la perdita del 20% di alcuni trasferimenti erariali; l'intesa tra Governo e Regioni del 3 aprile 2019 ne ha definito i criteri e tutte le Regioni si sono adeguate. La stessa legge (commi 261-264) ha ridotto le pensioni oltre 100.000 euro lordi annui e ha chiesto agli organi costituzionali di adeguarsi: per i loro dipendenti il taglio riguarda quindi solo le pensioni più elevate.","prova":{"url":"https://temi.camera.it/leg19DIL/temi/19_trattamento-previdenziale-parlamento-regioni.html","descrizione":"Camera dei deputati, tema «Trattamento previdenziale di parlamentari e consiglieri regionali»: delibere del 12 luglio e del 16 ottobre 2018, commi 965-967 della legge 145/2018 con sanzione del 20% e intesa del 3 aprile 2019."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c20","governoId":"conte-i","testo":"Interverremo sugli assegni superiori ai 5.000 euro netti mensili, nella parte non coperta dai contributi versati.","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"in parte","motivazione":"La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 261-268) ha ridotto per cinque anni, dal 1° gennaio 2019, le pensioni dirette che superano 100.000 euro lordi l'anno, con aliquote dal 15% (quota tra 100.000 e 130.000 euro) al 40% (oltre 500.000 euro), applicate ai trattamenti liquidati con almeno una quota retributiva. Il taglio non è calcolato sulla parte di assegno non coperta dai contributi versati, e la soglia è in importi lordi annui, non in 5.000 euro netti al mese.","prova":{"url":"https://servizi2.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%2062%20del%2007-05-2019.pdf","descrizione":"Circolare INPS n. 62 del 7 maggio 2019: istruzioni sul taglio delle pensioni oltre 100.000 euro lordi (art. 1, commi 261-268, legge 145/2018), aliquote per fasce, durata di 5 anni, applicazione ai trattamenti con quota retributiva."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c23","governoId":"conte-i","testo":"Inaspriremo le pene per il reato di violenza sessuale","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 19 luglio 2019, n. 69 (GU n. 173 del 25 luglio 2019, in vigore dal 9 agosto 2019), art. 13, ha portato la pena base per la violenza sessuale (art. 609-bis del codice penale) dalla reclusione da cinque a dieci anni a quella da sei a dodici. La stessa legge ha aumentato la pena per la violenza sessuale di gruppo (art. 609-octies) dalla reclusione da sei a dodici anni a quella da otto a quattordici e ha inasprito altre fattispecie collegate. L'atto è stato adottato prima della fine del governo (5 settembre 2019).","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2019-07-19;69~art13","descrizione":"Legge 19 luglio 2019, n. 69, art. 13: modifiche agli artt. 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-octies del codice penale (Normattiva); pubblicazione in GU n. 173 del 25 luglio 2019."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c26","governoId":"conte-i","testo":"Riformeremo anche la prescrizione.","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 9 gennaio 2019, n. 3 (GU n. 13 del 16 gennaio 2019), art. 1, comma 1, lettere d)-f), ha riformato la prescrizione: dopo la sentenza di primo grado o il decreto di condanna il corso della prescrizione resta sospeso fino all'esecutività della sentenza che definisce il giudizio o all'irrevocabilità del decreto, e per il reato continuato il termine decorre dalla cessazione della continuazione. Per espressa previsione della legge (art. 1, comma 2) queste norme sono in vigore dal 1° gennaio 2020; la legge è stata adottata e pubblicata durante il mandato.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2019-01-09;3@originale~art1","descrizione":"Legge 9 gennaio 2019, n. 3, art. 1, comma 1, lettere d), e), f) (modifiche agli artt. 158, 159, 160 del codice penale) e comma 2 (entrata in vigore il 1° gennaio 2020), testo originario (Normattiva)."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c27","governoId":"conte-i","testo":"Aumenteremo le pene per i reati contro la pubblica amministrazione con l'introduzione del DASPO per i corrotti e corruttori.","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 9 gennaio 2019, n. 3, art. 1, ha aumentato la pena per la corruzione per l'esercizio della funzione (art. 318 del codice penale) dalla reclusione da uno a sei anni a quella da tre a otto. Per i condannati per i principali reati contro la pubblica amministrazione ha previsto di regola l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e l'incapacità perpetua di contrattare con la pubblica amministrazione (art. 317-bis), temporanea se la reclusione non supera due anni o ricorre l'attenuante della particolare tenuità. Ha anche rafforzato altri reati, come il traffico di influenze illecite (art. 346-bis). In vigore dal 31 gennaio 2019.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2019-01-09;3","descrizione":"Legge 9 gennaio 2019, n. 3, art. 1: artt. 318, 317-bis, 32-quater, 346-bis del codice penale modificati (Normattiva)."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c28","governoId":"conte-i","testo":"Rafforzeremo l'azione degli agenti sotto copertura in linea con la convenzione di Merida.","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 9 gennaio 2019, n. 3 ha esteso le operazioni sotto copertura degli ufficiali di polizia giudiziaria (art. 9 della legge 146/2006) anche ai delitti contro la pubblica amministrazione (artt. 317-322-bis, 346-bis e altri), modificando la disciplina dell'art. 9, comma 1, lettera a). La stessa legge ha anche stabilito che la causa di non punibilità per chi denuncia non si applica all'agente sotto copertura che ha violato l'art. 9. In vigore dal 31 gennaio 2019.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2019-01-09;3","descrizione":"Legge 9 gennaio 2019, n. 3, art. 1: estensione dell'art. 9, comma 1, lettera a), legge 146/2006 ai delitti contro la pubblica amministrazione (Normattiva)."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c31","governoId":"conte-i","testo":"Rafforzeremo la normativa attuale in modo da estendere le ipotesi di conflitto fino a ricomprendervi qualsiasi utilità, anche indiretta","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Nessuna legge sul conflitto di interessi è stata approvata durante il mandato. Le proposte di legge presentate alla Camera, tra cui la C. 702 (primo firmatario Fiano, PD, presentata il 7 giugno 2018) e la C. 1461 (prima firmataria Macina, M5S, presentata il 19 dicembre 2018), sono state esaminate insieme dalla commissione Affari costituzionali in sede referente solo dal 29 maggio 2019. Il testo base è stato adottato il 6 ottobre 2020, dopo la fine del governo, e la scheda della Camera dà l'esame ancora in corso in commissione.","prova":{"url":"https://www.camera.it/leg18/126?tab=&leg=18&idDocumento=702&sede=&tipo=","descrizione":"Camera dei deputati, scheda dell'iter della proposta di legge C. 702 (conflitti di interessi): presentazione 7 giugno 2018, esame in commissione dal 29 maggio 2019 insieme alla C. 1461 e alla C. 1843, testo base adottato il 6 ottobre 2020, stato «in corso di esame in commissione»."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c33","governoId":"conte-i","testo":"Ci proponiamo, in una prima fase, di rafforzare i centri per l'impiego","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"in parte","motivazione":"La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 258) ha destinato risorse al potenziamento dei centri per l'impiego e ha autorizzato le Regioni ad assumere, dal 2019, fino a 4.000 persone. Il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 ha ridotto quelle risorse a 467,2 milioni di euro per il 2019 e 403,1 milioni per il 2020 (art. 12, comma 8), ha previsto un piano straordinario di potenziamento con ulteriori 160 milioni per il 2019, 130 per il 2020 e 50 per il 2021 (comma 3) e ha autorizzato altre 3.000 assunzioni dal 2020 e 4.600 dal 2021 (comma 3-bis). Il piano è stato adottato con il decreto del Ministro del lavoro n. 74 del 28 giugno 2019. Nel luglio 2019 ANPAL Servizi ha contrattualizzato circa 3.000 navigator, collaboratori di assistenza tecnica e non personale dei centri. Le assunzioni del personale dei centri, affidate a concorsi regionali, sono avvenute in gran parte dopo la fine del governo.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2019-01-28;4~art12!vig=2019-09-05","descrizione":"Decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, art. 12, testo vigente al 5 settembre 2019: commi 3 e 3-bis (piano straordinario, risorse, assunzioni dal 2020 e dal 2021) e comma 8 (risorse dell'art. 1, comma 258, della legge 145/2018) (Normattiva)."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c35","governoId":"conte-i","testo":"chiederemo con forza il superamento del Regolamento di Dublino","tema":"Europa","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il 24 giugno 2018, al vertice informale di Bruxelles sulla migrazione, il governo italiano ha presentato un piano in dieci punti che prevedeva il superamento del regolamento di Dublino, in particolare del criterio dello Stato di primo approdo, e la separazione tra porto sicuro di sbarco e Stato competente per la domanda di asilo. Il vertice non ha portato a un'intesa. Il Consiglio europeo del 28-29 giugno 2018 ha chiesto di trovare un consenso per riformare Dublino su un equilibrio tra responsabilità e solidarietà. La promessa riguardava la richiesta, non il risultato: il regolamento non è stato superato.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg18/dossier/pdf/ASS003.pdf","descrizione":"Camera dei deputati, dossier sul Consiglio europeo del 28-29 giugno 2018: piano italiano in dieci punti presentato il 24 giugno 2018, con la richiesta di superare il regolamento di Dublino e il criterio del primo approdo."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c36","governoId":"conte-i","testo":"Noi vogliamo che le procedure mirate all'accertamento dello status di rifugiato siano certe e veloci","tema":"sicurezza","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"in parte","motivazione":"Il decreto-legge 113/2018 (convertito dalla legge 132/2018) ha previsto procedure accelerate e fino a dieci sezioni temporanee delle commissioni territoriali per l'asilo, cinque delle quali istituite dal 4 marzo 2019; dal 9 luglio 2018 erano in servizio 250 nuovi funzionari nelle commissioni, assunti con il decreto-legge 13/2017 del governo precedente. Secondo il Ministero dell'interno le domande in attesa di decisione sono scese da 147.873 (31 gennaio 2018) a 64.216 (31 maggio 2019). Il documento ministeriale non riporta i tempi medi di decisione, quindi non è possibile misurare quanto le procedure siano diventate più veloci.","prova":{"url":"https://www.camera.it/application/xmanager/projects/leg18/attachments/upload_file_doc_acquisiti/pdfs/000/001/792/APPUNTO_audizione_prefetto_11_GIUGNO_2019.pdf","descrizione":"Ministero dell'interno, Commissione nazionale per il diritto di asilo, appunto per l'audizione dell'11 giugno 2019: riforme del 2017 e 2018, sezioni temporanee, pratiche pendenti (147.873 al 31 gennaio 2018, 64.216 al 31 maggio 2019)."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c37","governoId":"conte-i","testo":"Dobbiamo anche riorganizzare e rendere efficiente il sistema dell'accoglienza, assicurando trasparenza sull'utilizzo dei fondi pubblici","tema":"sicurezza","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"in parte","motivazione":"Il decreto-legge 113/2018 (art. 12) ha riservato il sistema di protezione ordinario (ex SPRAR) ai titolari di protezione internazionale e ai minori stranieri non accompagnati, escludendo i richiedenti asilo, che restano nei centri di accoglienza. Il nuovo schema di capitolato per i centri di accoglienza, approvato con decreto del Ministro dell'interno del 20 novembre 2018 e applicato dal 10 dicembre 2018, ha ridotto i costi: secondo il rapporto «Centri d'Italia» di Openpolis e ActionAid le basi d'asta per i centri di accoglienza straordinaria vanno da 21,35 a 26,35 euro al giorno per ospite, contro i circa 35 euro medi dei bandi precedenti. Non risultano invece nuovi strumenti di trasparenza sull'uso dei fondi: lo stesso rapporto riferisce che il Ministero dell'interno ha negato l'accesso ai dati del proprio sistema informativo sull'accoglienza.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2018-10-04;113~art12","descrizione":"Decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, art. 12: nuovo sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati, richiedenti asilo esclusi (Normattiva). Costi del capitolato e accesso ai dati: Openpolis-ActionAid, «Centri d'Italia» 2019, https://viedifuga.org/wp-content/uploads/2019/11/CentridItalia_2019.pdf, pp. 14-15."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c41","governoId":"conte-i","testo":"L'obiettivo è la flat tax, ovvero una riforma fiscale caratterizzata dall'introduzione di aliquote fisse, con un sistema di deduzioni","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"in parte","motivazione":"La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 9-11) ha esteso il regime forfetario alle partite IVA con ricavi o compensi fino a 65.000 euro, con un'unica soglia per tutte le attività: chi vi rientra paga un'imposta sostitutiva del 15% (5% per le nuove attività nei primi cinque anni). I commi 17-22 prevedevano dal 2020 un'imposta sostitutiva del 20% per i ricavi tra 65.001 e 100.000 euro, ma sono stati abrogati dalla legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, comma 691) prima di produrre effetti. Nel mandato non è stata approvata una riforma generale dell'Irpef ad aliquote fisse con deduzioni, né la flat tax per le famiglie discussa nel 2019.","prova":{"url":"https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/-/cs-10-aprile-2019-circolare-n9","descrizione":"Agenzia delle Entrate, comunicato del 10 aprile 2019 sulla circolare 9/E: regime forfetario con imposta sostitutiva del 15% fino a 65.000 euro di ricavi, 5% per le nuove attività. L'abrogazione dei commi 17-22 della legge 145/2018 è nell'art. 1, comma 691, della legge 160/2019 (GU n. 304 del 30 dicembre 2019, S.O. n. 45)."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c42","governoId":"conte-i","testo":"occorre inasprire necessariamente l'attuale quadro sanzionatorio amministrativo e penale, al fine di assicurare il carcere vero per i grandi evasori","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Durante il mandato (fino al 5 settembre 2019) le pene per i reati tributari non sono state inasprite. Il testo dell'art. 3 del decreto legislativo 74/2000 (dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, reclusione da un anno e sei mesi a sei anni) è rimasto in vigore senza modifiche dal 22 ottobre 2015 al 26 ottobre 2019. L'aumento delle pene (ad esempio da quattro a otto anni per la dichiarazione fraudolenta con fatture false) è stato disposto dall'art. 39 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 (GU n. 252 del 26 ottobre 2019), cioè dal governo successivo.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2000-03-10;74~art3!vig=2019-09-05","descrizione":"D.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 3, testo vigente al 5 settembre 2019 (Normattiva): pena da un anno e sei mesi a sei anni, in vigore dal 22 ottobre 2015 al 26 ottobre 2019. L'inasprimento e' nel decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, art. 39."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c44","governoId":"conte-i","testo":"prevede una contrazione della spesa sanitaria. Sarà compito di questo Governo invertire questa tendenza","tema":"sanità","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"in parte","motivazione":"Il DEF di aprile 2018, del governo precedente, prevedeva che la spesa sanitaria scendesse dal 6,6% del PIL nel 2018 al 6,3% nel 2020 e nel 2021. La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 514) ha fissato il finanziamento del Servizio sanitario nazionale a 114.439 milioni di euro per il 2019 e ha previsto aumenti di 2.000 milioni nel 2020 e di altri 1.500 milioni nel 2021, subordinati a un nuovo Patto per la salute, poi firmato il 18 dicembre 2019, dopo la fine del governo. Il DEF di aprile 2019 prevedeva però ancora un calo del rapporto tra spesa sanitaria e PIL, dal 6,6% del 2019 e 2020 al 6,4% nel 2022: la contrazione è stata attenuata ma non invertita.","prova":{"url":"https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2018/12/31/302/so/62/sg/pdf","descrizione":"Legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 514 (Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre 2018, S.O. n. 62): finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard 2019 a 114.439 milioni, +2.000 milioni nel 2020 e +1.500 nel 2021; comma 515: aumenti subordinati al Patto per la salute."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c45","governoId":"conte-i","testo":"Vogliamo ottenere la riduzione dei tempi delle liste d'attesa.","tema":"sanità","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"non valutabile","motivazione":"Con l'intesa tra Stato e Regioni del 21 febbraio 2019 è stato adottato il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2019-2021, che impone alle Regioni di adottare piani regionali entro 60 giorni e prevede il monitoraggio dei tempi per le prestazioni ambulatoriali e i ricoveri programmati. Un decreto del Ministro della salute del 20 giugno 2019 ha istituito un osservatorio nazionale sulle liste di attesa. La promessa riguardava però il risultato, cioè tempi più brevi, e non risultano dati nazionali pubblici sui tempi di attesa confrontabili tra giugno 2018 e settembre 2019: non è possibile dire se i tempi siano diminuiti durante il mandato.","prova":{"url":"https://www.salute.gov.it/new/it/pubblicazione/piano-nazionale-di-governo-delle-liste-di-attesa-il-triennio-2019-2021/","descrizione":"Ministero della salute, Piano nazionale di governo delle liste di attesa per il triennio 2019-2021, pubblicato il 21 febbraio 2019, con le linee guida per il monitoraggio dei tempi di attesa."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c92","governoId":"conte-ii","testo":"Il nostro Paese necessita, poi, di una riforma della giustizia civile, penale e tributaria, anche attraverso una drastica riduzione dei tempi","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 14"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il governo Conte II (in carica dal 5 settembre 2019 al 13 febbraio 2021) ha presentato i disegni di legge delega sul processo civile (A.S. 1662, 9 gennaio 2020) e sul processo penale (A.C. 2435, 13 marzo 2020), ma nessuna delle tre riforme è stata approvata durante il mandato; sulla giustizia tributaria non ha presentato un disegno di legge. Le riforme sono diventate legge sotto il governo successivo: legge 134/2021 per il penale (27 settembre 2021), legge 206/2021 per il civile (26 novembre 2021, nata dallo stesso A.S. 1662 modificato) e legge 130/2022 per la giustizia tributaria (31 agosto 2022).","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2021-09-27;134","descrizione":"Legge 27 settembre 2021, n. 134 (delega per l'efficienza del processo penale, GU n. 237 del 4 ottobre 2021): mostra che la riforma è stata adottata dopo la fine del governo Conte II; la scheda Camera del ddl A.C. 2435 (13 marzo 2020) documenta la presentazione. La legge 206/2021 e la legge 130/2022 sono state consultate su Normattiva."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c93","governoId":"conte-ii","testo":"una riforma del metodo di elezione dei membri del Consiglio superiore della magistratura","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 14"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il disegno di legge di riforma dell'ordinamento giudiziario e del Consiglio superiore della magistratura (A.C. 2681), che conteneva un nuovo sistema per l'elezione dei componenti togati del CSM, è stato presentato alla Camera dal ministro Bonafede il 28 settembre 2020. Il governo Conte II si è concluso il 13 febbraio 2021 senza che il testo fosse approvato dal Parlamento. La riforma è stata adottata, sulla base dello stesso disegno di legge modificato, con la legge 17 giugno 2022, n. 71 (GU n. 142 del 20 giugno 2022), sotto il governo Draghi.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2022-06-17;71","descrizione":"Legge 17 giugno 2022, n. 71, GU n. 142 del 20 giugno 2022: riforma dell'ordinamento giudiziario e del funzionamento del CSM, entrata in vigore il 21 giugno 2022, cioè dopo la fine del governo Conte II. La scheda Camera del ddl C. 2681 (28 settembre 2020, proponente Bonafede) documenta la presentazione."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c96","governoId":"conte-ii","testo":"rendere sempre più efficace, come già anticipato, il contrasto all'evasione fiscale, anche prevedendo l'inasprimento delle pene, incluse quelle detentive per i grandi evasori","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 14"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 (GU n. 252), convertito dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157 (GU n. 301 del 24 dicembre 2019), ha inasprito le pene per i reati tributari. L'articolo 39 ha portato la reclusione per la dichiarazione fraudolenta mediante fatture per operazioni inesistenti da 1 anno e 6 mesi-6 anni a 4-8 anni e quella per altri artifici a 3-8 anni, con aumenti analoghi per l'emissione di fatture false e l'occultamento di documenti contabili. Ha esteso inoltre la confisca allargata ad alcuni reati tributari.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2019-10-26;124~art39","descrizione":"Decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, art. 39 (testo vigente dal 25 dicembre 2019): nuove pene per i delitti degli artt. 2, 3, 8 e 10 del d.lgs. 74/2000; convertito dalla legge 157/2019."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c99","governoId":"conte-ii","testo":"predisponendo un piano di assunzioni straordinarie di medici e infermieri, potenziandone i percorsi formativi","tema":"sanità","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 14"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il governo Conte II ha introdotto per l'emergenza Covid-19 procedure straordinarie di reclutamento: il decreto-legge 18/2020 (artt. 2-bis e 2-ter) ha consentito incarichi a medici e infermieri, anche specializzandi e in pensione, in deroga ai vincoli di spesa. Secondo la Corte dei conti, citata dal dossier della Camera, nel 2020 sono stati mobilitati complessivamente 83.180 addetti; tra i rapporti libero-professionali figurano 4.068 specializzandi, 2.250 medici specialisti, 5.616 medici abilitati e 2.296 infermieri. Il decreto-legge 34/2020 (art. 1, comma 5) ha introdotto l'infermiere di famiglia o di comunità, fino a otto ogni 50.000 abitanti, con incarichi nel 2020 e assunzioni a tempo indeterminato dal 2021, e ha aumentato i contratti di formazione specialistica dei medici con 105 milioni di euro per il 2020 e il 2021 (art. 5). Il decreto-legge 18/2020 (art. 102) ha reso abilitante la laurea in medicina. La legge di bilancio 2021 (legge 178/2020, art. 1, comma 423) ha prorogato le misure straordinarie al 31 dicembre 2021, con 1.100 milioni di euro. Gran parte degli incarichi era a termine.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2020-05-19;34~art5","descrizione":"Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 5: aumento dei contratti di formazione specialistica dei medici (105 milioni di euro per il 2020 e il 2021); l'art. 1, comma 5, introduce gli infermieri di famiglia. Il dossier della Camera 'Misure per il rafforzamento del personale sanitario nell'emergenza coronavirus' (https://www.camera.it/temiap/documentazione/temi/pdf/1215313.pdf) ricostruisce DL 18/2020, legge 178/2020 e i dati della Corte dei conti."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"draghi-c04","governoId":"draghi","testo":"La nostra prima sfida è, ottenutene le quantità sufficienti, distribuirlo rapidamente ed efficientemente.","tema":"sanità","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0458/stenografico.htm","data":"2021-02-17","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il governo Draghi ha nominato commissario straordinario il generale Francesco Figliuolo (decreto del Presidente del Consiglio del 1° marzo 2021) e il 13 marzo 2021 ha reso pubblico il Piano vaccinale, con l'obiettivo di almeno 500.000 somministrazioni al giorno e dell'80% della popolazione vaccinata entro settembre. Secondo i dati aperti ufficiali sulle somministrazioni, al 13 febbraio 2021 erano state somministrate circa 3,1 milioni di dosi e la soglia delle 500.000 dosi in un giorno è stata superata per la prima volta il 29 aprile 2021. Secondo gli stessi dati, la quota di persone sopra i 12 anni con ciclo vaccinale completo ha superato l'80% l'8 ottobre 2021, poco oltre il termine di settembre; sul totale della popolazione la quota era di circa il 73%.","prova":{"url":"https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/somministrazioni-vaccini-latest.csv","descrizione":"Dati aperti ufficiali sulle somministrazioni di vaccini anti Covid-19 (repository del Governo, serie giornaliera per regione, fornitore e fascia d'età), con la platea per età in dati/platea.csv: permettono di calcolare le dosi cumulate al 13 febbraio 2021, il primo giorno sopra 500.000 dosi (29 aprile 2021) e la data in cui l'80% degli over 12 ha completato il ciclo (8 ottobre 2021). Il Piano vaccinale del 13 marzo 2021 fissa gli obiettivi."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"draghi-c06","governoId":"draghi","testo":"abbiamo il dovere di renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private","tema":"sanità","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0458/stenografico.htm","data":"2021-02-17","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il Piano vaccinale del 13 marzo 2021 prevedeva di ampliare i punti di somministrazione coinvolgendo medici di medicina generale, farmacisti e medici competenti dei siti produttivi. Il decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (art. 20, comma 2, lettera h) ha consentito in via sperimentale per il 2021 la somministrazione dei vaccini anti Covid-19 nelle farmacie, da parte di farmacisti formati e previa intesa con le loro organizzazioni sindacali. Il decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44 ha escluso la punibilità degli operatori per le somministrazioni conformi alle indicazioni ufficiali. Il 6 aprile 2021 è stato sottoscritto, su invito dei ministri del Lavoro e della Salute, il Protocollo nazionale per i punti straordinari di vaccinazione nei luoghi di lavoro, che consente alle aziende di vaccinare i propri dipendenti, anche tramite strutture sanitarie private, o di mettere a disposizione spazi propri.","prova":{"url":"https://ansa.it/documents/1617789009155_Protocollo_vaccinazioni_Covid_luoghi_lavoro_DEF.PDF","descrizione":"Testo del Protocollo nazionale del 6 aprile 2021 per i piani aziendali di vaccinazione anti Covid-19 nei luoghi di lavoro (copia pubblicata da ANSA), adottato su invito dei ministri del Lavoro e della Salute."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"draghi-c09","governoId":"draghi","testo":"dobbiamo tornare rapidamente a un orario scolastico normale","tema":"istruzione","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0458/stenografico.htm","data":"2021-02-17","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44 (art. 2) ha stabilito che dal 7 aprile 2021 i servizi educativi, la scuola dell'infanzia, la primaria e la prima media funzionassero in presenza su tutto il territorio, anche in zona rossa, salvo focolai o rischio molto alto. Per le superiori in zona gialla e arancione prevedeva la presenza tra il 50 e il 75 per cento. Per il 2021/2022 il decreto-legge 6 agosto 2021, n. 111 (GU n. 187, art. 1) ha disposto le attività scolastiche in presenza a tutti i livelli, con deroghe solo in zona rossa e in casi eccezionali.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2021-08-06;111~art1","descrizione":"Decreto-legge 6 agosto 2021, n. 111, art. 1: attività scolastiche in presenza per tutto l'anno 2021/2022, con deroghe limitate alla zona rossa. L'art. 2 del DL 44/2021 (consultato su Normattiva) fissa le regole di aprile 2021."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"draghi-c11","governoId":"draghi","testo":"Occorre rivedere il disegno del percorso scolastico annuale. Allineare il calendario scolastico","tema":"istruzione","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0458/stenografico.htm","data":"2021-02-17","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"in parte","motivazione":"Il governo Draghi non ha modificato il calendario scolastico annuale, che resta fissato dalle Regioni: non risultano atti del governo sulle date di inizio e fine delle lezioni. Ha però finanziato un intervento sul periodo tra i due anni scolastici: il decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (art. 31, comma 6) ha stanziato 150 milioni di euro per attività extrascolastiche, recupero delle competenze di base e socialità tra l'anno 2020/2021 e il 2021/2022. Il Ministero dell'istruzione l'ha attuato con il Piano scuola estate 2021 «un ponte per il nuovo inizio» (nota 643 del 27 aprile 2021), al quale le scuole aderivano su base volontaria.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2021-03-22;41~art31","descrizione":"Decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, art. 31, comma 6: 150 milioni di euro per il 2021 per attività extrascolastiche, recupero delle competenze di base e socialità nel periodo estivo. La nota del Ministero dell'istruzione prot. 11653 del 14 maggio 2021 richiama la nota 643 del 27 aprile 2021 che introduce il Piano scuola estate 2021."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"draghi-c19","governoId":"draghi","testo":"Vanno anche rafforzate le dotazioni di personale e digitali dei centri per l'impiego in accordo con le regioni.","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0458/stenografico.htm","data":"2021-02-17","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"in parte","motivazione":"Il piano straordinario di potenziamento dei centri per l'impiego, con assunzioni di personale da parte delle Regioni, era stato avviato dai governi precedenti (decreti ministeriali 74/2019 e 59/2020). Il governo Draghi lo ha inserito nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Missione 5, Componente 1, Investimento 1.1), con 600 milioni di euro: 400 milioni di progetti già avviati e 200 milioni aggiuntivi, assegnati con decreto del Ministero dell'economia del 6 agosto 2021 e destinati alle Regioni secondo i criteri del decreto 59/2020. Secondo l'INAPP, l'obiettivo intermedio del 31 dicembre 2022 è stato conseguito, ma le assunzioni programmate dalle Regioni non erano state completate: alla fine del 2022 solo la Valle d'Aosta aveva assunto tutto il personale previsto e nel 2023 il Molise e la Basilicata non avevano ancora assunto nuovo personale.","prova":{"url":"https://oa.inapp.gov.it/server/api/core/bitstreams/893fae8e-040a-433a-a9ef-31bcfaeda903/content","descrizione":"Rapporto INAPP 'Il piano di potenziamento dei Centri per l'impiego' (2024): risorse (1,07 miliardi, di cui 600 milioni PNRR; 200 milioni M5C1-I1.1), obiettivi 2022 e 2025 e stato delle assunzioni regionali."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"draghi-c28","governoId":"draghi","testo":"Le Missioni del Programma potranno essere rimodulate e riaccorpate, ma resteranno quelle enunciate nei precedenti documenti del Governo uscente","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0458/stenografico.htm","data":"2021-02-17","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il Piano nazionale di ripresa e resilienza presentato dal governo Draghi (testo pubblicato sul sito del governo) si articola in sei Missioni: digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute. Sono le stesse sei Missioni della proposta di Piano approvata dal governo Conte II il 12 gennaio 2021 (Doc. XXVII n. 18), come riassunte dalla relazione del Senato del 31 marzo 2021. L'unica variazione è nel nome della prima Missione, che nel testo Draghi comprende anche il turismo.","prova":{"url":"https://www.governo.it/sites/governo.it/files/PNRR.pdf","descrizione":"Testo del PNRR del governo Draghi (premessa e indice): sei Missioni e 16 Componenti. Il confronto con le Missioni della proposta precedente si basa sulla Relazione delle Commissioni riunite 5a e 14a del Senato (Doc. XVI n. 5) sul Doc. XXVII n. 18."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"draghi-c31","governoId":"draghi","testo":"La governance del Programma di ripresa e resilienza è incardinata nel Ministero dell'Economia e Finanze","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0458/stenografico.htm","data":"2021-02-17","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 (GU n. 129) ha disciplinato la governance del PNRR. L'articolo 6 ha istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze, Ragioneria generale dello Stato, un ufficio centrale per il coordinamento operativo, il monitoraggio, il controllo e la rendicontazione del Piano verso l'Unione europea. L'indirizzo politico è affidato alla Cabina di regia presso la Presidenza del Consiglio, istituita dall'articolo 2 dello stesso decreto. Il testo del Piano indica come perno la struttura di coordinamento centrale presso il Ministero dell'economia.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2021-05-31;77~art6","descrizione":"Decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, art. 6: struttura centrale presso il MEF-Ragioneria generale dello Stato per coordinamento, monitoraggio e rendicontazione del PNRR. L'art. 2 istituisce la Cabina di regia presso la Presidenza del Consiglio."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"draghi-c33","governoId":"draghi","testo":"chiederò all'Autorità garante per la concorrenza e il mercato di produrre in tempi brevi","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0458/stenografico.htm","data":"2021-02-17","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"mantenuta","motivazione":"L'8 marzo 2021 il presidente del Consiglio ha chiesto formalmente all'Autorità garante della concorrenza e del mercato le sue proposte, dopo l'invito del discorso di fiducia. Il 23 marzo 2021 l'Autorità ha comunicato di averle inviate al governo con la segnalazione AS1730 «Proposte di riforma concorrenziale ai fini della legge annuale per il mercato e la concorrenza anno 2021», datata 22 marzo 2021, poco più di un mese dopo il discorso. Il disegno di legge annuale sulla concorrenza 2021, presentato al Senato dal presidente Draghi e dal ministro Giorgetti il 3 dicembre 2021 (A.S. 2469), la indica come «essenziale punto di riferimento» e afferma che buona parte delle proposte dell'AGCM è stata recepita, con modifiche.","prova":{"url":"https://www.agcm.it/media/comunicati-stampa/2021/3/S4143","descrizione":"Comunicato stampa AGCM del 23 marzo 2021 'Inviate a Palazzo Chigi le proposte per la Legge sulla concorrenza': l'Autorità accoglie l'invito del discorso di fiducia del 17 febbraio, seguito da richiesta formale dell'8 marzo. Testo della segnalazione AS1730 (22 marzo 2021) nel Bollettino AGCM n. 13 del 29 marzo 2021 (https://www.agcm.it/dotcmsdoc/bollettini/2021/13-21.pdf)."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"draghi-c41","governoId":"draghi","testo":"adottando norme procedurali più semplici","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0458/stenografico.htm","data":"2021-02-17","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge 26 novembre 2021, n. 206 ha delegato il governo a riformare il processo civile per ridurne i tempi e semplificarne le regole. Il decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149, attuativo della delega, è stato emanato prima della fine del governo (22 ottobre 2022) e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 243 del 17 ottobre 2022, con entrata in vigore il 18 ottobre 2022. Le nuove regole si applicano in via generale ai procedimenti introdotti dopo il 30 giugno 2023, data poi anticipata al 28 febbraio 2023 dalla legge di bilancio 2023: la semplificazione è dunque entrata in applicazione dopo la fine del mandato.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2022-10-10;149","descrizione":"Decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149 (riforma del processo civile, attuazione della legge 206/2021), GU n. 243 del 17 ottobre 2022, S.O. n. 38."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"draghi-c48","governoId":"draghi","testo":"con una particolare attenzione a coinvolgere attivamente le giovani generazioni, attraverso l'evento \"Youth4Climate\"","tema":"ambiente","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0458/stenografico.htm","data":"2021-02-17","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"mantenuta","motivazione":"L'evento Youth4Climate, organizzato dall'Italia in vista della COP26 di Glasgow, si è svolto a Milano dal 28 al 30 settembre 2021, insieme alla riunione ministeriale Pre-COP26. Hanno partecipato circa 400 giovani di tutti i Paesi, che hanno lavorato su quattro temi e prodotto il documento finale «Youth4Climate Manifesto». Il manifesto è stato presentato alla COP26, che lo ha citato nella decisione-quadro finale.","prova":{"url":"https://www.arpae.it/it/ecoscienza/numeri-ecoscienza/anno-2021/numero-6-anno-2021/il-mondo-di-fronte-alla-crisi-climatica/broccheri_et_al_es2021_6.pdf","descrizione":"Articolo della rivista Ecoscienza (Arpae Emilia-Romagna), con esperti dell'ISPRA, che descrive lo svolgimento di Youth4Climate a Milano dal 28 al 30 settembre 2021 come iniziativa dell'Italia e il Manifesto presentato alla COP26."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"prodi-ii-c12","governoId":"prodi-ii","testo":"Agiremo perciò per ridurre l'area del precariato e per istituire un fondo di garanzie per i mutui alle giovani coppie.","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed004/SINTERO.pdf","data":"2006-05-18","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 20"},"esito":"in parte","motivazione":"Sul precariato il governo ha approvato misure. La legge 247/2007 (art. 1, comma 40) stabilisce che il rapporto si considera a tempo indeterminato quando i contratti a termine successivi con lo stesso datore di lavoro, per mansioni equivalenti, superano complessivamente 36 mesi, salvo un ulteriore contratto da stipulare una sola volta presso la direzione provinciale del lavoro. La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1) ha previsto la stabilizzazione a domanda del personale non dirigenziale a tempo determinato con almeno tre anni di servizio nelle amministrazioni dello Stato (comma 519) e negli enti locali (comma 558), e accordi sindacali per trasformare le collaborazioni coordinate e continuative, anche a progetto, in contratti di lavoro subordinato (commi 1202-1208). Durante il governo (17 maggio 2006 - 8 maggio 2008) non è stato invece istituito un fondo di garanzia per i mutui delle giovani coppie: non lo prevedono le leggi finanziarie 2007 e 2008 (legge 296/2006 e legge 244/2007), i decreti-legge 223/2006 e 159/2007 né la legge 247/2007. La legge 244/2007 (art. 2, commi 475-480) ha creato un Fondo di solidarietà che paga i costi della sospensione delle rate ai mutuatari della prima casa in difficoltà: non garantisce nuovi mutui e non è riservato ai giovani. Il decreto-legge 81/2007 (art. 15, comma 6, inserito dalla legge 3 agosto 2007, n. 127) ha istituito un Fondo per il credito ai giovani tra 18 e 40 anni, senza riferimenti ai mutui per la casa; le sue regole sono state fissate solo con il decreto interministeriale del 19 novembre 2010, che lo ha destinato ai prestiti per lo studio. Il fondo di garanzia per la prima casa delle giovani coppie è stato istituito dal 1° settembre 2008 dal governo successivo, con l'art. 13, comma 3-bis, del decreto-legge 112/2008, inserito dalla legge di conversione 6 agosto 2008, n. 133. Delle due parti della promessa è stata quindi attuata quella sul precariato, ma non il fondo per i mutui.","prova":{"url":"https://www.parlamento.it/parlam/leggi/08133l.htm","descrizione":"Legge 6 agosto 2008, n. 133 (GU n. 195 del 21 agosto 2008, S.O. n. 196), testo del decreto-legge 112/2008 coordinato con la legge di conversione: l'art. 13, comma 3-bis, istituisce «a partire dal 1° settembre 2008» presso la Presidenza del Consiglio - Dipartimento della gioventù il Fondo speciale di garanzia per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie (4 milioni per il 2008, 10 milioni per il 2009 e il 2010). Il comma non c'è nel testo originario del decreto-legge (parlamento.it, leggi/decreti/08112d.htm). Le misure sul precariato sono nella legge 247/2007, art. 1, comma 40 (parlamento.it, leggi/07247l.htm) e nella legge 296/2006, art. 1, commi 519, 558 e 1202-1208 (parlamento.it, leggi/06296l.htm)."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c56","governoId":"conte-ii","testo":"individuare una retribuzione giusta, il cosiddetto salario minimo","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Durante il mandato (settembre 2019 - febbraio 2021) non è stata approvata alcuna legge sul salario minimo. Nella Commissione Lavoro del Senato sono stati esaminati insieme più disegni di legge di iniziativa parlamentare, tra cui l'atto S. 658 (prima firmataria Nunzia Catalfo, M5S) e l'atto S. 1132 (primo firmatario Tommaso Nannicini, PD), ma l'esame non è stato concluso. Nelle schede del Senato aggiornate al 10 maggio 2022 entrambi risultano ancora «in corso di esame in commissione».","prova":{"url":"https://temi.camera.it/leg19/temi/salario-minimo.html","descrizione":"Pagina tematica della Camera sul salario minimo: riferisce che la Commissione Lavoro del Senato ha avviato l'esame congiunto dei ddl della XVIII legislatura e le audizioni, senza concludere i lavori."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c57","governoId":"conte-ii","testo":"garantendo le tutele massime a beneficio dei lavoratori [...] dell'efficacia erga omnes dei contratti collettivi","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"L'efficacia generale dei contratti collettivi prevista dall'art. 39 della Costituzione non è stata attuata. Un dossier del Servizio studi della Camera del 13 luglio 2022 osserva che, a parte la libertà sindacale nei luoghi di lavoro, le altre previsioni dell'art. 39 non hanno avuto attuazione. I disegni di legge che collegano retribuzione minima e rappresentanza (S. 1132 del 2019 e S. 2187 del 2021) erano ancora in esame in commissione al Senato il 10 maggio 2022.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg18/dossier/testi/LA0094.htm","descrizione":"Servizio studi della Camera, dossier del 13 luglio 2022 sul pdl A.C. 707 (rappresentanza sindacale ed efficacia dei contratti collettivi): afferma che alle previsioni dell'art. 39 Cost. diverse dalla libertà sindacale non è stata data attuazione."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c58","governoId":"conte-ii","testo":"Occorre procedere finalmente all'approvazione di una legge sulla rappresentanza sindacale","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Nella legislatura non è stata approvata una legge sulla rappresentanza sindacale. Il dossier del Servizio studi della Camera del 13 luglio 2022 tratta ancora la materia come proposta all'esame della Commissione Lavoro (pdl A.C. 707, assegnata l'8 luglio 2022). Al Senato l'atto S. 1132, che nel titolo comprende la rappresentanza sindacale, e l'atto S. 2187 risultavano «in corso di esame in commissione» il 10 maggio 2022.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg18/dossier/testi/LA0094.htm","descrizione":"Servizio studi della Camera, dossier del 13 luglio 2022: la proposta sulla rappresentanza sindacale (A.C. 707) risulta appena assegnata alla Commissione Lavoro; ricorda che le altre previsioni dell'art. 39 Cost. non sono state attuate."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c59","governoId":"conte-ii","testo":"Vogliamo individuare il giusto compenso anche per i lavoratori non dipendenti","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Nel mandato non è stata approvata una norma generale sul compenso dei professionisti e dei lavoratori autonomi, a cui il discorso si riferisce: la legge sull'equo compenso delle prestazioni professionali è la legge 21 aprile 2023, n. 49. Durante il mandato la legge di conversione 2 novembre 2019, n. 128, ha riscritto le norme sui rider del decreto-legge 3 settembre 2019, n. 101, deliberato il 6 agosto 2019 dal governo precedente. Ha introdotto l'art. 47-quater del d.lgs. 81/2015: senza contratti collettivi i rider autonomi non possono essere pagati in base alle consegne e hanno diritto a un compenso minimo orario, applicato dal novembre 2020. È una misura per una sola categoria di lavoratori, non per i professionisti.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2019-09-03;101@originale","descrizione":"Decreto-legge 3 settembre 2019, n. 101, testo originario (Normattiva): l'art. 47-quater era dedicato all'Osservatorio e non c'era un compenso minimo orario. Il testo vigente dell'art. 47-quater del d.lgs. 81/2015 («Compenso»), introdotto dalla legge di conversione 128/2019, prevede il compenso minimo orario e si applica dopo dodici mesi dall'entrata in vigore di quella legge."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c60","governoId":"conte-ii","testo":"Ci prefiggiamo di introdurre una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Durante il mandato non è stata approvata una legge sulla parità retributiva di genere. La legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, commi 276-277) ha istituito presso il Ministero del lavoro un Fondo per il sostegno della parità salariale di genere, con 2 milioni di euro l'anno dal 2022, rinviando a un decreto le modalità di attuazione. Le modifiche al codice delle pari opportunità sulla parità retributiva sono arrivate con la legge 5 novembre 2021, n. 162, in vigore dal 3 dicembre 2021, sotto il governo successivo.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg18/dossier/testi/ID0014f_vol_II.htm","descrizione":"Dossier della Camera sulla legge di bilancio 2021: testo dei commi 276-277 della legge 178/2020, che istituiscono il Fondo per il sostegno della parità salariale di genere (2 milioni di euro annui dal 2022)."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c61","governoId":"conte-ii","testo":"Intendiamo realizzare un piano strategico di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12"},"esito":"in parte","motivazione":"Il 6 agosto 2020 l'Intesa tra Governo, Regioni e Province autonome (Rep. atti n. 127/CSR) ha approvato il Piano nazionale della prevenzione 2020-2025, che tra i suoi sei macro-obiettivi ha quello su infortuni e incidenti sul lavoro e malattie professionali. È però un piano generale di prevenzione sanitaria, non un piano strategico dedicato solo alla sicurezza sul lavoro. Un piano specifico non è stato adottato nel mandato.","prova":{"url":"https://www.statoregioni.it/it/conferenza-stato-regioni/sedute-2020/seduta-del-06082020/atti/repertorio-atto-n-127csr/","descrizione":"Conferenza Stato-Regioni, repertorio atto n. 127/CSR del 6 agosto 2020: Intesa che approva il Piano nazionale della prevenzione 2020-2025."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c66","governoId":"conte-ii","testo":"Realizzeremo questa visione tenendo conto dei vincoli di finanza pubblica e della sostenibilità del debito che avvieremo lungo un percorso di riduzione","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Secondo la Notifica dell'Istat del 21 aprile 2023, il rapporto tra debito delle amministrazioni pubbliche e PIL è salito dal 134,1% del 2019 al 154,9% del 2020: il debito è passato da 2.410.200 a 2.573.374 milioni di euro e il PIL è sceso da 1.796.649 a 1.661.020 milioni. Nel 2020, per le misure contro gli effetti della pandemia, il governo ha sottoposto al Parlamento più relazioni per modificare il piano di rientro, approvate a maggioranza assoluta come prevede la legge 243/2012. Il rapporto è tornato a diminuire solo nel 2021 (149,9%), dopo la fine del governo. Durante il mandato non c'è stata quindi una riduzione.","prova":{"url":"https://www.istat.it/it/files//2023/04/Notifica_21_04_2023.pdf","descrizione":"Istat, Notifica dell'indebitamento netto e del debito delle AP (Prospetto 1): debito/PIL 134,1% nel 2019, 154,9% nel 2020, 149,9% nel 2021 (dati 2019-2020 definitivi, 2021 provvisori)."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c68","governoId":"conte-ii","testo":"La sfida più rilevante per quest'anno sarà evitare l'aumento automatico dell'IVA","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge di bilancio 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, commi 2 e 3) ha sterilizzato per intero per il 2020 le clausole di salvaguardia sull'IVA e sulle accise: le aliquote del 22% e del 10% non sono salite al 25,2% e al 13% previsti dalla legislazione precedente. Per gli anni successivi la legge ha ridotto gli aumenti (IVA ordinaria al 25% nel 2021 e al 26,5% dal 2022). L'impegno a disattivare le clausole per il 2020 era stato preso dal governo nella Nota di aggiornamento al DEF.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/Leg18/Dossier/Pdf/ID0009d_vol_I.Pdf","descrizione":"Dossier della Camera sulla legge di bilancio 2020 (L. 160/2019), art. 1, commi 2-3: sterilizzazione completa per il 2020 degli aumenti IVA e accise; aumenti parziali dal 2021."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c69","governoId":"conte-ii","testo":"avviare un alleggerimento del cuneo fiscale","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, deliberato dal Consiglio dei ministri il 23 gennaio 2020 e convertito dalla legge 2 aprile 2020, n. 21, ha attuato il Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti istituito dalla legge di bilancio 2020. L'art. 1 ha riconosciuto ai dipendenti con reddito complessivo fino a 28.000 euro un trattamento integrativo di 600 euro per il 2020, per il lavoro dal 1° luglio, e di 1.200 euro dal 2021. L'art. 2 ha previsto per il secondo semestre 2020 un'ulteriore detrazione, decrescente, per i redditi tra 28.000 e 40.000 euro.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2020-02-05;3@originale","descrizione":"Decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, testo originario (Normattiva): art. 1, trattamento integrativo di 600 euro per il 2020 e 1.200 euro dal 2021 con reddito complessivo fino a 28.000 euro; art. 2, ulteriore detrazione per i redditi da 28.000 a 40.000 euro."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c71","governoId":"conte-ii","testo":"un attento riordino del sistema delle agevolazioni fiscali, delle tax expenditures, che salvaguardi, però, l'importante funzione sociale e redistributiva di questo strumento","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12"},"esito":"in parte","motivazione":"La legge di bilancio 2020 (legge 160/2019) ha ridotto alcune agevolazioni. Dal 2020 gli oneri detraibili dall'imposta (art. 15 del Tuir) si riducono per i redditi sopra 120.000 euro e si azzerano a 240.000 (comma 629), con esclusione di interessi sui mutui per l'abitazione principale e di spese sanitarie. La detrazione del 19% spetta solo se la spesa è pagata con strumenti tracciabili (commi 679-680), salvo medicinali e prestazioni sanitarie. Sono interventi su una parte delle agevolazioni, non una revisione generale delle spese fiscali.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/Leg18/Dossier/Pdf/ID0009d_vol_III.Pdf","descrizione":"Dossier della Camera sulla legge di bilancio 2020: illustra il comma 629 (rimodulazione degli oneri detraibili in base al reddito) e i commi 679-680 (detrazione del 19% solo con pagamenti tracciabili)."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c75","governoId":"conte-ii","testo":"intervenire tramite più efficaci misure di sostegno in favore delle famiglie - penso, ad esempio, all'assegno unico","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12"},"esito":"in parte","motivazione":"Il governo ha predisposto le risorse per l'assegno unico: la legge di bilancio 2020 ha istituito il Fondo assegno universale e servizi alla famiglia (1.044 milioni per il 2021, art. 1, comma 339) e la legge di bilancio 2021 lo ha aumentato di 3.012,1 milioni per il 2021 (comma 7) e ha destinato 5-6 miliardi l'anno dal 2022 (comma 2). La Camera ha approvato la delega sull'assegno unico il 21 luglio 2020 (A.C. 687, iniziativa parlamentare). La legge delega è però la n. 46 del 1° aprile 2021, dopo la fine del governo, e l'assegno è stato pagato dal marzo 2022.","prova":{"url":"https://www.camera.it/temiap/documentazione/temi/pdf/1104752.pdf","descrizione":"Dossier della Camera (29 settembre 2022): descrive il Fondo assegno universale (L. 160/2019, c. 339; L. 178/2020, c. 7 e c. 2), la legge delega n. 46/2021 e l'erogazione da marzo 2022."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c77","governoId":"conte-ii","testo":"Occorre realizzare una razionale riunificazione normativa della disciplina in materia di sostegno alla disabilità [...] C'è un progetto di codice delle disabilità","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il disegno di legge delega per il riassetto della normativa sulla disabilità (riforma 1.1 della Missione 5 del PNRR) è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 27 ottobre 2021 e presentato alla Camera il 2 novembre 2021 (A.C. 3347), sotto il governo successivo. È diventato la legge 22 dicembre 2021, n. 227, che delegava il governo ad adottare i decreti legislativi entro venti mesi, termine poi prorogato al 15 marzo 2024. Nel mandato (fino al 13 febbraio 2021) non è stata approvata né presentata una riunificazione normativa della materia.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2021-12-22;227","descrizione":"Legge 22 dicembre 2021, n. 227, Delega al Governo in materia di disabilità (Normattiva, GU n. 309 del 30-12-2021)."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c78","governoId":"conte-ii","testo":"le deleghe sulla disabilità saranno in capo direttamente alla Presidenza del Consiglio","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Con decreto del 21 ottobre 2019 il presidente Conte ha istituito in modo permanente, nella Presidenza del Consiglio, l'Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, definito «struttura di supporto al Presidente del Consiglio dei ministri» (art. 24-quater del Dpcm 1° ottobre 2012). Nell'elenco dei ministri e dei sottosegretari del governo pubblicato dalla Camera e aggiornato al 9 ottobre 2020 non risulta una delega sulla disabilità a un ministro o a un sottosegretario della Presidenza.","prova":{"url":"https://inapp.gov.it/wp-content/uploads/NORMATIVA/2019/Statale/20191021_DecretoPresidenziale_PCM.pdf","descrizione":"Dpcm 21 ottobre 2019 (copia pubblicata da INAPP): crea l'Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità come struttura di supporto al Presidente del Consiglio."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c79","governoId":"conte-ii","testo":"chiedere l'inserimento nel primo calendario utile della Camera dei deputati del disegno di legge costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il disegno di legge costituzionale sul taglio dei parlamentari è stato approvato in seconda deliberazione dalla Camera l'8 ottobre 2019, un mese dopo il discorso (il Senato lo aveva approvato l'11 luglio 2019). Dopo il referendum indetto il 17 luglio 2020, è stata promulgata la legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1 (Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre 2020), che riduce i deputati da 630 a 400 e i senatori elettivi da 315 a 200.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge.costituzionale:2020-10-19;1","descrizione":"Legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1 (Normattiva): modifica gli artt. 56, 57 e 59 Cost. in materia di riduzione del numero dei parlamentari."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c81","governoId":"conte-ii","testo":"occorrerà avviare un percorso di riforma quanto più possibile condiviso qui, in sede parlamentare, del sistema elettorale","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 13"},"esito":"in parte","motivazione":"Un percorso parlamentare è stato avviato: il 14 gennaio 2020 la Commissione Affari costituzionali della Camera ha iniziato l'esame delle proposte di modifica della legge elettorale e il 10 settembre 2020 ha adottato come testo base la proposta A.C. 2329 (Brescia), con sistema interamente proporzionale. L'esame non è arrivato in Aula: nel febbraio 2022 era ancora in corso in commissione e la legislatura si è chiusa con il sistema misto della legge 165/2017 (Rosatellum), adattato con il decreto legislativo 177/2020 al taglio dei parlamentari. Non c'è stata quindi una riforma.","prova":{"url":"https://www.camera.it/temiap/documentazione/temi/pdf/1104098.pdf","descrizione":"Dossier della Camera «Sistema elettorale e geografia dei collegi» (25 febbraio 2022): esame iniziato il 14 gennaio 2020, testo base A.C. 2329 adottato il 10 settembre 2020, esame ancora in corso in commissione."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c82","governoId":"conte-ii","testo":"il nostro obiettivo è procedere a una riforma dei requisiti di elettorato attivo e passivo per le elezioni del Senato e della Camera","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 13"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Nel mandato nessuna modifica dei requisiti di elettorato per il Senato è entrata in vigore. La legge costituzionale 18 ottobre 2021, n. 1 (in vigore dal 4 novembre 2021) ha eliminato il limite dei 25 anni per votare al Senato, dopo l'approvazione in prima deliberazione dalla Camera (31 luglio 2019) e dal Senato (9 settembre 2020). L'abbassamento da 40 a 25 anni dell'età per essere eletti senatori, inserito dalla Commissione del Senato, non è stato confermato dall'Aula e non fa parte della legge costituzionale. Per la Camera i requisiti non sono cambiati.","prova":{"url":"https://temi.camera.it/leg19DIL/temi/19_tl18_riforme_costituzionali_ed_elettorali","descrizione":"Pagina della Camera sulle riforme costituzionali della XVIII legislatura: iter della riforma dell'art. 58 Cost. (voto a 18 anni per il Senato) e sorte dell'emendamento sui 25 anni per l'elettorato passivo."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c83","governoId":"conte-ii","testo":"avviare una revisione costituzionale volta a introdurre istituti che assicurino maggiore equilibrio al sistema e contribuiscano a riavvicinare i cittadini alle istituzioni","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 13"},"esito":"in parte","motivazione":"Nel mandato la revisione è stata avviata solo in Parlamento e non si è conclusa. La Commissione Affari costituzionali della Camera ha esaminato la proposta di legge costituzionale A.C. 2238, che elegge il Senato su base circoscrizionale e riduce i delegati regionali per l'elezione del Presidente della Repubblica, con audizioni già il 5 marzo 2020. Dal 3 giugno 2020 ha esaminato anche le proposte sulla maggioranza qualificata per le leggi elettorali (A.C. 2244 e A.C. 2335). Nessuna è stata approvata nel mandato. L'A.C. 2238 è stato approvato in prima deliberazione dalla Camera solo il 10 maggio 2022 e l'iter non si è concluso entro la fine della legislatura. Oltre alla riduzione dei parlamentari, nel mandato non è entrato in vigore alcun nuovo istituto costituzionale.","prova":{"url":"https://temi.camera.it/leg19DIL/temi/19_tl18_riforme_costituzionali_ed_elettorali","descrizione":"Pagina della Camera sulle riforme costituzionali: elenco delle revisioni costituzionali entrate in vigore nella XVIII legislatura e delle proposte esaminate ma non approvate definitivamente."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c84","governoId":"conte-ii","testo":"è intenzione del Governo completare il processo che possa condurre a un'autonomia differenziata, che abbiamo definito giusta e cooperativa","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 13"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Nel mandato non si è completato il processo dell'autonomia differenziata. Il governo ha scelto di far precedere le intese con le regioni da una legge-quadro, inserita tra i provvedimenti collegati alla manovra dalla Nota di aggiornamento al DEF 2020 e illustrata dal ministro Francesco Boccia nelle audizioni del 13 novembre 2019 e del 30 settembre 2020. Secondo la documentazione della Camera, il disegno di legge-quadro non è stato presentato alle Camere entro la fine della legislatura.","prova":{"url":"https://temi.camera.it/leg19/post/19_pl18_4996.html","descrizione":"Camera dei deputati, focus del 12 luglio 2022 sul processo di attuazione dell'autonomia differenziata nelle precedenti legislature: indirizzo del governo Conte II (legge-quadro) e mancata presentazione del testo entro la fine della legislatura."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c85","governoId":"conte-ii","testo":"Sarà essenziale definire i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali [...] e anche i fabbisogni standard","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 14"},"esito":"in parte","motivazione":"I livelli essenziali delle prestazioni sono stati definiti solo per alcuni servizi. La legge di bilancio 2021 (legge 178/2020, art. 1, commi 797-804) ha fissato come livello essenziale dei servizi sociali un assistente sociale ogni 5.000 abitanti in ogni ambito territoriale, con l'obiettivo di uno ogni 4.000. Per gli asili nido un dossier della Camera del settembre 2022 afferma che i livelli essenziali non sono stati ancora codificati in norma e che si usa intanto la media per fascia demografica dei fabbisogni standard.","prova":{"url":"https://www.camera.it/temiap/documentazione/temi/pdf/1104752.pdf","descrizione":"Dossier della Camera (29 settembre 2022): richiama il livello essenziale di un assistente sociale ogni 5.000 abitanti fissato dalla legge 178/2020 e precisa che i livelli essenziali degli asili nido non sono ancora codificati."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c86","governoId":"conte-ii","testo":"bisogna dare attuazione completa - l'articolo 119, quinto comma, della Costituzione, che - ricordo a me stesso - prevede l'istituzione di un Fondo perequativo","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 14"},"esito":"in parte","motivazione":"La legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, comma 815), modificando l'art. 22 della legge 42/2009 in attuazione dell'art. 119, quinto comma, della Costituzione, ha istituito il «Fondo perequativo infrastrutturale». La dotazione è di 4.600 milioni di euro per il 2022-2033 (100 milioni nel 2022, 300 milioni l'anno dal 2023 al 2027 e 500 milioni l'anno dal 2028 al 2033), da ripartire dopo la ricognizione delle infrastrutture necessarie a colmare il deficit di servizi. Il sistema di finanziamento e perequazione delle regioni previsto dal d.lgs. 68/2011 non è stato invece attuato: secondo la documentazione della Camera è stato rinviato più volte. L'attuazione dell'art. 119 resta quindi parziale.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg18/dossier/testi/ID0014f_vol_III.htm","descrizione":"Dossier della Camera sulla legge di bilancio 2021: testo del comma 815 e del nuovo art. 22 della legge 42/2009 con l'istituzione del Fondo perequativo infrastrutturale (4.600 milioni 2022-2033)."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c87","governoId":"conte-ii","testo":"rivedere il Testo unico per gli enti locali, introducendo un'agenda urbana per lo sviluppo sostenibile delle città, delle città metropolitane","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 14"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il Testo unico degli enti locali (d.lgs. 267/2000) non è stato rivisto nel mandato. Dopo la fine del governo la revisione era ancora da fare: il 5 agosto 2021 è stato presentato al Senato un disegno di legge delega di iniziativa parlamentare (S. 2365, primo firmatario Stefano Candiani). Il 7 agosto 2023 il Consiglio dei ministri ha avviato l'esame di un disegno di legge del governo che delega la revisione del Testo unico e ne ha rinviato il seguito.","prova":{"url":"https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-47/23385","descrizione":"Comunicato del Consiglio dei ministri n. 47 (7 agosto 2023): avvio dell'esame di un disegno di legge che delega il Governo alla revisione del Testo unico sull'ordinamento degli enti locali; seguito rinviato."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c88","governoId":"conte-ii","testo":"il cui statuto dovrà essere profondamente riformato perché sia più aderente al ruolo che la città riveste","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 14"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Nel mandato non è stata approvata alcuna riforma dell'ordinamento o dello statuto di Roma Capitale. La proposta di legge costituzionale A.C. 1854, che modifica l'art. 114 della Costituzione sui poteri di Roma Capitale e rinvia a uno statuto approvato a maggioranza di due terzi dall'Assemblea capitolina, è stata esaminata dalla Commissione Affari costituzionali della Camera dall'11 marzo 2021, dopo la fine del governo, al 16 giugno 2022. La discussione in Aula, avviata il 20 giugno 2022, non si è conclusa.","prova":{"url":"https://temi.camera.it/leg19DIL/temi/19_tl18_riforme_costituzionali_ed_elettorali","descrizione":"Pagina della Camera sulle riforme costituzionali della XVIII legislatura: iter della proposta A.C. 1854 sui poteri di Roma Capitale, esame in commissione iniziato l'11 marzo 2021 e Aula non conclusa."},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-i-c50","governoId":"conte-i","testo":"Dovremo ridefinire, sulla base di criteri oggettivi, il principio di rappresentatività","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0011/stenografico.htm","data":"2018-06-05","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Il passo riguarda il dialogo con le parti sociali: il governo si proponeva di ridefinire con criteri oggettivi e trasparenti il principio di rappresentatività delle associazioni dei lavoratori e delle imprese. Nel mandato del governo Conte I (1° giugno 2018 - 5 settembre 2019) non risulta alcun atto del governo che fissi questi criteri. La misurazione della rappresentanza sindacale prevista dal Testo unico del 10 gennaio 2014 è partita con la convenzione tra INPS, Ispettorato nazionale del lavoro, Confindustria, CGIL, CISL e UIL firmata il 19 settembre 2019, dopo la fine del governo, e riguarda le sole aziende del sistema Confindustria.","prova":{"url":"https://www.money.it/IMG/pdf/inps_-_comunicato_stampa_del_19_settembre_2019.pdf","descrizione":"Comunicato stampa INPS del 19 settembre 2019 (copia ospitata da money.it): firma della convenzione attuativa del Testo unico sulla rappresentanza del 10 gennaio 2014, dopo la fine del governo Conte I"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c06","governoId":"conte-ii","testo":"con le regioni per azzerare totalmente le rette per la frequenza di asili nido e micro nidi [...] a partire dal prossimo anno scolastico 2020-2021","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 4-6"},"esito":"in parte","motivazione":"Le rette degli asili nido non sono state azzerate. La legge di bilancio 2020 (L. 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, comma 343) ha invece portato, dal 2020, il contributo INPS per il pagamento delle rette da 1.500 a un massimo di 3.000 euro l'anno per i nuclei con ISEE minorenni fino a 25.000 euro (2.500 euro fino a 40.000 euro, 1.500 oltre). Per la fascia più bassa il tetto è di circa 272 euro al mese per 11 mesi. La misura copre in tutto o in parte il costo per i redditi bassi, ma non cancella le rette per tutte le famiglie.","prova":{"url":"https://servizi2.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%2027%20del%2014-02-2020.pdf","descrizione":"Circolare INPS n. 27 del 14 febbraio 2020: illustra l'art. 1, comma 343, L. 160/2019 (contributo fino a 3.000 euro per ISEE minorenni fino a 25.000 euro, 2.500 euro fino a 40.000 euro, 1.500 euro oltre) e i massimali mensili"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c07","governoId":"conte-ii","testo":"per ampliare contestualmente l'offerta dei posti disponibili, soprattutto nel Mezzogiorno","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 4-6"},"esito":"in parte","motivazione":"Il governo ha stanziato risorse per ampliare i posti, con effetti dopo il mandato. La legge di bilancio 2020 (L. 160/2019, art. 1, commi 59-60) ha istituito il fondo «Asili nido e scuole dell'infanzia» per costruire e riqualificare edifici (100 milioni l'anno dal 2021 al 2023, 200 milioni dal 2024 al 2034), con priorità alle aree svantaggiate. La legge di bilancio 2021 (L. 178/2020, art. 1, commi 791-792) ha destinato una quota del fondo di solidarietà comunale ai posti negli asili nido dei comuni sotto i livelli di riferimento (100 milioni nel 2022, fino a 300 milioni l'anno dal 2026). Nel mandato i posti non sono cresciuti: secondo l'ISTAT erano 361.318 al 31 dicembre 2019 (+1,5%; +4,9% al Sud e +9,1% nelle Isole, che l'ISTAT attribuisce a misure degli anni precedenti) e 350.670 al 31 dicembre 2020 (-2,9%, soprattutto per le sospensioni dovute al Covid-19). La copertura è cresciuta lievemente al Sud (da 14,5% a 15,2%) e nelle Isole (da 15,7% a 15,9%).","prova":{"url":"https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2020/12/30/322/so/46/sg/pdf","descrizione":"Legge 30 dicembre 2020, n. 178, Gazzetta Ufficiale S.O. n. 46/L, art. 1, commi 791-792: quota del fondo di solidarietà comunale per aumentare i posti negli asili nido (100 milioni nel 2022, fino a 300 milioni annui dal 2026). Dati sui posti: ISTAT, report asili nido 2019/2020 e 2020/2021"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c10","governoId":"conte-ii","testo":"Occorre, anche in questo contesto, contrastare il precariato, attraverso lo strumento di concorsi ordinari e straordinari","tema":"istruzione","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 4-6"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126 (convertito dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159), art. 1, ha autorizzato una procedura straordinaria per titoli ed esami per 24.000 posti di docente della scuola secondaria, da bandire insieme al concorso ordinario. Il 28 aprile 2020 la Gazzetta Ufficiale (4a serie speciale, n. 34) ha pubblicato i bandi: concorso ordinario per infanzia e primaria (decreto n. 498), concorso ordinario per la secondaria (n. 499) e procedura straordinaria per la secondaria (n. 510). Il governo ha quindi avviato sia i concorsi ordinari sia quello straordinario.","prova":{"url":"https://www.gazzettaufficiale.it/gazzetta/concorsi/caricaDettaglio/home?dataPubblicazioneGazzetta=2020-04-28&numeroGazzetta=34","descrizione":"Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale n. 34 del 28 aprile 2020: bandi dei decreti n. 498 e n. 499 (concorsi ordinari) e n. 510 (procedura straordinaria) per docenti"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c108","governoId":"conte-ii","testo":"anche attraverso la definizione di un'organica normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone e l'immigrazione clandestina","tema":"sicurezza","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 16"},"esito":"in parte","motivazione":"Il governo ha adottato il decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130 (convertito dalla legge 18 dicembre 2020, n. 173), che modifica il testo unico sull'immigrazione (D.lgs. 286/1998) su permessi di soggiorno e protezione, accoglienza e integrazione, trattenimento nei centri per il rimpatrio e transito delle navi. La durata massima del trattenimento scende da 180 a 90 giorni, prorogabili di 30 per i cittadini di Paesi con cui l'Italia ha accordi di rimpatrio. Per le navi che violano il divieto di ingresso nelle acque territoriali, la sanzione amministrativa da 150.000 a 1.000.000 di euro e la confisca obbligatoria, introdotte con la conversione del decreto 53/2019, sono sostituite da una multa da 10.000 a 50.000 euro per il comandante. Il decreto non introduce nuove norme penali sul traffico di migranti; tra i criteri di priorità per il trattenimento indica le condanne per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. È un intervento su singoli punti: il testo unico non è stato riscritto in una normativa organica.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg18/dossier/pdf/D20130a.pdf","descrizione":"Camera dei deputati, dossier sul decreto-legge 130/2020 (A.C. 2727): schede su permessi, trattenimento (90 giorni anziché 180), accoglienza, priorità nel trattenimento, sanzioni alle navi (multa da 10.000 a 50.000 euro, abrogazione della sanzione da 150.000 a 1.000.000 e della confisca)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c109","governoId":"conte-ii","testo":"Rivedremo la disciplina in materia di sicurezza alla luce delle osservazioni formulate dal Presidente della Repubblica","tema":"sicurezza","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 16"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130 (convertito dalla legge 18 dicembre 2020, n. 173) ha rivisto i decreti sicurezza del 2018 e del 2019 sui punti indicati dal Presidente della Repubblica. Ha abrogato le sanzioni amministrative da 150.000 a 1.000.000 euro, la responsabilità solidale dell'armatore e la confisca obbligatoria per le navi che violano il divieto di ingresso nelle acque territoriali, introdotte in sede di conversione del decreto 53/2019, prevedendo una sanzione da 10.000 a 50.000 euro per il comandante. Ha inoltre esteso l'esclusione della non punibilità per particolare tenuità del fatto anche all'oltraggio a magistrato in udienza (art. 131-bis c.p.). Ha anche ripristinato il richiamo agli obblighi costituzionali e internazionali nel rifiuto del permesso di soggiorno, sul quale il Presidente era intervenuto con lettera del 4 ottobre 2018.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg18/dossier/pdf/D20130a.pdf","descrizione":"Dossier della Camera sul DL 130/2020: riporta le lettere del Presidente della Repubblica (4 ottobre 2018 e 8 agosto 2019) e le modifiche introdotte dal decreto"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c118","governoId":"conte-ii","testo":"Anche la legge sull'acquisto della cittadinanza italiana da parte di cittadini residenti all'estero che discendono da famiglie italiane appare meritevole di una revisione","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 17"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Nel mandato del governo Conte II (5 settembre 2019 - 13 febbraio 2021) la legge 91/1992 non è stata rivista sulla cittadinanza dei discendenti di italiani all'estero. L'art. 1 della legge, che regola la trasmissione della cittadinanza per discendenza, risulta nel testo vigente di Normattiva senza aggiornamenti. L'unica modifica alla legge di quel periodo trovata riguarda i tempi dei procedimenti per matrimonio e naturalizzazione (DL 130/2020, art. 4, commi 5-7, L. 173/2020): da 48 mesi a 24, prorogabili a 36. Non riguarda i discendenti all'estero.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1992-02-05;91","descrizione":"Legge 5 febbraio 1992, n. 91, testo multivigente su Normattiva: l'art. 1 non riporta aggiornamenti; risultano aggiornati gli articoli 4, 5, 9.1, 9-bis, 9-ter e 17"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c14","governoId":"conte-ii","testo":"va potenziato anche attraverso l'istituzione di un'agenzia nazionale [...] che possa coordinare e accrescere la qualità e l'efficacia delle politiche pubbliche sulla ricerca","tema":"istruzione","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 4-6"},"esito":"in parte","motivazione":"La legge di bilancio 2020 (L. 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, commi 240-252) ha istituito l'Agenzia nazionale per la ricerca (ANR), con autonomia statutaria e gestionale, e ha autorizzato 25 milioni di euro per il 2020, 200 per il 2021 e 300 l'anno dal 2022. Lo statuto doveva essere approvato con decreto del Presidente del Consiglio entro novanta giorni. Secondo il dossier della Camera sulla legge di bilancio 2022, nessuno degli atti attuativi è stato adottato. Intanto parte delle risorse è stata destinata ad altri usi, a partire dal decreto-legge 162/2019 (L. 8/2020), che dal 2021 ne ha usato 96,5 milioni l'anno per l'assunzione di ricercatori universitari. I commi 240-248 sono stati abrogati dalla legge 30 dicembre 2021, n. 234 (art. 1, comma 314). L'agenzia è stata istituita per legge ma non è mai entrata in funzione.","prova":{"url":"https://documenti.camera.it/leg18/dossier/testi/ID0016dvol2.htm","descrizione":"Camera dei deputati, dossier sulla legge di bilancio 2022, scheda sul comma 314 (Soppressione dell'Agenzia nazionale per la ricerca): istituzione con L. 160/2019, statuto da approvare con DPCM, «Nessuno degli atti attuativi era intervenuto», riduzioni del fondo ANR"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c20","governoId":"conte-ii","testo":"dobbiamo lavorare perché i cittadini abbiano un'unica riassuntiva identità digitale di qui a un anno","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 7"},"esito":"in parte","motivazione":"L'art. 24 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (convertito dalla legge 11 settembre 2020, n. 120) ha stabilito che dal 28 febbraio 2021 le amministrazioni identifichino i cittadini online solo con le identità digitali (SPID) e la carta d'identità elettronica. Dalla stessa data è vietato rilasciare o rinnovare credenziali diverse da SPID, CIE o CNS, e quelle già emesse valgono al massimo fino al 30 settembre 2021. Restano strumenti distinti e non un'unica identità. Il decreto è stato adottato entro l'anno indicato nel discorso (settembre 2020), ma entrambe le date di applicazione cadono dopo quell'anno e dopo la fine del governo (13 febbraio 2021).","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2020-07-16;76~art24","descrizione":"Decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, art. 24 (Normattiva): uso esclusivo di SPID e CIE dal 28 febbraio 2021, divieto di rilascio di credenziali diverse da SPID, CIE e CNS, validità delle vecchie fino al 30 settembre 2021"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c21","governoId":"conte-ii","testo":"dobbiamo dotare il Paese di un'infrastruttura di comunicazione a banda larga nei prossimi anni","tema":"infrastrutture","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 7"},"esito":"in parte","motivazione":"Il discorso non fissa una scadenza («nei prossimi anni») né un livello di copertura: si giudica quanto fatto nel mandato. Il piano per la banda ultra larga nelle aree bianche, avviato nel 2015, è proseguito in ritardo: secondo la relazione di Infratel al 31 ottobre 2020, i comuni con rete in fibra collaudata positivamente erano 389 su oltre 6.000 previsti, i servizi erano disponibili in 1.197 comuni e al concessionario erano state contestate penali per i ritardi. Il governo ha semplificato le autorizzazioni per la posa della fibra (art. 38 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, L. 120/2020) e avviato i voucher per la connessione delle famiglie con ISEE sotto i 20.000 euro (decreto del Ministro dello sviluppo economico 7 agosto 2020). La rete è avanzata, ma alla fine del mandato era lontana dal completamento.","prova":{"url":"https://www.infratelitalia.it/sites/infratel.mise.gov.it/files/-/media/infratel/documents/2020/relazione-stato-avanzamento-bul_31102020_final.pdf","descrizione":"Infratel Italia, Relazione sullo stato di avanzamento del piano banda ultra larga al 31 ottobre 2020: progettazione (6.232 comuni fibra previsti), collaudi (389 comuni con esito positivo), penali, servizi disponibili in 1.197 comuni"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c22","governoId":"conte-ii","testo":"dobbiamo rafforzare gli investimenti per il fondo di venture capital","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 7"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (convertito dalla legge 17 luglio 2020, n. 77), art. 38, comma 3, ha assegnato al Fondo di sostegno al venture capital, istituito dalla legge 145/2018 (art. 1, comma 209), risorse aggiuntive per 200 milioni di euro per il 2020. Le risorse servono a investire nel capitale di start-up innovative e PMI innovative.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2020-05-19;34~art38","descrizione":"Decreto-legge 34/2020, art. 38, comma 3: +200 milioni di euro per il 2020 al Fondo di sostegno al venture capital (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c24","governoId":"conte-ii","testo":"Renderemo più efficiente, più razionale il sistema delle concessioni dei beni e dei servizi pubblici, operando una progressiva ma inesorabile revisione di tutto il sistema","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 7"},"esito":"in parte","motivazione":"Il governo è intervenuto sulle concessioni autostradali con l'art. 35 del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162 (convertito dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8). Se una concessione di strade o autostrade è revocata o decade, ANAS può assumerne la gestione. Se l'estinzione deriva da inadempimento del concessionario, si applica l'art. 176, comma 4, lett. a), del D.lgs. 50/2016, anche al posto delle clausole della convenzione difformi, e l'efficacia della revoca non dipende dal pagamento delle somme previste. Per le concessioni demaniali marittime, invece, il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (art. 182, comma 2) ha vietato di avviare o proseguire procedure per riassegnare le aree con gara. Nel mandato non c'è stata una revisione dell'intero sistema delle concessioni di beni e servizi pubblici.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2019-12-30;162~art35","descrizione":"Decreto-legge 162/2019, art. 35, Disposizioni in materia di concessioni autostradali (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c27","governoId":"conte-ii","testo":"Siamo determinati ad introdurre una normativa che non consenta più il rilascio di nuove concessioni di trivellazione per estrazione di idrocarburi","tema":"ambiente","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 8"},"esito":"in parte","motivazione":"Lo stop ai nuovi permessi era già stato introdotto dall'art. 11-ter del decreto-legge 135/2018 (legge 12/2019, governo Conte I): fino all'adozione del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (PiTESAI) sono sospesi i procedimenti per nuovi permessi di prospezione e ricerca di idrocarburi e non si possono presentare nuove istanze di concessione di coltivazione. Il governo Conte II non ha introdotto un divieto definitivo: ha prorogato da 18 a 24 mesi il termine per approvare il piano (DL 162/2019, art. 12, comma 4-bis, legge 8/2020), mantenendo la moratoria. Restano fuori dalla sospensione le concessioni di coltivazione già in essere e le istanze di concessione già pendenti. Alla fine del mandato il PiTESAI non era stato adottato.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2019-12-30;162~art12","descrizione":"DL 162/2019, art. 12, comma 4-bis: modifica l'art. 11-ter del DL 135/2018 (PiTESAI entro 24 mesi invece di 18; permessi sospesi fino a 30 mesi). Il testo originario dell'art. 11-ter è su Normattiva (DL 135/2018, versione al 13 febbraio 2019)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c33","governoId":"conte-ii","testo":"l'adozione di una normativa organica che consenta finalmente, una volta per tutte, di rendere più spedite le procedure, in particolare per la ricostruzione pubblica","tema":"infrastrutture","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 8"},"esito":"in parte","motivazione":"Il decreto-legge 24 ottobre 2019, n. 123 (convertito dalla legge 12 dicembre 2019, n. 156) ha prorogato lo stato di emergenza nei territori del sisma 2016, semplificato la ricostruzione privata e dato priorità alla ricostruzione degli edifici scolastici. Il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (art. 11) ha esteso le semplificazioni e i poteri commissariali alle gestioni post-sisma e ha consentito al commissario del sisma 2016 di operare in deroga alle leggi, con alcune eccezioni (norme penali, antimafia, beni culturali e vincoli europei), per le opere urgenti e i centri storici. Sono interventi mirati, non una normativa organica unica sulla ricostruzione.","prova":{"url":"https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2020/07/16/178/so/24/sg/pdf","descrizione":"DL 76/2020, art. 11 (Accelerazione e semplificazione della ricostruzione pubblica nelle aree colpite da eventi sismici), Gazzetta Ufficiale S.O. n. 24/L; per il DL 123/2019 vedi il dossier della Camera"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c36","governoId":"conte-ii","testo":"rilanciare un piano straordinario di investimenti per il Mezzogiorno","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 9-10"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il 14 febbraio 2020 il ministro per il Sud ha presentato a Gioia Tauro il «Piano Sud 2030». La legge di bilancio 2021 (L. 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, commi 177-178) ha assegnato al Fondo sviluppo e coesione 50 miliardi di euro per il ciclo 2021-2027, ripartiti tra il 2021 e il 2030 e destinati per l'80% al Mezzogiorno. La stessa legge ha esteso fino al 31 dicembre 2029 l'esonero contributivo per le imprese del Sud (art. 1, comma 161). Il piano di investimenti per il Mezzogiorno è stato quindi definito e finanziato per legge.","prova":{"url":"https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2020/12/30/322/so/46/sg/pdf","descrizione":"Legge 30 dicembre 2020, n. 178, Gazzetta Ufficiale S.O. n. 46/L: art. 1, commi 177-178 (50.000 milioni di euro al Fondo sviluppo e coesione 2021-2027, 80% al Mezzogiorno) e comma 161 (esonero contributivo Sud fino al 2029)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c37","governoId":"conte-ii","testo":"anche attraverso l'istituzione di una banca pubblica per gli investimenti","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 9-10"},"esito":"in parte","motivazione":"Il decreto-legge 16 dicembre 2019, n. 142 (convertito dalla legge 7 febbraio 2020, n. 5), intitolato «Misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento», ha assegnato fino a 900 milioni di euro nel 2020 a Invitalia per ricapitalizzare la Banca del Mezzogiorno - Mediocredito Centrale. La banca doveva promuovere attività finanziarie e di investimento a sostegno delle imprese e dell'occupazione nel Mezzogiorno, anche con partecipazioni in altre banche. È stata quindi rafforzata una banca pubblica già esistente e non è stata istituita una banca nuova.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2019-12-16;142","descrizione":"Decreto-legge 142/2019, art. 1: contributi in conto capitale fino a 900 milioni di euro a Invitalia per la ricapitalizzazione di Banca del Mezzogiorno - Mediocredito Centrale (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c39","governoId":"conte-ii","testo":"i contratti istituzionali di sviluppo [...] che intendiamo riproporre in tutte le aree economicamente disagiate del Paese","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 9-10"},"esito":"in parte","motivazione":"Secondo la ricognizione del Dipartimento per le politiche di coesione, nel mandato del governo Conte II (5 settembre 2019 - 13 febbraio 2021) sono stati sottoscritti due nuovi contratti istituzionali di sviluppo territoriali: Molise (11 ottobre 2019) e Cosenza centro storico (4 febbraio 2021). I CIS di Aree sisma, Napoli centro storico, Palermo e gli altri sono del luglio 2021 o successivi, e quello della Capitanata è del 13 agosto 2019, prima del governo. L'estensione a tutte le aree economicamente disagiate è quindi appena iniziata alla fine del mandato.","prova":{"url":"https://www.politichecoesione.governo.it/media/3igg0buj/ricognizione-sullo-stato-di-attuazione-dei-contratti-istituzionali-di-sviluppo-al-31-marzo-2025.pdf","descrizione":"Ricognizione sullo stato di attuazione dei CIS al 31 marzo 2025 (Dipartimento per le politiche di coesione): tabella dei CIS territoriali con data di sottoscrizione"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c40","governoId":"conte-ii","testo":"Dobbiamo introdurre misure che incentivino queste imprese a rafforzare la propria compagine sociale e a dimensionarsi in modo sempre più strutturato, sempre più consistente","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 9-10"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il governo ha introdotto più misure per il rafforzamento del capitale e la crescita delle imprese. La legge di bilancio 2020 (L. 160/2019, art. 1, comma 287) ha ripristinato dal 2019 l'aiuto alla crescita economica (ACE), che riduce le imposte per chi aumenta il capitale proprio, con un rendimento nozionale dell'1,3%. Il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (L. 77/2020), art. 26, ha previsto per le società con ricavi tra 5 e 50 milioni di euro colpite dal Covid-19 un credito d'imposta del 20% per chi sottoscrive aumenti di capitale (fino a 2 milioni di euro) e un credito per le società che si ricapitalizzano, misure temporanee legate al 2020. La legge di bilancio 2021 (L. 178/2020, art. 1, commi 233 e seguenti) ha incentivato le fusioni, scissioni e conferimenti d'azienda deliberati nel 2021, consentendo di trasformare in credito d'imposta parte delle imposte anticipate. Sono misure di portata limitata, ma rispondono all'impegno di incentivare il rafforzamento e la crescita dimensionale delle imprese.","prova":{"url":"https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2020/12/30/322/so/46/sg/pdf","descrizione":"Legge 30 dicembre 2020, n. 178, Gazzetta Ufficiale S.O. n. 46/L, art. 1, commi 233 e seguenti (incentivo alle aggregazioni aziendali deliberate nel 2021); per l'ACE vedi L. 160/2019, art. 1, comma 287, e per i crediti d'imposta il DL 34/2020, art. 26"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c46","governoId":"conte-ii","testo":"dobbiamo potenziarlo anche attraverso una seria revisione della sua governance pubblica","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 9-10"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104 (convertito dalla legge 18 novembre 2019, n. 132), art. 1, ha trasferito al Ministero per i beni e le attività culturali le funzioni in materia di turismo, prima esercitate dal Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, e dal 1° gennaio 2020 ha soppresso il Dipartimento del turismo di quest'ultimo. La governance pubblica del settore è stata quindi riorganizzata a livello ministeriale.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2019-09-21;104","descrizione":"Decreto-legge 104/2019, art. 1: trasferimento delle funzioni in materia di turismo al Ministero per i beni e le attività culturali (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c51","governoId":"conte-ii","testo":"occorre perseguire una riforma fiscale che contempli la semplificazione della disciplina, una più efficace alleanza tra contribuente e amministrazione finanziaria","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 9-10"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"Nel mandato del governo Conte II (5 settembre 2019 - 13 febbraio 2021) non è stata approvata una riforma fiscale. Il ministro dell'Economia aveva annunciato nel gennaio 2020 un disegno di legge delega entro aprile e la riforma entro l'anno. La legge di bilancio 2021 (L. 178/2020, art. 1, comma 2) ha istituito un fondo per la riforma del sistema fiscale (8 miliardi di euro nel 2022 e 7 miliardi l'anno dal 2023, di cui almeno 5 destinati all'assegno universale per i figli). L'11 novembre 2020 le commissioni Finanze di Camera e Senato hanno deliberato un'indagine conoscitiva sulla riforma dell'IRPEF, conclusa il 30 giugno 2021. Il disegno di legge delega per la riforma fiscale (A.C. 3343) è stato approvato dal governo successivo il 5 ottobre 2021 e presentato alla Camera il 29 ottobre 2021.","prova":{"url":"https://temi.camera.it/leg18/temi/il-disegno-di-legge-di-delega-per-la-revisione-del-sistema-fiscale-a-c-3343.html","descrizione":"Camera dei deputati, tema «Il disegno di legge di delega per la revisione del sistema fiscale (A.C. 3343)»: indagine conoscitiva deliberata l'11 novembre 2020 e conclusa il 30 giugno 2021, ddl approvato dal governo il 5 ottobre 2021 e trasmesso alla Camera il 29 ottobre 2021"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c52","governoId":"conte-ii","testo":"L'obiettivo primario qui è alleggerire la pressione fiscale nel rispetto dei vincoli di equilibrio del quadro di finanza pubblica","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 9-10"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"L'ISTAT (comunicato del 22 settembre 2021) indica una pressione fiscale del 41,7% del Pil nel 2018, del 42,3% nel 2019 e del 42,8% nel 2020; la stima precedente di marzo 2021 era 42,4% e 43,1%. Nel 2020 il prelievo fiscale è sceso da 759 a 708 miliardi di euro, ma il Pil è sceso più del gettito (da 1.795 a 1.654 miliardi), e il rapporto è salito. Il governo ha ridotto il carico sul lavoro dipendente (DL 3/2020) ma la pressione fiscale misurata dall'ISTAT non è diminuita nel suo mandato.","prova":{"url":"https://www.istat.it/wp-content/uploads/2021/09/CS_Conti-economici-nazionali_2020.pdf","descrizione":"ISTAT, Conti economici nazionali anno 2020 (22 settembre 2021), prospetto 7: pressione fiscale 2017-2020 (41,8; 41,7; 42,3; 42,8)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"conte-ii-c54","governoId":"conte-ii","testo":"una graduale rimodulazione delle aliquote al sostegno dei redditi medi e bassi","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg18/resoconti/assemblea/html/sed0222/stenografico.htm","data":"2019-09-09","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12"},"esito":"in parte","motivazione":"Le aliquote IRPEF non sono state modificate nel mandato: la rimodulazione è arrivata con la legge 30 dicembre 2021, n. 234, dopo la fine del governo. Il governo ha però ridotto le tasse sul lavoro dipendente con il decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3 (convertito dalla legge 2 aprile 2020, n. 21): dal 1° luglio 2020 un trattamento integrativo di 600 euro per il 2020 e 1.200 euro l'anno dal 2021 per redditi fino a 28.000 euro (art. 1) e un'ulteriore detrazione, decrescente, per i redditi tra 28.000 e 40.000 euro (art. 2), resa stabile dalla legge di bilancio 2021. L'obiettivo di sostenere i redditi medi e bassi è stato perseguito in parte, ma con strumenti diversi dalla modifica delle aliquote.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2020-02-05;3!vig=2020-02-06","descrizione":"Decreto-legge 3/2020 (testo originario): art. 1, trattamento integrativo di 600 euro nel 2020 e 1.200 euro dal 2021 per redditi fino a 28.000 euro; art. 2, ulteriore detrazione per redditi tra 28.000 e 40.000 euro"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c03","governoId":"meloni","testo":"sarà necessario mantenere e rafforzare le misure nazionali a supporto di famiglie e imprese, sia sul versante delle bollette, sia su quello del carburante","tema":"economia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"in parte","motivazione":"Sulle bollette le misure sono state mantenute e rafforzate. La legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1) ha azzerato gli oneri generali di sistema elettrici del primo trimestre 2023 per le utenze domestiche e per quelle non domestiche in bassa tensione fino a 16,5 kW (comma 11), ha applicato l'IVA al 5 per cento al gas del primo trimestre (comma 13) e ha dato alle imprese crediti d'imposta del 45 e del 35 per cento sulla spesa energetica (commi 2-5). Sui carburanti il decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176 (art. 2) ha prolungato il taglio delle accise fino al 31 dicembre 2022, con uno sconto ridotto da dicembre. Il taglio non è stato rinnovato dal 1° gennaio 2023: per il 2023 il decreto-legge 14 gennaio 2023, n. 5 (art. 1) ha solo reso esentasse i buoni carburante dati dai datori di lavoro privati fino a 200 euro per lavoratore.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2022-12-29;197","descrizione":"Legge 29 dicembre 2022, n. 197 (bilancio 2023), art. 1, commi 2-5, 11 e 13: crediti d'imposta alle imprese, azzeramento degli oneri di sistema e IVA al 5 per cento sul gas (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c05","governoId":"meloni","testo":"È indispensabile intervenire con misure volte ad accrescere il reddito disponibile delle famiglie, partendo dalla riduzione delle imposte sui premi di produttività","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, comma 63) ha ridotto dal 10 al 5 per cento l'imposta sostitutiva sulle somme erogate come premi di produttività nel 2023. Si applica ai premi dell'agevolazione prevista dall'art. 1, comma 182, della legge 208/2015. La riduzione è stata poi riproposta per il 2024 (legge 30 dicembre 2023, n. 213, art. 1, comma 18) e per il 2025 (legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 385). Per il 2026 e il 2027 la legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 9) ha ridotto l'imposta all'1 per cento, entro 5.000 euro; dal 1° gennaio 2027 la norma passa nell'art. 228 del testo unico delle imposte sui redditi (decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117).","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2022-12-29;197","descrizione":"Legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, comma 63: imposta sostitutiva sui premi di produttività ridotta al 5 per cento per il 2023 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c06","governoId":"meloni","testo":"dall'innalzamento ulteriore della soglia di esenzione dei cosiddetti fringe benefit","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176 (art. 3, comma 10) ha portato da 600 a 3.000 euro, per il solo 2022, la soglia entro cui i beni e i servizi ceduti ai dipendenti non formano reddito. Il decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48 (art. 40) ha fissato la soglia a 3.000 euro anche per il 2023, per i lavoratori con figli. In quest'ultimo caso rientrano anche le somme pagate o rimborsate dal datore per le bollette domestiche di acqua, luce e gas.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2022-11-18;176~art3","descrizione":"Decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176, art. 3, comma 10: la soglia di 600 euro è sostituita da 3.000 euro (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c08","governoId":"meloni","testo":"riuscire ad allargare la platea dei beni primari che godono dell'IVA ridotta al 5 per cento","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"La legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, comma 72) aveva portato al 5 per cento l'IVA su latte in polvere e liquido per lattanti, alimenti per l'infanzia, pannolini per bambini e seggiolini auto, e l'aveva estesa a tutti gli assorbenti e tamponi, eliminando il requisito di compostabilità. L'allargamento è durato un anno: la legge di bilancio 2024 (legge 30 dicembre 2023, n. 213, art. 1, comma 45) ha tolto questi beni dall'elenco dell'aliquota al 5 per cento. Dal 1° gennaio 2024 assorbenti, prodotti per lattanti e pannolini pagano il 10 per cento e i seggiolini auto il 22 per cento, come ricorda la circolare dell'Agenzia delle entrate n. 3/E del 16 febbraio 2024.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2023-12-30;213","descrizione":"Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (bilancio 2024), art. 1, comma 45: soppressione dei numeri 1-quinquies e 1-sexies della Tabella A, parte II-bis, del DPR 633/1972 e passaggio al 10 per cento di assorbenti, prodotti per lattanti e pannolini (Normattiva); vedi anche circolare Agenzia delle entrate n. 3/E del 16 febbraio 2024"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c09","governoId":"meloni","testo":"concordando con la Commissione europea gli aggiustamenti necessari per ottimizzare la spesa","tema":"Europa","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il governo ha chiesto e ottenuto più revisioni del PNRR concordate con la Commissione europea. La Commissione ha dato valutazione positiva alla revisione italiana il 24 novembre 2023 e il Consiglio dell'Unione europea l'ha approvata con decisione di esecuzione dell'8 dicembre 2023: 145 misure nuove o modificate, risorse del piano da 191,6 a 194,4 miliardi di euro, nuovo capitolo REPowerEU. Altre modifiche sono state approvate dal Consiglio il 14 maggio 2024, il 18 novembre 2024, il 20 giugno 2025, il 27 novembre 2025 e il 30 marzo 2026. L'11 giugno 2026 il governo ha chiesto un'ultima revisione, che modifica 118 misure; la Commissione l'ha proposta al Consiglio il 7 agosto 2026.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/eli/id/2026/02/19/26G00039/CONSOLIDATED","descrizione":"Decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, premesse: elenco delle decisioni di esecuzione del Consiglio che hanno modificato il PNRR (8 dicembre 2023, 14 maggio 2024, 18 novembre 2024, 20 giugno 2025, 27 novembre 2025) (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c13","governoId":"meloni","testo":"intendiamo dare seguito al processo virtuoso di autonomia differenziata già avviato da diverse regioni italiane secondo il dettato costituzionale","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"in corso","motivazione":"La legge 26 giugno 2024, n. 86 ha fissato la procedura per l'autonomia differenziata. La Corte costituzionale (sentenza n. 192/2024) ne ha dichiarato illegittime alcune disposizioni. Le pre-intese con Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria sono state firmate il 18 e 19 novembre 2025. Il Consiglio dei ministri del 13 ottobre 2026 ha approvato in via definitiva gli schemi di intesa con le quattro Regioni (protezione civile, professioni, previdenza complementare, tutela della salute) e quattro disegni di legge di attribuzione. Per l'efficacia servono Camera e Senato, a maggioranza assoluta. Nessuna funzione è ancora stata trasferita.","prova":{"url":"https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-192/32836","descrizione":"Presidenza del Consiglio, comunicato stampa del Consiglio dei ministri n. 192 del 13 ottobre 2026: approvazione definitiva delle intese con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto e dei relativi disegni di legge"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c14","governoId":"meloni","testo":"Per la provincia di Bolzano tratteremo del ripristino degli standard di autonomia che nel 1992 hanno portato al rilascio della quietanza liberatoria ONU","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge costituzionale 18 maggio 2026, n. 2 (Gazzetta Ufficiale n. 130 dell'8 giugno 2026, in vigore dal 23 giugno 2026), approvata in via definitiva dal Senato il 13 maggio 2026, ha modificato lo Statuto speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol. Ha qualificato come esclusiva la competenza legislativa prevista dallo Statuto e ha tolto il limite delle norme fondamentali delle riforme economico-sociali. Ha ampliato le materie provinciali (tra cui commercio, ambiente e fauna) e ha previsto che le future modifiche dello Statuto siano sottoposte all'intesa con i consigli regionale e provinciali; in mancanza di intesa entro sessanta giorni le Camere possono procedere a maggioranza assoluta, fermi restando i livelli di autonomia già riconosciuti. Il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, ha descritto la riforma come il ripristino dei livelli di autonomia che nel 1992 portarono alla quietanza liberatoria.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/eli/id/2026/06/08/26G00115/ORIGINAL","descrizione":"Legge costituzionale 18 maggio 2026, n. 2, \"Modifiche allo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol\", art. 1, lettere c), e), q) (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c15","governoId":"meloni","testo":"È nostra intenzione completare il processo per dare a Roma Capitale i poteri e le risorse che competono a una grande capitale europea","tema":"istituzioni","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"in corso","motivazione":"Il disegno di legge costituzionale sui poteri di Roma Capitale è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 30 luglio 2025, su proposta del ministro Casellati, e presentato alla Camera il 5 agosto 2025 (A.C. 2564). Modifica l'articolo 114 della Costituzione: Roma Capitale diventa ente autonomo della Repubblica, con competenze legislative in materie come trasporto pubblico locale, commercio, turismo e edilizia residenziale pubblica. La Camera lo ha approvato in prima deliberazione il 29 aprile 2026. Al Senato (A.S. 1888) è stato assegnato il 4 maggio 2026 alla 1ª Commissione Affari costituzionali, che lo ha in esame e ha nominato il relatore il 29 settembre 2026. Dopo la prima deliberazione del Senato servono le seconde deliberazioni di entrambe le Camere.","prova":{"url":"https://www.senato.it/leggi-e-documenti/disegni-di-legge/scheda-ddl?did=60105","descrizione":"Senato della Repubblica, scheda del disegno di legge costituzionale S. 1888 (XIX legislatura), Roma Capitale: approvato dalla Camera il 29 aprile 2026 (C. 2564), in corso di esame nella 1ª Commissione (relatore nominato il 29 settembre 2026)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c19","governoId":"meloni","testo":"Intendiamo tutelare le infrastrutture strategiche nazionali assicurando la proprietà pubblica delle reti [...] a partire da quella delle comunicazioni","tema":"infrastrutture","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"La rete fissa di TIM è passata a FiberCop, società controllata da un gruppo di investitori guidato dal fondo KKR. Il Consiglio dei ministri del 28 agosto 2023 aveva autorizzato il Ministero dell'economia a entrarvi con una quota di minoranza, tra il 15 e il 20 per cento. Il Mef è uno degli investitori, ma non controlla la società, come riporta la pagina del Ministero sull'operazione chiusa il 1° luglio 2024. Per i cavi sottomarini, il Mef e Retelit hanno firmato nell'aprile 2025 l'accordo per acquistare Sparkle da TIM; la Commissione europea ha autorizzato l'operazione il 10 aprile 2026. Il 14 aprile 2026 TIM ha spostato al 15 ottobre 2026 il termine per concludere la cessione; a quella data il closing non era avvenuto, in attesa dell'autorizzazione delle autorità statunitensi.","prova":{"url":"https://www.mef.gov.it/inevidenza/Tim-Giorgetti-primo-passo-verso-soluzione-problemi-storici-dellItalia/","descrizione":"Ministero dell'economia e delle finanze, pagina sul closing dell'operazione FiberCop (1° luglio 2024): FiberCop controllata da un gruppo di investitori guidato da KKR, di cui il Mef è uno dei soci"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c26","governoId":"meloni","testo":"penso all'estensione della tassa piatta per le partite IVA dagli attuali 65 mila euro a 100 mila euro di fatturato","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"in parte","motivazione":"La legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, comma 54) ha alzato da 65.000 a 85.000 euro la soglia di ricavi o compensi del regime forfettario con imposta sostitutiva. La stessa norma, modificando il comma 71 della legge 190/2014, prevede l'uscita immediata dal regime se si superano i 100.000 euro nell'anno. La soglia per entrare nel regime non è arrivata a 100.000 euro come annunciato nel discorso. Le leggi successive non hanno alzato la soglia: la legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 27) ha esteso al 2026 solo il limite di 35.000 euro di reddito da lavoro dipendente, e il testo unico delle imposte sui redditi (decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117, artt. 232 e 238), applicabile dal 1° gennaio 2027, conferma i limiti di 85.000 e 100.000 euro.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2022-12-29;197","descrizione":"Legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, comma 54: soglia del regime forfettario da 65.000 a 85.000 euro e cessazione oltre 100.000 euro (modifica dei commi 54 e 71 della legge 190/2014) (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c27","governoId":"meloni","testo":"dall'introduzione della tassa piatta sull'incremento di reddito rispetto al massimo raggiunto nel triennio precedente","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, commi 55-57) ha introdotto per il solo 2023 la cosiddetta flat tax incrementale. Imprenditori e autonomi non forfettari potevano applicare un'imposta sostitutiva del 15 per cento sull'incremento del reddito 2023 rispetto al più alto dei redditi 2020-2022, ridotto del 5 per cento di quest'ultimo, su una base massima di 40.000 euro.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2022-12-29;197","descrizione":"Legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, commi 55-57: imposta sostitutiva del 15 per cento sull'incremento di reddito 2023 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c30","governoId":"meloni","testo":"intendiamo partire da una modifica dei criteri di valutazione dei risultati dell'Agenzia delle entrate, che vogliamo ancorare agli importi effettivamente incassati","tema":"fisco","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"non valutabile","motivazione":"La convenzione triennale 2023-2025 tra il Mef e l'Agenzia delle entrate misura il contrasto all'evasione sulle entrate da attività di controllo: per il 2023 erano attesi 10,25 miliardi di euro da versamenti diretti. Il rapporto di verifica del Dipartimento delle finanze indica 12,4 miliardi incassati con versamenti diretti, su 20,5 miliardi complessivi. Già prima del 2023, però, i risultati dell'Agenzia erano comunicati come somme incassate: per il 2022 l'Agenzia indicava 20,2 miliardi riportati nelle casse dello Stato. Dai documenti consultati non risulta un atto che abbia cambiato i criteri di valutazione per ancorarli all'incassato, e senza il confronto con le convenzioni precedenti non si può stabilire se il criterio sia cambiato. La convenzione per il triennio 2026-2028, firmata l'11 agosto 2026, misura l'attività di controllo con indicatori sui versamenti e fissa per ogni anno l'obiettivo di un gettito recuperato superiore a quello dell'anno precedente. Anche in questa convenzione non risulta un cambio dei criteri di valutazione che li ancori all'incassato.","stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","prova":{"url":"https://www.finanze.gov.it/export/sites/finanze/.galleries/Documenti/Varie/Convenzione-AE_2026-2028_signed.pdf","descrizione":"Convenzione triennale 2026-2028 tra il Ministero dell'economia e delle finanze e l'Agenzia delle entrate, firmata l'11 agosto 2026, par. 3.2: indicatori di recupero del gettito in termini di versamenti (Dipartimento delle finanze)"},"verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c31","governoId":"meloni","testo":"L'obiettivo che ci diamo è intervenire gradualmente per arrivare a un taglio di almeno cinque punti del cuneo in favore di imprese e lavoratori","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"in parte","motivazione":"Per i lavoratori dipendenti con retribuzioni fino a circa 35.000 euro annui il taglio del cuneo ha superato i cinque punti. La legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, comma 281) ha confermato per il 2023 l'esonero di 2 punti dei contributi a carico del lavoratore, già in vigore dalla seconda metà del 2022, e lo ha portato a 3 punti per le retribuzioni fino a 1.923 euro al mese. Il decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48 (art. 39) ha aggiunto 4 punti da luglio a dicembre 2023. La legge 30 dicembre 2023, n. 213 (art. 1, comma 15) ha previsto per il 2024 una riduzione di 6 punti, 7 per retribuzioni fino a 1.923 euro al mese. Per il 2025 la legge 207/2024 ha sostituito l'esonero con una somma non imponibile per i redditi fino a 20.000 euro e una detrazione per quelli tra 20.000 e 40.000 euro. La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1) non aggiunge un nuovo taglio dei contributi: riduce al 33 per cento la seconda aliquota IRPEF (comma 3) e tassa al 5 per cento gli aumenti da rinnovi contrattuali del 2026 per chi nel 2025 ha avuto un reddito da lavoro dipendente fino a 33.000 euro (comma 7). Non c'è stata invece una riduzione generale dei contributi a carico delle imprese, che la promessa indicava: gli esoneri per i datori di lavoro sono legati ad assunzioni di specifiche categorie.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2023-12-30;213","descrizione":"Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (bilancio 2024), art. 1, comma 15: esonero di 6 punti (7 fino a 1.923 euro mensili) sui contributi a carico del lavoratore per il 2024 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-20"},{"id":"meloni-c35","governoId":"meloni","testo":"partendo, nel poco tempo a disposizione per la prossima legge di bilancio, dal rinnovo delle misure in scadenza a fine anno","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"mantenuta","motivazione":"La legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197) ha rinnovato per il 2023 le misure di uscita anticipata in scadenza a fine 2022. Ha introdotto in via sperimentale la pensione anticipata flessibile («quota 103», 62 anni di età e 41 di contributi), ha prorogato l'APE sociale al 31 dicembre 2023 e ha riproposto l'Opzione donna con requisiti più restrittivi (35 anni di contributi e 60 anni di età entro il 2022, ridotti per i figli, ma solo in alcune condizioni).","prova":{"url":"https://www.lavoro.gov.it/notizie/pagine/legge-di-bilancio-2023","descrizione":"Ministero del lavoro, scheda sulla legge di bilancio 2023: quota 103, proroga dell'APE sociale al 31 dicembre 2023, Opzione donna per il 2023"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c38","governoId":"meloni","testo":"per chi è in grado di lavorare, la soluzione non può essere il reddito di cittadinanza [...] ma il lavoro, la formazione e l'accompagnamento al lavoro","tema":"welfare","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il reddito di cittadinanza è stato superato. La legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197) lo ha limitato a sette mensilità nel 2023 per i nuclei senza minori, persone con almeno 60 anni o persone con disabilità e ne ha previsto l'abrogazione dal 1° gennaio 2024. Il decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48 ha istituito il Supporto per la formazione e il lavoro, dal 1° settembre 2023, legato a percorsi di formazione e politiche attive, e l'Assegno di inclusione, dal 1° gennaio 2024.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2023-05-04;48~art13","descrizione":"Decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, art. 13: disposizioni transitorie sul reddito di cittadinanza e finanziamento di Assegno di inclusione e Supporto per la formazione e il lavoro (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c46","governoId":"meloni","testo":"vogliamo incentivare in ogni modo l'occupazione femminile [...] premiando quelle aziende che adottano politiche che offrono soluzioni efficaci per conciliare i tempi casa-lavoro","tema":"lavoro","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il governo ha introdotto incentivi alle assunzioni di donne e un premio per le imprese con misure di conciliazione. La legge di bilancio 2023 (legge 197/2022, art. 1, comma 298) ha portato al 100 per cento l'esonero contributivo per le assunzioni di donne nel 2023. Il decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62, convertito con modificazioni dalla legge 25 giugno 2026, n. 112, all'art. 1 ha previsto un esonero per le assunzioni a tempo indeterminato di donne nel 2026, fino a 650 euro al mese (800 nella ZES unica). L'art. 6 dello stesso decreto, intitolato «Disposizioni urgenti per la conciliazione tra famiglia e lavoro», dà per il 2026, il 2027 e il 2028 alle imprese con le certificazioni previste dal decreto legislativo 184/2025 un esonero contributivo fino all'1 per cento, con tetto di 50.000 euro annui.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2026-04-30;62~art6","descrizione":"Decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62, art. 6, «Disposizioni urgenti per la conciliazione tra famiglia e lavoro», nel testo modificato dalla legge di conversione 25 giugno 2026, n. 112: esonero contributivo fino all'1 per cento per le imprese certificate, per gli anni 2026, 2027 e 2028 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c53","governoId":"meloni","testo":"Con la stessa determinazione rivedremo anche la riforma dell'ordinamento giudiziario, per mettere fine alle logiche correntizie","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"non mantenuta","motivazione":"La riforma scelta dal governo per cambiare l'ordinamento giudiziario contro le correnti è stata la legge costituzionale sulla separazione delle carriere, con due Consigli superiori e componenti estratti a sorte, approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025. Nel referendum confermativo del 22-23 marzo 2026 ha prevalso il No: secondo il verbale di proclamazione della Corte di cassazione del 17 aprile 2026, 15.079.809 voti contrari (53,2 per cento dei voti validi) contro 13.254.836 favorevoli. La riforma non è entrata in vigore. Il governo ha attuato con il decreto legislativo 28 marzo 2024, n. 44 la delega della riforma Cartabia (legge 71/2022), senza modificare il sistema elettorale del Csm. Non risulta un nuovo iter di revisione.","prova":{"url":"https://www.cortedicassazione.it/page/it/verbale_delle_operazioni_dellufficio_centrale_per_il_referendum?contentId=REF50146","descrizione":"Corte suprema di cassazione, Ufficio centrale per il referendum, verbale di proclamazione dei risultati del referendum costituzionale del 22-23 marzo 2026 (17 aprile 2026): Sì 13.254.836, No 15.079.809; esito non favorevole alla legge costituzionale"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c54","governoId":"meloni","testo":"noi abbiamo assunto l'impegno di limitare l'eccesso di discrezionalità nella giustizia minorile, con procedure di affidamento e di adozione garantite e oggettive","tema":"giustizia","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"in parte","motivazione":"La legge 17 marzo 2026, n. 37 (Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2026, in vigore dall'11 aprile), nata dal disegno di legge dei ministri Roccella e Nordio approvato dal Consiglio dei ministri il 23 aprile 2024, ha modificato la legge 184/1983 sull'affidamento dei minori. Ha creato un registro nazionale di famiglie affidatarie, comunità e istituti, un registro dei minori collocati fuori famiglia presso ogni tribunale e un Osservatorio nazionale. La legge rende tracciabili gli affidamenti, ma non modifica i presupposti né le procedure con cui il giudice li dispone e non riguarda l'adozione.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2026-03-17;37","descrizione":"Legge 17 marzo 2026, n. 37, «Disposizioni in materia di tutela dei minori in affidamento», art. 1: nuovi articoli 5-ter e 9-bis della legge 184/1983, registri nazionale e presso i tribunali (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c57","governoId":"meloni","testo":"è nostra intenzione recuperare la proposta originaria della missione navale Sophia dell'Unione europea [...] Intendiamo proporlo in sede europea","tema":"sicurezza","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"non valutabile","motivazione":"Il governo ha chiesto pubblicamente una nuova missione navale europea nel Mediterraneo. Il piano in dieci punti della Commissione, presentato a Lampedusa il 17 settembre 2023 insieme a Meloni, prevede di esplorare opzioni per ampliare le missioni navali. Il 27 ottobre 2023 Meloni ha precisato di intendere una missione concordata con le autorità nordafricane e ha detto che senza quell'accordo una missione rischia di diventare controproducente, come è stato per Sophia. Dai documenti consultati non risulta una proposta formale in sede europea per la terza fase di Sophia né una decisione del Consiglio. Per questo l'impegno non è valutabile.","stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c58","governoId":"meloni","testo":"accompagnato dalla creazione sui territori africani di hotspot gestiti da organizzazioni internazionali","tema":"sicurezza","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"non valutabile","motivazione":"Non risulta che siano stati creati hotspot in Africa gestiti da organizzazioni internazionali. L'iniziativa più vicina oggi è la proposta di «return hub» in Paesi terzi, finanziati con fondi europei, che il ministro Piantedosi ha portato ai ministri dell'Interno Ue nell'agosto 2026. Quei centri servirebbero ai rimpatri e le fonti consultate non indicano un ruolo di organizzazioni internazionali. Il 1° ottobre 2026 il Consiglio dell'Unione europea ha adottato il nuovo regolamento sui rimpatri, che consente agli Stati di trasferire le persone senza diritto di soggiorno in «return hub» nei Paesi terzi, sulla base di un accordo con il Paese ospitante; il regolamento non affida questi centri a organizzazioni internazionali. Poiché mancano atti ufficiali che indichino un'iniziativa su hotspot gestiti da organizzazioni internazionali, l'impegno non è valutabile con fonti pubbliche.","stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","prova":{"url":"https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2026/10/01/council-adopts-new-rules-on-return-for-those-with-no-right-to-stay-in-the-eu/","descrizione":"Consiglio dell'Unione europea, comunicato del 1° ottobre 2026 sull'adozione del regolamento sui rimpatri: «return hub» in Paesi terzi possibili solo con un accordo con il Paese ospitante"},"verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"},{"id":"meloni-c59","governoId":"meloni","testo":"credo che l'Italia debba farsi promotrice di un “piano Mattei” per l'Africa","tema":"esteri","fonte":{"tipo":"discorso di fiducia","url":"https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.htm","data":"2022-10-25","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18"},"esito":"mantenuta","motivazione":"Il decreto-legge 15 novembre 2023, n. 161, convertito dalla legge 11 gennaio 2024, n. 2, ha istituito il Piano Mattei per lo sviluppo in Stati del continente africano. Il presidente Meloni lo ha presentato ai Paesi africani al vertice Italia-Africa di Roma il 29 gennaio 2024. Il Piano strategico è stato adottato con decreto del Presidente del Consiglio il 7 ottobre 2024, dopo il parere favorevole delle commissioni Esteri di Camera e Senato. La terza relazione annuale al Parlamento (Doc. CCXXXIII, n. 3, aggiornata al 30 giugno 2026 e trasmessa il 2 luglio 2026) indica 18 Paesi partner e 76 progetti principali.","prova":{"url":"https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2023-11-15;161","descrizione":"Decreto-legge 15 novembre 2023, n. 161, «Disposizioni urgenti per il «Piano Mattei» per lo sviluppo in Stati del Continente africano», art. 1 (Normattiva)"},"stato":"verificata","preparataDa":"Claude (ricerca)","verificataDa":"Redazione NFN","verificataIl":"2026-10-19"}],"promesse":[{"governoId":"prodi-i","verificabili":20,"verificate":20,"generiche":[{"id":"prodi-i-c02","citazione":"Il Governo si impegna a promuovere un federalismo fiscale cooperativo, che considera il presupposto fondamentale di ogni riforma tributaria.","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 13","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"prodi-i-c04","citazione":"Il Governo intende inoltre promuovere il decentramento di strutture o di servizi dall'attuale sede di Roma ad altre grandi città italiane.","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 13","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (prospettiva di medio periodo senza atto né scadenza)."},{"id":"prodi-i-c05","citazione":"la convinzione che si debba giungere in tempi brevi a incisive modifiche della nostra Costituzione verso un reale federalismo cooperativo","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 14","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (modifica costituzionale rimessa al Parlamento)."},{"id":"prodi-i-c09","citazione":"Nella seconda parte della legislatura sarà possibile procedere a un sostanzioso alleggerimento dell'Irpef e delle imposte sul reddito d'impresa","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 16","motivo":"Impegno condizionato: dipende da qualcosa che potrebbe non accadere («sarà possibile»)."},{"id":"prodi-i-c10","citazione":"Il Governo si impegna inoltre a reperire risorse aggiuntive tramite l'intensificazione della lotta all'evasione fiscale","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 16","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (lotta all'evasione senza obiettivo)."},{"id":"prodi-i-c17","citazione":"E soprattutto partirà immediatamente il grande processo di semplificazione necessario per un corretto funzionamento dei rapporti fra il mondo produttivo e lo Stato.","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 17","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"prodi-i-c25","citazione":"Per l'università si provvederà a garantire e ad accentuarne l'autonomia e si punterà a una forte crescita del numero di laureati.","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 20","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"prodi-i-c27","citazione":"Chiederemo quindi al Parlamento di aiutarci a raggiungere una più razionale e moderna distribuzione degli uffici e delle forze sul territorio","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 22","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"prodi-i-c28","citazione":"lo sforzo comune sarà indirizzato a trasformare gradualmente la Nato in uno strumento militare a disposizione delle Nazioni Unite","posizione":"Senato, seduta n. 3 del 22/05/1996, p. 22","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (trasformazione della Nato decisa dagli alleati)."}],"duplicati":0},{"governoId":"dalema-i","verificabili":8,"verificate":8,"generiche":[{"id":"dalema-i-c01","citazione":"la nostra responsabilità è di condurre la transizione delle istituzioni verso un approdo certo, stabile e condiviso","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 8","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto né scadenza)."},{"id":"dalema-i-c02","citazione":"Il Governo opererà in questo senso ed è disponibile a realizzare con tutte le opposizioni un dialogo franco, aperto e leale","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 8","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (dialogo con le opposizioni, nessun atto)."},{"id":"dalema-i-c03","citazione":"chiederemo di essere giudicati per le scelte che il Governo assumerà [...] misure amministrative che vanno nella direzione del decentramento e del federalismo","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 8","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto definito)."},{"id":"dalema-i-c04","citazione":"si possa fare molto per rafforzare il potere delle comunità locali, proseguendo nella direzione del decentramento delle politiche fiscali e di bilancio","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 8","motivo":"Opinione o indirizzo generale: non è un impegno verificabile."},{"id":"dalema-i-c05","citazione":"non interrompere l'opera di risanamento dei conti pubblici e rafforzare quella strategia economica e finanziaria tracciata da Romano Prodi","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 9","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo."},{"id":"dalema-i-c06","citazione":"È questa la prima ragione che porta il Governo ad assumere integralmente la legge finanziaria per il 1999, presentata da Prodi","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 9","motivo":"Testo già all'esame del Parlamento: non annuncia un atto nuovo del governo."},{"id":"dalema-i-c08","citazione":"mantenere l'impegno già assunto per la restituzione dell'eurotassa","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 9","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (impegno già assunto)."},{"id":"dalema-i-c09","citazione":"indirizzare un quadro di provvedimenti urgenti ai segmenti più deboli della popolazione","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 9","motivo":"Atto non definito: non dice che cosa farà il governo."},{"id":"dalema-i-c10","citazione":"contenere le imposte sulla prima casa","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 9","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessuna cifra né atto)."},{"id":"dalema-i-c11","citazione":"accelerare le procedure per la realizzazione di nuove infrastrutture, anche con il coinvolgimento di capitale privato","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 9","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessuna opera né atto definito)."},{"id":"dalema-i-c14","citazione":"al completamento di un sistema di previdenza complementare e di sicurezza sui luoghi di lavoro","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 9","motivo":"Atto non definito: non dice che cosa farà il governo."},{"id":"dalema-i-c15","citazione":"Il Governo si fa così garante dei due assi della strategia necessaria per l'avvenire del paese: in primo luogo la concertazione tra le forze sociali","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 9","motivo":"Opinione o indirizzo generale: non è un impegno verificabile."},{"id":"dalema-i-c16","citazione":"tra i primi impegni della nostra agenda ci sarà il confronto, il dialogo con le rappresentanze del mondo imprenditoriale, con le forze sindacali","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 10","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (confronto con le parti sociali)."},{"id":"dalema-i-c17","citazione":"il secondo asse al quale ispirarsi è quel nuovo patto per lo sviluppo [...] recupero strategico di investimenti pubblici unitamente ai capitali privati","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 10","motivo":"Opinione o indirizzo generale: non è un impegno verificabile."},{"id":"dalema-i-c18","citazione":"il Governo intende sviluppare la propria iniziativa per favorire la creazione di nuova impresa, nuova ricchezza, nuova occupazione","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 10","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"dalema-i-c19","citazione":"crediamo che questi processi, senza ripetere errori del passato, debbano investire anche il mondo dei servizi pubblici locali","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 11","motivo":"Opinione o indirizzo generale: non è un impegno verificabile."},{"id":"dalema-i-c20","citazione":"modificare radicalmente la destinazione delle risorse pubbliche, concentrandole sui rischi e sui bisogni che il mercato si dimostra ancora incapace di capire e di soddisfare","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 11","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (prospettiva senza atto né scadenza)."},{"id":"dalema-i-c23","citazione":"riformare i cicli scolastici","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 11","motivo":"Testo già all'esame del Parlamento: non annuncia un atto nuovo del governo."},{"id":"dalema-i-c24","citazione":"ampliare la scolarità, sviluppare la formazione professionale, attuare l'autonomia delle istituzioni scolastiche","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 11","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto definito)."},{"id":"dalema-i-c25","citazione":"il Governo farà propri i provvedimenti già presentati, all'esame del Parlamento, la legge sulla parità [...] sistema pubblico integrato","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 11","motivo":"Testo già all'esame del Parlamento: non annuncia un atto nuovo del governo."},{"id":"dalema-i-c26","citazione":"Il Governo stimolerà, anche per questo, il Parlamento ad esaminare con rapidità il progetto di legge sulla riduzione dell'orario di lavoro","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 12","motivo":"Testo già all'esame del Parlamento: non annuncia un atto nuovo del governo."},{"id":"dalema-i-c27","citazione":"si impegnerà, con la stessa determinazione, a favorire un allargamento degli accessi al mercato del lavoro, il diritto alla reimpiegabilità e, quindi, ad un'autentica formazione","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 12","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto definito)."},{"id":"dalema-i-c28","citazione":"bisogna ridefinire ed integrare il sistema di imposte e di trasferimenti per puntare ad un costo del lavoro contenuto e a salari più elevati","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 12","motivo":"Obiettivo su un dato che il governo non decide da solo: non misura l'azione pubblica (costo del lavoro, salari)."},{"id":"dalema-i-c29","citazione":"Si impegnerà a garantirne la dignità e l'identità","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 12","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile."},{"id":"dalema-i-c30","citazione":"l'impegno a garantire gli stessi diritti a tutti i cittadini in ogni parte del paese","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 12","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile."},{"id":"dalema-i-c31","citazione":"Serve una politica di accoglienza regolata, rispettosa dei diritti umani ma inflessibile sul piano della difesa della sicurezza e dei controlli necessari","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 12","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto definito)."},{"id":"dalema-i-c32","citazione":"La priorità su questo piano sarà assoluta e condurrà il Governo a intensificare l'azione preventiva e repressiva [...] con l'impiego di mezzi, personale e risorse aggiuntive","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 12","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («quando necessario»)."},{"id":"dalema-i-c33","citazione":"Saranno affrontate nelle sedi appropriate le sfide dei processi arretrati, della durata, del costo delle cause, della ineffettività del giudicato","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 12","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («affrontare» le sfide «nelle sedi appropriate», senza obiettivo né atto; l'atto concreto è la promessa successiva sulla revisione dei codici di procedura)."},{"id":"dalema-i-c35","citazione":"Si punterà senza esitazione a superare i limiti alla legalità che derivano dalla presenza sul territorio di mafia, criminalità e corruzione","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 13","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun obiettivo misurabile)."},{"id":"dalema-i-c36","citazione":"Obiettivi che impongono le risorse necessarie per dare efficienza agli apparati giudiziari","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 13","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (risorse non quantificate)."},{"id":"dalema-i-c37","citazione":"i servizi essenziali [...] sono carenti o del tutto assenti. A questa richiesta il Governo deve fare fronte","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 13","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto né cifra)."},{"id":"dalema-i-c38","citazione":"dedicherà particolare attenzione alle minoranze etniche, in una visione dinamica delle loro autonomie speciali","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 13","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (attenzione a)."},{"id":"dalema-i-c40","citazione":"la scelta del Governo di onorare gli impegni di carattere internazionale assunti dal paese e di offrire un contributo attivo alle diverse organizzazioni internazionali","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 13","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (impegni già assunti)."},{"id":"dalema-i-c41","citazione":"mi riferisco alla proposta di una riforma in senso democratico e rappresentativo dello stesso Consiglio di sicurezza dell'ONU","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 13","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (riforma del Consiglio di sicurezza dell'ONU)."},{"id":"dalema-i-c42","citazione":"Questo significa rafforzare gli organismi del cosiddetto Governo mondiale, giungendo in prospettiva ad un indirizzo politico delle istituzioni internazionali","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 13","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (prospettiva senza atto)."},{"id":"dalema-i-c43","citazione":"sosterremo fortemente il dialogo euro-mediterraneo aperto a Barcellona","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 14","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (sostenere)."},{"id":"dalema-i-c44","citazione":"offriremo ogni possibile contributo alla ripresa di quel processo di pace in Medio Oriente","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 14","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"dalema-i-c45","citazione":"Dovremo evitare un'Europa delle esclusioni permanenti","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 14","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"dalema-i-c46","citazione":"serve un'iniziativa comune sul terreno delle politiche ambientali, del lavoro, dell'integrazione","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 14","motivo":"Iniziativa in Europa senza un atto definito del governo."},{"id":"dalema-i-c48","citazione":"perseguendo politiche industriali e dei trasporti che tendano progressivamente, anche attraverso l'uso dello strumento fiscale, alla diminuzione dell'inquinamento","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 14","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (politiche non definite)."},{"id":"dalema-i-c49","citazione":"il Governo fa della difesa del suolo una priorità","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 14","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (priorità senza atto)."},{"id":"dalema-i-c50","citazione":"intende portare a compimento il progetto di riforma del servizio nazionale di protezione civile, su cui il Parlamento ha lavorato negli ultimi due anni","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 14","motivo":"Testo già all'esame del Parlamento: non annuncia un atto nuovo del governo."},{"id":"dalema-i-c51","citazione":"è prioritaria un'iniziativa integrata per l'occupazione che attribuisca al lavoro una centralità pari a quella assunta negli ultimi anni dal risanamento finanziario","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 14","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (occupazione)."},{"id":"dalema-i-c52","citazione":"ci impegneremo a sollecitare l'adozione di politiche fiscali omogenee tra i paesi dell'Unione, mirando ad un effettivo coordinamento e alla costituzione di un'autorità fiscale europea","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 14","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo («sollecitare»)."},{"id":"dalema-i-c54","citazione":"Il Governo intende, dunque, incoraggiare il Parlamento [...] una base condivisa in vista di una nuova legge elettorale necessaria al paese","posizione":"Camera, seduta n. 425 del 22/10/1998, p. 16","motivo":"Decide il Parlamento: il risultato non spetta al governo."}],"duplicati":1},{"governoId":"dalema-ii","verificabili":8,"verificate":8,"generiche":[{"id":"dalema-ii-c01","citazione":"intendo proseguire il confronto e la discussione con le forze del Trifoglio","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 6","motivo":"Gesto politico: non è un atto di governo."},{"id":"dalema-ii-c02","citazione":"che voglio invitare le forze della maggioranza a sostenere in Parlamento questa proposta","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 7","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (commissione d'inchiesta parlamentare)."},{"id":"dalema-ii-c03","citazione":"i Presidenti delle Camere procedano alla nomina di un organismo ristretto, qualificato [...] in un tempo breve [...] consegni al Parlamento una relazione","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 7","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (nomina a cura dei Presidenti delle Camere)."},{"id":"dalema-ii-c05","citazione":"E lo faremo con particolare attenzione ai problemi delle minoranze linguistiche","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 8","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (attenzione a)."},{"id":"dalema-ii-c06","citazione":"noi siamo disponibili a discutere e a rendere più radicale l'intera architettura della riforma","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 8","motivo":"Impegno condizionato: dipende da qualcosa che potrebbe non accadere («Se una maggioranza del Parlamento ritiene…»)."},{"id":"dalema-ii-c07","citazione":"Noi siamo pronti a fare fino in fondo la nostra parte","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 8","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"dalema-ii-c08","citazione":"Dal Governo dovranno giungere indicazioni e sollecitazioni tese a risolvere in modo equilibrato la questione decisiva della stabilità politica del Paese","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 8","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto definito)."},{"id":"dalema-ii-c09","citazione":"A noi spetta un compito di stimolo e pressione affinché il Paese non perda l'occasione di completare una transizione","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 9","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"dalema-ii-c10","citazione":"Abbiamo la possibilità concreta di puntare, entro i prossimi due anni, allo standard medio di crescita dell'Europa","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 9","motivo":"Obiettivo su un dato che il governo non decide da solo: non misura l'azione pubblica."},{"id":"dalema-ii-c11","citazione":"Per farlo non dobbiamo scostarci, nei prossimi quindici mesi, dagli indirizzi programmatici seguiti finora","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 9","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo."},{"id":"dalema-ii-c12","citazione":"Questo significa, in primo luogo, colmare il gap che ci separa dai nostri diretti competitori in settori strategici","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 9","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (settori non indicati)."},{"id":"dalema-ii-c13","citazione":"consolidando il risanamento finanziario","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 9","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo."},{"id":"dalema-ii-c15","citazione":"proseguendo il rilancio delle opere pubbliche e la messa in sicurezza del territorio e del patrimonio abitativo","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 9","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo."},{"id":"dalema-ii-c16","citazione":"completando gli studi e le procedure per quelle grandi infrastrutture che si rinviano da oltre un quarto di secolo","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 9","motivo":"Impegno a studiare: non promette un atto."},{"id":"dalema-ii-c17","citazione":"usando la leva fiscale e contributiva per sostenere le imprese e creare nuova occupazione","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 9","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (misura e beneficiari non definiti)."},{"id":"dalema-ii-c18","citazione":"Mirando, simultaneamente, ad un contenimento del costo del lavoro e a salari netti più elevati","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 9","motivo":"Obiettivo su un dato che il governo non decide da solo: non misura l'azione pubblica (costo del lavoro, salari)."},{"id":"dalema-ii-c19","citazione":"completando la riforma della Pubblica Amministrazione, aprendo e regolamentando i mercati per creare nuove opportunità per le famiglie e le imprese","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 9","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"dalema-ii-c20","citazione":"proseguiremo la semplificazione dei procedimenti amministrativi, la redazione dei testi unici e l'attuazione di un nuovo sistema di controlli","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 10","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo."},{"id":"dalema-ii-c21","citazione":"è necessario proceda il programma di liberalizzazioni e privatizzazioni avviato con successo in questi anni","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 10","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo."},{"id":"dalema-ii-c23","citazione":"intervenire in altri settori, e tra questi i servizi pubblici locali","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 10","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (settori e atto non definiti)."},{"id":"dalema-ii-c25","citazione":"Su questo punto il Governo intende promuovere un esame rapido da parte del Parlamento delle opportune soluzioni legislative","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 10","motivo":"Decide il Parlamento: il risultato non spetta al governo."},{"id":"dalema-ii-c28","citazione":"Avevo ipotizzato la possibilità di arrivare entro la primavera del 2001 ai 21 milioni di occupati","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 10","motivo":"Obiettivo su un dato che il governo non decide da solo: non misura l'azione pubblica (occupazione)."},{"id":"dalema-ii-c29","citazione":"La ripresa è anche condizione per aggredire i nodi strutturali della struttura sociale del Paese: scuola e università, mercato del lavoro [...] riforma dello stato sociale","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 10","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto definito)."},{"id":"dalema-ii-c30","citazione":"Questo Governo, come quelli che lo hanno preceduto, definirà la natura degli interventi da compiere a partire da quelli ormai maturi della previdenza complementare","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 11","motivo":"Atto non definito: non dice che cosa farà il governo."},{"id":"dalema-ii-c31","citazione":"Individuerà le fonti di finanziamento, i tempi e le forme di attuazione delle riforme","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 11","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (riforme non indicate)."},{"id":"dalema-ii-c32","citazione":"Il Governo proseguirà l'azione di riforma nel campo dell'istruzione, della formazione, della ricerca e del trasferimento tecnologico","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 11","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo."},{"id":"dalema-ii-c33","citazione":"La riforma dei cicli e la legge sulla parità sono due elementi fondamentali [...] ne auspichiamo la più rapida approvazione","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 11","motivo":"Testo già all'esame del Parlamento: non annuncia un atto nuovo del governo."},{"id":"dalema-ii-c34","citazione":"l'azione del Governo mira al sostegno e alla massima diffusione delle nuove tecnologie e dei servizi on line","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 11","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (sostegno)."},{"id":"dalema-ii-c36","citazione":"è unire l'Italia: garantire al Nord e al Sud la stessa qualità dei servizi di cura e di assistenza","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 12","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun obiettivo misurabile)."},{"id":"dalema-ii-c37","citazione":"Noi, nel corso di questi anni, lo abbiamo fatto e continueremo a farlo, se ce ne sarà data la possibilità","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 12","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo."},{"id":"dalema-ii-c38","citazione":"consolidare il nostro ruolo in un contesto europeo [...] contribuire alla stabilità dei Balcani e alla riforma delle istituzioni internazionali","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 12","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"dalema-ii-c40","citazione":"prevenzione e repressione della criminalità diffusa e della grande criminalità organizzata [...] va rilanciata e intensificata con mezzi e risorse adeguate","posizione":"Camera, seduta n. 647 del 22/12/1999 (testo delle dichiarazioni programmatiche consegnato alla Camera, pubblicato in calce), p. 12","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (risorse non quantificate)."}],"duplicati":0},{"governoId":"amato-ii","verificabili":18,"verificate":18,"generiche":[{"id":"amato-ii-c02","citazione":"Cercherà di farlo con un programma che in ragione del ristretto orizzonte temporale sarà realisticamente limitato alle più essenziali e prioritarie iniziative legislative","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"amato-ii-c03","citazione":"tentando, per il resto, di rendere operativi e concreti i tanti impegni di riforma che già hanno trovato in questi anni traduzione legislativa","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 6","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (attuazione di riforme già approvate)."},{"id":"amato-ii-c04","citazione":"Il Governo, d'intesa con la maggioranza, è pronto ad adottare le iniziative, anche le più urgenti, che possano rendere possibile questo risultato.","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (iniziative non definite)."},{"id":"amato-ii-c05","citazione":"una legge elettorale [...] consentire al prossimo Presidente del Consiglio [...] di svolgere il proprio ruolo sulla base di una diretta o indiretta legittimazione popolare","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 6","motivo":"Impegno condizionato: dipende da qualcosa che potrebbe non accadere."},{"id":"amato-ii-c07","citazione":"la riforma federale [...] ha tutte le premesse e tutte le ragioni per essere approvato nel corso di questa legislatura","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 7","motivo":"Testo già all'esame del Parlamento: non annuncia un atto nuovo del governo."},{"id":"amato-ii-c09","citazione":"il 30 giugno l'IRI sarà liquidato","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 8","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (liquidazione dell'IRI)."},{"id":"amato-ii-c10","citazione":"l'Italia farà bene a continuare a giovarsene","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 8","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (metodo della concertazione)."},{"id":"amato-ii-c12","citazione":"Per quanto riguarda le imprese, particolare attenzione verrà dedicata a quelle minori, attraverso ulteriori semplificazioni e sgravi","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 9","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (semplificazioni e sgravi non definiti)."},{"id":"amato-ii-c17","citazione":"Nella politica di bilancio dovrà trovare posto il completamento di tre importanti azioni iniziate dai precedenti Governi","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 9","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (completamento di azioni iniziate dai governi precedenti)."},{"id":"amato-ii-c18","citazione":"una parte degli interventi innovativi dovrà essere finanziata nei settori della scuola e della sicurezza","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 9","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (interventi non definiti)."},{"id":"amato-ii-c20","citazione":"Occorre allora impegnarsi [...] per la rimozione delle strozzature che rendono la nostra crescita meno potente e meno stabile di come potrebbe essere","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 10","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"amato-ii-c23","citazione":"occorre che l'Italia si trovi pronta a recepire questa prospettiva","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 11","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"amato-ii-c25","citazione":"Dobbiamo approvare il collegato alla finanziaria per il 2000, che riguarda i servizi pubblici locali.","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 11","motivo":"Testo già all'esame del Parlamento: non annuncia un atto nuovo del governo."},{"id":"amato-ii-c27","citazione":"Dovrà proseguire il lavoro avviato sul gas e sull'elettricità.","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 11","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo."},{"id":"amato-ii-c28","citazione":"Dovrà proseguire, perché necessario, il rafforzamento della concorrenza nel settore delle telecomunicazioni","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 11","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo."},{"id":"amato-ii-c30","citazione":"sarebbe intendimento del Governo utilizzarle ampiamente per la misura più importante al fine di rendere flessibile il mercato del lavoro: la formazione.","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 11","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (destinazione delle risorse alla formazione senza cifra né atto)."},{"id":"amato-ii-c31","citazione":"dovremo dare concretamente agli insegnanti, in primo luogo, quella formazione di cui hanno bisogno rispetto alle tecnologie","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 12","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"amato-ii-c32","citazione":"Dobbiamo rendere la scuola [...] e il sistema universitario capaci di dare all'Italia quelle competenze che permettono di coprire posti di lavoro","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 12","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"amato-ii-c33","citazione":"ipotizzare, con le risorse che potremmo acquisire nel modo che prima dicevo [...] un grande sforzo pubblico e privato di formazione ed educazione","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 13","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (impegno condizionato alle risorse, nessun atto)."},{"id":"amato-ii-c36","citazione":"portare a compimento opere già avviate","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 13","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (opere già avviate)."},{"id":"amato-ii-c38","citazione":"affrontare il sistema degli aeroporti meridionali","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 13","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («affrontare» senza atto)."},{"id":"amato-ii-c39","citazione":"procedere con il risanamento delle Ferrovie dello Stato, che è un'opera di lunga lena","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 13","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo."},{"id":"amato-ii-c40","citazione":"i lavori pubblici non significano soltanto infrastrutture da fare ma anche riqualificazione urbana, lotta all'abusivismo [...] salvaguardia del territorio, sicurezza di edifici","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 13","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"amato-ii-c41","citazione":"Il Governo si deve impegnare per sfruttare al massimo ciò che esiste per dare il più possibile senza ulteriori innovazioni.","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 14","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"amato-ii-c43","citazione":"una delle poche priorità legislative del Governo sarà l'approvazione della legge sull'assistenza","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 15","motivo":"Testo già all'esame del Parlamento: non annuncia un atto nuovo del governo."},{"id":"amato-ii-c45","citazione":"misure per l'emersione del lavoro nero","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 15","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (misure non definite)."},{"id":"amato-ii-c46","citazione":"misure per contrastare la situazione degli infortuni sul lavoro","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 15","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («contrastare» senza atto)."},{"id":"amato-ii-c48","citazione":"indicati dal disegno di legge già presentato dal Governo [...] ribadendo anche, tuttavia, la necessità che esso sia rapidamente approvato","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 16","motivo":"Testo già all'esame del Parlamento: non annuncia un atto nuovo del governo."},{"id":"amato-ii-c49","citazione":"Anche per questo settore il Governo intende privilegiare un approccio pragmatico. C'è molto da fare attraverso azioni amministrative ed organizzative.","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 16","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"amato-ii-c50","citazione":"Ci sono direttive su quest'ultima materia già approvate dal Parlamento nel 1998 e queste direttive debbono trovare attuazione.","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 16","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (attuazione di direttive già approvate)."},{"id":"amato-ii-c51","citazione":"la giustizia è una macchina organizzativa che può funzionare meglio e che deve essere messa in condizione di funzionare meglio","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 17","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"amato-ii-c52","citazione":"il rafforzamento politico dell'Unione europea è un obiettivo per noi primario","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 17","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile."},{"id":"amato-ii-c53","citazione":"per dare una identità di sicurezza e di difesa comune all'Europa [...] che dovranno essere portati avanti.","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, pagg. 17-18","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo."},{"id":"amato-ii-c54","citazione":"la riforma della leva si aggiunge alle poche priorità legislative che questo Governo indica","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 18","motivo":"Testo già all'esame del Parlamento: non annuncia un atto nuovo del governo (ddl del governo sul servizio militare professionale, A.C. 6433)."},{"id":"amato-ii-c55","citazione":"l'Italia deve essere uno dei paesi guida nella collaborazione necessaria per ridurre la povertà","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"amato-ii-c56","citazione":"La criminalità dobbiamo essere in grado di combatterla, dobbiamo rendere visibile la lotta che facciamo","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («combattere» senza obiettivo misurabile)."},{"id":"amato-ii-c57","citazione":"io chiederò al ministro Bianco di farlo sapere di più","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 18","motivo":"Gesto politico: non è un atto di governo."},{"id":"amato-ii-c58","citazione":"il Governo della Repubblica può soltanto aprire i canali della politica estera ai tanti soggetti privati [...] a dare vita a rapporti internazionali migliori","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 27/04/2000, p. 19","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."}],"duplicati":2},{"governoId":"berlusconi-ii","verificabili":21,"verificate":21,"generiche":[{"id":"berlusconi-ii-c03","citazione":"Il Governo si impegnerà perché nel G8 si pongano le basi per un patto di reciproca responsabilità","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 5","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (il patto dipende dalle decisioni del G8)."},{"id":"berlusconi-ii-c04","citazione":"tenteremo di ristabilire quella « linea di comunicazione » per creare con le organizzazioni della protesta un modo, un'occasione, uno strumento per comunicare","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"berlusconi-ii-c07","citazione":"In un sistema istituzionale bilanciato devono in pari tempo aumentare i poteri di controllo del Parlamento","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 7","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"berlusconi-ii-c08","citazione":"uno dei principali obiettivi di questo Governo è portare il nostro paese in una posizione di leadership nell'era digitale","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 7","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"berlusconi-ii-c16","citazione":"Il Governo farà la sua parte per favorire soluzioni che estendano la logica del mercato e dello sviluppo","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 9","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"berlusconi-ii-c17","citazione":"Il Governo è già al lavoro per la preparazione del documento di programmazione economico-finanziaria","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 10","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (DPEF: adempimento ordinario già avviato)."},{"id":"berlusconi-ii-c23","citazione":"Per le riforme strutturali della giustizia rinvio ai testi scritti e ampiamente conosciuti","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 11","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (rinvio ad altri testi)."},{"id":"berlusconi-ii-c25","citazione":"Occorrerà anche esaminare attentamente le cause da cui deriva il disavanzo che si è registrato negli ultimi anni","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 12","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"berlusconi-ii-c26","citazione":"rifiutiamo la strutturazione in cicli, cosı̀ come è stata disposta, della scuola elementare e media","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 13","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile."},{"id":"berlusconi-ii-c28","citazione":"sarebbe dannoso interrompere in corsa la riforma universitaria detta delle « lauree brevi », e ci comporteremo di conseguenza","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 13","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (riforma delle lauree brevi, DM 509/1999; nessun nuovo atto annunciato)."},{"id":"berlusconi-ii-c29","citazione":"tutta la nostra politica, dalla fiscalità ai fondi pensione, dagli asili nido ai contratti di lavoro, sarà mirata a sostenere e sviluppare la famiglia","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 13","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"berlusconi-ii-c30","citazione":"Nello stesso tempo si impegna alla più severa ed efficace tutela del patrimonio culturale, artistico, archeologico e monumentale","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 18/06/2001 (dichiarazioni rese al Senato, testo consegnato alla Camera), p. 13","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."}],"duplicati":0},{"governoId":"berlusconi-iii","verificabili":11,"verificate":11,"generiche":[{"id":"berlusconi-iii-c01","citazione":"non appena l'inchiesta sarà conclusa, verrò subito in Parlamento a riferire","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 5","motivo":"Impegno condizionato: dipende da qualcosa che potrebbe non accadere."},{"id":"berlusconi-iii-c03","citazione":"la riforma fiscale con la riduzione delle tasse soprattutto a favore dei redditi più bassi [...] intendiamo proseguire su questa strada.","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 6","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (prosecuzione della riforma fiscale avviata)."},{"id":"berlusconi-iii-c04","citazione":"oltre a completare le riforme in corso","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 6","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo."},{"id":"berlusconi-iii-c05","citazione":"Opereremo per sostenere il potere d'acquisto delle famiglie, opereremo per rilanciare gli investimenti [...] rafforzeremo la nostra azione per il Sud","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"berlusconi-iii-c07","citazione":"Dobbiamo, quindi, fare di più, operando sul potere d'acquisto attraverso il fisco, attraverso i contratti, attraverso le tariffe pubbliche.","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"berlusconi-iii-c08","citazione":"Per le famiglie più deboli e numerose dobbiamo proseguire ed irrobustire la politica delle deduzioni fiscali.","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 6","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (prosecuzione delle deduzioni fiscali)."},{"id":"berlusconi-iii-c11","citazione":"Ci adopereremo affinché anche i contratti del settore privato giungano ad una rapida conclusione.","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 7","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (i contratti privati spettano alle parti sociali)."},{"id":"berlusconi-iii-c12","citazione":"diventerà presto legge – come sapete – il piano d'azione per lo sviluppo in cui sono contenute riforme strutturali decisive","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 7","motivo":"Testo già all'esame del Parlamento: non annuncia un atto nuovo del governo."},{"id":"berlusconi-iii-c15","citazione":"accompagneremo l'irrobustimento del sistema creditizio nel pieno rispetto delle logiche di mercato","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 7","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"berlusconi-iii-c16","citazione":"daremo una forte accelerazione alle procedure per i nuovi investimenti già previsti per la realizzazione delle grandi opere infrastrutturali","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 7","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo."},{"id":"berlusconi-iii-c20","citazione":"l'accelerazione per il completamento delle infrastrutture che riguardano il Mezzogiorno, le infrastrutture avviate con la \" legge obiettivo \"","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 7","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (infrastrutture già avviate con la legge obiettivo)."},{"id":"berlusconi-iii-c21","citazione":"sul bilancio comunitario 2007-2013; l'obiettivo principale è quello di assicurare al Mezzogiorno un volume di risorse non inferiore a quello derivante dalla proposta della Commissione","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 7","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (negoziato in corso)."},{"id":"berlusconi-iii-c27","citazione":"Il principio di leale collaborazione tra lo Stato e le amministrazioni locali deve registrare lo stesso impegno [...] sia da parte del Governo nazionale","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 7","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile."},{"id":"berlusconi-iii-c29","citazione":"Dobbiamo far vivere i nostri ideali ed i nostri valori sotto il tetto di una nuova casa comune","posizione":"Camera, seduta n. 616 del 26/04/2005, p. 8","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (progetto della coalizione)."}],"duplicati":4},{"governoId":"prodi-ii","verificabili":16,"verificate":16,"generiche":[{"id":"prodi-ii-c02","citazione":"Una soluzione che va trovata prima delle elezioni europee del 2009","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 16","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (soluzione rimessa ai governi europei)."},{"id":"prodi-ii-c03","citazione":"Effettueremo, compatibilmente con le risorse disponibili, investimenti infrastrutturali mirati, in una logica di sistema integrato","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 17","motivo":"Impegno condizionato: dipende da qualcosa che potrebbe non accadere («compatibilmente con le risorse disponibili»)."},{"id":"prodi-ii-c04","citazione":"un livello di evasione fiscale [...] che il mio Governo combatterà con la massima decisione e determinazione","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 17-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («combatterà» l'evasione senza obiettivo)."},{"id":"prodi-ii-c08","citazione":"dovremo compiere un grande sforzo [...] a limitare le spese per il funzionamento delle istituzioni","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"prodi-ii-c10","citazione":"Agiremo poi per aprire spazi significativi ai giovani nell'università e nella ricerca","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 19","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"prodi-ii-c17","citazione":"Il nostro impegno prioritario è comunque di garantire ai cittadini gli stessi standard di prestazioni, ovunque risiedano.","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 21","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile."},{"id":"prodi-ii-c18","citazione":"Abbiamo invece bisogno di valorizzarla ed estenderla attraverso percorsi universitari brevi, attraverso istituzioni che diventino le scuole tecniche del XXI secolo.","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 22","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"prodi-ii-c20","citazione":"Stimoleremo decisamente le lauree in discipline scientifico-tecnologiche","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 22","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"prodi-ii-c22","citazione":"Lo faremo concentrandosi su quattro elementi: primo, il trasferimento tecnologico per aumentare il tasso di innovazione","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 23","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"prodi-ii-c23","citazione":"A supportare la crescente economia contribuiranno anche le politiche per il mercato e le liberalizzazioni.","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 23","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"prodi-ii-c24","citazione":"Occorrono grandi investimenti infrastrutturali nei porti, nelle strade, nelle reti ferroviarie.","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 24","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (fabbisogno descritto, senza impegno)."},{"id":"prodi-ii-c26","citazione":"Il Governo intende proporre al Parlamento di studiare un provvedimento diretto ad alleggerire l'attuale insostenibile situazione delle carceri.","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 4 del 18/05/2006, p. 26","motivo":"Impegno a studiare: non promette un atto («proporre al Parlamento di studiare»)."}],"duplicati":0},{"governoId":"berlusconi-iv","verificabili":13,"verificate":13,"generiche":[{"id":"berlusconi-iv-c07","citazione":"fare subito e bene tutto ciò che è indispensabile per mettere fine alla infinita, dolorosa e inaccettabile teoria delle morti bianche","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 13/05/2008, p. 6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"berlusconi-iv-c08","citazione":"chiedendo agli istituti di credito uno sforzo comune, uno sforzo aperto alla giovane impresa, alle giovani famiglie","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 13/05/2008, p. 6","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (sforzo chiesto alle banche)."},{"id":"berlusconi-iv-c10","citazione":"Dobbiamo accrescere la volontà e la capacità di contrastare l'evasione fiscale","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 13/05/2008, p. 6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"berlusconi-iv-c12","citazione":"riduzione di ogni forma di privilegio indebito e lotta a ogni forma di spreco del denaro pubblico","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 13/05/2008, p. 7","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"berlusconi-iv-c15","citazione":"anche attraverso la modifica dei Regolamenti parlamentari","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 13/05/2008, p. 7","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (i regolamenti parlamentari sono atti delle Camere)."},{"id":"berlusconi-iv-c19","citazione":"È nostro vitale interesse ridurre i focolai di tensione in Medio Oriente","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 13/05/2008, p. 7","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"berlusconi-iv-c20","citazione":"Crescere vuol dire contrastare la rassegnazione ad alcune forme di precariato particolarmente instabili e penalizzanti","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 13/05/2008, p. 6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."}],"duplicati":0},{"governoId":"monti","verificabili":24,"verificate":24,"generiche":[{"id":"monti-c01","citazione":"Da parte mia vi sarà sempre una chiara difesa del ruolo di entrambe le Camere","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile."},{"id":"monti-c03","citazione":"ho deciso in questa prima fase di assumere direttamente le competenze relative agli affari regionali","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Decisione già presa: non è un impegno per il futuro."},{"id":"monti-c04","citazione":"si dovrà senza indugio operare per un uso efficace dei fondi strutturali dell'Unione europea","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"monti-c05","citazione":"È in discussione in Parlamento una proposta di legge costituzionale per introdurre un vincolo di bilancio in pareggio","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Testo già all'esame del Parlamento: non annuncia un atto nuovo del governo."},{"id":"monti-c06","citazione":"sarà opportuno studiare l'esperienza di alcuni paesi europei che hanno affidato ad Autorità indipendenti la valutazione","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Impegno a studiare: non promette un atto."},{"id":"monti-c07","citazione":"Sarà anche necessario attuare rapidamente l'armonizzazione dei bilanci delle Amministrazioni pubbliche.","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (attuazione dell'armonizzazione dei bilanci già disciplinata dal D.Lgs. 118/2011)."},{"id":"monti-c08","citazione":"Nell'immediato daremo piena attuazione alle manovre varate nel corso dell'estate, completandole attraverso interventi in linea con la lettera di intenti","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (attuazione delle manovre estive già varate)."},{"id":"monti-c10","citazione":"Si dovranno rafforzare gli interventi effettuati con le ultime manovre di finanza pubblica con l'obiettivo di allinearci rapidamente alle best practice europee","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo («rafforzare» gli interventi delle manovre precedenti, senza atto nuovo definito)."},{"id":"monti-c12","citazione":"favorire la gestione integrata dei servizi per gli enti locali di minori dimensioni","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (gestione associata dei piccoli comuni già prevista dai DL 78/2010 e 138/2011; «favorire» senza atto nuovo)."},{"id":"monti-c16","citazione":"il coordinamento delle attività delle forze dell'ordine","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («coordinamento» senza atto o struttura indicati)."},{"id":"monti-c18","citazione":"la spending review in corso, che intendo rafforzare e rendere particolarmente incisiva con la precisa individuazione di tempi e responsabilità","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (la revisione della spesa era già avviata; «rafforzare» senza atto nuovo)."},{"id":"monti-c19","citazione":"il nostro sistema pensionistico rimane caratterizzato da ampie disparità di trattamento","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Diagnosi: descrive un problema, non promette un atto."},{"id":"monti-c21","citazione":"favorire un maggior uso della moneta elettronica","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («favorire» un comportamento privato senza misura o cifra)."},{"id":"monti-c22","citazione":"accelerare la condivisione delle informazioni tra le diverse amministrazioni","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"monti-c27","citazione":"una volta raggiunto il pareggio i proventi derivanti dalla riduzione delle aree di evasione dovranno essere utilizzati per ridurre le aliquote legali","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Impegno condizionato: dipende da qualcosa che potrebbe non accadere (subordinato al pareggio di bilancio)."},{"id":"monti-c28","citazione":"una riduzione del peso delle imposte e dei contributi che gravano sul lavoro e sull'attività produttiva","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Impegno condizionato: dipende da qualcosa che potrebbe non accadere (ipotesi: «sosterrebbe»)."},{"id":"monti-c33","citazione":"Intendiamo perseguire lo spostamento del baricentro della contrattazione collettiva verso i luoghi di lavoro","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (la contrattazione spetta alle parti sociali)."},{"id":"monti-c36","citazione":"È necessario infine mantenere una pressione costante nell'azione di contrasto e di prevenzione del lavoro sommerso.","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"monti-c37","citazione":"studiare l'opportunità di una tassazione preferenziale per le donne","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Impegno a studiare: non promette un atto."},{"id":"monti-c38","citazione":"È necessario affrontare le questioni che riguardano la conciliazione della vita familiare con il lavoro","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"monti-c39","citazione":"Andrà quindi prestata attenzione ai servizi di cura agli anziani","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"monti-c40","citazione":"ritengo importante inserire nell'azione di Governo misure che valorizzino le capacità individuali ed eliminino ogni forma di cooptazione","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"monti-c43","citazione":"ridurre gli oneri e il rischio associato alle procedure amministrative","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"monti-c47","citazione":"accrescere la qualità dei servizi pubblici nel quadro di una azione volta a ridurre il deficit di concorrenza a livello locale","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"monti-c49","citazione":"rimuovere gli ostacoli alla crescita delle dimensioni delle imprese anche attraverso la delega fiscale","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"monti-c50","citazione":"una azione determinata ed efficace di contrasto alla criminalità organizzata e a tutte le mafie","posizione":"Camera, seduta n. 550 del 17/11/2011, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce (pagg. 3-11)","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."}],"duplicati":0},{"governoId":"letta","verificabili":31,"verificate":31,"generiche":[{"id":"letta-c02","citazione":"l'Italia si impegnerà, poi, per individuare strategie per ravvivare la crescita, senza compromettere il processo necessario di risanamento della finanza pubblica","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 3","motivo":"Iniziativa in Europa senza un atto definito del governo."},{"id":"letta-c03","citazione":"se otterrò la vostra fiducia, immediatamente, già da domani sera e poi mercoledì e giovedì, visiterò in un unico viaggio Bruxelles, Berlino e Parigi","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 3","motivo":"Gesto personale: non è un atto di governo (una visita)."},{"id":"letta-c04","citazione":"L'architrave dell'Esecutivo sarà l'impegno ad essere seri e credibili sul risanamento e sulla tenuta dei conti pubblici.","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 4","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"letta-c13","citazione":"Il Governo deve accompagnare questa crescita e rimanere a fianco delle imprese anche e soprattutto quando queste si impegnano all'estero","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 5","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"letta-c14","citazione":"Questo ovviamente riguarda innanzitutto l'impegno alla moralizzazione della vita pubblica, alla lotta alla corruzione che distorce regole e incentivi","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 5","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («lotta alla corruzione» senza oggetto misurabile)."},{"id":"letta-c15","citazione":"tutto questo funzionerà se la smetteremo di avere una situazione carceraria intollerabile","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 5","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto o dato indicato)."},{"id":"letta-c17","citazione":"Un aiuto può venire da modifiche alla legge n. 92 del 2012 [...] che riducano le restrizioni al contratto a termine finché dura l'emergenza economica.","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 5","motivo":"Impegno condizionato: dipende da qualcosa che potrebbe non accadere («può venire»)."},{"id":"letta-c19","citazione":"Non bastano incentivi monetari. Occorre prendersi cura dei giovani, volgendo il disagio in speranza, puntando su orientamento e stimolo all'imprenditorialità.","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 5","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"letta-c20","citazione":"bisogna valorizzare gli italiani all'estero","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 5","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"letta-c21","citazione":"Dobbiamo ridare entusiasmo e mezzi idonei agli educatori","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 5","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"letta-c22","citazione":"dobbiamo ridurre il ritardo rispetto all'Europa nelle percentuali di laureati e nella dispersione scolastica","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 6","motivo":"Obiettivo su un dato che il governo non decide da solo: non misura l'azione pubblica (quota di laureati, dispersione scolastica)."},{"id":"letta-c23","citazione":"Bisogna finalmente dare piena attuazione all'articolo 34 della Costituzione","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 6","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile (nessun atto definito)."},{"id":"letta-c25","citazione":"Si tratta di fare una politica industriale moderna che valorizzi i grandi attori, ma anche e soprattutto le piccole e medie imprese","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"letta-c26","citazione":"Oltre all'alta tecnologia bisogna investire su ambiente e energia.","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"letta-c27","citazione":"Le nuove tecnologie, fonti rinnovabili, efficienza energetica vanno maggiormente integrate nel contesto esistente, migliorando la selettività degli strumenti di incentivazione","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"letta-c29","citazione":"per il gas il completo riallineamento dei nostri prezzi con quelli europei","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 6","motivo":"Obiettivo su un dato che il governo non decide da solo: non misura l'azione pubblica (prezzi del gas)."},{"id":"letta-c30","citazione":"episodi in questo campo come quelli dell'ILVA di Taranto non sono più tollerabili","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 6","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile (nessun atto o dato indicato)."},{"id":"letta-c32","citazione":"Questo significa coniugare una ferrea lotta all'evasione con un fisco amico dei cittadini senza che la parola Equitalia debba provocare dei brividi quando viene evocata.","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («lotta all'evasione» senza obiettivo misurabile)."},{"id":"letta-c35","citazione":"Per questo dobbiamo rilanciare il turismo e, soprattutto, attrarre investimenti.","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"letta-c37","citazione":"Dobbiamo mettere in condizione il Sud di crescere da solo annullando i divari infrastrutturali e di ordine pubblico che l'hanno frenato","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 7","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (categoria indeterminata, «i divari»)."},{"id":"letta-c38","citazione":"dobbiamo dare effettiva concretezza al valore della specificità della professione svolta dal personale in divisa delle Forze armate e della Polizia","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 7","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"letta-c39","citazione":"È la questione che sarà la prima priorità del mio Governo: la questione del lavoro","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 7","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"letta-c41","citazione":"superamento del precariato anche nella pubblica amministrazione","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 7","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto definito)."},{"id":"letta-c44","citazione":"E il Governo vuole aprire la strada con proposte che approfondiremo insieme: [...] sostenere l'aggregazione e l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 7","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"letta-c45","citazione":"E il Governo vuole aprire la strada con proposte che approfondiremo insieme: [...] dare più credito a chi lo merita","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 7","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"letta-c47","citazione":"E il Governo vuole aprire la strada con proposte che approfondiremo insieme: [...] semplificare e rimuovere gli ostacoli burocratici che frenano lo spirito di impresa","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 7","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"letta-c48","citazione":"Dobbiamo anche valorizzare il lavoro autonomo e le libere professioni","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 7","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"letta-c49","citazione":"Anche sull'occupazione femminile occorre fare molto di più.","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 7","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (l'occupazione femminile è un dato di mercato)."},{"id":"letta-c51","citazione":"E si potranno studiare forme di reddito minimo, soprattutto, per famiglie bisognose con figli","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 8","motivo":"Impegno a studiare: non promette un atto."},{"id":"letta-c52","citazione":"studieremo forme circoscritte di gradualizzazione del pensionamento, come l'accesso con tre, quattro anni di anticipo al pensionamento con una penalizzazione proporzionale","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 8","motivo":"Impegno a studiare: non promette un atto."},{"id":"letta-c53","citazione":"il Governo non può che valorizzare la rete di protezione dei cittadini e dei loro diritti con misure tese al miglioramento dei servizi","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 8","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (categorie indeterminate, «miglioramento dei servizi»)."},{"id":"letta-c56","citazione":"la riduzione dei costi della politica diventa un dovere di credibilità","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 9","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"letta-c61","citazione":"la creazione di luoghi permanenti di codecisione, ai quali parteciperò personalmente, tra il Governo e le forze politiche che hanno deciso di sostenerlo","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 10","motivo":"Atto non definito: non dice che cosa farà il governo (nessuna struttura nominata)."},{"id":"letta-c62","citazione":"il Parlamento adottasse le sue decisioni sulla base delle proposte formulate da una Convenzione aperta anche alla partecipazione di autorevoli esperti non parlamentari","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 10","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (decisioni del Parlamento su proposta di una Convenzione)."},{"id":"letta-c63","citazione":"La Convenzione deve poter avviare subito i propri lavori sulla base degli atti di indirizzo del Parlamento","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 10","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (Convenzione avviata su atti di indirizzo del Parlamento)."},{"id":"letta-c64","citazione":"fra diciotto mesi verificherò se il progetto sarà avviato verso un porto sicuro [...] il processo di revisione della Costituzione potrà avere successo","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 10","motivo":"Impegno condizionato: dipende da qualcosa che potrebbe non accadere («se…»)."},{"id":"letta-c69","citazione":"Bisogna altresì chiudere rapidamente la partita del federalismo fiscale rivedendo il rapporto fiscale tra centro e periferia","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 11","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo."},{"id":"letta-c70","citazione":"Si può anche esplorare il suggerimento del Comitato dei saggi, istituito dal Presidente della Repubblica, per l'eventuale riorganizzazione delle regioni e dei rapporti tra loro.","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 11","motivo":"Impegno condizionato: dipende da qualcosa che potrebbe non accadere («esplorare», «eventuale»)."},{"id":"letta-c73","citazione":"Possiamo avere più Europa soltanto con più democrazia, con partiti europei, con l'elezione diretta del Presidente della Commissione [...] con un bilancio coraggioso e concreto","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 12","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo."},{"id":"letta-c74","citazione":"Questo significa un rinnovato impegno per una politica estera e di difesa comuni","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 12","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"letta-c75","citazione":"Lavoreremo per trovare una soluzione equa e rapida alla dolorosa vicenda dei due fucilieri di Marina trattenuti in India [...] il legittimo rientro in Italia","posizione":"Camera, seduta n. 10 del 29/04/2013, p. 12","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo («lavoreremo per…»)."}],"duplicati":3},{"governoId":"renzi","verificabili":17,"verificate":17,"generiche":[{"id":"renzi-c01","citazione":"gli accordi li rispetteremo nei tempi e nelle modalità prestabilite","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 178 del 24/02/2014, pag. 5","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (rinvio ad accordi non descritti)."},{"id":"renzi-c03","citazione":"Domani scriverò una lettera ai miei colleghi sindaci, oltre 8 mila","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 178 del 24/02/2014, pag. 8","motivo":"Gesto personale: non è un atto di governo (lettera ai sindaci)."},{"id":"renzi-c09","citazione":"Immaginiamo però di intervenire in modo strutturale nella capacità di attrarre investimenti in questo Paese","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 178 del 24/02/2014, pag. 9","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"renzi-c18","citazione":"consideriamo l'Italicum non soltanto una priorità, ma una prima parziale risposta all'esigenza di evitare che la politica perda ulteriormente la faccia","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 178 del 24/02/2014, pag. 12","motivo":"Testo già all'esame del Parlamento: non annuncia un atto nuovo del governo (Italicum; nessuna scadenza né atto nuovo del governo)."},{"id":"renzi-c21","citazione":"sui diritti si fa lo sforzo di ascoltarsi, di trovare un punto di sintesi. Questo è un cambio di metodo profondo.","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 178 del 24/02/2014, pag. 14","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"renzi-c22","citazione":"bisogna anche avere il coraggio di dire che la cultura deve aprirsi al coinvolgimento degli investimenti privati e creare posti di lavoro","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 178 del 24/02/2014, pag. 14","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"renzi-c24","citazione":"per la quale garantisco l'impegno personale mio e del Governo","posizione":"Testo in calce al resoconto Camera, seduta n. 178 del 24/02/2014, pag. 15","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."}],"duplicati":0},{"governoId":"gentiloni","verificabili":1,"verificate":1,"generiche":[{"id":"gentiloni-c01","citazione":"La prima priorità è senz’altro l’intervento nelle zone colpite dal terremoto.","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 3","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"gentiloni-c02","citazione":"E da questi passi che faremo dipende anche la forza che avremo nello sviluppare quel programma a lungo termine [...] Casa Italia","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 3","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo."},{"id":"gentiloni-c03","citazione":"noi siamo pronti a collaborare con quello che è da sempre il nostro principale partner ed alleato, gli Stati Uniti","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 3","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"gentiloni-c04","citazione":"se il Governo riceverà la fiducia del Parlamento, la possibilità di partecipare sin da giovedì ad un importante Consiglio europeo","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 3","motivo":"Gesto personale: non è un atto di governo (partecipazione a un Consiglio europeo)."},{"id":"gentiloni-c05","citazione":"noi Governo italiano, di non farne soltanto una celebrazione, ma di farne un momento di discussione proiettata verso l’avvenire","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 3","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"gentiloni-c06","citazione":"l’Italia avrà una posizione molto netta nel sostenere quelle che sono le nostre ragioni","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 3","motivo":"Iniziativa in Europa senza un atto definito del governo."},{"id":"gentiloni-c07","citazione":"cercheremo di dare messaggi forti sulla nostra sicurezza, nel contrasto alla criminalità organizzata [...] il tema dei flussi migratori, delle politiche di accoglienza","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 4","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"gentiloni-c08","citazione":"Accompagneremo la ripresa con le grandi infrastrutture","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 4","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"gentiloni-c09","citazione":"Accompagneremo la ripresa [...] con il piano straordinario dell’industria 4.0","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 4","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo."},{"id":"gentiloni-c10","citazione":"Accompagneremo la ripresa [...] con un nuovo slancio alla green economy","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 4","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"gentiloni-c11","citazione":"decisioni internazionali che sono state prese sul clima, e che l’Italia difenderà nei prossimi mesi con molta forza","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 4","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"gentiloni-c12","citazione":"affronteremo anche i problemi legati al nostro sistema bancario","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 4","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"gentiloni-c13","citazione":"il Governo, come sapete, ove necessario, è pronto a intervenire per garantire la stabilità degli istituti e il risparmio dei cittadini","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 4","motivo":"Impegno condizionato: dipende da qualcosa che potrebbe non accadere («ove necessario»)."},{"id":"gentiloni-c14","citazione":"L’impegno del Governo sarà molto importante, naturalmente, sul piano sociale, per completare la riforma del lavoro","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 4","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo."},{"id":"gentiloni-c16","citazione":"sul terreno dei diritti, dove molto è stato fatto, ma altri passi avanti possono essere realizzati","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 4","motivo":"Impegno condizionato: dipende da qualcosa che potrebbe non accadere («possono essere realizzati»)."},{"id":"gentiloni-c17","citazione":"intendiamo ridare slancio a tre grandi azioni di riforma che sono in corso e che necessitano di un impulso ulteriore: la riforma della pubblica amministrazione","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 4","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo."},{"id":"gentiloni-c18","citazione":"intendiamo ridare slancio a tre grandi azioni di riforma che sono in corso e che necessitano di un impulso ulteriore: [...] la riforma del processo penale","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 4","motivo":"Testo già all'esame del Parlamento: non annuncia un atto nuovo del governo."},{"id":"gentiloni-c19","citazione":"intendiamo ridare slancio a tre grandi azioni di riforma che sono in corso [...] il libro bianco della difesa","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 4","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo."},{"id":"gentiloni-c20","citazione":"Questa parte più disagiata della nostra classe media deve essere al centro dei nostri sforzi per far ripartire l’economia.","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 4","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"gentiloni-c21","citazione":"dobbiamo difendere quei ceti disagiati che da queste dinamiche si sentono penalizzati o addirittura sconfitti","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 4","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"gentiloni-c22","citazione":"Poi, dobbiamo fare molto di più anche sul Mezzogiorno.","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 4","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"gentiloni-c23","citazione":"cercherà di accompagnare, di facilitare e anche di sollecitare questo confronto","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 5","motivo":"Decide il Parlamento: il risultato non spetta al governo."},{"id":"gentiloni-c24","citazione":"di una discontinuità almeno nel confronto pubblico io penso che avremmo davvero bisogno e sarà uno dei miei impegni maggiori sul piano personale","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 5","motivo":"Gesto personale: non è un atto di governo."},{"id":"gentiloni-c25","citazione":"Chi rappresenta i cittadini deve diffondere sicurezza, non paura. Su questo è impegnato il Governo","posizione":"Camera, seduta n. 713 del 13/12/2016, p. 5","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile."}],"duplicati":0},{"governoId":"conte-i","verificabili":29,"verificate":29,"generiche":[{"id":"conte-i-c03","citazione":"hanno diritto a una pensione dignitosa","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile."},{"id":"conte-i-c04","citazione":"hanno diritto a pagare in maniera semplice tasse eque","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile."},{"id":"conte-i-c09","citazione":"Metteremo fine al business dell'immigrazione, che è cresciuto a dismisura sotto il mantello della finta solidarietà","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-i-c11","citazione":"vogliamo un Paese a misura dei cittadini diversamente abili","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-i-c12","citazione":"vogliamo rescindere il legame tra politica e sanità, per rendere quest'ultima finalmente efficiente","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-i-c13","citazione":"aumenteremo fondi, mezzi e dotazioni per garantire la sicurezza in ogni città","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (fondi e mezzi «per la sicurezza in ogni città»: nessuna struttura né cifra indicate)."},{"id":"conte-i-c14","citazione":"presteremo adeguata attenzione alle famiglie, specialmente quelle in difficoltà","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-i-c15","citazione":"Vogliamo costruire un nuovo patto sociale, trasparente ed equo, fondato sulla solidarietà","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-i-c16","citazione":"Con le nostre scelte politiche ci adopereremo per anticipare i processi - peraltro già in atto - di decarbonizzazione del nostro sistema produttivo","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-i-c18","citazione":"In Europa verranno portati con forza questi temi, per un adeguamento della sua governance","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-i-c21","citazione":"Opereremo risparmi in tutte le sedi possibili","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-i-c24","citazione":"Assicureremo la certezza della pena, onde evitare che i cittadini onesti perdano fiducia nella giustizia","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile."},{"id":"conte-i-c25","citazione":"Ove necessario, aumenteremo il numero di istituti penitenziari","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Impegno condizionato: dipende da qualcosa che potrebbe non accadere («ove necessario»)."},{"id":"conte-i-c29","citazione":"Saranno maggiormente tutelati coloro che dal proprio luogo di lavoro denunceranno i comportamenti criminosi","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (tutela dei segnalanti già prevista dalla L. 179/2017; nessun atto nuovo definito)."},{"id":"conte-i-c30","citazione":"Contrasteremo con ogni mezzo le mafie, aggredendo le loro finanze, le loro economie.","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-i-c39","citazione":"affinché in sede europea tutti i Paesi terzi che vorranno stringere accordi di cooperazione con un Paese membro dell'Unione accedano alla sottoscrizione di accordi bilaterali","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-i-c43","citazione":"Vogliamo invertire la rotta, ce la dobbiamo fare, ce la dobbiamo mettere tutta, offrendo ai migliori dei nostri ricercatori","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-i-c46","citazione":"vogliamo che le nomine apicali delle strutture manageriali nel mondo della sanità avvengano","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-i-c47","citazione":"L'accesso a Internet va assicurato a tutti i cittadini","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile."},{"id":"conte-i-c51","citazione":"dobbiamo ridare slancio agli appalti pubblici","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-i-c52","citazione":"Abbiamo già iniziato a meditare sulle criticità di un sistema di voto","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-i-c53","citazione":"Ci adopereremo per salvaguardare le Regioni ad autonomia speciale","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-i-c55","citazione":"una mia prima uscita pubblica in Italia sarà dedicata a loro","posizione":"Camera, seduta n. 11 del 05/06/2018, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Gesto personale: non è un atto di governo (prima uscita pubblica dedicata ai terremotati)."}],"duplicati":3},{"governoId":"conte-ii","verificabili":47,"verificate":47,"generiche":[{"id":"conte-ii-c01","citazione":"risposte che ci impegniamo a realizzare con il lavoro e l'impegno delle donne e degli uomini che qui mi affiancano","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 3","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c02","citazione":"Io e tutti i miei Ministri prendiamo il solenne impegno [...] a curare le parole, ad adoperare un lessico più consono, più rispettoso","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 3","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c03","citazione":"Vogliamo offrire loro, come a tutti gli altri lavoratori, opportunità di lavoro, salari adeguati, condizioni di vita degne di un Paese civile","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 4-6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c04","citazione":"scuole e università di qualità, asili nido, servizi alle famiglie, specialmente quelle con i figli, saranno dunque le prime leve sulle quali agire","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 4-6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c08","citazione":"È una delle varie misure che introdurremo anche al fine di sostenere la natalità e contrastare così il declino demografico","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 4-6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c09","citazione":"Per quanto riguarda la scuola occorre intervenire per migliorare la didattica, per contrastare la dispersione scolastica, concentrando i nostri sforzi sulla professionalità dei docenti","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 4-6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c11","citazione":"per assicurare l'effettività del diritto allo studio valuteremo misure a sostegno delle famiglie meno abbienti, soprattutto nell'ottica di un innalzamento dell'obbligo scolastico","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 4-6","motivo":"Impegno a studiare: non promette un atto."},{"id":"conte-ii-c12","citazione":"occorre rafforzare e valorizzare il nostro sistema universitario e di ricerca che deve spingere l'intero Paese verso le più avanzate frontiere della conoscenza","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 4-6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c13","citazione":"Occorre incrementare la partecipazione dei giovani alla formazione terziaria [...] politiche adeguate di sostegno al diritto allo studio","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 4-6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (la partecipazione alla formazione terziaria dipende da scelte private)."},{"id":"conte-ii-c15","citazione":"Nuove forme di finanziamento e formule innovative di partenariato pubblico privato dovranno essere incentivate il più possibile","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 4-6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c16","citazione":"Occorre invertire questa tendenza che espone la nostra nazione al rischio di un inesorabile declino","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 4-6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c17","citazione":"Vogliamo perciò creare le condizioni affinché il tessuto del Paese sia fortemente e altamente produttivo","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 4-6","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c18","citazione":"Per questo abbiamo voluto creare un ministero dedicato all'innovazione tecnologica e alla digitalizzazione","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 4-6","motivo":"Decisione già presa: non è un impegno per il futuro (ministero già istituito)."},{"id":"conte-ii-c19","citazione":"La pubblica amministrazione dovrà essere alla testa di questo processo, realizzando le infrastrutture materiali e immateriali necessarie","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 7","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c23","citazione":"È necessario per questo ravvivare la dinamica degli investimenti [...] sia nella definizione delle priorità fondamentali su cui concentrare nuove risorse","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 7","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c25","citazione":"questo Governo porterà a completamento il procedimento senza nessuno sconto per gli interessi privati","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 7","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (procedimento sulle concessioni autostradali già avviato)."},{"id":"conte-ii-c26","citazione":"obiettivo primario del Governo sarà la realizzazione di un green new deal, che promuova la rigenerazione","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 7","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c28","citazione":"ci adopereremo affinché la protezione dell'ambiente, delle biodiversità [...] siano inseriti tra i principi fondamentali del nostro sistema costituzionale","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 8","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo («ci adopereremo affinché…»)."},{"id":"conte-ii-c29","citazione":"Tutto il sistema produttivo dovrà orientarsi in questa direzione","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 8","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo."},{"id":"conte-ii-c30","citazione":"sviluppare la filiera agricola biologica, le migliori e più innovative pratiche agronomiche [...] sostenere le aziende agricole promosse dai giovani, investire nella ricerca","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 8","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c31","citazione":"Riserveremo la massima attenzione al rafforzamento delle regole europee per l'etichettatura, la tracciabilità degli alimenti","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 8","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c32","citazione":"Massima priorità dovranno poi assumere le politiche per la messa in sicurezza del territorio, per il contrasto al dissesto idrogeologico","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 8","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c34","citazione":"la ricostruzione sarà una questione prioritaria di questo Governo","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 8","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile."},{"id":"conte-ii-c35","citazione":"Il mio primo impegno pubblico in Italia sarà proprio la visita ad alcuni comuni colpiti dal sisma","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 9-10","motivo":"Gesto personale: non è un atto di governo."},{"id":"conte-ii-c38","citazione":"Per le aree più disagiate dobbiamo promuovere il coordinamento di tutti gli strumenti normativi esistenti [...] fondi europei di sviluppo e coesione siano utilizzati al meglio","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 9-10","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c41","citazione":"Dobbiamo creare le premesse e le condizioni affinché chi voglia crescere, competere più a largo raggio [...] consolidando la propria posizione anche nei mercati globali","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 9-10","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c42","citazione":"il Governo perseguirà una strategia di integrale rafforzamento di tutti gli strumenti che consentono alle nostre aziende di navigare meglio nella competizione globale","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 9-10","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c43","citazione":"Promuoveremo ancor più intensamente il nostro made in Italy universalmente apprezzato","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 9-10","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c44","citazione":"coinvolgeremo tutte le nostre ambasciate in questa articolata strategia","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 9-10","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c45","citazione":"porremo le basi per potenziare tutte le connesse attività di sostegno alle nostre imprese esportatrici","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 9-10","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c47","citazione":"Occorre promuovere i multiformi percorsi del turismo anche attraverso il recupero, la valorizzazione del nostro patrimonio naturale, storico, artistico, culturale","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 9-10","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c48","citazione":"Obiettivi prioritari dell'azione di Governo dovranno essere la conservazione e la valorizzazione dello straordinario patrimonio artistico e culturale racchiuso nei nostri territori","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 9-10","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c49","citazione":"Dobbiamo investire anche nelle imprese che si fondano sulla creatività e che generano cultura, ampliando l'accesso ai consumi culturali","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 9-10","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c53","citazione":"tutti devono pagare le tasse ma proprio tutti","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 9-10","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile."},{"id":"conte-ii-c62","citazione":"Occorre anche contrastare le odiose forme di sfruttamento dei lavoratori","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c63","citazione":"Riporremo anche massima attenzione al problema della tutela dei risparmi dei cittadini","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c64","citazione":"le attività di vigilanza dovrebbero ispirarsi a minimi comuni denominatori, con maggiore e più efficace coordinamento tra le autorità competenti","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c65","citazione":"Questa è la nostra visione che si sviluppa - lo comprendete - in un orizzonte temporale ampio che finisce per abbracciare l'intero arco della legislatura","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile (indica un orizzonte, non l'impegno a durare)."},{"id":"conte-ii-c67","citazione":"Il nostro è un progetto ambizioso, di lungo periodo, che intendiamo perseguire già con la prossima manovra economica","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c70","citazione":"dobbiamo completare e rendere efficaci le attività di spending review","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (spending review già avviata)."},{"id":"conte-ii-c72","citazione":"attraverso un'efficace strategia di contrasto all'evasione da condurre con strumenti innovativi, un ampio ricorso alla digitalizzazione","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c73","citazione":"Promuoveremo una più efficace protezione dei diritti della persona, anche quelli di nuova generazione","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c74","citazione":"È necessario rafforzare la tutela e i diritti dei minori","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c76","citazione":"È dunque doveroso realizzare una politica integrata per le famiglie che offra servizi e condizioni di crescita qualitativamente adeguate in tutto il Paese","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, pp. 11-12","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c80","citazione":"questa riforma dovrà essere affiancata da un percorso volto a incrementare le garanzie costituzionali e di rappresentanza democratica, anche favorendo l'accesso democratico alle formazioni minori","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 13","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c89","citazione":"Dobbiamo, inoltre, attuare la legge per la valorizzazione dei piccoli comuni","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 14","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (legge già approvata)."},{"id":"conte-ii-c90","citazione":"sopprimere gli enti inutili","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 14","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c91","citazione":"occorre anche garantire e tutelare con la massima intensità le autonomie a statuto speciale e le minoranze linguistiche","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 14","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c94","citazione":"Questo piano riformatore, in particolare, dovrà salvaguardare il fondamentale principio, ovviamente, di indipendenza della magistratura dalla politica","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 14","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile."},{"id":"conte-ii-c95","citazione":"Dobbiamo potenziare la lotta alle organizzazioni mafiose","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 14","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c97","citazione":"Intendiamo approvare in tempi celeri una legge sull'acqua pubblica, completando l'iter legislativo in corso","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 14","motivo":"Testo già all'esame del Parlamento: non annuncia un atto nuovo del governo («in tempi celeri»)."},{"id":"conte-ii-c98","citazione":"il Governo si impegnerà a difendere la sanità pubblica e universale, valorizzando il merito","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 14","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c100","citazione":"Questo Governo sarà anche particolarmente sensibile nella promozione del pluralismo nell'informazione","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 14","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c101","citazione":"L'Italia sarà protagonista di una fase di rilancio di rinnovamento dell'Unione che punti a costruire un'Europa più solida, più inclusiva, più vicina ai cittadini","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 15","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c102","citazione":"Il Governo si impegnerà nelle sedi europee per realizzare un piano di investimenti sostenibili, per riformare l'unione economica e monetaria [...] un bilancio dell'area euro","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 15","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (impegno «nelle sedi europee», nessun atto proprio del governo)."},{"id":"conte-ii-c103","citazione":"occorre anche migliorare il Patto di stabilità e di crescita e la sua applicazione per semplificarne le regole, evitare effetti pro-ciclici e sostenere gli investimenti","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 15","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo."},{"id":"conte-ii-c104","citazione":"È necessario, infine, attuare il pilastro europeo dei diritti sociali e rafforzare, nell'ambito del sistema euro-unitario, le politiche di contrasto all'evasione e all'elusione fiscale","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 15","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c105","citazione":"Dobbiamo ottenere che i profitti vengano tassati dove effettivamente sono realizzati","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 15","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo."},{"id":"conte-ii-c106","citazione":"contrastare pratiche di concorrenza sleale [...] anche nel campo fiscale, attraverso l'introduzione di un'aliquota minima europea per la tassazione delle imprese","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 15","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (aliquota minima europea)."},{"id":"conte-ii-c107","citazione":"potrebbe essere utile partecipare attivamente alla definizione - lancio qui l'idea - di una conferenza sul futuro dell'Europa","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 16","motivo":"Impegno condizionato: dipende da qualcosa che potrebbe non accadere («potrebbe essere utile»)."},{"id":"conte-ii-c110","citazione":"con iniziative concrete che devono farci uscire, tra l'altro, da gestioni emergenziali [...] l'istituzione di corridoi umanitari europei","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 17","motivo":"Dipende da altri: il risultato non spetta al governo (corridoi umanitari europei)."},{"id":"conte-ii-c111","citazione":"l'Italia si muoverà con coerenza in tutte le sedi opportune e di concerto anche con gli altri Stati membri dell'Unione europea","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 17","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c112","citazione":"ritengo che l'Italia debba proseguire lungo i tre assi fondamentali che storia, geografia, tradizione politico-culturale ci impongono","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 17","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (continuità della politica estera)."},{"id":"conte-ii-c113","citazione":"intendo, infatti, continuare a porre massima attenzione all'Africa, sia rafforzando ulteriormente il dialogo ai più alti livelli","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 17","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c114","citazione":"dovremo assicurare un rilancio della nostra azione nei Balcani","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 17","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c115","citazione":"intendiamo continuare a sviluppare i rapporti, anche con i grandi attori globali [...] e con le aree di maggiore interesse per il nostro sistema produttivo","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 17","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c116","citazione":"dovremo ancora con più determinazione promuovere l'Italia, il nostro brand anche culturale, nel mondo [...] lo studio e la diffusione della lingua italiana","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 17","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c117","citazione":"preparandoci in questo modo nel modo migliore a celebrare il settimo centenario della morte di Dante Alighieri nel 2021","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 17","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c119","citazione":"sul fronte interno, ascolteremo gli attori della vita sociale e civile, a partire dagli attori istituzionali, ascolteremo le parti sociali, le associazioni di categoria","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"conte-ii-c120","citazione":"Ascolterò tutti personalmente senza pregiudizi verso nessuno","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 18","motivo":"Gesto personale: non è un atto di governo."},{"id":"conte-ii-c121","citazione":"avrà l'onore, ma anche la responsabilità, di offrire al Paese un Governo stabile, un Governo autorevole","posizione":"Camera, seduta n. 222 del 09/09/2019, p. 19","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile."}],"duplicati":3},{"governoId":"draghi","verificabili":17,"verificate":17,"generiche":[{"id":"draghi-c01","citazione":"Ci impegniamo a informare i cittadini con sufficiente anticipo","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («sufficiente anticipo» non misurabile)."},{"id":"draghi-c02","citazione":"Ci impegniamo a fare di tutto perché possano tornare, nel più breve tempo possibile","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"draghi-c03","citazione":"Sostenere questo Governo significa condividere l'irreversibilità della scelta dell'euro","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile."},{"id":"draghi-c07","citazione":"dobbiamo aprire un confronto a tutto campo sulla riforma della nostra sanità","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"draghi-c08","citazione":"Il punto centrale è rafforzare e ridisegnare la sanità territoriale, realizzando una forte rete di servizi di base","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («rafforzare e ridisegnare» la sanità territoriale: nessuna struttura né atto definiti)."},{"id":"draghi-c12","citazione":"è necessario investire nella formazione del personale docente","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («investire» nella formazione senza cifra né atto)."},{"id":"draghi-c14","citazione":"occorre investire adeguatamente nella ricerca, senza escludere la ricerca di base","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"draghi-c15","citazione":"Occorre infine costruire sull'esperienza di didattica a distanza maturata nello scorso anno","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"draghi-c16","citazione":"Imprese e lavoratori in quel settore vanno aiutati ad uscire dal disastro creato dalla pandemia.","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"draghi-c17","citazione":"Il Governo dovrà proteggere i lavoratori, tutti i lavoratori","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile."},{"id":"draghi-c18","citazione":"è necessario migliorare gli strumenti esistenti, come l'assegno di riallocazione, rafforzando le politiche di formazione dei lavoratori occupati e disoccupati","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («migliorare» strumenti esistenti e «rafforzare» la formazione senza oggetto misurabile)."},{"id":"draghi-c20","citazione":"puntando a un riequilibrio del gap salariale e un sistema di welfare che permetta alle donne di dedicare alla loro carriera le stesse energie","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («puntando a» un riequilibrio senza cifra né atto)."},{"id":"draghi-c21","citazione":"perché sempre più giovani donne scelgano di formarsi negli ambiti su cui intendiamo rilanciare il Paese","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"draghi-c22","citazione":"occorre irrobustire le amministrazioni meridionali","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («irrobustire» amministrazioni non individuate: nessuna struttura né atto indicati)."},{"id":"draghi-c23","citazione":"Vi sono poi strumenti specifici quali il credito d'imposta e altri interventi da concordare in sede europea.","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"draghi-c24","citazione":"occorre investire sulla preparazione tecnica, legale ed economica dei funzionari pubblici","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"draghi-c25","citazione":"Aumento dell'occupazione, in primis femminile, è obiettivo imprescindibile","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (obiettivo di occupazione senza cifra né atto)."},{"id":"draghi-c27","citazione":"La quota di prestiti aggiuntivi che richiederemo [...] dovrà essere modulata in base agli obiettivi di finanza pubblica.","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"draghi-c29","citazione":"Nelle prossime settimane rafforzeremo la dimensione strategica del Programma","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"draghi-c30","citazione":"Assicureremo inoltre che l'impulso occupazionale del Programma sia sufficientemente elevato in ciascuno dei sei anni","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"draghi-c34","citazione":"va studiata una revisione profonda dell'Irpef","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Impegno a studiare: non promette un atto («va studiata»)."},{"id":"draghi-c35","citazione":"Funzionale al perseguimento di questi ambiziosi obiettivi sarà anche un rinnovato e rafforzato impegno nell'azione di contrasto all'evasione fiscale.","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"draghi-c37","citazione":"investimenti in connettività con anche la realizzazione di piattaforme efficienti e di facile utilizzo da parte dei cittadini","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"draghi-c38","citazione":"selezionando nelle assunzioni le migliori competenze e attitudini in modo rapido, efficiente e sicuro","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (selezione «rapida, efficiente e sicura»: nessun atto né dato definito)."},{"id":"draghi-c39","citazione":"le azioni da svolgere sono principalmente quelle che si collocano all'interno del contesto e delle aspettative dell'Unione Europea","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"draghi-c40","citazione":"attuando e favorendo l'applicazione dei decreti di riforma in materia di insolvenza","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (applicazione di decreti di riforma dell'insolvenza già adottati)."},{"id":"draghi-c43","citazione":"Per l'Italia ciò comporterà la necessità di meglio strutturare e rafforzare il rapporto strategico e imprescindibile con Francia e Germania.","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («rafforzare il rapporto» con Francia e Germania: nessun atto indicato)."},{"id":"draghi-c44","citazione":"Continueremo anche a operare affinché si avvii un dialogo più virtuoso tra l'Unione Europea e la Turchia","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"draghi-c45","citazione":"L'Italia si adopererà per alimentare meccanismi di dialogo con la Federazione Russa.","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"draghi-c46","citazione":"perseguiremo un deciso rafforzamento dell'equilibrio tra responsabilità dei Paesi di primo ingresso e solidarietà effettiva","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («rafforzamento dell'equilibrio» nel negoziato UE: nessun atto definito)."},{"id":"draghi-c47","citazione":"Cruciale sarà anche la costruzione di una politica europea dei rimpatri","posizione":"Camera, seduta n. 458 del 17/02/2021, testo delle dichiarazioni rese al Senato pubblicato in calce","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."}],"duplicati":0},{"governoId":"meloni","verificabili":28,"verificate":28,"generiche":[{"id":"meloni-c01","citazione":"Questo Governo rispetterà le regole attualmente in vigore e, nel contempo, offrirà il suo contributo per cambiare quelle che non hanno funzionato","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"meloni-c02","citazione":"L'Italia continuerà a essere partner affidabile in seno all'Alleanza atlantica, a partire dal sostegno al valoroso popolo ucraino","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile («partner affidabile», «sostegno»: nessun atto o cifra)."},{"id":"meloni-c04","citazione":"I nostri mari possiedono giacimenti di gas che abbiamo il dovere di sfruttare appieno","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile («dovere di sfruttare appieno»: nessun atto né obiettivo misurabile)."},{"id":"meloni-c07","citazione":"dal potenziamento del welfare aziendale","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"meloni-c10","citazione":"Archiviare finalmente la logica dei bonus","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"meloni-c16","citazione":"che hanno bisogno di uno Stato alleato per favorire la residenzialità e combattere lo spopolamento","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"meloni-c17","citazione":"Lavoreremo sodo per colmare un divario infrastrutturale inaccettabile, eliminare le disparità, creare occupazione","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"meloni-c18","citazione":"Servono investimenti strutturali per affrontare l'emergenza climatica, le sfide ambientali, il rischio idrogeologico e l'erosione costiera","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"meloni-c20","citazione":"La transizione digitale, fortemente sostenuta dal PNRR, deve accompagnarsi alla sovranità tecnologica, al cloud nazionale e alla cyber-security","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"meloni-c22","citazione":"L'Italia deve tornare ad avere una politica industriale, puntando su quei settori nei quali può contare su un vantaggio competitivo","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"meloni-c23","citazione":"vuol dire anche promuovere la lingua italiana all'estero e valorizzare il legame con le comunità italiane","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"meloni-c24","citazione":"Affronteremo il problema partendo da una strutturale semplificazione e deregolamentazione dei procedimenti amministrativi","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"meloni-c29","citazione":"una serrata lotta all'evasione che deve partire da evasori totali, grandi imprese e grandi frodi sull'IVA","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"meloni-c33","citazione":"il pensiero va alle decine di tavoli di crisi ancora aperti, a cui dedicheremo il massimo impegno","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"meloni-c34","citazione":"A loro [...] vogliamo riconoscere tutele adeguate, in linea con quelle giustamente garantite ai lavoratori dipendenti","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"meloni-c36","citazione":"la priorità per il futuro dovrà essere un sistema pensionistico che garantisca anche le giovani generazioni","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"meloni-c37","citazione":"vogliamo mantenere e, laddove possibile, migliorare il doveroso sostegno economico per i soggetti effettivamente fragili non in condizioni di lavorare","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"meloni-c39","citazione":"Il tema, qui, non è introdurre nuove norme, ma piuttosto garantire la piena attuazione di quelle che esistono","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"meloni-c40","citazione":"Per questo la scuola e l'università torneranno centrali nell'azione di Governo","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"meloni-c41","citazione":"garantire salari e tutele decenti, borse di studio per i meritevoli, favorire la cultura di impresa e il prestito d'onore","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"meloni-c42","citazione":"Accompagnare le imprese e i cittadini verso la transizione verde, senza consegnarci a nuove dipendenze strategiche e rispettando il principio di neutralità tecnologica","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"meloni-c44","citazione":"aiutare le giovani coppie a ottenere un mutuo per la prima casa","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («aiutare» a ottenere un mutuo: nessun atto definito)."},{"id":"meloni-c47","citazione":"sostenendo i comuni per garantire asili nido gratuiti e aperti fino all'orario di chiusura dei negozi e degli uffici","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («sostenendo i comuni»: nessun atto definito)."},{"id":"meloni-c48","citazione":"Un Governo di centrodestra non limiterà mai le libertà esistenti di cittadini e imprese","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile."},{"id":"meloni-c49","citazione":"voglio dire, fin d'ora, che non replicheremo, in nessun caso, quel modello","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Impegno condizionato: dipende da qualcosa che potrebbe non accadere (legato a una nuova pandemia)."},{"id":"meloni-c50","citazione":"Occorrerà fare chiarezza su quanto avvenuto durante la gestione della crisi pandemica","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («fare chiarezza»: nessun atto del governo indicato)."},{"id":"meloni-c51","citazione":"La lotta alla mafia ci troverà in prima linea","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Dichiarazione di principio: esprime un valore, non un impegno verificabile."},{"id":"meloni-c55","citazione":"Vogliamo prendere l'impegno di riavvicinare i cittadini alle istituzioni, ma anche di riportare in ogni città la presenza fisica dello Stato","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare."},{"id":"meloni-c56","citazione":"Questo Governo vuole, quindi, perseguire una strada poco percorsa fino ad oggi: fermare le partenze illegali","posizione":"Camera, seduta n. 4 del 25/10/2022, pagg. 1-18","motivo":"Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (obiettivo sul comportamento di terzi senza cifra; lo strumento è la promessa successiva sulla missione navale europea)."}],"duplicati":2}]}